ah si yo te recomiendo que abras tu biblia eres ...        
ah si yo te recomiendo que abras tu biblia eres un demonio y claro que no te gusta pues tu eres uno de esos torcidos y no hable por ti tu ya estas muerto o muerta en vida eres complice de esto y eres parte de esto ya tienes tu maldicion en tu cabeza y modernida es obia ah y diles a los de sudoma y gomorra si tu mundo moderno los puede salvar y si somos de tepa si creemos en dios y tenemos temor y la moral la tenemos muy alta claro que tu deves de ser de algun pueblito en donde esto es normal aqui no y tu mundo se parese mucho al de sodoma y gomorra si el infierno te espera por moderna o si telo mereses ah y tu estudio no te sirve de nada mas bien te condena y te da maldicion bien meresido lo tienes uf eh dicho de todos modos digo yo te ato y te espulso fuera en Santo nombre de Joshua cual nombre es poderoso y el nombre que dado sobre todo nombre asi que estas fuera asi por complicidad y tu modernidad y tu mala inclinacion ahhh
          Gli infiniti possibili di Giorgio Sollazzi, musicista        
All'epoca ero molto ingenuo e molto presuntuoso e pensavo di poter scrivere “recensioni” di grandi opere musicali del passato. Le pubblicavo su un sito commerciale (che esiste ancora oggi). Quando mi venivano bene, erano “schede" molto pedantesche, contenenti le stesse informazioni che si possono trovare su una qualsiasi garzantina. Infatti, qualche anno dopo, quando Wikipedia arrivò in Italia, smisi di farmi sfruttare dal sito commerciale e trovai quella che probabilmente è la mia vera vocazione internettiana.

Ad ogni modo fu sul sito commerciale che conobbi Giorgio Sollazzi. Anche lui scriveva recensioni. Con la prima, importante differenza che lui è musicista, e quindi sa di cosa scrive, e con una seconda differenza: le sue recensioni erano avvincenti, estrose, godibilissime, anche e soprattutto quando sembrava che non avessero nulla a che fare col brano musicale che - in teoria - ne costituiva l'oggetto. Le recensioni di Giorgio non parlavano precisamente né del brano musicale “in sé”, né della sua ricezione da parte dell'ascoltatore-recensore. Si situavano, piuttosto, in qualche punto lungo la relazione fra questi due elementi, come un acrobata in equilibrio su un filo, o come uno dei fuochi di due specchi parabolici contrapposti. Non per niente “mirrors” (con la m minuscola) era il nickname che Giorgio si era scelto.

A un certo punto Giorgio uscì dal sito e cancellò il suo account. Dev'essere per questo che, cercando ora qualcuna delle meravigliose recensioni di mirrors, non ne trovo nessuna. Qualche tempo dopo si iscrisse nuovamente con un altro nickname e cominciò a pubblicare recensioni di forma più tradizionale, ma sempre molto belle, come ad esempio questa, sulla settima di Beethoven.

L'interpretazione verbale di un brano musicale è sempre un grosso azzardo. "Scrivere di musica è come ballare di architettura", diceva Frank Zappa. Le descrizioni che amo di più sono quelle di musiche inesistenti, come la sonata di Vinteuil in Proust o le composizioni immaginate da Thomas Mann nel Doktor Faustus. Proust mescolava genialmente le carte, inventandosi una sonata per violino e pianoforte che prendeva un po' dalla Sonata in re minore di César Franck, un po' da un quintetto di Saint-Saëns, senza essere né l'una né l'altro; in piena coerenza, d'altronde, con la sua estetica, dove non esistono "descrizioni" "realistiche" del "mondo esterno". Quanto a Mann, Arnold Schönberg s'inalberò quando seppe che la sua musica aveva ispirato quella del romanzo, al punto da pretendere una smentita da parte dello scrittore. E dal suo punto di vista Schönberg aveva anche ragione, in quanto Mann interpretava la dodecafonia come un fenomeno di dissoluzione morale, che era quanto di più lontano dagli intenti del severo musicista.

Ma anche divagare è un'arte, che a me non riesce: ci provo inutilmente, per poi subito ricadere nel mio solito modo di scrivere pedestre e nozionistico. Dunque, meglio rimanere on topic e parlare di Giorgio Sollazzi. Ecco: quando lo conobbi, non attraversavo quello che si dice un buon periodo. Mi ero laureato, avevo fatto il servizio civile, abitavo a casa dei miei in provincia, lontanissimo dall'università e dai miei amici di laggiù. Gli altri miei amici, quelli del liceo, erano sparsi in giro per l'Italia. Facevo pratica in uno studio legale. Ero, in sostanza, disoccupato, e mi sentivo terribilmente solo e senza prospettive. L'amicizia epistolare con Giorgio mi aiutò a tenermi in piedi. Ci scambiavamo commenti e messaggi sul sito commerciale (che fungeva anche un po' da social network), email, ma anche lettere cartacee: ricordo un plico meraviglioso che egli mi spedì con un CD che aveva masterizzato per me. Dentro c'erano un brano di Stockhausen, Il canto sospeso di Nono, un coro dal Trovatore, e non ricordo cos'altro.

A quel tempo Internet non aveva ancora stravolto la distribuzione della musica. C'era Napster, ma con le connessioni lente di allora non è che si riuscisse a scaricare granché. Per ascoltare musica bisognava ancora affidarsi alla radio, oppure ordinare il disco al negozio e aspettare che arrivasse. C'era poi una circolazione semiclandestina di audiocassette duplicate artigianalmente, che passavano di mano in mano come samizdat. Tutta una dimensione romantica, di scoperta, che si è persa dal momento in cui è bastato digitare un nome su un motore di ricerca per avere subito a disposizione l'intera produzione di qualsiasi musicista antico o contemporaneo.

Poco tempo fa ho chiesto a Giorgio se, come musicista, non si sentisse stimolato da questa odierna vasta disponibilità di musiche, e come mai ciò non lo inducesse a scrivere in una tale, enorme varietà di stili e di linguaggi: oggi un brano dodecafonico, domani uno pop, dopodomani uno free jazz, e via dicendo. Non ricordo esattamente il tenore della mia domanda - che comunque era piuttosto stupida, si capisce. Ricordo invece perfettamente la replica di Giorgio: fare come gli suggerivo io - mi ha risposto - avrebbe forse aumentato il suo tasso di libertà ma avrebbe diminuito il tasso di scelta.

In uno dei suoi romanzi, Nicola Lagioia offre alcune riflessioni molto interessanti a proposito del ritrovare sui social network i propri amici di gioventù. Queste amicizie del mondo reale divenute poi virtuali - osserva Lagioia - hanno una strana consistenza umbratile. Simile a quella degli spiriti nell'undicesimo libro dell'Odissea (o nel sesto dell'Eneide), aggiungerei io. Colpa del mezzo, evidentemente, e non dell'amicizia in sé - ma questo è un altro discorso.

Conosco Giorgio da sedici anni e non ci siamo mai incontrati di persona: solo via Internet, e qualche volta per telefono. Però non ho mai avvertito come un limite la virtualità della nostra amicizia. Forse perché nel suo caso manca il confronto con l'immagine mnemonica della persona reale, o forse per il felice paradosso che Giorgio riesce a realizzare nelle sue comunicazioni virtuali, allo stesso tempo lievi e intense.

Sto pensando che “lieve” e “intenso” potrebbero essere i due primi aggettivi che mi vengono in mente ascoltando la musica di Giorgio. Mi rendo conto che come contributo critico è parecchio inadeguato, ma ho già detto che non sono del mestiere. Giorgio ha esposto la sua poetica (o almeno, una delle sue poetiche) in uno scritto che potete trovare qui.

In questo saggio, Giorgio prende le mosse dal personaggio di Amleto (con annesso spettro del re di Danimarca?) per proporre una sua complessa concezione della composizione, come “apparizione” o “evocazione” di “potenziali”. 

Shakespeare era un altro interesse che ci univa quando scrivevamo sul sito commerciale. Giorgio ha molto riflettuto, e qualcosa ha anche scritto, sia in prosa sia in musica, sulla figura di Amleto.


Quanto a me, partendo dalla constatazione che su Internet in italiano c'era ancora poco materiale sull'argomento, mi ero messo in testa di compilare e mettere on line una "recensione" per ciascuno dei drammi del Bardo. Tanto ero sprovveduto, a quell'epoca.

Più tardi abbandonai l'insano progetto, assieme alle mie velleità di anglista, e praticamente smisi di leggere Shakespeare. Oggi amo recarmi, di quando in quando, a visitare l'abbazia cistercense di Morimondo. Questo non c'entra nulla con quanto ho detto finora. Però nell'abbazia c'è un bel coro ligneo di epoca rinascimentale.

Ogni volta che lo vedo recito mentalmente la prima quartina del Sonetto LXXIII.

La migliore traduzione italiana è quella di Ungaretti:

"Quel tempo in me vedere puoi dell'anno
Quando già niuna foglia, o rara gialla in sospeso, rimane
Ai rami che affrontando il freddo tremano,
Cori spogliati rovinati dove gli uccelli cantarono, dolci".

Di solito i commentatori sottolineano il senso di desolazione che promana da quei bare ruin'd choirs, vuoti, semidistrutti e muti. Sta di fatto che Shakespeare, mentre ce li descrive, riesce in qualche modo a farcene riascoltare il suono. Forse questa è una delle cose che il poeta vuole dirci: la memoria, aiutata dall'arte, può riuscire ad evocare la musica di un coro assente.














          Tifiamo Scaramouche!        
Tifiamo Scaramouche è una raccolta di racconti in quattro volumi che possono essere scaricati liberamente in formato PDF dal sito dei Wu Ming. Si tratta di una fan fiction derivante da L'armata dei sonnambuli, l'ultimo romanzo storico del collettivo uscito nel 2014.

A curare la raccolta è stato Simone Scaffidi L. Da un'idea di: Pietro Pace, Mauro Vanetti e Alessandro Villari (Avvocato Laser). Il progetto grafico e l'impaginazione si devono a Franco Berteni (Mr Mill) e Simone Scaffidi L. La copertina e le illustrazioni sono di Alessandro Caligaris e Francesca Sibona.

Qui di seguito, ecco il mio contributo, pubblicato nel terzo volume della raccolta. Buona lettura.


Il flauto tradito
Parigi, 1801

1.

A suo modo, Ludwig Wenzel Lachnith era un uomo generoso. La sera del 20 agosto 1801, dopo la trionfale prima della sua opera I misteri d'Iside al Teatro della Repubblica, il compositore offrì la cena all'intera troupe, comparse e suggeritore compresi.
Benché relegate al tavolo meno prestigioso dell'ampia sala del ristorante, le due comparse Léo Modonnet e Emanuele Gizzio potevano udire facilmente i discorsi del tavolo principale, quello dove sedeva Lachnith assieme al manager del teatro, al librettista Étienne Morel de Chédeville e ai cantanti protagonisti. Per meglio dire, potevano udire il monologo del torrenziale musicista boemo, la cui voce sopravanzava quelle di tutti gli altri.
«Eh sì, caro Chédeville! Il buon Mozart aveva del talento, questo nessuno lo vorrà negare; ma aveva anche un'esecrabile tendenza al lambiccato, all'insolito... In una parola: troppa complicazione! Oggigiorno il pubblico non ne vuole sapere di una musica che sia troppo difficile. La gente vuole ariette semplici, presentate con garbo, che tocchino il cuore senza affaticare il cervello. Prendete il Don Giovanni: quante graziose melodie! Parola mia, credo che abbiamo fatto bene a prenderne una in prestito, per il nostro terzetto. Tuttavia, andiamo... La scena con la statua nel finale secondo... Chi può sopportare una tale rombante cacofonia? Pensate solo questo: in quattro battute, quel povero basso deve cantare tutte e dodici le note della scala cromatica. Sapete? Un mio amico italiano, galantuomo e compositore eminente, mi parlava tempo fa con orrore di un certo quartetto per archi, dove Mozart ha accumulato tante di quelle dissonanze da creare un ripugnante caos, direi quasi un giacobinismo sonoro, dove va completamente perso ogni giusto criterio di gerarchia tra le sette note... Di proposito dico sette, non dodici; giacché nessuno, a meno che il suo orecchio non sia guastato dalla musica per tastiera, crederà mai che un re diesis possa essere uguale a un mi bemolle... Anzi: un re è sempre un re, come dicono in Italia, non è vero?».
«Ma va' curcati, buffuni!» commentò Gizzio a mezza voce.
«Perciò, quando mi fu proposto di allestire per le nostre scene Il Flauto magico, la prima cosa che pensai fu: sta bene; ma, per carità, sfrondiamo! Semplifichiamo!
Smussiamo le asperità del testo! Rendiamo il tutto più comprensibile, più adatto alle orecchie del nostro pubblico. Più elegante, anche. E l'esito così radioso di questa serata ha dimostrato che avevamo avuto pienamente ragione. Prima di tutto: i nomi. Tutti quei Tamino, Papageno e Papagena del testo originale, così goffi e plebei, noi li abbiamo cambiati nei molto più raffinati Isménor, Bochoris e Mona...».
Modonnet rise.
«Non voglio parlare della parte musicale. Ho dovuto lavorare parecchio di forbici e d'ingegno per dare una veste accettabile alla barbarica partitura. Ma, per quanto riguarda il vostro lavoro, Chédeville, potete andare orgoglioso di avere addolcito il carattere di quella terribile regina della notte. Certo, l'aria del secondo atto l'abbiamo dovuta proprio espungere: a parte che è impossibile da cantare, ma quel testo “der hölle Rache kocht in meinem Herzen...”, “vendetta infernale sento nel mio petto”... Ahimè! Una gentile e amabile donzella come voi, signorina Maillard, avrebbe dovuto intonare tali parole? Per carità! Abbiamo già sofferto abbastanza, qualche anno fa, con quella spaventosa Medea di Cherubini. Basta, basta! I personaggi femminili, a teatro, devono rassicurare, non inquietare! Belle fanciulle, mogli e madri esemplari: questo vuole il nostro distinto pubblico. Perché la gente, la sera, vuole distrarsi dai traffici quotidiani del commercio e della Borsa, e trovare sollievo dalle cure dello Stato. Dirò di più: nell'epoca moderna la gente vuole vivere il proprio tempo come un affascinante, mutevole, infinito spettacolo. In una parola, vuole divertirsi. Il nostro compito è di farli divertire. E questa sera ci siamo riusciti; possiamo affermarlo con fierezza. Brindiamo!».

2.

Erano passate le quattro del mattino quando Modonnet e Gizzio ritornavano al foborgo Sant'Antonio. Davanti alle botteghe dei fornai c'erano già le prime code. I volti e i discorsi delle persone in fila per il pane manifestavano stanchezza, frustrazione, rabbia.
«Quattordici soldi per quattro libbre di pane! Così non si può andare avanti».
«Uno schifo, altro che!».
«Bonaparte non sta facendo un cazzo».
«Sbagli, cittadina. Bonaparte sta facendo parecchio. Solo, non per noialtri».
«Per i grandi proprietari. Per i nobili, gli speculatori, i fornitori dell'esercito e i finanzieri. Per quei merdosi, ecco per chi sta lavorando il Primo console...».
Gizzio sembrava ancora più taciturno del solito. Per tutto il cammino dal centro al foborgo, dove lui e Modonnet abitavano, disse a malapena due parole, eccettuate le strane bestemmie che ogni tanto sputava tra i denti.
«Toglimi una curiosità» gli chiese alla fine Modonnet mentre stavano per arrivare a casa. «Al tuo paese è normale invocare con tanta frequenza la ghigliottina su Gesù Cristo, sulla Madonna e su tutti i santi, come fai tu?».
Gizzio rise amaramente: «Lo facciamo di continuo. Tutti, anche i bambini e i preti. Vieni a vivere un mese dalle mie parti, e capirai».
«Non mi ricordo mai come si chiama la tua città».
«Io stesso vorrei non ricordarmene. Comunque, non è una città: è un villaggio di poche anime sperduto nell'Aspromonte. Ammesso che esista ancora. Non ho sue notizie da due anni, cioè da quando sono venuto qui a Parigi».
Era il discorso più lungo che Modonnet gli avesse mai udito fare.
«Ma no» proseguì Gizzio, come parlando fra sé. «Giudico troppo severamente i miei compaesani. In fondo, nessuno di loro si è arruolato nell'Armata cristiana e reale». Gizzio pronunciò queste ultime parole con una smorfia di disgusto.
«Ne ho sentito parlare» commentò Modonnet. «Le bande del cardinale Ruffo, non è vero? Una specie di Vandea...».
«Molto peggio. I vandeani, almeno, sapevano per cosa combattevano; i sanfedisti invece si sono solo fatti affascinare dai feudatari e dai preti. Hanno avuto quello che si meritavano. Li aspettano altri due o tre secoli di dispotismo e di miseria. E ti dico la verità: penso che anche qui, in Francia, andrà a finire allo stesso modo. Te lo concedo: finora il popolo di Parigi si è comportato bene, specialmente i tuoi compagni del foborgo Sant'Antonio. Ma quanto ancora potranno resistere? I contadini francesi non sono affatto
più intelligenti di quelli del Regno di Napoli; nelle campagne già da tempo monta la reazione. Gente che cerca solo un padrone cui obbedire; e in buona parte l'ha già trovato. E allora non chiedermi perché bestemmio, Léo: mi è rimasto solo questo, mannaia lu signuri!».
«Ho sempre apprezzato il tuo ottimismo, cittadino Gizzio!» concluse Modonnet.

3.

Uno dei vantaggi del mestiere teatrale è che permette di dormire sino a tardi; quando si ha un tetto sotto cui ripararsi, naturalmente. Léo Modonnet, per ora, l'aveva; ma quella mattina dormì lo stesso un sonno assai inquieto. Verso mezzogiorno, poco prima di svegliarsi, fece uno dei sogni più enigmatici della sua vita.
Era un sogno musicale. Modonnet udiva con una chiarezza allucinatoria una breve melodia, gentile e saltellante, in uno stile antiquato, suonata da una piccola orchestra. Poi, lo stesso tema, ma eseguito da un'orchestra molto più grande, con accenti molto più imperiosi e con una chiusa cromatica vagamente minacciosa. A questo punto appariva uno strano ometto, che si esprimeva con un forte accento tedesco. «Ogni vero artista, mein Freund, è anche uno Zauberer – un mago –, sì. Può capitargli di prevedere un futuro imprevedibile. Cosa, o chi, aveva in mente Rousseau quando, riferendosi alla Corsica, scriveva: “ho il vago presentimento che un giorno questa piccola isola stupirà l'Europa”? E quel ragazzino di dodici anni, che un giorno nel mio giardino mise in scena il suo Bastien und Bastienne – come poté presentire che un giorno la volontà generale sarebbe stata manipolata e circuita da un tiranno? Eppure, mein Freund, la storia non è mai un copione già scritto, così come una partitura non è mai immodificabile. E quando ci si accorge che la pagina è guasta, rimane sempre una soluzione: strapparla».
Modonnet si svegliò frastornato e con un forte mal di testa. Senza sapere bene perché, la prima cosa che fece fu aprire il suo baule per cercarvi un involto. Dentro c'erano una maschera nera, un mantello e un bastone dal manico lucente.
Quella notte, Ludwig Wenzel Lachnith, davanti al portone di casa sua, mentre frugava un po' alticcio nelle tasche del suo soprabito per cercare la chiave, notò una scritta di colore rosso fosforescente sul muro proprio accanto alla porta:

RACHE

Prima che avesse il tempo di chiedersi cosa stava succedendo, avvertì il brivido freddo di una lama proprio sotto il mento, e udì alle sue spalle una voce altrettanto metallica e tagliente: «Cittadino musicista, vogliate cortesemente condurmi nel vostro studio».
«Come volete, amico mio» diceva Lachnith mentre saliva le scale, tallonato da Scaramouche. «Non c'è bisogno di tutta questa commedia... vi ho riconosciuto, sapete?».
«Merda» pensò Modonnet.
«Eravate con me a cena ieri sera. Ammetto che il ruolo che vi è stato assegnato nell'ultima produzione è al di sotto delle vostre capacità attoriali; ma tenete conto che si tratta di un'opera, e che Voi non sapete cantare. Ho delle conoscenze, e posso farvi ottenere una buona scrittura per la prossima stagione di prosa... però, immagino che vogliate un risarcimento più immediato, e in contanti».
Erano intanto entrati nello studio del compositore.
«Immaginate male» disse Scaramouche. «Voglio solo porre rimedio a uno dei più insensati e odiosi crimini contro il buon gusto e il buon senso che si possano citare nella storia dell'arte musicale. Voglio cancellare la macchia con cui voi avete insudiciato la memoria di un grande musicista. Voglio che mi diate la partitura originale di quello scempio chiamato I misteri d'Iside».
«Eccola». Lachnith sollevò un manoscritto dal ripiano della sua scrivania e lo consegnò a Scaramouche: «Cosa ve ne farete, adesso?».
«Non lo so ancora. La strapperò in mille pezzi e la getterò nella Senna. Oppure ne attaccherò i fogli ai muri di Parigi per denunciare la vostra cialtroneria».
Lachnith rise: «Vedo che siete un idealista. Forse non vi siete accorto che i tempi sono cambiati e che la rivoluzione è finita. Permettetemi di darvi un consiglio: perché non ve ne tornate in Italia? Laggiù c'è ancora da fare per le teste calde come voi. Già che ci siete, portate con voi quel musone del vostro amico, e ditegli che non è colpa nostra se i giacobini napoletani erano degli imbecilli... se avessero dato subito la terra ai contadini, anziché perdere tempo in chiacchiere, le cose sarebbero andate molto diversamente».
«Ce ne ricorderemo per la prossima rivoluzione» disse Scaramouche.

Nota bibliografica

Questo racconto deve molto al primo capitolo del libro di Augusto Illuminati Gli inganni di Sarastro, Einaudi, Torino 1980, che indaga – sia pure con qualche eccessivo schematismo – le relazioni fra la teoria politica di Rousseau, le scoperte di Franz Anton Mesmer, il Bastien und Bastienne – la cui prima rappresentazione si dice abbia avuto luogo nel giardino della casa di Mesmer a Vienna – e Il flauto magico di Mozart.
Hector Berlioz nelle sue Memorie critica con estrema durezza l'adattamento molto libero de Il Flauto Magico realizzato da Lachnith sotto il titolo de Les mystères d'Isis. Il testo originale delle Mémoires di Berlioz (Parigi 1865) è facilmente reperibile in Internet.
Sulle critiche rivolte a Mozart dal musicista suo contemporaneo Giuseppe Sarti si veda il saggio Sarti contro Mozart di Massimo Mila, ora in M. Mila, Mozart. Saggi 1941-1987, Einaudi, Torino 2006, pp. 332-58.
La sorprendente identità fra il tema iniziale dell'ouverture del Bastien und Bastienne e l'inizio della Terza Sinfonia di Beethoven è, secondo Hermann Abert – citato da Wolfgang Hildesheimer nella sua nota biografia mozartiana –, una pura coincidenza. Com'è noto, Beethoven intendeva intitolare la sinfonia a Napoleone Bonaparte; secondo la tradizione, il musicista strappò la dedica quando seppe che Napoleone si era fatto incoronare imperatore.
Il parallelo fra Napoleone Bonaparte e il Sarastro di Mozart/Lachnith si trova in Jean Tulard, Napoleone. Il mito del salvatore, Rusconi, Milano 1980, p. 9. Alle pp. 183-85 dello stesso libro si parla della crisi alimentare in Francia fra la primavera del 1801 e il 1802.
Le idee esposte qui da Lachnith sulla modernità come spettacolo e sulla “gente” che si vuole divertire derivano in realtà dal libro di Alessandro Baricco L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin, Feltrinelli, Milano 2009.


          Sulla critica del diritto nel giovane Gramsci        
E' successo che, preparando un commento all'ultima sortita di Saviano a proposito di storia della sinistra italiana, ho ripreso in mano, dopo anni, il vecchio volume dell'Einaudi (Torino, 1960) che raccoglie i corsivi pubblicati da Gramsci sull'"Avanti!" nella rubrica Sotto la Mole (1916-1920). Qui mi è capitato sotto gli occhi il commento di Gramsci alla sentenza sui "fatti di Torino", cioè (annotano i curatori dell'edizione) "lo sciopero generale per il pane e contro la guerra, che sfociò nella sommossa del 23-26 agosto 1917". [1]

Il commento di Gramsci fu pubblicato sull'"Avanti!" il 20 ottobre 1918: il testo, come di frequente, uscì con vistosi "vuoti" dovuti all'azione della censura. Eccolo qui di seguito [2].

BELLU SCHESC' E DOTTORI!

Il giudice Emanuele Pili non è senza storia, come gli uomini e i popoli felici. Ma la storia del giudice Emanuele Pili ha una lacuna; iniziatasi col protagonista autore drammatico, riprende ora col protagonista «ragionatore» di sentenze, e riprende con una gloriosa e strenua pugna: il «ragionamento» della sentenza per i fatti di Torino, che nell'ultimo numero della «Gazzetta dei tribunali» il misuratore di crani prof. Vitige Tirelli qualifica «dotta».
Benedetto Croce ha scritto: «Chi ha pratica dei tribunali sa che molto spesso un magistrato, presa la decisione e stabilita la sentenza, incarica un suo piú gio [dodici righe e mezzo censurate]. E il giudice giovane ha fatto sfoggio di dottrina; e il giudice giovane — poiché nella prima gíoventú aspirava alla gloria di Talia e dedicava le sue fresche energie intellettuali a scrivere commedie nei vari dialetti di Sardegna e non poté studiare tutti i risultati delle ultime ricerche sulla natura del diritto e delle costituzioni — ha ragionato [una riga censurata] nella sentenza dei fatti di Torino, rovistando nei vecchi cassettoni, rimettendo alla luce tutti gli imparaticci scolastici del primo anno universitario, quando ancora si frequentano le lezioni e si prendono gli appunti.
[Venticinque righe censurate].
Gli sono estranee le correnti del pensiero moderno che hanno ringiovanito tutta la dottrina dello Stato e del Giure — superando le concezioni puerilmente metafisiche della dottrina tradizionale, degli imparaticci da scoletta universitaria — colla riduzione dello Stato e del Giure a pura attività pratica, svolta come dialettica della volontà di potenza e non piú pietistico richiamo alle leggi naturali, ai sacrari inconoscibili dell'istinto avito, alla banale retorica dei compilatori delle storiette per la scuola elementare. Il «ragionamento» del giudice Pili è solo una filastroccola di banalità retoriche, di gonfiezze presuntuose: esso è il ridicolo parto di un fossile intellettuale, il quale non riesce a concepire che lo Stato italiano almeno giuridicamente (e come giudice questa apparenza della realtà doveva solo importare al «giovane» da tribunale) è costituzionale, ed è parlamentare per tradizione (l'on. Sonnino è gran parte dello Stato attuale, ma crediamo che il suo articolo Torniamo allo Statuto! non sia ancora diventato legge fondamentale del popolo italiano): [cinque righe censurate]. La «dottrina» del giovane da tribunale infatti si consolida (!) in esclamazioni enfatiche contro chi ha «resistito» o è accusato di aver resistito: non cerca (come era suo compito) di dimostrare, alla stregua delle prove concrete e sicure, un delitto per passare l'esatta commisurazione alla sua entità di una pena contemplata nel codice. No, il «giovane» vuole sfoggiare, come una contadina ricca del Campidano di Cagliari le vesti multicolori che hanno servito alle sue antenate per le nozze e per decine e decine di anni sono rimaste seppellite in un vecchio cassettone a fregi bestiali e floreali tra lo spigo e una dozzina di limoni: e sfoggia tutti i vecchiumi, tutti gli scolaticci dei vespasiani giuridici chiusi per misura d'igiene pubblica.
Il giudice Emanuele Pili ha scritto una commedia dialettale: Bellu schesc' e dottori! (che bel pezzo di... dottore!) L'esclamazione potrebbe essere la conclusione critica della lettura di una sentenza, cosí com'è il titolo di una commedia.

La prima lacuna è stata integrata facilmente dai curatori del testo gramsciano. Si tratta di una citazione dalla Logica di Croce, riportata come segue:

«Chi ha pratica dei tribunali sa che molto spesso un magistrato, presa la decisione e stabilita la sentenza, incarica un suo piú giovane collega di "ragionarla", ossia di apporre una parvenza di ragionamento a ciò che non è intrinsecamente e puramente prodotto di logica, ma è voluntas di un determinato provvedimento. Questo procedere, se ha il suo uso nella cerchia pratica o giuridica, è affatto escluso da quella della logica e della scienza» (B. CROCE, Logica come scienza del concetto puro, Bari 1917, pp. 87-88).

Quando Gramsci nel suo corsivo parla delle "correnti del pensiero moderno che hanno ringiovanito tutta la dottrina dello Stato e del Giure", si riferisce appunto alla filosofia del diritto di Benedetto Croce. Croce aveva infatti affermato l'assoluta separazione tra morale e diritto, e aveva sottoposto il diritto alle categorie dell'utile e della forza. Nella concezione di Croce, il diritto è forza, che viene applicata per il raggiungimento di uno scopo ritenuto (da chi agisce questa forza) utile; il diritto è inoltre amorale, in quanto prescinde dal giusto e dall'ingiusto.

E' interessante notare che qui Gramsci si serve della teoria del diritto di Croce per porre un'istanza di garantismo giuridico. Infatti, ciò che Gramsci rimprovera al giudice Pili, estensore della sentenza sui fatti di Torino, è di aver confuso il diritto con la morale. Il giudice avrebbe dovuto limitarsi a vagliare le prove, accertare se fosse stato commesso un reato, e, in caso affermativo, determinarne la pena secondo le norme del codice. Invece, questa sentenza (scrive Gramsci) pretende di condannare gli imputati non sulla base della legge, bensì sulla scorta di considerazioni di ordine moralistico, la cui infondatezza giuridica è mascherata dal ricorso all'enfasi e alla retorica.

La linea del ragionamento gramsciano è abbastanza riconoscibile, nonostante i buchi lasciati dalla censura, e nonostante un probabile refuso tipografico [3]. Comunque, in un poscritto all'articolo del giorno successivo (Le vie della divina provvidenza, 21 ottobre 1918), Gramsci scrive:

P.S. Nell'articolo pubblicato ieri sul giudice Emanuele Pili la censura ha lasciato solo la parte «floreale» che può far supporre aver noi scritto un puro pamphlet per insolentire un magistrato. La censura ha imbiancato le giustificazioni delle insolenze: la giustificazione filosofica trovata nella Logica del senatore Benedetto Croce; la giustificazione storica trovata in una notizia pubblicata dal «Journal des Débats» l'8 novembre 1817 (milleottocentodiciassette!), la giustificazione costituzionale trovata nello Statuto albertino. Un'insolenza giustificata da «pezze» di tal genere crediamo non sia piú insolenza, ma espressione plastica della imparziale giustizia. La censura pertanto ci ha solo diffamati, senza che le leggi ci diano il modo di dar querela.

La "giustificazione filosofica" delle critiche che Gramsci rivolge al magistrato corrisponde, lo abbiamo visto, ad una citazione da Croce. Rimane la curiosità di sapere quali potessero essere le altre due "giustificazioni"  imbiancate dalla censura.

La "giustificazione costituzionale", che corrisponde alla lacuna di cinque righe, si trova, dice Gramsci, nello Statuto albertino; e potrebbe forse trattarsi di uno degli articoli che, in quel testo costituzionale, tutelavano i diritti civili: per esempio l'art. 26, secondo comma, "niuno può essere arrestato e tradotto in giudizio, se non nei casi previsti dalla legge, e nelle forme che essa prescrive".

Naturalmente, non è da pensare che Gramsci si facesse particolari illusioni circa l'effettività delle garanzie prescritte dallo Statuto. Sappiamo, invece, che Gramsci sempre ritenne la borghesia italiana incapace di creare un vero Stato di diritto che tutelasse le libertà individuali [4]. Un articolo di Gramsci di qualche anno successivo a quello che stiamo ora esaminando (Lo Stato italiano, in "L'Ordine Nuovo", 7 febbraio 1920) contiene una puntuale critica, da questo punto di vista, allo Statuto albertino:

Lo Stato italiano [...] non ha mai neppure tentato di mascherare la dittatura spietata della classe proprietaria. Si può dire che lo Statuto albertino sia servito a un solo fine preciso: a legare fortemente le sorti della Corona alle sorti della proprietà privata. I soli freni infatti che funzionano nella macchina statale per limitare gli arbitrî del governo dei ministri del re sono quelli che interessano la proprietà privata del capitale. La Costituzione non ha creato nessun istituto che presidî almeno formalmente le grandi libertà dei cittadini: la libertà individuale, la libertà di parola e di stampa, la libertà di associazione e di riunione. Negli Stati capitalistici, che si chiamano liberali democratici, l'istituto massimo di presidio delle libertà popolari è il potere giudiziario: nello Stato italiano la giustizia non è un potere, è un ordine, è uno strumento della Corona e della classe proprietaria. 

Gramsci sottintendeva questo tipo di considerazioni anche all'articolo qui in commento, laddove scriveva che lo Stato italiano "almeno giuridicamente" (cioè solo formalmente) era costituzionale, ed era "parlamentare per tradizione", nel senso che lo Statuto albertino non istituiva una vera e propria democrazia parlamentare, bensì l'ordinamento parlamentare dello Stato derivava da una semplice consuetudine che poteva essere in ogni momento abrogata: così come aveva proposto di fare Sidney Sonnino nel suo articolo del 1897, appropriatamente richiamato da Gramsci, Torniamo allo Statuto!,  e come poi farà il fascismo.

Tuttavia, il fatto che la monarchia sabauda fosse uno Stato di diritto carente e imperfetto non avrebbe dovuto esimere il magistrato dall'applicare comunque quelle garanzie (pur se insufficienti) che la legge disponeva a favore degli imputati: "come giudice questa apparenza della realtà doveva solo importare" al giudice Pili, osserva giustamente Gramsci.

La "giustificazione storica", che corrisponde alla lacuna di venticinque righe, è data (scrive Gramsci) da una notizia pubblicata sul numero dell'8 novembre 1817 del "Journal des Débats". Internet consente oggi di consultare facilmente quel numero di giornale per cercare quale potesse essere la notizia che costituiva la "giustificazione storica" invocata da Gramsci.

Una delle notizie ivi contenute, che possono essere state utilizzate da Gramsci ai fini del suo commento, è una corrispondenza dalla Gran Bretagna datata 3 novembre, che riporto qui di seguito in una mia traduzione (il testo originale è in nota):

Quattro individui di nome Booth, Brown, Jackson e King, prima delle ultime assisi di Derby, erano stati condannati a morte per crimine di ribellione. Condotti sul patibolo, al momento stesso della morte hanno avuto l'audacia empia di arringare la folla, affinché li venisse a liberare. Questa folla era composta da loro vecchi amici che li avevano frequentemente visitati in carcere; ma il luogo dell'esecuzione era sorvegliato da folti distaccamenti di cavalleria e di fanteria, e la legge ha avuto esecuzione [5].

Inizialmente ho pensato che questa notizia potesse aver attratto l'attenzione di Gramsci (per analogia con i fatti di Torino) perché riferita a un episodio di ribellione delle classi subalterne conclusosi con una condanna penale. Episodio che forse è leggibile nel quadro della fase di irrequietezza sociale che fu caratterizzata, in Gran Bretagna, dalle proteste contro la legge sul grano del 1815, fase che sfociò nel massacro di Peterloo.

Tuttavia, non ho trovato alcun elemento che potesse suffragare questa ipotesi. Non è chiaro neanche se i quattro uomini giustiziati a Derby nel 1817 siano stati effettivamente condannati a morte per reati politici, o non piuttosto per reati comuni; in un elenco dei giustiziati nel carcere di Derby, compilato da Celia Renshaw, una storica locale, questi Booth, Brown, Jackson e King risultano essere stati condannati per aver appiccato il fuoco a dei covoni di paglia [6]. Inoltre è noto che Gramsci non amava gli atteggiamenti tribunizi e teatrali, né apprezzava particolarmente i gesti individuali di ribellione: lo si evince dal suo stesso comportamento di imputato durante il "processone" del 1928 [7], nonché dal suo commento, contenuto nei Quaderni del carcere, ad un libro che raccoglieva i resoconti di una serie di processi contro anarchici libertari [8]. Perciò mi sembra improbabile che, nel suo corsivo del 1918 che stiamo ora commentando, Gramsci possa aver preso ad esempio il comportamento di quattro condannati a morte per reati contro il patrimonio che, dal patibolo, incitano la folla alla rivolta.

C'è però un'altra notiziola, sempre nella prima pagina  del "Journal des Débats" dell'8 novembre 1817, che potrebbe aver attirato l'attenzione di Gramsci. Si tratta di una corrispondenza da Losanna datata primo novembre:

Il Cantone Esterno di Appenzell ha da poco emesso una singolare sentenza contro un ragazzino accusato di alcuni piccoli furti. Lo hanno condannato a 50 fl. di ammenda e a trenta colpi di verga. Gli sarà inoltre assegnato un posto particolare in chiesa per un periodo di due anni: dovrà trovarsi colà per due volte ogni domenica, e sarà punito severamente in caso d'inosservanza [9].

In questa notizia di cronaca (un ragazzino condannato con sentenza penale ad andare a messa due volte la settimana) troviamo un esempio estremo e grottesco di quella perniciosa, pre-moderna confusione tra diritto e morale, che Gramsci stigmatizza nella sua polemica col giudice relatore della sentenza sui fatti di Torino. Perciò ritengo che sia stata questa la pezza giustificativa di quella parte dell'argomentazione gramsciana, che la censura ha cancellato lasciando nell'articolo un buco di venticinque righe.

Note

[1] Sempre secondo l'apparato critico dell'edizione citata, la sentenza fu emessa dal Tribunale militare di Torino il 2 agosto 1918; il testo della sentenza è reperibile in "Rivista storica del socialismo", n. 2, 1960.

[2] A. Gramsci, Sotto la Mole, ed. cit., pp. 447-48. L'articolo è stato poi raccolto nella più recente edizione degli scritti gramsciani precarcerari: A. Gramsci, Il nostro Marx 1918-1919, a cura di Sergio Caprioglio, Einaudi, Torino 1984, pp. 360-2. In Internet si trova qui: http://www.liberliber.it/mediateca/libri/g/gramsci/sotto_la_mole/pdf/sotto__p.pdf, p. 269.

[3] "Passare l'esatta commisurazione alla sua entità di una pena contemplata nel codice" è frase di cui si capisce il senso, ma che sembra guasta anche grammaticalmente. Penso che Gramsci abbia invece scritto "fissare l'esatta commisurazione della sua entità ad una pena contemplata nel codice".

[4] Cfr. Leonardo Rapone, Cinque anni che paiono secoli. Antonio Gramsci dal socialismo al comunismo (1914-1919), Carocci, Roma 2011, pp. 162-6.

[5] Quatre individus nommés Booth, Brown, Jackson et King, antérieurement aux dernières assises de Derby, avoient été condamnés à mort pour crime de rebellion. Amenés sur l'échafaud, ils ont eu, même au moment de la mort, l'audace impie de haranguer la multitude, et de l'engager à venir les délivrer. Cette multitude étoit composée de leurs anciens amis qui les avoient fréquemment visités dans leur prison; mais le lieu de l'exécution étoit gardé par de forts détachements de cavalerie et d'infanterie, et la loi reçut son exécution.

[6] Fonte: http://archiver.rootsweb.ancestry.com/th/read/DERBYSGEN/2009-08/1250276359

[7] Cfr. Giuseppe Fiori (a cura di), Antonio Gramsci: cronaca di un verdetto annunciato, I Libri de "l'Unità", supplemento al numero del 4 aprile, Roma 1994. 

[8] Antonio Gramsci, Quaderni del carcere, edizione critica a cura di Valentino Gerratana, Einaudi, Torino 1975, pp. 6-7 e 1896-7.

[9] Les Rhodes extérieurs d'Appenzell viennent de rendre une singulière sentence contre un enfant accusé de quelques petits vols. Ils l'ont condamné à 50 fl. d'amende et à trente coups de bâtons. Il lui sera d'ailleurs assigné une place particulière à l'église pendant deux ans; il devra s'y trouver deux fois chaque dimanche sous des peines séveres.

          Su "My Favorite Things" di John Coltrane        
Il 16 novembre 1959 debuttava a Broadway The Sound of Music, di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein, uno dei musical più popolari di tutti i tempi anche grazie alla versione cinematografica che ne fu tratta nel 1965 (regia di Robert Wise, protagonista Julie Andrews, la versione italiana porta il titolo Tutti insieme appassionatamente).

Una particolare canzone tratta da questo musical ha avuto fortuna immensa. Di My Favorite Things, infatti, si contano centinaia di cover; l'elenco preparato dai redattori di Radio Rai è lungo sedici pagine.

Qui mi occuperò della versione forse più celebre, quella incisa in studio da John Coltrane il 21 ottobre 1960. Per capire quest'ultima, però, è opportuno partire dalla versione originale di Richard Rodgers. In questo articolo mi avvarrò dell'analisi condotta dal massimo studioso di Coltrane, il musicologo Lewis Porter, nella sua fondamentale monografia (Blue Train. La vita e la musica di John Coltrane, traduzione di Adelaide Cioni, Minimum Fax, Roma 2006, pp. 277-80).

La canzone è musicalmente molto semplice. Si tratta di un valzer in mi minore di quattro strofe, A-A-A'-B. Le prime tre strofe hanno la stessa musica, salvo che nella terza strofa, A', dove ci sono otto battute in maggiore. La quarta strofa, B, usa una diversa melodia e finisce in sol maggiore.

Qui di seguito copio il testo della canzone, di Oscar Hammerstein, cui faccio seguire una traduzione, volutamente molto pedestre, che ho preparato grazie all'ausilio del traduttore automatico di Google:



(A) "Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woolen mittens
Brown paper packages tied up with strings
These are a few of my favorite things

(A) Cream colored ponies and crisp apple streudels
Doorbells and sleigh bells and schnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings
These are a few of my favorite things

(A') Girls in white dresses with blue satin sashes
Snowflakes that stay on my nose and eyelashes
Silver white winters that melt into springs
These are a few of my favorite things

(B) When the dog bites
When the bee stings
When I'm feeling sad
I simply remember my favorite things
And then I don't feel so bad!"

"Gocce di pioggia su rose e baffi di gattini
Bollitori di rame luminosi e caldi guanti di lana
Pacchetti di carta marrone legati con corde
Queste sono alcune delle mie cose preferite

Pony color crema e croccanti struedel di mele
Campanelli e campanelli da slitta e schnitzel con tagliatelle
Le oche selvatiche che volano con la luna sulle ali
Queste sono alcune delle mie cose preferite

Ragazze in abiti bianchi con sciarpe di raso blu
Fiocchi di neve che rimangono sul mio naso e sulle ciglia
Inverni bianchi d'argento che si sciolgono in primavere
Queste sono alcune delle mie cose preferite

Quando il cane morde
Quando l'ape punge
Quando mi sento triste
Non ho che da ricordarmi delle mie cose preferite
E allora non mi sento così male!"

The Sound of Music è ambientato a Salisburgo, fra le due guerre. Richard Rodgers ha naturalmente cercato di tener conto della tradizione musicale austriaca: My Favorite Things, come detto, è un valzer; negli altri brani si sentono riferimenti allo jodler, al laendler, al canto gregoriano, ecc. In un numero c'è anche un singolare omaggio ad Haydn: la canzone So long, farewell è eseguita da un coro di bambini che, uno alla volta, abbandonano il proscenio, finché a cantare rimane una sola bambina, così come, nel finale della Sinfonia degli addii, tutti gli esecutori smettono uno alla volta di suonare facendo concludere la sinfonia da un solo violinista.

Come ci si potrebbe aspettare, il testo di My Favorite Things fa uso di un immaginario prettamente alpino, o comunque nordeuropeo: bollitori per il té, guanti di lana, slitte che corrono sulla neve... Se di questa canzone volessimo realizzare un video-clip animato, seguendo pedissequamente il testo, dovremmo adoperare in prevalenza le tinte chiare, e in particolare il colore bianco, la cui presenza, in corrispondenza della terza strofa (quella con le otto battute in maggiore), diventa quasi ossessiva: abiti bianchi, fiocchi di neve, inverni bianchi... (Nella versione cinematografica quest'aspetto "eurocentrico" della canzone è ancora più sottolineato dal forte accento british di Julie Andrews).

Molti si sono chiesti cosa potesse avere indotto un artista come John Coltrane, che da lì a poco sarebbe diventato un'icona della cultura afro-americana, a musicare una sua versione di questo brano, il quale inizialmente c'entrava così poco con il jazz.

Secondo Lewis Porter, è un errore "dare per scontato che Coltrane trovasse la canzone sciocca e che per questo volesse abbellirla". Al contrario, Coltrane ammirava sinceramente questa canzone e, nella sua versione, la trattò "con rispetto". Il "messaggio" della canzone, "che le cose buone ci aiutano a superare le cattive", è secondo Porter "del tutto sensato e prezioso - per nulla sciocco - è solo che utilizza esempi alla portata di un bambino, perché nel copione la canzone si rivolge a dei bambini".

Qui però l'ottimo Porter ha preso una cantonata. Nel film, è vero, Julie Andrews canta la canzone a dei bambini. Il film, però, è del 1965, quindi è posteriore all'incisione di John Coltrane, che a quell'epoca poteva conoscere solo la versione teatrale di questo musical; e, nella versione teatrale, la protagonista canta My Favorite Things in una delle scene iniziali, che si svolgono in un convento di suore, e non la canta ai bambini, bensì alla Madre Badessa del convento.

Sembra, in realtà, che Coltrane non fosse attratto tanto dal "messaggio" della canzone, quanto invece dalla sua manipolabilità sul piano strettamente musicale. Ecco come si espresse Coltrane in un'intervista: "Questo valzer è fantastico: se lo suoni lento, senti un elemento di gospel che non è per niente sgradevole; se lo suoni veloce, possiede altre innegabili qualità. E' molto interessante scoprire un terreno che si rinnova a seconda dell'impulso che gli dai".

Quindi, si direbbe che il valzer di Rodgers fosse per Coltrane quello che il valzer di Diabelli era stato per il Beethoven dell'op. 120: poco più che un pretesto, un canovaccio utile per imbastire una serie potenzialmente infinita di variazioni che poco o nulla hanno a che fare con il tema originale. E, in verità, Coltrane eseguì in concerto My Favorite Things moltissime volte (secondo Wikipedia, sono state documentate su nastro non meno di 45 esecuzioni), creandone versioni sempre più lontane dalla canzone originale, fino a renderla irriconoscibile.

La versione sull'album si compone di un'introduzione di quattro battute, suonata due volte; viene poi esposto un vamp (breve inciso ritmico, costantemente ripetuto, che è per il jazz quello che nel rock si chiama riff e nella musica barocca si chiama ostinato), cui fanno seguito un primo assolo di Coltrane, un altro assolo di McCoy Tyner al pianoforte, e un assolo finale ancora di Coltrane, per complessivi 14 minuti circa. Nel primo assolo Coltrane esegue le prime due strofe (A) in minore, poi c'è un interludio in maggiore, poi altre due strofe (A) in minore. Gli altri due assoli seguono lo stesso schema, salvo che per la parte finale dell'assolo conclusivo di Coltrane, di cui dirò fra poco.



La prima cosa che si nota all'ascolto è che Coltrane ha spostato molto lontano dall'Europa il baricentro etnico del brano. La ripetizione ossessiva, ipnotica, di un inciso ritmico in tempo dispari; la voce acuta dello strumento a fiato (un sax soprano, fino ad allora poco usato nel jazz); il clima di fissità tonale e il senso del tempo molto dilatato, sono tutti elementi che richiamano la musica orientale. (A me il brano fa venire in mente una danza sufi). Porter nota che Coltrane era appassionato di musica indiana, era un ammiratore di Ravi Shankar, ed era profondamente interessato alla musica folk e modale di tutto il mondo, nonché alle scale pentatoniche (pare che certe volte, nelle sue esercitazioni, eseguisse col sassofono determinate sequenze del Concerto per orchestra di Béla Bartók). Sempre secondo Porter, in My Favorite Things si possono anche scorgere influenze musicali provenienti dall'Africa occidentale.

La cosa per me più sorprendente è che, nella musica originale di questa canzone, Coltrane abbia sentito un "elemento gospel". Per quanto ascolto e riascolto la canzone di Rodgers e Hammerstein, devo confessare che questo elemento gospel non riesco assolutamente a percepirlo. Ma è significativo che, per Coltrane, la canzone avesse qualcosa a che fare con le radici stesse della musica nera americana. Questo forse ci aiuta a far luce su un'altra singolarità della versione di Coltrane.

Abbiamo detto che la versione coltraniana di My Favorite Things è basata sulla strofa A della musica originale. Che fine ha fatto la strofa B, quella il cui testo contiene, secondo Porter, il "messaggio" della canzone e che si conclude in modo maggiore?

Alla fine del suo assolo conclusivo, Coltrane esegue anche la strofa B, senza apportare particolari variazioni alla musica. Però la esegue in mi minore, dandole, secondo Porter, "un effetto più pensoso, riflessivo".

Il testo originale della strofa B fa riferimento ad api che pungono e a cani che mordono, per delineare scherzosamente una situazione da "giornata storta", in cui le cose, chissà perché, non vanno per il verso giusto. Ma questa situazione si supera (dice la canzone) richiamando alla mente le piccole cose belle della vita. Se si fa in questo modo, l'atteggiamento cambia e ci si accorge che non si sta poi così male. La canzone si chiude così, trionfalmente, in sol maggiore.

Qui, però, è meglio fare ricorso alla bella traduzione ritmica di Antonio Amurri (quella utilizzata nella versione italiana del film), che ha colto al meglio il senso di questa strofa:



"Se son triste, infelice, e non so il perché,
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!"

Immaginiamo ora di sentire queste parole sovrapposte al mi minore del sax di John Coltrane, nelle battute finali del suo secondo assolo (a partire dal minuto 12'33''). L'effetto è di un'ironia indefinibile, profonda, pungente, tristemente consapevole. Uno speciale tipo di sarcasmo, composto e controllatissimo, ma inequivocabile.

Per me (e sottolineo: per me) in questo minuto e dodici secondi di musica c'è l'essenza stessa del jazz. Ogni volta che l'ascolto, mi commuovo.

Provo a spiegarmi meglio.

Il cantante e chitarrista Huddie W. Leadbetter (1885-1949), uno fra i musicisti più influenti della musica nera americana del secolo ventesimo, tentò una volta di definire a parole quel particolare complesso psicologico che porta il nome di blues. Possiamo leggere le sue parole come una specie di negativo fotografico della canzone di Rodgers e Hammerstein:

"Quando la notte sei sdraiato nel letto, e ti giri da una parte e dall'altra senza riuscire a prendere sonno, non c'è niente da fare. I blues si sono impadroniti di te... Quando ti svegli al mattino, ti siedi sulla sponda del letto, e puoi avere vicino a te padre e madre, sorella e fratello, il tuo ragazzo o la tua ragazza, ma non hai voglia di parlargli... Non ti hanno fatto niente, e tu non hai fatto niente a loro, ma che cosa importa? I blues si sono impadroniti di te".

Così commenta Arrigo Polillo nel suo classico Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana (Mondadori, Milano 2009, p. 43): "Avere i blues è qualcosa di diverso dall'essere triste dell'uomo bianco. E' essere afflitti da un tedio esistenziale, da una malinconia greve che non lascia spazio alle fantasticherie, vuol dire autocommiserazione, rassegnazione, vuol dire disperazione sorda, grigiore, miseria. E' una poesia fondata sulle cose di tutti i giorni, su personaggi familiari, visti in una luce realistica, con occhio disincantato. Non c'è, né ci vuol essere, nel blues, trasfigurazione lirica, che è un lusso da bianchi; non c'è dramma, perché il dramma è fatto di ombre ma anche di luci. C'è invece la consapevolezza di una tragedia in atto, che non finirà mai. Il blues singer non canta la vita, ma il non morire, parla sempre di ciò che non ha e che non avrà mai".

Ecco il senso del mi minore con cui si conclude My Favorite Things di John Coltrane. Non c'è consolazione, e non c'è neanche protesta. E' la constatazione oggettiva di una situazione fondamentalmente tragica. Il "messaggio" della canzone di Rodgers e Hammerstein è sovvertito. Vista in questa luce, non solo la canzone, ma la stessa cultura (musicale e non solo) cui essa fa riferimento, viene radicalmente messa in questione.
          Baricco e il postmodernismo da quattro soldi        
Sul "Primo Amore" Antonio Moresco ha pubblicato una bella lettera aperta ad Alessandro Baricco, in risposta a un'intervista concessa da quest'ultimo al "Venerdì di Repubblica".

Baricco, parlando del suo ultimo romanzo, non si limita ad esporre la sua personale poetica di scrittore, ma pretende di far assurgere quest'ultima al livello di teoria generale della letteratura valida per tutti. Moresco rimprovera giustamente a Baricco l'arroganza di tale pretesa.

Baricco non è nuovo a questo genere di smargiassate, così le chiamava il mio professore di filosofia del liceo (si riferiva alle teorie pseudo-storiciste di Francis Fukuyama, ma la definizione è adatta anche a quelle di Baricco). Nel 1992 lo stesso Baricco pubblicò per l'editore Garzanti un testo teorico sulla musica moderna (oggi reperibile in edizione Feltrinelli) dove, con piglio zdanoviano, condannava tutta la musica "atonale" in quanto non adeguata ai gusti della "gente". Nel 2003, qui, pubblicai una recensione di questo libro. La ripropongo ora qui in calce, con minime variazioni. Non mi piace molto com'è scritta, però contiene un'idea che, dopo aver letto il fondamentale libro del collettivo Wu Ming sul New Italian Epic, mi è diventata più chiara: l'idea, cioè, che il "postmodernismo da quattro soldi" sia una delle forme più pervasive e insidiose in cui si presenta oggi l'ideologia dominante. Ecco la recensione.

Alessandro Baricco, L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin. Una riflessione su musica colta e modernità, Garzanti, Milano 1992, pp. 101.

Avvertenza per gli estimatori di Alessandro Baricco: la presente è una stroncatura.

1. Riassunto dei contenuti del libro

Nel primo capitolo, intitolato L'idea di musica colta, Baricco individua l'origine del concetto di musica colta nell'idealismo romantico dell'Ottocento, la cui figura principale, Beethoven, stabilisce il paradigma a cui tutti i successivi compositori, nonché gli interpreti e il pubblico, si attengono: "una musica impegnata, spirituale e difficile" (p. 19). Tale concetto è oggi, secondo Baricco, sopravvissuto a se stesso, dato che ne sono venuti meno i presupposti storici, ideologici e sociali ("qualcuno sa cosa significa spirito?", p. 20). Ma gli esecutori e i fruitori della musica colta si ostinano a riproporre questa concezione ormai superata, e a riproporre i capolavori del passato in forma mummificata e inerte, secondo un malinteso concetto di fedeltà al testo, fondamentalmente perché - sempre secondo Baricco - hanno "paura" della modernità.

Nel secondo capitolo, come alternativa alla prassi corrente, Baricco propone la "sua" idea di interpretazione. La musica "colta" del periodo classico si proponeva di organizzare il caos entro un preciso ordine formale; compito dell'interprete di oggi è, secondo Baricco, di far esplodere tale ordine per far sì che le "schegge" del materiale musicale si possano ricomporre secondo nuove geometrie provvisorie, momentanee, ogni volta diverse, secondo costellazioni di senso sempre rinnovate, piacevoli e sorprendenti.

Il terzo capitolo è dedicato alla musica atonale del Novecento. Baricco parte da un'audace constatazione: ma questa musica, dopo più di settant'anni, ancora non ha un suo pubblico! Gli ascoltatori, per quanto si sforzino, non la apprezzano e non la capiscono! Hanno torto loro? No, naturalmente: hanno invece avuto torto Schoenberg e i suoi successori (tutti quelli che hanno composto musica atonale, vale a dire i tre quarti dei compositori del Novecento da Berg a Webern fino alla scuola di Darmstadt e oltre).

Baricco spiega il perché: esistono "invalicabili limiti fisiologici" (p. 55) che impediscono all'orecchio umano di apprezzare la musica atonale. Infatti ogni brano musicale, continua Baricco, altro non è che un "meccanismo di piacere" (ibid.) basato su un gioco di previsione da parte dell'ascoltatore/risposta da parte della musica: se si cancella la logica tonale, sparisce l'orizzonte della previsione e si elimina il "piacere dell'ascolto" (p. 56).

La musica seriale è ormai superata, e anche qui Baricco non manca di dare la sua spiegazione sociologico-storica: l'atonalità di Schoenberg e seguaci nasce come espressionistico grido di orrore di fronte alla tragica realtà dei massacri e dei totalitarismi del Novecento. Ma nel secondo dopoguerra, "una volta sfumata quella follia" (p. 63) e venuti meno i conflitti ideologici e sociali che caratterizzarono la prima metà del secolo, anche tale giustificazione per l'atonalismo viene a mancare. Perciò non ci sono più motivi validi per i quali i compositori debbano ostinarsi a frustrare "le legittime aspettative del pubblico" (p. 65) continuando a proporre musica così inascoltabile, e perpetuando "lo strappo profondo e grottesco tra quella musica e la gente" (p. 66).

Occorre dunque richiamare i compositori "ai doveri della modernità" (p. 67), "ricreare una sintonia col sentire collettivo. Con una certezza: la modernità è innanzitutto uno spettacolo" (p. 73) e la gente vuole innanzitutto divertirsi, anche nelle sale da concerto: i musicisti devono dunque accettare "l'allegra realtà di un'umanità inconsapevolmente e sanamente drogata" (p. 70), di una modernità dove "la spettacolarità del reale e quella delle forme di rappresentazione si inseguono in un'escalation per la quale anche l'orribile diventa meraviglia" (ibid.).

Nell'ultimo capitolo del suo libro, Baricco propone ai compositori contemporanei due modelli da seguire: Puccini e Mahler. Secondo Baricco, questi due autori avrebbero accettato la concezione moderna di spettacolarità, senza temere di adottare un linguaggio musicale primitivo, né d'infarcire le loro opere di elementi volgari o di cattivo gusto, pur d'intercettare il bisogno di spettacolo dell'ascoltatore odierno, precorrendo così l'estetica del cinema.

2. Critica

Sui primi due capitoli non c'è molto da dire: si tratta di luoghi comuni che Baricco espone come se si trattasse di trovate sue; interpreti come Pierre Boulez (nella sua attività di direttore d'orchestra) e Maurizio Pollini adottano da sempre prassi esecutive antiformalistiche senza bisogno di attendere lezioncine da parte di Alessandro Baricco: di propriamente suo c'è solo un certo superficiale edonismo.

Circa i restanti capitoli del libro, premesso che reputo agghiacciante ognuna delle frasi o espressioni di Baricco che sopra ho citato tra virgolette (reazione molto soggettiva, lo ammetto), la prima osservazione critica da fare su questo testo è che Baricco propone un'estetica normativa, vale a dire un'estetica che pretende di prescrivere agli artisti come devono lavorare (non dovete più scrivere musica atonale, dovete farvi capire dalla "gente", ecc).

Ora, ogni estetica normativa è un'aberrazione, indipendentemente dal suo contenuto. Se poi si vuole valutare quest'ultimo, bisognerà osservare che Baricco si accosta ad Andrej Zdanov, il "teorico" sovietico del realismo socialista: anche lui pretendeva dai compositori una musica dal linguaggio semplice, tradizionale, accessibile alle grandi masse popolari. Zdanov avanzava tale pretesa in nome del superiore interesse del socialismo, Baricco in nome della "modernità" e della fine delle ideologie, ma il risultato non cambia. Baricco, nella sua irritante e dilettantesca superficialità, non sembra neanche rendersi conto del totalitarismo implicito nella pretesa che gli artisti debbano conformare la loro produzione ai gusti della "gente".

D'altra parte neppure si capisce bene quale pubblico Baricco abbia in mente: il pubblico che frequenta le sale da concerto è così esiguo che non vale neanche la pena che i musicisti si affannino per compiacerlo: e peggio per tale pubblico se non riesce ad apprezzare Anton Webern. Viceversa, il pubblico che non ha mai messo piede in un auditorium e non ascolta Schoenberg e Stockhausen, nella sua stragrande maggioranza non ascolta neppure Mahler e Puccini, ed evidentemente non per motivi ascrivibili al solo linguaggio musicale.

In ogni caso, dal fatto che la lettura di questo libro non mi ha impedito neppure per un minuto di continuare ad ascoltare il mio CD con i pezzi per pianoforte di Schoenberg, deduco che quella degli "invalicabili limiti fisiologici" è una colossale sciocchezza, con cui Baricco cerca malamente di giustificare la propria opposizione ideologica alla musica d'avanguardia.

La sua valenza ideologica è in realtà l'unico aspetto un poco interessante di questo libro. Esso, con la sua esaltazione del disimpegno, delle gioie del consumismo e della "gente" che vuole divertirsi, appare come un esempio tipico di quella versione euforico-ebetudinaria del postmoderno che ha furoreggiato nel nostro paese durante tutti gli anni '80: un'epoca nella quale a molti intellettuali non è parso vero di poter finalmente riproporre (nell'aggiornatissimo linguaggio filosofico post-strutturalista) l'antico, tradizionale qualunquismo italiano. Appare tristemente ironico che alcuni di quegli intellettuali si scaglino oggi dalle pagine dell' "Unità" o di "Repubblica" contro le impreviste (ma prevedibili) conseguenze politiche della loro stessa filosofia.

P.S. Ad un certo punto del suo testo, Baricco inserisce alcune oscure insinuazioni a proposito di presunte "coperture politiche" di cui gli artisti dell'avanguardia musicale avrebbero goduto nel nostro paese. Sorge allora la tentazione di leggere questo libro, il cui valore teorico-critico è nullo, in chiave direttamente pratica: forse Baricco si è proposto di approntare un "manifesto" per i musicisti della cosiddetta scuola neo-romantica?

Mi sono allora comprato un disco antologico di un esponente di questa corrente musicale, che ebbe anch'essa un effimero momento di notorietà nel corso degli anni '80: Marco Tutino, Operas, CD Aura Music AUR421-2, 2000, Euro 4,25. Si tratta di composizioni carine, indubbiamente orecchiabili, il cui linguaggio musicale si colloca fra le colonne sonore di Bernard Herrmann e i balletti di Aaron Copland, il tutto realizzato senza troppa fantasia e con circa trent'anni di ritardo.

Bene, ho fatto un piccolo esperimento. Un brano di questo CD di Marco Tutino l'ho fatto ascoltare ad un mio coinquilino che ascolta solo reggae ed hip-hop (e che, così facendo, qualche volta supera gli invalicabili limiti fisiologici delle mie capacità d'ascolto), e poi gli ho fatto sentire qualche minuto di Contrappunto dialettico alla mente di Luigi Nono (1968). Nessuno dei due brani gli è piaciuto, ma ha trovato di gran lunga più interessante quello di Nono.
          Mozart schedato da Buscaroli        
Va subito detto che il titolo del libro di Piero Buscaroli, La morte di Mozart (Rizzoli, Milano 1996, pp. 373) è fuorviante. L'oggetto della trattazione di Buscaroli non è, infatti, "la morte di Mozart", bensì gli ultimi dieci anni di vita del grande compositore. L'intento dichiarato di Buscaroli è quello di demolire tutta una serie di leggende, falsità e luoghi comuni che, secondo lui, si sarebbero accumulati intorno alla figura di Mozart ad opera dei suoi biografi otto e novecenteschi: il Mozart di Buscaroli sarebbe infine quello genuino ed autentico, finalmente restituitoci dopo due secoli di menzogne.

Mi sembra che il punto di vista di Buscaroli sia politicamente determinato e che questa componente politica sia un elemento essenziale del suo metodo. Infatti, Buscaroli è un nostalgico dell'ancien régime, né più né meno. Tutto ciò che deriva dall'Illuminismo e dalla Rivoluzione francese, per Buscaroli, è pura e semplice aberrazione. Buscaroli non accetta nulla della modernità; del feudalesimo, invece, rimpiange ogni aspetto (per esempio anche l'elevata mortalità infantile, p. 261). Questo suo punto di vista radicalmente antimoderno dovrebbe, nelle intenzioni di Buscaroli, garantirgli una completa indipendenza dalle ideologie correnti nella nostra epoca e consentirgli così di vederci più chiaro di ogni altro biografo mozartiano prima di lui.

In altre parole, il libro di Buscaroli non si basa affatto su una ricerca archivistica che abbia prodotto fonti inedite e di prima mano. Si basa, invece, sulla reinterpretazione delle fonti già note, le quali, sotto l'occhio limpido e scevro di pregiudizi di Piero Buscaroli, rivelerebbero alfine quella verità che nessuno, prima di lui, aveva veduto.

Le fonti principali di Buscaroli sono infatti: l'epistolario mozartiano; la raccolta di documenti a cura di Erich Deutsch Mozart. Die Dokumente seines Lebens, Kassel 1961; e le prime biografie mozartiane di Schlichtegroll (1793), Niemetschek (1798), Nissen (1828) e Jahn (1856-59). Sono tutti materiali ben conosciuti e ampiamente utilizzati dalla critica mozartiana. Buscaroli esprime invece il massimo disprezzo per il W. A. Mozart di Hermann Abert (1921), opera considerata fondamentale da tutti ma non da Buscaroli il quale, naturalmente, è anche in costante e aspra polemica con quasi tutta la critica mozartiana novecentesca.

Vediamo allora, più nel dettaglio, qual è il bersaglio polemico della ricostruzione buscaroliana.

Mozart, che all'età di venticinque anni lasciò il servizio dell'Arcivescovo di Salisburgo per trasferirsi a Vienna, dove cercò di mantenersi con i proventi della sua attività di pianista e compositore, è oggi celebrato come il primo grande musicista dell'epoca borghese, colui il quale, per primo, tentò di conquistarsi lo status di libero artista, riscattando così la figura del musicista dal suo ruolo di dipendente delle corti. Nelle parole del sociologo Norbert Elias (1991): "Da outsider borghese al servizio della corte, Mozart combatté fino in fondo, con incredibile coraggio, una battaglia di affrancamento dai suoi padroni e committenti aristocratici. Lo fece di propria iniziativa, per amore della propria dignità di uomo e del proprio lavoro di musicista. E perse la battaglia [...]". Secondo Elias, Mozart perse la battaglia (e la vita) in quanto i tempi non erano ancora maturi per lui: la lotta di Mozart si svolse in una nazione, l'Austria del settecento, che si trovava "in una fase dello sviluppo sociale nella quale i rapporti di potere tradizionali erano praticamente ancora intatti".

Per l'ultrareazionario Buscaroli, questa moderna visione di Mozart come artista rivoluzionario è fumo negli occhi. Con grande insistenza, Buscaroli ci propone invece un Mozart meschino, pavido e conformista, caratterizzato dalla "evidente mancanza di superiori doti intellettuali e morali" (p. 342). "Mai anelò al riscatto sociale e politico della figura dell'artista, cercava un reddito fisso, ma alto" (p. 32). "Il libero mercato dell'arte gli si spalanca, e lui continua a sperare in un impiego a corte, meglio a Vienna, dove potrebbe, tutt'al più, raddoppiare lo stipendio di ora. Uomo libero è solo a parole [...]. I suoi sogni sono quelli di un impiegato" (pp. 183-4).

Tutto il libro di Buscaroli pullula di simili osservazioni, che in verità sono reiterate tanto spesso, quanto poco sono seriamente argomentate. E non potrebbe essere diversamente, dato che, come ho detto sopra, le fonti di Buscaroli sono le stesse dei critici mozartiani che lui tanto disprezza. Se, per loro, queste fonti disegnano una determinata figura e per Buscaroli la figura esattamente opposta, ciò dipenderebbe solo dal fatto che Buscaroli è intelligente e onesto, mentre gli altri autori sono stupidi e/o in malafede.

Un esempio del metodo argomentativo di Buscaroli lo si trova nella trattazione delle dimissioni di Mozart dalla corte arcivescovile di Salisburgo nel giugno 1781. In quella circostanza, com'è noto, il segretario dell'Arcivescovo, un tale conte Arco, per tutta risposta all'insistenza con cui Mozart continuava a chiedergli di accettare la sua richiesta di dimissioni, assestò al musicista un calcio nel sedere. Questo episodio, che ha suscitato l'indignazione unanime di tutta la posterità, viene raccontato da Buscaroli con le tecniche adottate dagli avvocati difensori di chi viene processato per stupro:
A) minimizzare. "Credette di dover ridurre alla ragione il musicista ribelle con la zotica seppur benintenzionata famigliarità elargita a sguatteri e inservienti".
B) Insinuare dubbi sulla veridicità del fatto. "E se fosse tutta invenzione [...]?"
C) Sostenere che la vittima, in fondo, se l'è cercata. "E il giovane genio dal corpo minuto [...] fece tutto quanto poteva per trarlo fuori dai gangheri" (tutte le citazioni sono dalla p. 53).
Il tutto al palese scopo di tessere l'apologia di un sistema sociale, nel quale era possibile che un Mozart venisse preso a calci dallo scagnozzo di un feudatario.

A ciò aggiungiamo il fatto che, della musica di Mozart, Buscaroli parla poco o nulla: al Don Giovanni sono dedicate in tutto 3 (tre) pagine, nelle quali Buscaroli si limita a dirci che Da Ponte copiò il libretto da Giovanni Bertati; e sai che novità! Questo ci dà la misura di quanto la lettura di questo libro possa risultare tediosa e irritante.

Questo, almeno, per le prime duecentosessanta pagine. E' solo quando Buscaroli inizia a parlare degli ultimi mesi di vita di Mozart, che il suo discorso comincia a farsi un minimo interessante. A proposito della genesi del Requiem, Buscaroli propone una tesi che, pur non essendo necessariamente giusta, non è né futile né banale. Secondo Buscaroli (il quale, per una volta, avverte onestamente il lettore di non aver prove di quanto afferma: p. 324), l'incompiutezza del Requiem non sarebbe dovuta alla morte improvvisa del compositore, bensì ad una sua scelta deliberata. Infatti, Mozart fu incaricato della composizione da un nobile musicista dilettante, il conte Walsegg-Stuppach, il quale intendeva appropriarsi della stessa paternità dell'opera: il conte voleva cioè far eseguire il Requiem (dalla propria orchestra di corte) figurandone lui come autore.

Secondo Buscaroli, quando Mozart si rese conto dei termini di questo incarico (che inizialmente aveva accettato per necessità di denaro), maturò un invincibile disgusto per il lavoro che gli era stato commissionato: la sua coscienza artistica e professionale si ribellò all'idea di dover comporre un'opera che non avrebbe mai potuto rivendicare come sua. Sarebbe questo, secondo Buscaroli, il vero motivo per cui il Requiem rimase incompiuto.

Una prova a sostegno della sua ricostruzione sarebbe costituita, secondo Buscaroli (il quale considera il Requiem di Mozart un'opera minore e mal riuscita), dalla stessa scarsa qualità musicale della composizione. Mozart, cioè, sapeva di dover scrivere un'opera che sarebbe andata sotto il nome di un musicista dilettante: perciò la scrisse in modo volutamente sciatto, adoperando ad esempio un "contrappunto opaco, scontato, da manuale" (p. 325), e alla fine si rifiutò senz'altro di completarla, meditandone probabilmente la distruzione.

Buscaroli, però, sembra non rendersi conto che quanto lui scrive in queste pagine finali, a proposito del Mozart autore del Requiem, contraddice in modo stridente quanto egli stesso ha sostenuto nel corso di tutti i capitoli precedenti. Se Mozart, dal 1781 fino all'estate del 1791, era quel piccolo-borghese pusillanime e opportunista che Buscaroli si è sforzato di dipingere, come si spiega questo improvviso scatto di orgoglio e di dignità a pochi mesi dalla morte?

A me sembra, invece, che in queste pagine finali gli occhiali dell'ideologia siano in qualche modo caduti dal naso di Buscaroli, il quale, alla fine, non può a fare a meno di riconoscere a Mozart quelle qualità umane che fin qui gli aveva ostinatamente e faziosamente negato.

Per finire, ho seri dubbi sulla valutazione critica che Buscaroli riserva al Requiem. Non trascurerei il fatto che quest'opera sembra attualmente la più popolare fra quelle del suo autore. Ad esempio, se si digita Mozart nella casella di ricerca di "YouTube", il Requiem è la prima opzione che viene proposta. Senza dubbio, ciò si deve in gran parte al film Amadeus. Ma in parte, secondo me, lo si deve anche alla relativa semplicità di fruizione del Requiem che Buscaroli, a suo modo, evidenzia, pur senza comprenderne le ragioni. Non dimentichiamo che Mozart, poco prima di morire, fu testimone dell'enorme successo del suo Flauto Magico, un'opera scritta per un teatro della periferia di Vienna e destinata ad un pubblico popolare.

Forse Mozart, dopo aver volutamente sfidato il gusto dell'aristocrazia, e dopo l'amara esperienza del mancato sostegno da parte del pubblico borghese, negli ultimi mesi di vita iniziò a intravedere la possibilità di rivolgersi ad un pubblico interamente nuovo, posto al di fuori delle classi dominanti del presente e dell'immediato futuro. E cominciò a orientare la sua scrittura musicale all'obiettivo di conquistare ed educare, se necessario anche calibrando il livello di complessità compositiva, questo nuovo pubblico.

(Trovate la presente recensione anche su Evulon).
          Radici        
"Sai" dico, "sono scaduti i diritti d'autore sulle opere di Freud".
E' domenica e sono le nove del mattino. Anna sa che, prima di colazione, non sono in grado di dire nulla che abbia un senso compiuto. Se è di buon umore, mi asseconda nel mio delirio. Oggi è di buon umore.
"Perché?", mi risponde. "Vuoi cominciare a tradurre Freud?"
"Magari. Purtroppo non so il tedesco. No, è per spiegare come mai mi sono alzato così presto. Ieri pomeriggio sono entrato in libreria e ho visto che la Newton Compton ha pubblicato questa edizione economica del saggio di Freud su Mosè..."
"Quello sul Mosè di Michelangelo? Ma non l'avevi già letto?"
"No, non quello sulla statua. E' una monografia proprio su Mosè il personaggio biblico. E' l'ultima grande opera di Freud, pubblicata nel 1938, un anno prima della morte. Non l'avevo ancora letta, perché l'edizione Bollati Boringhieri costa una barbarità e non mi andava di prenderla in prestito in biblioteca. Sai, i libri di Freud sono di quelli che voglio possedere. Comunque niente, ieri l'ho comprato e l'ho finito proprio poco fa. Senza zucchero, il tuo caffellatte, vero?"
"Tre cucchiaini, grazie".
"Mi prendi in giro?"
"Certo. Ma raccontami un po' questo libro, sono curiosa. E' assurdo come l'altro, quello sulla statua di Michelangelo? Quello dove Mosè, di ritorno dal Sinai, vedeva il suo popolo adorare il vitello d'oro, s'incazzava e stava per spezzare le tavole della legge, ma subito si tratteneva, e proprio in quel momento Michelangelo era lì che lo 'fotografava' con lo scalpello, e dietro un cespuglio c'era il professor Freud, col suo taccuino, che analizzava l'intera performance..."
"Dai, non essere così cattiva. Diciamo che, in quel saggio, Freud ha dato una sua interpretazione, un po' audace, di una celebre scultura rinascimentale. Comunque anche W. H. Auden, in una sua poesia, ha scritto che Freud a volte era assurdo e che ciò non diminuisce affatto la sua grandezza".
"Sarà. Intanto neppure il tuo Freud è riuscito a spiegare ad Auden la verità sull'amore".
"Tesoro! La verità sull'amore non la conosce nessuno. Tranne tu ed io, naturalmente".
"Naturalmente. Ma non mi hai ancora detto cos'ha di tanto speciale questo libro, che ti ha buttato giù dal letto poco dopo l'alba".
"E' presto detto. Hai presente Mosè, no? Il patriarca, il fondatore della religione ebraica, il profeta che guidò il suo popolo nell'esodo dall'Egitto verso la Palestina, che ricevette da Dio i dodici comandamenti, eccetera. Bene, Freud sostiene che Mosè, in realtà, non era affatto ebreo. Era egiziano".
"Ma va'?"
"Proprio così. Secondo Freud, Mosè era un nobile, o forse un alto sacerdote egiziano, seguace del dio Aton. Come ricorderai, il faraone Akhenaton aveva tentato di introdurre in Egitto il monoteismo, sostituendo al culto degli dèi la religione dell'unico dio solare Aton. Ma la sua riforma religiosa, molto avanzata per quei tempi, non ebbe fortuna. Quando Akhenaton morì, il politeismo riprese il sopravvento in Egitto. Il clero, che era stato represso ed esautorato da Akhenaton, morto il faraone, si vendicò ferocemente. Fu una reazione terribile: tutte le tracce del culto di Aton furono spazzate via. Persino il nome Aton fu cancellato dai monumenti".
"Sì, mi ricordo. Anche il faraone Tutankh-Aton, il giovane erede di Akhenaton, dovette cambiare nome, riconvertirsi alla vecchia religione e chiamarsi Tutankhamon. E forse neanche questo bastò a salvargli la vita, poverino! Probabilmente lo ammazzarono e lo chiusero nella tomba con quella bellissima maschera funebre tutta d'oro..."
"...quella che abbiamo visto cinque anni fa al museo del Cairo..."
"... durante il nostro viaggio di nozze. A proposito, fra poco è il nostro anniversario, Tato. Dove andiamo a festeggiarlo?"
"Mah, in Egitto ci siamo già stati. Ti porto a Vienna, a visitare la casa di Freud?".
"Anche a Vienna ci sono già stata".
"Ma io no. Comunque, stavo dicendo: Mosè era un fedele del dio Aton. La nuova religione gli piaceva proprio, e non si rassegnò alla restaurazione politeista. Era in contatto con questa popolazione di nomadi, che vivevano nel deserto, ai margini della società egiziana, chiamati Habiru...".
"Gli Ebrei?"
"Proprio loro. Mosè ne fece il suo popolo. Li convertì alla religione monoteista, diede loro nuove leggi, insegnò loro tutto ciò che sapeva, e li condusse con sé nell'esodo fuori dall'Egitto, verso la terra promessa."
"Ciumbia! Sembra una puntata di Voyager. Quali altre sensazionali rivelazioni ci sono, nel tuo libro? Nel senso: Mosè era egiziano, e poi? Shakespeare era siciliano? Le sinfonie di Mozart le ha scritte un veneto? Atlantide altro non era che la Sardegna? E qualcosa sul Graal? Non dirmi che non c'è niente sul Graal. Cioè, scusa, Tato, ma è una teoria un po' delirante..."
"Sshh! Se ridi così forte, svegli la bambina. Sì, hai ragione, è delirante. Proprio in ciò consiste la genialità di Freud. Lui ragionava come i suoi pazienti. Altrimenti non sarebbe mai riuscito a guarirli, no? Tramite lui, la Follia torna a parlare, dopo tre secoli di censura... E lascia perdere Voyager: non c'entra niente. Freud credeva in ciò che diceva, e non gli interessava fare audience".
"Boh. Ma li guariva, i suoi pazienti?"
"Certo che li guariva! Guarda, mi hai fatto talmente arrabbiare che mi sono mangiato tutti i pistokeddos".
"I savoiardi di Atlantide? Ma se te ne mangi un'intera confezione ogni mattina. Sei forte, Tato. Però spiegami una cosa. Allora, siamo nel 1938. Mezza Europa è sotto dittature fasciste, Hitler sta per annettersi l'Austria, lo stesso Freud deve scappare a Londra per sfuggire alla persecuzione, e in questa situazione tragica per il suo popolo, il professore non trova di meglio che pubblicare un libro dove sostiene che il fondatore dell'ebraismo non era ebreo? A me pare una mezza vigliaccata, non capisco come fai a parlarne con tutto questo entusiasmo".
"Ma caspita, Anna, è proprio questo il punto! Senti: chi ha vinto le ultime elezioni?"
"Non capisco cosa c'entra".
"Come, che c'entra? Ma lo senti, quello che dicono? 'Padroni a casa nostra. Ognuno a casa sua. Il Suolo. Il Sangue. La Razza. Le Tradizioni. Le Radici. Il Territorio. Radicarsi nel Territorio'... Dio, quanto ce la menano co' 'sta storia del territorio! Tutti a ribadire come un disco rotto che bisogna Radicarsi nel Territorio, come se non fossimo esseri umani, ma olmi, o platani, o che so io. E come se non fossero stati proprio loro a devastarlo e distruggerlo, 'sto cazzo di territorio, da quarant'anni in qua, a furia di capannoni e svincoli e tangenziali e inceneritori e ripetitori, centri commerciali e colate immonde di cemento, fabbriche aperte e poi chiuse, e sempre zero solidarietà, zero giustizia, zero cultura, zero arte e zero umanità... Talmente spaventati e abbrutiti e rimbecilliti da questo schifo che loro stessi hanno prodotto, da non saper fare altro che cercare spasmodicamente qualche capro espiatorio, cui far scontare tutta la loro bile e la loro frustrazione... E prima i meridionali, e poi i tossici, e poi gli albanesi, e ora gli islamici..."
"Adesso sei tu che rischi di svegliare la bambina".
"Sì. Scusami. Preparo un altro caffè. O preferisci un po' di spremuta d'arancia?"
"Spremuta, grazie. Quando parli di quelli là, mi sembri tuo padre".
"Che cosa brutta che hai detto..."
"Perché? Mi sta simpatico, tuo padre. Ma non mi hai ancora spiegato cosa c'entra tutto questo con Freud".
"Niente, tranne il fatto che tutta quella ripugnante retorica del Sangue e del Suolo era esattamente la stessa di cui si riempivano la bocca gli antisemiti al tempo di Freud. Sai cosa dicevano? Questo, dicevano: che ogni razza ha un proprio suolo d'origine, a cui è legata da un vincolo spirituale e mistico; che la qualità del suolo determina la qualità della razza; che gli ebrei non hanno patria, non hanno territorio e quindi non hanno dignità, sono nomadi e sbandati, vivono da parassiti degli altri popoli, eccetera eccetera."
"Beh, oggi gli ebrei ce l'hanno, il loro Stato".
"E infatti i razzisti di oggigiorno non se la prendono più tanto con gli ebrei (almeno per ora), quanto soprattutto con gli zingari e con i migranti. Ma gli argomenti sono più o meno gli stessi. Ed è contro questi argomenti che Freud mette in campo il suo Mosè. Considera questo: gli dèi che le popolazioni del Medio Oriente veneravano, a quell'epoca, erano divinità nazionali; ogni popolo aveva le sue, e queste facevano tutt'uno con il loro territorio. Erano divinità guerriere, rozze, sanguinarie, che accompagnavano ciascun popolo nella sua lotta per la supremazia sugli altri popoli."
"Ma era proprio così o lo dice Freud?"
"Non lo so. Non m'intendo di storia delle religioni. Comunque, Freud sostiene che il dio di Akhenaton e di Mosè era un dio molto diverso dagli altri dèi suoi contemporanei. Era un dio illuminista, per così dire. Anzi, quasi kantiano. Pacifista. Un dio universalista: non gli importava la nazionalità dei suoi fedeli. Non gliene fregava niente di cerimonie, riti, preghiere, statue o amuleti. Non pretendeva templi dove essere adorato, né una casta di sacerdoti per servirlo. Nemmeno prometteva alcuna vita dopo la morte. A questo dio, importava solo una cosa: che ci si comportasse bene. Che si vivesse una vita secondo ragione, verità e giustizia. Tutto qui. E' questa, secondo Freud, l'essenza del monoteismo ebraico: solo una personificazione della Ragione e della legge morale. L'aspetto etnico o nazionale o 'razziale' è così poco importante, nella concezione freudiana del monoteismo, che lo stesso fondatore dell'ebraismo non è ebreo. E allora il paradosso è che, con questo libro, l'ateo, scientista e razionalista Freud ha reso alla religione e alla cultura dei suoi padri l'omaggio più elevato che per lui fosse concepibile..."
"Bello. Ma è tutta una contraddizione. Prima non hai detto che tramite Freud la follia trova finalmente voce? Adesso te ne esci con questo panegirico della Ragione illuminista. Poi, scusa Tato, ma mi sembra tutta una diatriba tra maschi. Il dio di Freud, così ragionevole e tollerante, contro i rozzi e violenti dèi guerrieri delle mitologie pagane, va bene. Però le dee? La Grande Madre Mediterranea, per esempio, che fine ha fatto? E Iside? E poi, non capisco questa cosa dell'iconoclastia: cosa avete contro le cerimonie, i riti, e anche contro la magia, le statue e gli amuleti? Non so, sarà anche una bella cosa, questo famoso monoteismo, un grande progresso, non discuto, ma non so perché mi fa venire in mente la caccia alle streghe... Vado a svegliare la bambina, vah! Ché se no si fa tardi".
"No! Aspetta un minuto".

Pubblicato il 7 maggio 2010, qui: http://www.evulon.net/news.php?extend.3368
          USAHA JAHE        
Usaha Jahe
Cuaca yang dingin menusuk tulang menjadi alasan utama seseorang untuk mencari penghangat (penghangat yang sebenarnya : red). Selain kopi hal yang paling di cari dalam kondisi dingin adalah JAHE. Produk pertanian ini telah banyak beredar baik dalam bentuk olahan pabrik atau pun racikan dari resep-resep tradisional, seperti bandrek, sekoteng, ronde, JAHE susu ataupun wedang JAHE. Menjamurnya warung-warung tenda pinggir jalan terutama yang menjual minuman penghangat, mendorong permintaan yang besar atas JAHE. Selain sebagai minuman JAHE juga di kenal luas sebagai bahan utama obat-obatan, seperti obat masuk angin dan aneka jenis obat gosok. Bukankah sebuah peluang yang cukup besar bagi para petani untuk mendapat porsi dalam memenuhi kebutuhan akan produk pertanian yaitu JAHE. JAHE merupakan tanaman obat berupa tumbuhan rumpun berbatang semu. JAHE berasal dari Asia Pasifik yang tersebar dari India sampai Cina. Oleh karena itu kedua bangsa ini disebut-sebut sebagai bangsa yang pertama kali memanfaatkan JAHE terutama sebagai bahan minuman, bumbu masak dan obat-obatan tradisional. JAHE termasuk dalam suku temu-temuan (Zingiberaceae), se-famili dengan temu-temuan lainnya seperti temu lawak (Cucuma xanthorrizha), temu hitam (Curcuma aeruginosa), kunyit (Curcuma domestica), kencur (Kaempferia galanga), leng kuas (Languas galanga) dan lain-lain. Nama daerah JAHE antara lain halia (Aceh), beeuing (Gayo), bahing (Batak Karo), sipodeh (Minangkabau), jahi (Lampung), JAHE (Sunda), jae (Jawa dan Bali), jhai (Madura), melito (Gorontalo), geraka (Ternate), dsb. URAIAN TANAMAN TANAMAN JAHE Divisi : Spermatophyta Sub-divisi : Angiospermae Kelas : Monocotyledoneae Ordo : Zingiberales Famili : Zingiberaceae Genus : Zingiber Species : Zingiber officinale CIRI-CIRI MORFOLOGIS JAHE Terna berbatang semu, tinggi 30 cm sampai 1 m, rimpang bila dipotong berwarna kuning atau jingga. Daun sempit, panjang 15 – 23 mm, lebar 8 – 15 mm ; tangkai daun berbulu, panjang 2 – 4 mm ; bentuk lidah daun memanjang, panjang 7,5 – 10 mm, dan tidak berbulu; seludang agak berbulu. Perbungaan berupa malai tersembul dipermukaan tanah, berbentuk tongkat atau bundar telur yang sempit, 2,75 – 3 kali lebarnya, sangat tajam ; panjang malai 3,5 – 5 cm, lebar 1,5 – 1,75 cm ; gagang bunga hampir tidak berbulu, panjang 25 cm, rahis berbulu jarang ; sisik pada gagang terdapat 5 – 7 buah, berbentuk lanset, letaknya berdekatan atau rapat, hampir tidak berbulu, panjang sisik 3 – 5 cm; daun pelindung berbentuk bundar telur terbalik, bundar pada ujungnya, tidak berbulu, berwarna hijau cerah, panjang 2,5 cm, lebar 1 – 1,75 cm ; mahkota bunga berbentuk tabung 2 – 2,5 cm, helainya agak sempit, berbentuk tajam, berwarna kuning kehijauan, panjang 1,5 – 2,5 mm, lebar 3 – 3,5 mm, bibir berwarna ungu, gela p, berbintik- bintik berwarna putih kekuningan, panjang 12 – 15 mm ; kepala sari berwarna ungu, panjang 9 mm ; tangkai putik 2mm. JENIS TANAMAN JAHE dibedakan menjadi 3 jenis berdasarkan ukuran, bentuk dan warna rimpangnya. Umumnya dikenal 3 varietas JAHE, yaitu : 1. JAHE putih/kuning besar atau disebut juga JAHE gajah atau JAHE badak Rimpangnya lebih besar dan gemuk, ruas rimpangnya lebih menggembung dari kedua varietas lainnya. Jenis JAHE ini bias dikonsumsi baik saat berumur muda maupun berumur tua, baik sebagai JAHE segar maupun JAHE olahan. 2. JAHE putih/kuning kecil atau disebut juga JAHE sunti atau JAHE emprit Ruasnya kecil, agak rata sampai agak sedikit menggembung. JAHE ini selalu dipanen setelah berumur tua. Kandungan minyak atsirinya lebih besar dari pada JAHE gajah, sehingga rasanya lebih pedas, disamping seratnya tinggi. JAHE ini cocok untuk ramuan obat-obatan, atau untuk diekstrak oleoresin dan minyak atsirinya. 3. JAHE merah Rimpangnya berwarna merah dan lebih kecil dari pada JAHE putih kecil. sama seperti JAHE kecil, JAHE merah selalu dipanen setelah tua, dan juga memiliki kandungan minyak atsiri yang sama dengan JAHE kecil, sehingga cocok untuk ramuan obat-obatan. Rimpang JAHE dapat digunakan sebagai bumbu masak, pemberi aroma dan rasa pada makanan seperti roti, kue, biskuit, kembang gula dan berbagai MANFAAT TANAMAN 1) JAHE tumbuh baik di daerah tropis dan subtropis dengan ketinggian 0- 2.000 m dpl. JAHE juga dapat digunakan pada industri obat, minyak wangi, industri jamu tradisional, diolah menjadi asinan JAHE, dibuat acar, lalap, bandrek, sekoteng dan sirup. Dewasa ini para petani cabe menggunakan JAHE sebagai pestisida alami. Dalam perdagangan JAHE dijual dalam bentuk segar, kering, JAHE bubuk dan awetan JAHE. Disamping itu terdapat hasil olahan JAHE seperti: minyak astiri dan koresin yang diperoleh dengan cara penyulingan yang berguna sebagai bahan pencampur dalam minuman beralkohol, es krim, campuran sosis dan lain-lain. Adapun manfaat secara pharmakologi antara lain adalah sebagai karminatif (peluruh kentut), anti muntah, pereda kejang, anti pengerasan pembuluh darah, peluruh keringat, anti inflamasi, anti mikroba dan parasit, anti piretik, anti rematik, serta merangsang pengeluaran getah lambung dan getah empedu.
          RENUNGKANLAH SAUDARAKU...!        
Abdul Karim Germanus, Legenda Muslim Hungaria
"Islam satu saat nanti akan memperlihatkan keajaibannya pada saat dunia mulai diliputi oleh kegelapan." (Abdul Karim Germanus) Dr. Abdul Karim Germanus (1884-1979) adalah seorang orientalis terkemuka asal Hungaria dan juga seorang akademisi yang telah mendunia. Perjalanan spiritual Abdul Karim Germanus (dulu bernama Julius Germanus) mencari Islam menyita hampir separuh perjalanan hidupnya. Dia menghabiskan sepanjang hidupnya untuk mempertahankan Islam dan bahasa Arab. Selepas melewati masa-masa sulit semasa remaja dan lepas dari belenggu tradisi, dia kemudian tertarik untuk mempelajari Islam. Germanus menggambarkan kisah keislamannya itu sebagai “bangunnya sebuah kehidupan baru.” Disebutkan, awal perkenalannya dengan Islam adalah di Turki pada saat menjadi mahasiswa di sana. Kemudian, dia pergi ke India untuk mengajar di sana, pada masa Perang Dunia I. Dan di negeri Bollywood itulah dia mengucapkan dua kalimah syahadah. Selepas bertugas di India Germanus kembali ke Hungaria dan diangkat sebagai profesor di sana. Dia sering beradu argumentasi dengan para profesor dan orientalis Hungaria, terutama tentang kebenaran Islam. Berikut kisah perjalanan hidup salah satu legenda Muslim di Hungaria ini yang diambil dari beberapa sumber. *** Awal perjalanan Germanus lahir di Budapes, ibukota Hungaria pada tahun 1884 dan dibesarkan dalam nuansa Kristen taat. Segera setelah lulus dari Universitas Budapes, dia memutuskan untuk mengambil spesialisasi bahasa Turki. Selanjutnya pada tahun 1903 dia pergi ke Istanbul. Dia diterima di Universitas Istanbul dan mengambil program studi bahasa Turki. Selama bertahun-tahun tinggal di sana akhirnya dia menjadi fasih baik dalam hal percakapan, membaca maupun menulis. Selama di Istanbul, Germanus juga belajar Al-Quran berikut terjemahan dalam bahasa Turki. Itulah perkenalan awalnya dengan Islam. Dengan kemampuannya yang tinggi dalam membaca terjemahan Al-Quran berbahasa Turki, membuatnya mudah memahami Islam langsung dari sumber aslinya. Tak hanya itu, dia juga membandingkan terjemahan dalam beberapa bahasa lainnya. Sebuah upaya yang lazim dilakukan oleh misionaris Kristen untuk mengkaji kelemahan Islam. Namun Germanus justru tertarik dengan Islam. Termotivasi dengan kebenaran agama Islam, dia memutuskan untuk melakukan penelitian yakni menelusuri apa saja yang telah ditulis oleh orang-orang Kristen tentang Islam dan membandingkannya dengan sumber aslinya yaitu Al-Quran dan Sunnah Nabi. Dia melakukan berbagai upaya. Misalnya dengan membaca terjemahan kitab-kitab hadis dalam rangka mempelajari perkataan-perkataan Nabi Muhammad SAW. “Bertengkar” dengan profesor Germanus kembali ke Hungaria dan berjumpa dengan beberapa eks profesornya di Universitas Budapes. Mereka punya reputasi hebat sebagai orientalis. Namun sering menyampaikan pemikiran-pemikiran yang menyimpang tentang Islam. Germanus berdebat dengan para profesor itu. Dia menceritakan karakter sesungguhnya dari sosok Nabi Muhammad SAW. Uraiannya didasarkan pada berbagai hadis yang dia ketahui. Setelah puas “bertengkar” dengan para profesornya, Germanus memutuskan belajar bahasa Arab lebih mendalam lagi. Germanus memang punya bakat besar di bidang bahasa. Buktinya, dalam jangka waktu singkat dia sudah mahir berbahasa Arab. Belum puas, dia juga belajar bahasa Persia. Tahun 1912, Germanus diangkat sebagai profesor bahasa Arab, Persia dan Turki di Hungarian Royal Academy di Budapes. Dia juga mengasuh mata kuliah Sejarah Islam. Selanjutnya dia memimpin Department of Oriental studies pada Budapest University of Economics. Bersyahadah di India Pada tahun 1928, setelah bekerja beberapa lama di University of Budapest, sastrawan dan penerima Nobel terkemuka asal Bangladesh (dulu masih bernama India -red) Rabindranath Tagore (1861-1941) mengundang Germanus untuk mengajar sekaligus memimpin program Islamic Studies di Visva-Bharati University. Germanus bermukim di India selama beberapa tahun dan disana pula dia menemukan cahaya Islam. Prosesi syahadahnya berlangsung di Mesjid Agung Delhi dan dia berganti nama menjadi Abdul Karim. Universitas tempat dia bekerja tak mendiskriminasikannya gara-gara masuk Islam. Bahkan dia mendapat kelonggaran, misalnya untuk menunaikan shalat Jumat ke mesjid. Keinginan Germanus yang kuat untuk mendalami Islam dan menyelami sifat-sifat khas Muslim telah mempertemukannya dengan salah satu pujangga Islam tersohor asal Pakistan yakni Muhammad Iqbal. Rasa ingin tahu Germanus yang begitu tinggi hingga dia sering terlibat pembicaraan hingga berjam-jam lamanya. Tak hanya itu, mereka juga sering berdiskusi tentang aktifitas para orientalis dan misionaris Kristen. Germanus dan Iqbal punya pandangan berbeda tentang aktifitas misionaris Kristen. Menurut Germanus, propaganda yang disebarkan oleh para misionaris Kristen di Eropa sebagai sebuah masalah pelik yang mengkhawatirkan. Sementara Iqbal justru melihat masalah sesungguhnya ada pada orang Islam sendiri. Iqbal menyebut kesatuan Muslim yang lemah yang membuat Islam mudah diombang-ambing. Belajar bahasa Arab klasik Kecintaan Germanus pada bahasa Arab telah membawanya ke Kairo, tempat dimana dia kemudian belajar bahasa Arab klasik. Satu ketika, pada saat pertama kali menjejakkan kakinya di pelabuhan Alexandria, dia mengaku sangat terkejut dengan respon yang diberikan oleh penduduk setempat. Mereka pada tertawa mendengar bahasa Arab Germanus. Bukan apa-apa, karena dia berbicara dengan menggunakan bahasa Arab klasik atau kuno! Mereka, warga Alexandria, berbincang dengan memakai dialek setempat hingga Germanus tak mampu mencerna apa yang mereka ucapkan. Kontan dia merasa marah dan berteriak lantang, “Saya kemari untuk belajar bahasa Al-Quran dari Anda! Kenapa kalian justru menertawakan dan mengejek saya?” Selama di Mesir, Germanus menjalin hubungan erat dengan penulis terkenal negeri kuda nil itu yakni Mahmoud Timour. Mahmoud bahkan menulis tentang perjalanan Germanus mencari Islam dalam bukunya Behind the Veil (Dibalik Hijab) yang berisi kumpulan kisah-kisah pendek. Dia menyebut Germanus seorang teman yang baik, yang memiliki kecakapan bahasa Arab demikian mengagumkan. Menurut Mahmoud, Germanus memainkan peranan yang penting dalam menjaga dan melestarikan bahasa Arab klasik. Begitulah, akhirnya Germanus benar-benar mencapai tingkat kemahiran yang tinggi dalam tata bahasa Arab (baca: Al-Quran). Dia selanjutnya kembali ke kampung halaman dan menjadi profesor di Universitas Budapes bidang sejarah dan kebudayaan selama hampir 40 tahun lamanya. Dia banyak mempublikasikan hasil-hasil pemikirannya, terutama tentang kebangkitan bahasa Arab klasik di dunia Arab. Obsesinya adalah membangkitkan kembali kejayaan bahasa Arab klasik yang mati suri selama sekian lama. Impiannya, satu saat nanti semua negara-negara Arab bisa bercakap dengan format bahasa Arab yang seragam hingga akan mengikat kesatuan di antara mereka serta tumbuh kecintaan akan warisan budaya dan sejarah Arab yang begitu tinggi. Menentang sikap orientalis Sepanjang perjalanan karir akademisnya, Germanus berperang melawan orientalis di Eropa. Dalam berbagai penjelasan, dia selalu menyampaikan argumentasinya berdasarkan data dan fakta serta rasional. Begitupun dia selalu mendapat tentangan, bahkan menjurus permusuhan. Akibatnya sering berselisih pendapat dengan para orientalis lain. Bahkan dia dipecat oleh pihak universitas dengan alasan kelakuan yang tidak pantas. Sebaliknya dengan para mahasiswa bimbingannya, meskipun Germanus dicap berseberangan pemikiran dengan para orientalis, mereka tetap mendukung ide-ide yang dibawanya. Mereka menghargai pekerjaannya dan melihat buah karyanya punya pengaruh yang besar secara akademis, di Barat dan dunia Islam. Karena dukungan para mahasiswa itu pula dia masih masih bisa tetap menjadi staf pengajar di universitas. Naik Haji Di Hungaria, Germanus berusaha keras memberikan pencerahan kepada Muslim di negerinya, yang kala itu berjumlah antara 1000 hingga 2000 jiwa. Dia mendirikan sebuah organisasi guna menjembatani hubungan antara Islam dengan pemerintah. Misinya kala itu adalah membawa Islam agar diterima sebagai salah satu agama resmi di Hungaria. Tahun 1935 Germanus menunaikan rukum Islam kelima dan menjadi satu dari sedikit Muslim Eropa yang berangkat ke Mekkah pada masa itu. Tahun 1939 dia menunaikan ibadah haji untuk kali kedua. Bahkan kisah perjalanan rohaninya ke Mekkah dirangkumnya dalam sebuah buku berbahasa Hungaria yang cukup terkenal berjudul Allahu Akbar! Buku tersebut telah diterjemahkan ke dalam beberapa bahasa. Germanus menikah dengan seorang perempuan Eropa yang dulunya beragama Kristen. Setelah beberapa lama, sang istri akhirnya memeluk Islam dengan disaksikan oleh Syekh Ahmed Abdul Ghafur Attar, seorang penulis dan akademisi Islam terkenal. Publikasi Islam di Eropa Germanus aktif berdakwah melalui tulisan. Dia menulis tentang Islam di pelbagai media di Eropa. Dalam sebuah artikelnya dia pernah menulis bahwa Islam satu saat nanti akan memperlihatkan keajaibannya pada saat dunia mulai diliputi oleh kegelapan. Germanus bisa disebut sebagai jenius bahasa. Buktinya dia menulis banyak buku, diantaranya The Greek, Arabic Literature in Hungarian, Lights of the East, Uncovering the Arabian Peninsula, Between Intellectuals, The History of Arabic Literature, The History of the Arabs, Modern Movements in Islam, Studies in the Grammatical Structure of the Arabic Language, Journeys of Arabs, Pre-Islamic Poetry, Great Arabic Literature, Guidance From the Light of the Crescent (a personal memoir), An Adventure in the Desert, Arab Nationalism, Allahu Akbar, Mahmoud Timour and Modern Arabic Literature, The Great Arab Poets, dan The Rise of Arab Culture. Germanus yang meninggal pada 7 Nopember 1979 mengabdikan dirinya untuk Islam sepanjang lebih kurang 50 tahun. Begitulah, kisah sang legenda yang tak lekang oleh zaman. Dia dikenang hingga kini sebagai salah satu legenda Muslim di Hungaria. [www.hidayatullah.com]
          SENTRA DURIAN NGEMBAL        
Durian Unggulan





DURIAN MONTHONG
Family Bombacaceae
Deskripsi
Durian ini berasal dari Thailand. Tanaman Durian monthong merupakan tanaman genjah. Mampu berproduksi pada umur 4-5 tahun sejak ditanam dengan bibit asal sambung pucuk. Produksi buahnya cukup banyak. Mampu beradaptasi pada berbagai tempat. Sayangnya, tanaman ini tidak mempunyai ketahanan terhadap penyakit Phytophthora .sp. Bentuk buah bervariasi, dari bulat panjang sampai hampir persegi. Durinya besar dan tersusun jarang. Bobot buahnya mampu mencapai 6 kg. Kulitnya tebal dengan warna hij au. juringnya ada 5. Warna daging buah ada yang kuning emas, ada pula yang krem. Dagingnya sangat tebal dengan rasa manis legit dan aroma harum sedang.
Manfaat
Buah durian matang, atau tepatnya arilusnya, yang merupakan bagian yang dapat dimakan, umumnya dikonsumsi dalam keadaan segar. Di pasar, buah durian ini mengiklankan diri melalui baunya yang keras dan khas. Buah durian sangat disukai orang, sehingga panen padi di Indonesia akan terbengkalai jika bertepatan dengan panen buah durian, dan sampai puncak masa panen durian orang-orang masih bernafsu besar untuk memakannya. Buah durian diawetkan dengan cara mengeringkan daging buahnya menjadi kue durian, atau diolah menjadi dodol; dapat pula difermentasi atau dijadikan asinan. Kini arilus durian juga diciutkan dan dibungkus, lalu dibekukan untuk memperpanjang penyediaan durian; dengan cara ini buah durian dapat diterima di pasaran ekspor. Rasa durian lebih disenangi di dalam es krim dan kue-kue. Biji durian yang direbus atau dibakar dimakan sebagai makanan kecil. Pucuk muda dan buahnya yang masih muda dapat dimasak untuk lalap. Kulit buah yang dikeringkan digunakan sebagai bahan bakar, terutama untuk mengasapi ikan. Beberapa bagian pohon durian dimanfaatkan sebagai obat; buah durian dianggap dapat menyembuhkan kesehatan orang atau hewan yang sakit. Menurut kepercayaan yang umum dianut, orang yang memakan durian dibarengi dengan minuman beralkohol dapat menyebabkan sakit atau bahkan mematikan. Kayunya yang kasar dan ringan tidak tahan lama, tetapi dapat digunakan untuk konstruksi dalam rumah clan perkakas rumah yang murahan.
Syarat Tumbuh
Tanaman durian dapat tumbuh di dataran rendah sampai ketinggian 1.000 m di atas permukaan laut. Namun, produksi terbaiknya dicapai jika penanaman dilakukan pada ketinggian 400-600 m di atas permukaan laut. Tanaman ini menyukai daerah yang beriklim basah atau tempat-tempat yang banyak turun hujan. Jenis tanah yang baik untuk pertumbuhannya yaitu tanah yang lembap, subur, gembur, tak bercadas, dan kedalaman air tanahnya tidak lebih dari 1 m.
Pedoman Budidaya
Di Indonesia, sebagian besar durian masih ditumbuhkan dari benih, walaupun beberapa cara perbanyakan klon telah dipraktekkan pula. Di Filipina, perbanyakan dengan benih telah diganti dengan penyambungan sanding (inarching) dan penyambungan celah (cleft grafting). Di Thailand, pembibitan-pembibitan menghasilkan sejumlah besar 1′pohon durian melalui dua cara. Penyusuan secara tradisional mungkin merupakan penyambungan sanding yang cukup sederhana dan sangat tinggi persentase keberhasilannya; caranya ‘ialah batang bawah yang dipelihara dalam kantung dibuntungi dan disisipkan ke cabang kecil pada tanaman induknya. Cara lainnya ialah penyambungan hipokotil, menggunakan semai dalam pot, berumur 5-6 minggu, yang disambung-celah dengan batang atas-mini yang dipotong dari pucuk lateral yang tipis saja. Perlakuan fungisida, terowongan plastik, dan naungan berat sangat diperlukan untuk melindungi jaringan yang masih rapuh. Lima orang pekerja yang berpengalaman dapat mengerjakan 300 sambungan, dikerjakan dari pukul 8 malam sampai tengah malam ; menghindari panasnya siang hari konon merupakan faktor penting alam mencapai tingkat keberhasilan di atas 90176. Benih durian kv. ‘Chanee’ biasa digunakan di Thailand untuk meningkatkan penyediaan batang bawah. Anakan durian dapat ditanam di lapangan seteiah berumur 1 tahun, dengan jarak tanam 8-16 m. Pada tahun pertama diperlukan naungan. Pada jarak tanam yang lebih rapat, mungkin kebun durian itu perlu penjarangan setelah 8-1
Pemeliharaan


Gulma dibabat dan dibiarkan sebagai mulsa, tetapi lahan di bawah kanopi pohon diusahakan bebas dari gulma. Penyedotan hara sampai saat panen berjumlah 2,4 kg N, 0,4 kg P, 4,2 kg K, 0,3 kg Ca, dan 0,5 kg Mg per ton buah, tetapi penyedotan hara total belum pernah diteliti. Praktek di Thailand ialah memberikan pupuk majemuk dekat dengan garis-tetes segera setelah muncul kuncup bunga, ditunjang dengan pemberian pupuk di atas tanah jika telah ada pembentukan buah yang lebat; pemberian pupuk lainnya dilakukan setelah panen. Jika tersedia pupuk kandang, dapat menggantikan pemberian pupuk yang terakhir.
Hama dan Penyakit
Penyakit busuk akar, penyakit busuk pangkal batang, atau kanker-bintik (patch canker), yang disebabkan oleh Phytophthora palmivora, merupakan pembunuh yang ditakuti. Jamur ini hidup di dalam tanah dan memperlemah pohon dengan cara menginfeksi akar. Infeksi bagian di atas permukaan tanah juga terjadi, barangkali terutama disebabkan oleh cipratan partikel-partikel tanah. Pohon durian akan mati jika infeksi pada pangkal batang lama-lama melukai keliling batang pohon itu. Untuk memberantas penyakit ini, pangkal batang diusahakan bebas dari tunas-tunas lateral setinggi 1 m atau lebih, lahan sekitar pohon agar bebas dari gulma, dan pengairan hendaknya tidak membasahi pangkal batang atau tanah yang dekat situ, juga air penyiraman dari satu pohon tidak membasahi pohon lain. Semacam pasta fungisida (sistemik) dicatkan pada pangkal batang durian, dan pohonnya hendaknya seringkali diperiksa, bagian yang terinfeksi agar dipotong dan bekas lukanya dibersihkan. Penyakit-penyakit lain, seperti bintik daun yang disebabkan oleh Colletotrichum spp., Homortegia durionir dan Phyllorticta durionir, dan busuk buah (Rhizopus sp.), tidak begitu berarti. Berbagai hama telah diamati menyerang durian, tetapi kerusakannya tampaknya hanya kadang-kadang. Suatu ulat pengebor buah, Hypoperigea (Plagideicta) lepro.rtricta, memakan biji durian, dan tampaknya lebih sering terjadi. Mamalia, seperti tikus, babi hutan, dan beruang, senang sekali memakan buah durian, dan buahbuah yang berjatuhan harus dikumpulkan setiap pagi agar mengurangi kerugian.
Panen dan Pasca Panen
Panen Pohon durian tumbuh sangat tinggi, dan karena sulit menerka matangnya buah, praktek yang umum dilakukan ialah menunggu sampai buah itu berjatuhan. Pemanenan secara selektif itu perlu, dan pemetik yang berpengalaman menggunakan berbagai kriteria untuk menaksir kematangan buah durian. Diawali dari jumlah hari yang telah dilewati sejak bunga mekar, mereka juga mungkin memperhatikan warna, elastisitas dan letaknya duri, intensitas bau yang keluar dari buah, suara yang terdengar jika jari-jari dijentikkan pada alur-alur di antara duri, perubahan pada tangkai buah, dan uji-apung di air. Penanganan pasca panen Berkat kulitnya yang kuat, pengangkutan buah durian dipermudah, tetapi adanya duri-duri itu menyulitkan penanganannya; buah ini perlu dipegang tangkainya. Buah yang telah pecah sewaktu jatuh ke tanah, cepat sekali rusak, arilusnya menjadi tengik dalam waktu 36 jam saja. Buah yang masih bertangkai, yang dipungut dari bawah pohonnya masih dapat dimakan setelah 2-3 hari, tetapi jika daya tahan buah yang telah dipungut itu dapat diperpanjang sekitar 1 minggu lagi, hal ini akan merupakan keuntungan yang besar. Buah durian harus segera diangkut ke pasar, diwadahi karung, keranjang bambu atau ditumpuk saja dalam bak truk. Ruang pendingin bersuhu 15° C dapat memperpanjang daya tahan, buah durian selama 3 minggu, dan daging buah yang dibekukan secara cepat akan dapat mempertahankan rasanya selama 3 bulan atau lebih
          TIPS MERAWAT ANGGREK        
TIPS MERAWAT ANGGREK AGAR RAJIN BERBUNGA


Anggrek Unggulan Pemeliharaan

Salam pertanian! Bagian terpenting dan paling menarik dari anggrek adalah bunganya, namun sayang kita sering menjumpai bunga anggrek yang malas untuk berbunga. Apa ada yang salah?

Merawat anggrek gampang-gampang susah dan diperlukan pengalaman serta kedisiplinan. Untuk menciptakan anggrek yang rajin berbunga juga diperlukan unsur kasih sayang dari pemeliharanya. Salah satu faktor yang terpenting agar anggrek rajin berbunga adalah pemilihan bibit unggul anggrek. Beberapa sifat unggul dari anggrek adalah anggrek berbunga banyak, berbunga besar, bunga berwarna cerah dan bunganya tahan lama.

Beberapa faktor yang perlu diperhatikan agar anggrek rajin berbunga adalah:

Rumah lindung yang sesuai. Anggrek harus diletakkan dalam rumah yang intensitas cahanya 50 – 70 %, maka atap dari rumah lindung harus diberi paranet.
Penyusunan anggrek. Agar anggrek rajin berbunga juga harus diperhatikan penyusunan tanamannya, sebaiknya penyusunan rak-rak anggrek diletakkan datar dengan ketinggian 1 m dan jangan diletakkan berjenjang karena akan mengganggu sirkulasi udara.
Kelembaban udara. Agar anggrek rajin berbunga dibutuhkan kelembaban antara 60 – 80 %. Agar kelembaban tetap terjaga dibawah rak bisa dibikin kolam atau dibuat kabut didalam rumah lindung dengan cara pemasangan sprinkle.
Media tanam. Media tanam yang ideal untuk membuat anggrek rajin berbunga tersusun 2 bagian. 1/3 bagian bawah diisi dengan potongan batu bata dan 2/3 sisanya pake pakis.
Konstruksi pot. Pot juga sangat mempengaruhi dalam tanaman anggrek agar rajin berbunga. Yang paling ideal pot yang dipakai adalah pot yang terbuat dari tanah liat dan banyak lobangnya.
Penyiraman. Agar anggrek rajin berbunga sangat perlu diperhatikan masalah kandungan air dari medianya. Jika cuaca panas diperlukan penyiraman 2 kali dan jika cuaca hujan tidak perlu melalukan penyiraman. Yang sangat perlu diperhatikan adalah kadar air media. Waktu penyiraman yang ideal adalah jam 07 – 09 pagi dan jam 03 – 05 sore.
Pemupukan. Kunci utama pemupukan agar anggrek rajin berbunga adalah pemberian pupuk dengan kandungan unsur hara P yang tinggi. Pemupukan bisa diberikan melalui penyemprotan/ penyiraman bisa juga menggunakan pupuk slow rilis yang ditaburkan pada media tanam anggrek.
Pemberian ZPT atau Hormon. Untuk membuat anggrek rajin berbunga kadang diperlukan pemberian ZPT atau hormon. Yang bisa digunakan untuk memacu pembungaan anggrek adalah Giberelin. Bisa juga digunakan air kelapa dengan konsentrasi 15 % (150 ml air kelapa dibuat larutan semprot 1 liter)
Pengendalian hama dan penyakit. Seperti tanaman lain anggrek juga takan luput dari serangan hama dan penyakit. Pengamatan setiap hari adalah cara paling tepat untuk mencegah serangan hama dan penyakit anggrek. Untuk membuat anggrek rajin berbunga tanaman anggrek harus dibersihkan dari kotoran, gulma dan daun-daun busuk. Penggunaan insektisida jika terserang hama, fungisida jika terserang jamur dan bakterisida jika terserang bakteri.
Semoga tulisan diatas bisa sedikit menambah wawasan para pecinta anggrek, trimakasih.
          Miras Bebas, Maksiat dan Kejahatan Makin Bablas        



Bebas, Maksiat dan Kejahatan Makin Bablas
[Al Islam 589] Bukannya mencegah kemaksiatan, pemerintah malah memberikan jalan bagi suburnya kemaksiatan dan kerusakan di tengah masyarakat. Lihatlah, pemerintah justru mencabut perda yang melarang miras (minuman keras).

Setidaknya ada sembilan perda miras yang diminta untuk dicabut oleh kemendagri. Diantaranya, Perda Kota Tangerang No. 7/2005 tentang Pelarangan, Pengedaran, dan Penjualan Minuman Beralkohol; Perda Kota Bandung No. 11/2010 tentang Pelarangan, Pengawasan, dan Pengendalian Minuman Beralkohol; dan Perda Kabupaten Indramayu No. 15/2006 tentang Larangan Minuman Beralkohol.

Keputusan itu memicu protes dan penolakan dari banyak pihak. Keputusan pencabutan itu dianggap kontraproduktif terhadap upaya mengatasi kerusakan moralitas dan maraknya kejahatan di tengah masyarakat. Protes keras juga datang dari sejumlah Pemda yang telah mengeluarkan perda miras.

Melawan Hukum Lebih Tinggi?

Kemendagri beralasan pencabutan perda-perda miras itu karena menyalahi aturan yang lebih tinggi, yaitu Keppres No. 3 Tahun 1997 tentang Pengawasan dan Pengendalian Minuman Beralkohol. Sejak perda dinyatakan batal maka dalam waktu paling lama 15 hari harus dicabut dan tak diberlakukan. Seperti diberitakan pikiran-rakyat.com (31/11/11), melalui surat nomor: 188.34/4561/SJ tertanggal 16 November 2011, Mendagri meminta perda miras kabupaten Indramayu segera dicabut dalam waktu 15 hari sejak 16 November.

Alasan bertentangan dengan Keppres No. 3 Tahun 1997 itu terkesan dipaksakan. Keppres itu dikeluarkan pada era orde baru yang sarat masalah. Mestinya Keppres bermasalah itu yang harus dicabut. Sebab Keppres itulah yang justru menjadi biang kerok maraknya peredaran miras di tengah masyarakat. Apalagi adanya Keppres ini berarti menghalalkan perkara yang jelas-jelas diharamkan Allah SWT. Lebih tinggi mana hukum Allah SWT dibanding keputusan presiden? Mana yang lebih baik, hukum Allah SWT atau hukum jahiliyah yang bersumber dari hawa nafsu manusia yang rakus?

Motif Bisnis Haram

Aroma kuatnya pengaruh bisnis miras pun menyeruak. Sudah lama para pengusaha miras mengeluhkan kesulitan memasarkan produk mereka karena adanya perda pelarangan miras dan menambah jumlah produksi miras akibat pembatasan produksi. Padahal Indonesia dianggap pangsa pasar miras potensial. Menurut catatan Gabungan Industri Minuman Malt Indonesia (GIMMI) orang Indonesia mengkonsumsi 100 juta liter bir pertahun. Jumlah konsumen minuman keras domestik terus meningkat 3-4 % pertahun, belum lagi dengan bertambahnya kunjungan wisatawan asing. Maka pengusaha miras ingin agar pembatasan miras dilonggarkan dan kuota produksinya ditambah.

Keputusan kontroversial Kemendagri ini menjadi jalan bagi mulusnya bisnis miras itu. Selama ini yang pertama-tama menentang perda larangan miras adalah pengusaha miras. Perda miras kabupaten Indramayu misalnya, sempat digugat oleh kalangan pengusaha minuman beralkohol dan miras. Namun gugatan tersebut ditolak oleh MA.


Sumber Kejahatan

Pencabutan perda miras ini menambah keberpihakan pemerintah pada bisnis haram ini. Dua tahun silam pemerintah sudah menetapkan miras terbebas dari Pajak Pertambahan Nilai dan Pajak Penjualan atas Barang Mewah (PPN dan PPnBM). Hal ini menunjukkan lagi-lagi pemerintah lebih memikirkan kepentingan segelintir pengusaha bejad yang hanya memikirkan uang, dibanding keselamatan dan moralitas masyarakat. Padahal semuanya sudah tahu dan terbukti, miras pangkal berbagai macam kejahatan. Baru-baru ini, seorang ibu diperkosa di sebuah angkot di Depok, dan pelakunya diberitakan dalam keadaan mabuk. Kejahatan seperti ini sering terjadi. Polres Minahasa Utara mencatat, dari 969 kasus kejahatan dan KDRT sepanjang 2011 di wilayahnya dipicu oleh minuman keras (TRIBUNMANADO.CO.ID, 5/1/2012).

Polda Sulawesi Utara juga melaporkan sekitar 70 % tindak kriminalitas umum di Sulawesi Utara terjadi akibat mabuk setelah mengonsumsi miras. Kabid Humas Polda Sulut Ajun Komisaris Besar Benny Bela di Manado mengatakan, masih tingginya tindak kriminalitas di daerah itu disebabkan oleh minuman keras. Diperkirakan 65-70 % tindak kriminalitas umum di daerah itu akibat mabuk minuman keras. Selain itu sekitar 15 persen kecelakaan lalu lintas juga akibat pengaruh minuman keras. (lihat, kompas.com, 21/1/2011).

Miras juga menjadi pemicu beberapa tawuran massal seperti yang pernah terjadi di beberapa daerah dan hingga menyebabkan sejumlah korban tewas. Begitu juga tak sedikit orang yang tewas setelah menenggak miras.

Maka sungguh aneh bila pemerintah justru mencabut perda miras yang sebenarnya masih terlalu longgar itu. Padahal fakta yang ada sejak perda miras diberlakukan terjadi penurunan angka kriminalitas, bahkan sampai 80 % seperti di Bulukumba. Di Indramayu dan Tangerang penerapan perda miras berhasil mengurangi angka kriminalitas secara nyata.

Apalagi, perda-perda itu sebelumnya sudah dikonsultasikan ke tingkat provinsi dan bahkan ke Kemendagri dan dinilai tidak masalah. Perda anti miras itu didukung dan diterima oleh masyarakat. Perda itu juga dihasilkan melalui proses demokratis dan disetujui oleh DPRD setempat. Sekali lagi, pencabutan perda miras ini makin menunjukkan keanehan demokrasi. Kalau benar-benar memperhatikan suara rakyat seharusnya perda miras yang dihasilkan secara demokratis itu diterima. Kenapa malah ditolak dan dianggap tidak demokratis?

Aroma anti syariah Islam pun muncul dibalik ini . Mengingat selama ini, perda-perda seperti ini kerap digugat kelompok sekuler liberal karena dianggap kental dengan syariah Islam. Mereka menuding syariah Islam mengancam negara. Tudingan yang tidak masuk akal. Bagaimana mungkin syariah Islam yang bersumber dari Allah SWT yang Maha Pengasih lagi Maha Penyayang disebut membahayakan masyarakat? Bagaimana mungkin aturan Allah SWT yang melarang miras yang menjadi salah satu sumber kejahatan dianggap membahayakan masyarakat ?

Syariah Islam Membabat Miras, Menyelamatkan Umat

Islam dengan tegas mengharamkan khamr. Allah SWT berfirman:

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا إِنَّمَا الْخَمْرُ وَالْمَيْسِرُ وَالْأَنصَابُ وَالْأَزْلَامُ رِجْسٌ مِّنْ عَمَلِ الشَّيْطَانِ فَاجْتَنِبُوهُ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ
Hai orang-orang yang beriman, sesungguhnya (meminum) khamar, berjudi, berkorban untuk berhala, mengundi nasib dengan panah, adalah termasuk perbuatan syaitan. Maka jauhilah perbuatan-perbuatan itu agar kamu mendapat keberuntungan. (QS. al-Maidah [5]: 90)

Syaikh Ali ash-Shabuniy di dalam Tafsir ayat al-ahkam (I/562) menyatakan bahwa ayat berikutnya menyebutkan berbagai keburukan untuk mengisyaratkan bahaya yang besar dan kejahatan materi dari kriminalitas perjudian dan meminum khamr. Allah berfirman (yang artinya): Sesungguhnya syaitan itu bermaksud hendak menimbulkan permusuhan dan kebencian di antara kamu lantaran (meminum) khamar dan berjudi itu, dan menghalangi kamu dari mengingat Allah dan shalat; maka berhentilah kamu (TQS al-Maidah [5]:91)

Rasul saw. juga sudah memperingatkan:

« اِجْتَنِبُوْا الْخَمْرَ فَإِنَّهَا مِفْتَاحُ كُلِّ شَرٍّ »
Jauhilah khamr, karena sesungguhnya ia adalah kunci semua keburukan (HR. al-Hakim dan al-Baihaqi)

Islam memandang, meminum khamr merupakan kemaksiyatan besar dan pelakunya harus dijatuhi sanksi had. Had meminum khamr adalah dijilid empat puluh kali dan bisa ditambah. Ali bin Abi Thalib mengatakan:

« جَلَدَ النَّبِىُّ أَرْبَعِينَ وَجَلَدَ أَبُو بَكْرٍ أَرْبَعِينَ وَعُمَرُ ثَمَانِينَ وَكُلٌّ سُنَّةٌ »
Nabi saw menjilid (orang yang meminum khamr) 40 kali, Abu Bakar menjilidnya 40 kali dan Umar menjilidnya 80 kali, dan semua adalah sunnah (HR Muslim)


Islam juga mengharamkan semua hal yang terkait dengan khamr (miras), termasuk produksi, penjualan, kedai dan hasil darinya, dsb. Rasul saw bersabda:

« لَعَنَ اللَّهُ الْخَمْرَ وَلَعَنَ شَارِبَهَا وَسَاقِيَهَا وَعَاصِرَهَا وَمُعْتَصِرَهَا وَبَائِعَهَا وَمُبْتَاعَهَا وَحَامِلَهَا وَالْمَحْمُولَةَ إِلَيْهِ وَآكِلَ ثَمَنِهَ »
Allah melaknat khamr dan melaknat orang yang meminumnya, yang menuangkannya, yang memerasnya, yang minta diperaskan, yang membelinya, yang menjualnya, yang membawakannya, yang minta dibawakan, yang makan harganya (HR. Ahmad).

Karena itu sistem Islam akan melarang produksi khamr (miras), penjualannya, tempat-tempat yang menjualnya, peredarannya dsb. Orang yang melanggarnya berarti melakukan tindakan kriminal dan dia harus dikenai sanksi ta’zir.

Dengan semua itu, syariah Islam menghilangkan pasar miras, membabat produksi miras, penjualan, peredarannya dan tempat penjualannya di tengah masyarakat. Dengan itu Islam menutup salah satu pintu semua keburukan. Islam menyelamatkan masyarakat dari semua bahaya yang mungkin timbul karena khamr.

Wahai Kaum Muslim

Pencabutan perda miras ini menunjukkan kebobrokan pemerintah. Pemerintah justru telah memberikan jalan bagi maraknya kejahatan dan kemaksiatan di tengah masyarakat. Sekaligus semakin membuktikan bahwa masyarakat yang bebas dari bahaya khamr (miras) tidak akan terwujud dengan sistem kapitalisme demokrasi. Sistem Kapitalis-Demokrasi hanya memikirkan pemilik modal, hanya memikirkan perut dan materi segelintir pengusaha rakus. Sistem ini tidak akan memberikan kebaikan sedikitpun kepada manusia.

Bahaya khamr dan semua keburukan akibat khamr hanya akan bisa dihilangkan dari masyarakat dengan penerapan syariah Islam secara utuh. Karena itu impian kita akan masyarakat yang tenteram, bersih, bermartabat dan bermoral tinggi, hendaknya mendorong kita melipatgandakan perjuangan untuk menerapkan syariah Islam dalam bingkai Sistem Politik yang telah ditetapkan oleh Islam yaitu Khilafah ‘ala minhaj an-nubuwwah. Wallâh a’lam bi ash-shawâb. []

Komentar Al Islam:
BURT DPR: Proyek Toilet DPR Rp 2 M Bisa Dibatalkan (detik.com, 9/1/2012).

Komentar:

1. Innalillahi wa inna ilayhi rajiun, sampai urusan buang kotoran pun anggota parlemen masih juga mau bermewah-mewah, padahal di Indonesia masih ada tunawisma sebanyak 25.662 orang dan pengemis 175.478 orang.

2. Rencana itu menunjukkan sifat asli rakus kemewahan. Bila diributkan baru merasa malu, tapi bila tidak maka maju terus pantang mundur. Itulah produk sistem politik demokrasikapitalisme.

3. Politisi dan penguasa yang sederhana dan peduli kepentingan rakyat hanya bisa diwujudkan oleh sistem politik mengutamakan pemeliharaan urusan rakyat, itulah Sistem Islam


Hasil survei Lembaga Survei Indonesia (LSI) yang menempatkan kinerja lembaga penegakan hukum kurun waktu 2011 jeblok hingga 44 persen (inilah.com, 9/1/2012).

Komentar:

1. Hukum buatan manusia memang tidak pernah berpihak pada keadilan, melainkan kepada yang membayar.

2. Hanya hukum Islam yang menjamin keadilan sempurna bagi setiap manusia tanpa pandang bulu dan agama.
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          Study: Men with breast cancer fare worse        

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          How to have a perfect body shape        





Salam.. hey got sumthing to share today :) Wah mcm2 lah pulak cik Tania ni, nk share smue bnde dye tahu.. Nia nk share sumthing yg nia buat mase cubaan nia utk diet from GEMOK dlu dn masih diamalkn smpai skrng. Tp title post ni mcm over sikit. Perfect body shape? hisy tk de lah smpai perfect. Tips yg nk diberi ni supaya dpt mencapai ape yg dikehendaki. Perfect tk dijamin okeyh? Hee, okay2 straight to the point. Hmm, what i discover psl mslh2 prmpuan ni smue is smuenye nk ade body cntik.. Try mcm2 cara to keep fit. But still tk kurus2. Kurus tu satu hal. kdg2 mslh dgn saiz anggota bdn.. flat tummy, bla3x... Ade je org yg hari2 jogging, tp nmpk chubby jugak memanjang. Ade yg tk pegi jog pun, tp okay je bdn die. Okey smuenye perlukan effort babe. Now open ur heart to digest all my suggested methods from head to toe. Okey?

1. Jogging setempat
Utk anda2 yg pemalas nk angkat kaki- ade berita baik buat anda! Haha..Anda tk perlu jogging kt taman2..What u need to do is, stand still in front of a long mirror. Observe urself baik2. :p Then mulakan warming up exercises.. Lepas tu bile smpai ke kemuncaknye, jogging setempat/ lari setempat. Do it for about 10 minutes SETIAP HARIIIIII. Then klau rase nk tmbh lg, tmbh je..(klau larat lah kay?) jgn pakse diri. Buat smbil dgr music pun boleh. make sure music rancak :p This is beneficial for ur whole body kay?



2. Flat tummy exercise
Jgn tinggal exercise ni klau rase perut tu dh mengandung 2-3 bulan. ==' Buat lah dlm 10 kali repeat ...juga SETIAP HARI Sakit sikit.. tp tk pe, hasilnye sgt memberangsangkn. Jgn malas2. tk mo lah mls2 nie.. haish.



3. Urutan muka
Kpd mereka2 yg bermuka chubby atau isi yg berlebihan pd bhgian muka, boleh cuba cara nie. Suggested time is 10 minutes urut, slepas mandi.. Ala smbil2 tnggu rambut kering tu, ape slhnye, urut muke tu slow2... Tk penah nmpk bende nie? Dkt guardian ade rasenye. Byk tmpt ade bnde nie. Beli online pn boleh.. name dye face roller. this is one of its name lah. banyak name bnde ni pn. Bnde ni dpt pecahkn lemak2 kt bwh dagu, dn kurangkn kechubbyan korg yg pakai tudung pn ketat kt muka tuh. haha. :)





4. Urutan betis
Okey since ramai yg ade mslh betis besar walhal tuan bersaiz kecik, dun wori.. try this out. Pagi mase nk mandi tu, klau boleh time bukak shower dn bdn tgh basah, tekan betis dn urut, tarik dari bwh ke atas smpai habis kwsn betis mcm arrow kt atas nie haa. gune dua2 tgn ~~ tekan kasi lemak tu dari bwh tertolak ke atas. alah, mcm urut muka jugak konsepnye.. so urut 5 kali pd setiap betis. :) TEKAN KUAT2 TAW! berpada2 lah jugak. -.-




5. Urutan perut comel
Hee.. yg ini urutan yg perlu dilakukan semasa mandi jgk. sbb kite nk sapu gel mandian dlu , gosok2 dlu kt perut. supaya licin sikit senang nk gosok perut. Haa yg ini, mulakan dgn urut perut gune dua2 tgn.. 1st ikut arrow warna merah kt dlm gmbr kt atas nie.. Buat urutan clockwise.. tekan smpai perut tertekan ke dalam. sebanyak 10x pusingn. 2nd, ikut arrow warna kuning pulak. Tolak 5x. dn 3rdly, ikut arrow hijau tu, 5x jugak taw. Amalkan setiap hari :)


Okay dah.. ckup. ni lah tips senaman ringkas for a lovely body shape insyaAllah. Selamat mencuba




ADVICE FOR TODAY: If there's a will, there's a way. Jgn malas utk jadi cantik. hahaha.






          Hidayah itu Satu Nikmat        
Salam.. :)





Hidayah.. hidayah itu tk dtg bergolek, tk dtg melayang. Klau dipinta, ia kan datang. Klau tidak dipinta sekalipun, ia sentiasa dtg. Yg menggerakkan hidayah itu, pastinya Allah. Yg menerima hidayah itu pastinya kita, makhluk Allah. Tapi dapatkah kita lihat hidayah itu? Tidak, hidayah itu bukan dalam bentuk kotak hadiah.. Mediumnya, melalui orang2 sekeliling kita. Hari ni, nk bercerita psl satu kisah. Trpulanglah cerita ini mahu dikaitkan dgn siapa2 juga.. Klau ada yg trkene btg hidung, Alhamdulillah. :) klau tk de, tk pyh pusing2 kepala nk fikir. Just baca je.. Jom :)

Tersebutlah kisah...ade seorang gadis brname Natasha. Dia memang suka berpakaian ketat, katanye lebih selesa begitu. Pengalamannya bercinta, cukup hebat...cukup byk. Dlm hidupnya, selalu trfikir soal pahala. Namun jarang difikirkan soal dosa.. Menurut teman2nya, memang die seorang yg baik. Tapi pada mata Allah, dia sendiri tidak cuba memikirkannya. Dia seorang yg sayangkan Allah.. Setiap kali berbuat dosa, hatinya sentiasa terdetik nama Allah. Tapi, tidak juga ditinggalkan larangan Allah itu.

MAKA, ditakdirkan dgn kuasa Allah.. hadirlah orang2 di sekelilingnya, yg tnpa sedar, membawa hidayah meresap ke dlm dirinya.

ORANG 1: Hadir seorang teman bernama Lily (bukn name sbenar) yg sering menegurnya setiap kali baju yg dipakainya itu tidak menepati syarak.

' Aih, Tasha, kenape singkat sgt baju? Haa, tu lah, sluar dh kotor. Siape suruh pakai baju singkat2 lgi?'

-Secalit sindiran yg sudah ckup membuatkan hatinya tersentap. Dlm hatinya, 'marahkah aku?' Natasha malu... malu dgn kawan2nya yg lain. Malu kerana Lily tidak pernah menegur kwn2nye yg berbaju singkat, sebaliknya menegur si dia sahaja.' TIDAK ADIL! ' -bisik hati kecil Natasha-


ORANG 2: Allah hadirkan pula Ustaz Asri (bukn name sbenar) yg sering memuji pelajar2 perempuannya di dlm kelas.

' Bagus betul anak2 murid ustaz, smuenye bertudung, tutup aurat.. Ustaz suka sgt tgk.. Org prmpuan ni, Allah jadikan setiap inci kulitnya adalah berharga. Sbb tu kamu kene tutup.'

-Saat ustaz melafazkn ayat ini, Natasha tunduk diam membisu.. Kakinya disorokkan sedikit di bwh meja, agar ustaz tidak terlihat kakinya yg tidak memakai stokin. Dia malu.. Lengan baju kurungnya dikepit..dia malu seandainya ustaz tahu dia tidak memakai sarung lengan seperti teman2nya.. Namun, hatinya sekali lagi tersentak...hidayah mula mengetuk pintu hatinya.-


ORANG 3 : Allah hadirkan pula temannya bernama Mizyah (Bukn name sbenar) . Allah perlihatkan kepadanya kecantikan sbenar org yg menutup aurat. Saat itu, lengan baju kurung Mizyah terselak sehingga menampakkan sarung lengan berwarna hitam yg dipakainya.

-'Cantik juga klau pakai sarung lengan ni. Elok jugak..' bisik hati kecil Natasha-


ORANG 4 : Allah hadirkan pula ibunya.. yang tidak pernah penat menasihatinya. Pernah suatu hari, tudung yg dipakai Natasha sedikit labuh, bukanlah labuh yg menutup aurat.. tetapi labuh kerana saiznya yg besar sedikit sahaja.

' Tak sesuailah tudung labuh tapi baju singkat.'

-Hatinya marah dengan kata2 ibunya. Namun di sebalik kata2 itu, dia terfikir juga..memang tidak cantik klau tudung dn baju nampak tidak sempurna begitu.-


ORANG 5 : Allah datangkan dalam dirinya seorang lelaki.. bernama Adam (bukan name sbenar)

' Saya dgn kwn saya selalu kira bilangan perempuan yg tak pakai stokin. Bukan nak menghendap aurat org. Tapi just nak kira, berapa ramai yg turut perintah Allah, berapa ramai yg tidak.'

'Saya suka tgk org bertudung labuh.. Sejuk hati melihatnya.'

-Natasha jadi malu dalam hatinya.. Terdetik hatinya untuk mula berubah memakai stokin. Terfikir betapa tidak muslimahnya dia..betapa seorang lelaki itu mendambakan wanita solehah sebagai isterinya. Manakala dirinya tidak layak digelar solehah!-


ORANG 6 : Datang ustazah Atikah (bukan name sbenar) memberi ceramah di kelasnya..

' Boleh klau nk pakai tudung sarung tu , janji tutup aurat. Tapi jgn pulak pakai tudung sarung tu, kt depan tutup...kt bahagian tepi nampak bentuk kewanitaan awak tu.'

-Dia tunduk meneliti penampilannya. Ya, benar.. memang tudung sarung itu tidak ckup labuh. Bahkan dari tepi, bisa menampakkan bentuk dada yg tidak seharusnya terlihat oleh bukan muhrim. MasyaAllah,dia mengucap dlm hatinya.-


ORANG 7 : Manusia yg seterusnya dihadirkan Allah ialah Umairah (bukn name sbenar) yg menyampaikan hidayah Allah cukup hanya dgn pandangannya yg membunuh. -_-

Direnungnya Natasha setiap kali Natasha berpakaian agak ketat. Dipandang serongnya Natasha membuatkan dia jadi serba salah..


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Dengan takdir Allah... setelah cukup hadirnya 7 insan yang luar biasa ini dalam hidupnya, maka jadilah dia seorang yg insaf dgn kesilapannya... dn mengubah penampilannya.



Natasha - SEBELUM-


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Natasha- SELEPAS-





ADVICE FOR TODAY: Hidayah itu datang pada bila2 masa sahaja.. Mungkin hari ini, seseorang itu ibarat iblis, besok boleh jadi pekertinya seperti malaikat. Dengan izin Allah, keajaiban boleh terjadi.. :) Berubahlah sebelum terlambat. Ambillah iktibar daripada kisah yg diceritakan hari ini.

          Pengantin Zaman Moden        


Salam. hari ni nk sentuh isu berpakaian dalam perkahwinan.. Ckp soal kawen2 ni, klau dulu kite tgk gmbr mak bapak kite kawen, mak kite mesti tk pakai tudung kn.? bercucuk sanggul, pakai baju songket, tradisional gituuu..:p ( ini terkecuali utk org yg parents die masih muda oke) hee...tapi itu dulu, zaman dulu22... Zmn skrng, dh makin berubah. Alhamdulillah, zmn moden ni, dh ramai yg mula bertudung waktu kahwin. Bila sorang mula bertudung, bende ni dh jadi trend dh.. Tk pe, tu mmg benda baik. Tapi,ade jgk yg memilih utk pakai tudung time akad nikah je. Time bersanding, terus bukak. Haa, ini, tk boleh.. Tudung bukan benda main2 cik adik, kakak, mak cik, nenek oi.. Okay, tk pe. Masih ade masa utk perbaiki diri kan? mm.. Okay ckp psl bertudung time kawen ni, sbenarnye tudung tu sndiri pun bermasalah. knp nia kate bermasalah?? Mmg bermasalah bila tudung tu tudung pendek. Tahu2 je lah kite skrng, pengantin prmpuan suke sgt masukkan tudung dlm pakaian pengantin utk kasi kemas sikit, pastu terdedah la bentuk badan die dgn pakaian pengantin yg ketat2. isy, boleh ke mcm ni? Tk boleh.. Jgn peragakan badan percuma saje. Bukn ke suami kite ade kt sbelah tu? Mne boleh tayang body kt org ramai yg dtg majlis kahwin kite..

Actually byk je cara mcm mne nk menutup aurat dgn smpurna utk majlis nikah tu..emm..

1.first step, klau boleh jgn pakai baju yg sewa tuh. Tempah la, kasi baju longgar2 sikit. Lagi lawa kot klau baju yg tempah sndiri. :)

2. Tk semestinye perlu pakai tudung awning tuh. Tudung awning kebanyakannye singkat sikit.. So, pakai la shawl yg besar2 ke, pashmina lawa2 utk kawen.. pastu hias ngn lace.. waa comelnye >_<


3. Aurat kaki jgn lupe tutup.. >_<



Okay jom tgk gmbr ni satu2.. Kite tgk ape kesalahan yg diorg buat.





Okay pengantin ni bertudung. Goodjob. :) TAPI.. tudungnye dimasukkn ke dlm baju sehingga menampakkan susuk bdn. Baju pengntin trlalu fit.. mmg la nmpk mcm snow white, comel je.. tapi.......tk tutup aurat. Tk nk lah pakai mcm nie.. TK LULUS. next bride!











Gmbr ni sgt sweet sbb pengntin die posing2 gitu, heh.. Diorg punye kaler dh matching sgt, chomeyl jer... Nmpk mcm org2 kaya je nih.. Hmm, tudung dh pakai. Cuba teka ape yg tk kena? Haa, pakaian pengantin prmpuan menampakkan susuk bdnnye.. Aisy, tk syok la org nmpk saiz bdn kite.. tutup2~ ! >_< TAK LULUS jgk.. Okay, next bride!












Emm yg ni, mmg tk lulus dari awal lg.. First, rambut tk tutup... pastu baju pulak menampakkan lengan. Knp ramai sgt skrng nih pakai bju pengntin mcm nie? Even yg bertudung pn ade pakai mcm ni taw.. Aisy, tk boleh mcm ni....TAK LULUS. Next next next! :p












Haa, yg ni, thumbs up. Ni gmbr org arab sbenarnye.. Hee, klau nk fesyen yg menutup aurat, boleh tiru gaya diorg. Pakai labuh2 pun lawa ape.. Perfect! :0 yg ni LULUS..










PSST : Nk pakai mcm ni time kawen boley? haha. :p


          Beckham Saleh :p        

MasyaAllah...subhanallah... Hensemnyerrrr.. Haha.. sorry2, nia mmg kemaruk ngn si beckham sorang ni... Tk tahu lah cmne klau dh si beck ni ade dpn mata.. Haih, silap2 boleh tolak victoria masuk longkang. keh keh.. Mmm... tk de la, hari ni nk brckp psl mat saleh dn minah saleh. :) Kiteorg kt rumah stiap kali tgk movie cite omputeh, mesti akn mengucap.. " haih kenape omputeh ni lawa2 belaka ek?" Rata2 bangsa die smue nye lawa. Kdg2 muka diorg tk brape nk hensem, tapi sebab body yg tough, maka mereka nmpk begitu awesome boley tk? haha.. yg perempuannye pulak, klau muka tk cantik pun, tapi mata warna warni, rambut warna warni... tu yg jadi lawa tu. My dad once said, nk kawin ngn bangsa lain abah tk benarkan, tapi klau nk kawin ngn org puteh abah bg, sbb nnti cucu comel. Haha.. apekah? But i always replied... emm, tanak lah abah. Nk org melayu je, baru lah perasaan sejiwa sebangsa tu wujud dlm family. hehe.. Wlau ape pun, my family sentiasa merestui pilihan anak2nye asalkan bakal menantu tu ada agama dn kerjaya yg baik. insyaAllah... (amin....) haha. Emm, k lah, patutnye nk sentuh psl issue Beckham saleh ni.. ohoo,asal mat saleh makin tua pun tetap hensem eh.. nmpk lg tough lg la.. Nia bg contoh James Bond la kt cnie.. bukn james bond yg latest tu ek.. yg Pierce Brosnan tu la.. :) Pelik kan? Subhanallah.. Dh dijadikan bangsa diorg lawa2 hensem2, ape nk buat.... cuci mata sudah. Haha..bukn nk buat suami pun.. sy nk suami sy org melayu... dh ade dh pun calon. :p semoga bahagia dunia akhirat.. amin... sekian wassalam.

ADVICE FOR TODAY: err... advice ape ek? emm kesimpulannye kawinlah dgn bangsa anda sendiri. hahaha...

          Cabut Gigi Bongsu di Hospital Putrajaya - Part 2        
Salam korang... Panjang ye post ni, Wanie cuba recall dan cerita setiap yang terjadi.


Sekarang jam 1.42am. Dalam previous post, Wanie ada citer nak undergo surgery after raya kan? Tak jadi... tapi di awalkan sebab Wanie dah tak tahan sakit menanggung derita angkara gigi bongsu tu. Jadinya, Selasa minggu lepas bersamaan 13hb June, Wanie selamat menjalani surgery bius penuh untuk buang 4 batang gigi bongsu.


Few days sebelum hari pembedahan tu, hospital akan call tanya kesihatan kita macam mana. Yes, tak boleh sakit macam demam ke apa ke, surgery akan postpone kalau sakit. Alhamdulillah, Wanie sihat. So, start 12 tengah malam, Wanie dah berpuasa. Next morning tu, Wanie orang ketiga dan last yang register di Wad Harian dan seusai "check in", terus tukar pakai baju hospital warna hijau tu. 2 orang sebelum Wanie pun nak surgery gigi bongsu juga. Pakar bius datang one by one kat kitorang nak cucuk macam nak drip air tu, tapi macam biasalah, urat Wanie ni dah lah halus, tak jumpa pula. So, doktor skip dulu. Lega lah juga, sementara tunggu turn dipanggil, Wanie tido sekejap. Sorry ye, tak dapat ingat exact time sebab gelabah yakmatt! Hahahaha~~


Dalam pukul 12 kot, turn Wanie sampai. Diorang minta Wanie tukar pakai baju warna putih dan penutup kepala tu dan berjalan ke dewan bedah. Kat situ, Wanie diminta berbaring dan pakar bius berjaya cucuk kali ni, tapi bukan belakang tangan macam biasa kita tengok, tapi ini dekat pelipat siku tu. Berdebar sangat... tak lama menunggu dan Wanie terus ditolak masuk ke dalam bilik bedah yang sejukkkkkkkk sampai menggigil (gigil takut pun rasanya ada jugak.. hahahaha). Tapi doktor situ friendly, dorang tahu kita sejuk, so dorang cover badan kita dengan ape tah, untuk kurangkan kesejukan katanya. Time tu mata dah terkebil-kebil tengok lampu operation tu. Takut oiii!! Ada seorang pakar bius tu, terhantuk kat lampu operation tu. Kelakar, tapi nak gelak pun macam takde mood dah. Kemudian, pakar bius cucuk ubat sikit dan pakaikan topeng sedut gas macam orang asma tuu.. doktor sempat tanya, "awak ok ke?" Time tu vision dah start blur blur, tapi nak "lawan kekuatan gas" tu.. hahahaha boleh lagi menjawap, "ok.. cuma pening sikit" dan lepas tu.... wassalammmm lah dikauuu!! Terus tak sedar apa......


Tahu tahu je... tersedar nama dipanggil dan dorang bagitau operation selesai. Masih lagi mamai mamai, dan walaupun masih bersisa ubat bius, terasa sikittttt kesakitan pada tempat gigi bongsu yang dicabut sebelah kanan. Takpe.. sakit sikit. Masih boleh bertahan. Dan dorang terus bawa ke wad harian. Dapat lunch dari hospital - bubur sedap, aiskrim dan air milo. Wanie rest sekejap sejam dua, lepas tu pergi bilik air bertemankan adik yang datang dari Kedah nak jaga hakak-nan-diva ni. Hahahaha~ ok lah, takde terhuyung hayang time berjalan. Lepas tu, bagitau nurse kat wad harian nak discharge. Mulut tak boleh cakap, penuh gauze dengan darah.. setiap setengah jam kena tukar gauze baru. Then, terus ke Unit Hasil untuk pembayaran. Selepas tolak subsidi semua, kena bayar RM 203 sahaja. Jumlah asal, hampir RM 7 ribu lebih!!





Balik rumah, terus makan painkiller dan tidur je. Makan pun soft soft dan sejuk. Geli jugak sebab darah nak kena telan, nurse tu kata. Jangan kumur or spit! Dan jangan makan or minum guna straw! Dannn.. jangan lupa beli ice pack kat farmasi, kena selalu tepekkan ice pack kat kedua belah pipi the same day lepas operation untuk avoid bengkak bommm ye. Jangan dah bengkak baru nak tepek ice pack tu, memang tak menjadi. Wanie jugak ada beli ubat surut bengkak di farmasi untuk membantu tak bagi bengkak sangat.


Nanti Wanie cerita lagi. Ye... ada sambungan. Kena infection dan dry socket sikit kat bahagian yang dicabut sebelah kiri (gigi bongsu ini yang paling dekat dengan saraf). Dan lenguh jari menaip kat fon.. dan masih lagi berdenyut tempat surgery walaupun harini ada hari yang ke 6.


Wish me speedy recovery!

          E-Day Part 2 : Baju Tunang Comel dan Cantik        
Letih......


Letih sangat. Rasa geram pun ada dengan cik abe sebab kita dah ajak dia nak settle-settle bab tunang ni rasanya 2 3 bulan lepas. Tapi, dia buat cool je, rilex lahhh.. awal lagi lah... nanti dulu lah....


Bila dah tinggal berapa hari je lagi ni, baru dah start kalut. Dengan kehilangan tok, budget agak burst, tapi alhamdulillah, Allah mudahkan urusan wang ringgit ni dengan baru-baru ni cik abe dapat projek-projek website baru sampai tak menang tangan. Hal duit, syukur Tuhan dan mudahkan sangat... tapi time constrain la, nak kejar dateline.. nak mencari baju dan cincin lagi.. nak cari pokemon lagi... eh? Hahahah~


Tapi takpeeeeeeee... kali ni wanie yang nak buat rilex. Baru dia tahu penat. Biar dia! Hahaha~ Tapi, cik abe tak berani nak mengeluh sebab confirm laaa kena bising balik. Kan kita dah ajak dia berapa bulan lepas lagi sebab tak nak kalut-kalut dan memang masin mulut wanie, sebab time wanie bising-bising dulu, wanie terlepas gak cakap "kalau sebulan sebelum majlis, masing-masing sibuk, atau ada hal tak dapat nak elak, macam mana?" mihmihmihmih... lawan lagi cakap kite kan...


Memula, wanie dengan cik abe pegi Jovian, Button my Button, Minaz... sedihnyaaa.. ke Jovian, macam overpriced dan design baju tak berapa menarik hati, tapi detailing baju sangat umphh!! Kemas sangat... Then, kitorang pegi Button My Button - comel, tapi takde size dan warna yang matching


Dan semalam, selesai satu bahagian. Baju tunang! Ya Allah korangggg!! Kalau korang tengok my previous post and budget for budget tunang kan dalam RM 400... tapi when i went to Ampang Park and visit Lesung Creation (ground floor level - kedai berhadapan kedai makan laksa) you can get half of the price.. dalam RM 250 dah boleh dapat baju comel, cantik sangat! Price below than that pun ada, pun cantik juga wehh!! Sampai rambang mata, tak tahu nak pilih yang mana.. hahahah.. last-last, kita ikut pilihan cik abe lah ye... Yang bestnya, dia akan buat baju baru tau. Diorang dah ada measurement siap-siap, utk XS ke, S ke, L ke... so you choose which baju yang berkenan, pastu kita test baju measurement dorang tu. Macam wanie, size XS tapi labuh tangan tu kena tambah sikit, labuh kat ketiak pun kena tambah sikit, bahu kena tambah sikit, dan panjang kain pun tambah sikit. Diorang bagi 3 tambahan free - macam kes wanie, total tambah 4 kan, so each tambah itu ini tu, RM 10 je... Baju wanie tu price RM 250, so tambah extra 1, jadi RM 260. Time tu jugak, you guys boleh choose which colour korang nak as long as same design, no charge! Hiksss!! Best! Payment kena bayar full lah on the spot kalau confirm nak, baru dorang buat baju tu ye.. ehehehhehe


Rabu ni, diorang akan contact untuk final fitting. Hopefully all went well lah, nanti wanie upload hari fitting baju ye. Bawah ni, wanie upload baju yang wanie dah choose...

tazabarrrr nak fitting weekend ni.. hahahaha

Dan weekend ni jugak, nak settlekan bab-bab cincin dan barang-barang hantaran untuk kedua-dua belah pihak. Semoga semua berjalan lancar.. 

          Review Praventac and AG Factor        
Salam...


Setiap kali bukak blog mesti rasa bersalah dengan diri sendiri sebab tak konsisten. Hahahah~ nak kata sibuk ya amat tu, sikitlah... boleh terima tak alasan tu selain mim alif lam sin?


Ala... nak ngadu sikit.. lately muka wanie teruk sangat sangat sangat. Muka berminyak yang homaigadddd... oil blotting yang warna biru clean and clear tu memang wajib dalam handbag tau. Sekali lap muka, wajib pakai 2 keping minimum... bila muka berminyak teruk sangat jangan ditanya lah mengundang ape kat muka kan... bukan setakat jerawat, open pores besar nau nau, blackhead, whitehead, jerawat batu pun ada tau... (nangissssssssss) Walaupun dah try guna organic products untuk muka ni, still tak membantu. Kalau product kecantikan kita guna yang dah elok, tapi still tak work, itu confirmlah masalah dalaman kan?


Hari tu tengah scroll scroll kat Facebook, jumpa 1 page ni. Jodoh kot.. hahahah, tetiba terasa tertarik nak bukak website dia. Korang pernah dengar tak Praventac? Ha... click lah link tu kalau korang pun tak tau macam wanie.. Hikhik... Kalau korang nak tau, wanie memang jenis yang susahhhhhh sangat nak makan atau ambik supplements ni. Penyakit biasa, M-A-L-A-S ... Hahaha! Tapi, sebab muka dah makin teruk, wanie rasa takpe lah. Give it a shot! Errr... mahal jugak bagi wanie supplement ni. Wanie ambik yang combo, Praventac + AG Factor = RM 424 (RM 24 tu GST ye... pffttt) Wanie walk in je ke office diorang dekat The Gardens sebelah Midvalley tu.


Ok,.. time beli tu, the lady told me NOT TO USE ANY CREAM-BASED MOISTURIZER. Bagi wanie, not a big deal sebab wanie gunakan Adania Luxurious Organic Oil . So, setiap malam sebelum tidur wanie akan ambil 2 biji Praventac dan 2 biji AG Factor. Menurut dari website Praventac tu sendiri, Praventac ni berfungsi :


While AG Factor claimed that it:

1. Assists in fighting the bad bacteria 
2. Reducing the secretion of oil 
3. Reducing the redness from inflammation 
4. Helping to repair the damaged cells caused by blemishes

Taken from : http://www.praventac.com/home/learn.php#hormonal-acne
AG Factor ni bagi wanie lebih kepada "booster" kepada Praventac, untuk double the action rasanya... hehehehe..


So harini dah genap 18 hari wanie consume Praventac + AG Factor. Apa yang wanie boleh conclude kan adalah :

Hari 1-3 : Tiada perubahan
Hari 4-7 : Oily face slightly reduce. Jerawat batu yang dah berbulan tak naik mata, dah start masak dan keluar air bisa
Hari 8 sampai sekarang : Berperang jugak ni. Jerawat-jerawat pasir + jerawat nasik mula naik. The lady told me not to be afraid sebab this is normal sebab nak keluarkan yang mana terpendam / malu-malu nak keluar sebelum ni. Yang best, jerawat batu i olz dah tinggal seketul je ni kat pipi... geng-geng dia semua dah cabut lari.. hahahah


All in all, wanie plan nak teruskan dengan Praventac + AG Factor ni for another 2 month. Seronok gaisss... kalau awal dulu, wajib kena wipe muka dengan oil blotter tu, sekarang ni kalau tak cuci muka 2 hari pun takde hal lah. The face still moisturize tapi tak oily!


Berapa rate nak bagi ni?


Wanie nak bagi rate macam ni untuk sepanjang 18 hari wanie guna ye :

1.  Menghilangkan minyak muka : 5/5
2.  Menghilangkan jerawat nasi : 3/5 (jerawat kering)
3.  Menghilangkan jerawat batu : 4/5 (suka sangattttttt)
4.  Menghilangkan parut : 0/5 (yes.. takde perubahan ape lagi. Takpe... biar dia keluar settle dulu segala alien kat muka ni, then kita tengok macam mana pulak ye...)

BONUS! Ye ade bonus koranggggg yang wanie sendiri pun tak expect!

HAIRFALL REDUCE!!! 

Awesome kan! Wanie rasa make sense - sebab ape? Dulu wanie selalu pegi saloon, siap buat scalp scanning. Boleh nampak setiap rongga rambut tu clog dengan minyak, the hairdresser tu bagitau wanie sebab clog dengan minyak, rambut macam tak boleh nak bernafas which lead to the akar jadi tak kuat dan rambut pun gugur. Nak harap shampoo je pun, tak boleh.. memang kena treat dari dalam.


p/s : Bertabahlah la sikit tiap-tiap bulan kan.. 400 hengget kauuuuuuuu.. hopefully adalah perubahan sebelum sampai e-day kite raya haji ni, Insyaallah... hikhikhik

p/s 2 : Jangan minta upload gambar. Malu titewww.. insyaallah, wanie akan upload lepas habis healing crisis ni so korang boleh spot the difference senang sikit
          EDUCACIÓN, DIPLOMAS E INTERVENCIÓN ESTATAL        
(Imagen tomada de GRUBER, 2010, pág. 308)
Esta semana hablábamos mi hermano y yo acerca de una propuesta educativa, estudiar pero no por un diploma. Yo le añadiría ni por una nota. El tema de la educación me llama particularmente la atención por varias razones, en primer lugar, soy el que maneja los costos de transacción (impuestos, contratos, contabilidad, planeación financiera y tesorería) de una fundación cuyo mayor objetivo es resolver problemas sociales a través de la educación. Pero, ¿qué es la educación? ¿Cómo se vive la educación? 

La educación actualmente es vista como un programa que tienen que recibir todas las personas, desarrollar unos exámenes, a cambio de obtener un diploma. Claro que el diploma es un papel y como el rey de la foto lo puede dar cualquiera... y generar naciones "educadas". Se supone que el estado "controla" la educación de "garaje", pero en sí mismo él es el promotor de que los estudiantes se preocupen por una nota (y hagan lo que sea por ella) o un diploma más que por sacar provecho y aprender. Antes las instituciones de "garaje" "facilitan el objetivo" de la "educación", OBTENER FÁCILMENTE UN DIPLOMA. Por otro lado, el estado considera la educación como un "bien público" que genera "externalidades" positivas... y niños medicados, deprimidos y sintiéndose inútiles porque los hacen ver matemática avanzada cuando ellos quieren es bailar, correr, o lo contrario, otros queremos ver matemáticas y nos hacen correr en extenuantes jornadas más allá de nuestras fuerzas. ¡Vaya externalidad "positiva"!

¿Por qué el estado se debe preocupar por la "educación"? ¿Por qué gasta la mayor parte de su presupuesto en ella? Las razones de política económica que se leen en el libro Public Finance and Public Policy de Jhonatan Gruber son las que consideraremos a continuación.

¿POR QUÉ EL ESTADO SE METE EN LA EDUCACIÓN?

En primer lugar, consideran que la educación es un bien semi público (GRUBER, 2010, págs. 292, 293 y 294) y que con base en eso va a haber fallas de mercado y problemas de redistribución. ¿Realmente es así? Más adelante procederemos a esta objeción.

Por otro lado, consideran que la educación aumenta la productividad (GRUBER, 2010, pág. 292) eso de alguna manera es cierto. Pero hay que preguntarse ¿para quién? El experto en educación Sir Ken Robinson sostiene que esa es la razón por la cual reforman la educación (ROBINSON), pero precisamente ese modelo genera caos en la vida de muchas personas. ¿Todos somos para el conocimiento académico?  Dicen que mejorar la productividad genera una externalidad positiva, pero y ¿Qué pasa con aquellos que simplemente fueron excluidos porque no eran considerados por el modelo? ¿Eso no es una perversa externalidad negativa tener niños tristes y drogados para atender a cosas que no les interesan?

La tercera razón es la más perversa de todas. La educación genera “buenos ciudadanos” (GRUBER, 2010, pág. 293). Claro que con contenidos ideológicos y cátedras de lo que el estado que muchos nos quejamos es corrupto. Pero claro, se lanza un señor con una campaña de lápiz –como si el lápiz genera aprendizaje en sí mismo- y todo el mundo va a pensar ¡qué buen candidato! ¡Va a ideologizar a nuestros niños! 

¿CÓMO SE METE EL ESTADO EN LA EDUCACIÓN?

La forma cómo se mete el estado en la educación es en primer lugar ofreciéndola como servicio gratuito. Esto no parece tan perverso. Lo que genera es el problema de la sobredemanda del bien gratuito y por ende salones atiborrados "aptos para el aprendizaje".

 Sin embargo, la mentalidad intervencionista, hace que el estado ofrezca otra intervención y es la estandarización. Esta estandarización es la forma más perversa de intervención del estado en la educación, porque pone un prototipo de seres humanos que deben cumplir con ciertas habilidades que no necesariamente son las que el mercado laboral requiere. Refiriéndose a la perversa alienación de toda política intervencionista nos dice José Alpiniano García Muñoz lo siguiente no tanto de lo alienante sino de por qué falla este modelo:

"Al igual que el plan general de los bolcheviques, estos agregados estadístidos [que son el fundamento de la macroeconomía] no reconocen la singularidad humana que torna útiles las cosas.Entonces el mecanismo social deviene ajeno a la realidad. Sería necesario acudir a tantas cosas que resulta imposible que alguien particularmente pueda señalarlo.  La economía debe considerar multiplicidad de factores que además son variables." (GARCÍA-MUÑOZ, 2012, pág. 53)
¿Qué multiplicidad de factores debe considerar? Nada más y nada menos que la PARTICULARIDAD HUMANA. Particularidad humana que es única y exclusivamente cognosible por cada individuo. Así que el estado lo que hace con la educación es crear prototipos de personas y excluir a aquellos que no han sido considerados por el programa que es incapaz de considerarlos. Adicionalmente genera toda clase de efectos secundarios en la sociedad ¿Cuál es el más grave? No tanto que los profesores hagan trampa o sometan a los estudiantes a jornadas extenuantes para sacar un mejor puntaje en las pruebas "SABER". Es aquellos que la "educación" estandarizada excluye porque sus puntajes los hacen quedar como "inútiles". Si usted es un colegial o un universitario y está leyendo esto piense que lo que se requiere para las pruebas SABER es pensar lo que el estado quiere que usted le conteste. Por ejemplo, puede no creer en la democracia pero conteste que la democracia es el mejor sistema, ¡pero es una mentira!... Pues es una forma de burlarse de lo arbitrario que son las evaluaciones y simple una broma y ellos creerán que el sistema funciona... Conozco dos casos frente a estas pruebas que pensamos así, el mío y el de un cucuteño, se sorprendían de lo bien que nos fue en esas pruebas...

OBJECIONES ECONÓMICO-ANTROPOLÓGICAS A LAS RAZONES DE INTERVENCIÓN ESTATAL

Es falso que la educación sea un bien público, por el contrario se refiere a la parte más singular de la persona.
En primer lugar si el ser humano es particular y solamente él puede conocerse a sí mismo, la educación no bien público ni semi-público sino una actividad absolutamente privada. Lo que pertenece a la conciencia y la intimidad del sujeto no es cognoscible más que por el propio sujeto. ¿Qué vendría siendo la educación entonces? Una ayuda para que cada quien se conozca a sí mismo y un apoyo para que como la sentencia de Píndaro que alguna vez le leí a Alpiniano cada quien devenga lo que es en sus habilidades. Esto podría sonar como un ideal, como un imposible, pero por el contrario es NUESTRA PROPIA CONDICIÓN ANTROPOLÓGICA la que determina la privacidad de la educación. Los colegios hacen lo contrario obligan a los niños a aprender unos contenidos iguales, ahora dizque desarrollar unas competencias y la arbitrariedad del estado lo medirá.

Esto genera entonces varias preguntas ¿Cómo ayudar a que cada quien se conozca a sí mismo? ¿De quién es función? De los padres, por eso el movimiento del Homeschooling  no solamente es una salida para el excesivo bullying causado en parte por la estandarización, sino que es un movimiento que vuelve a la raíz verdadera de la educación: ¡ayudar a sus hijos al autoconocimiento!  A continuación unas razones que expuse en otro escrito para otro blog de cómo hacer esto:

"Por lo tanto, mi querido Alcibiades, los Estados (léase ciudades) para ser dichosos no tienen necesidad de murallas, ni de buques, ni de arsenales, ni de tropas, ni de grande aparato; la única cosa de que tienen necesidad para su felicidad es la virtud. Por consiguiente, mi querido Alcibiades, si quieres ser dichoso tú y que lo sea la república, no es preciso un grande imperio, sino la virtud." (2)

Pero ¿Cómo alcanzar la virtud? La tradición iniciada con Sócrates parte de iniciar la búsqueda del conocimiento del “sí mismo”. Al respecto algunos filósofos como Kierkegaard (3) le han dado un desarrollo tal que, quizás interpretándolo exageradamente, consisten en no imitar absolutamente nada, o el famoso “desnudarse” de Fernando González (4). Sócrates, en su reconocida tendencia aristocrática –pero de la verdadera- nos propone la imitación de la virtud “Y antes de adquirir esta virtud, lejos de mandar, es mejor obedecer, no digo a un niño, sino a un hombre, siempre que sea más virtuoso que él.” (2).

Hemos visto que el bien común nace del bien y la virtud de los seres humanos y que la virtud surge del auto-conocimiento. Pero ¿cómo promover que los hombres se conozcan? ¿Obedeciendo e imitando a la virtud? Es allí donde la educación juega un papel importante en esta idea. A pesar del pésimo modelo educativo actual que se basa en la repetición de ideas pre-establecidas o diseñadas o pensadas para la producción en cadena (5), como para empacar a todos en la misma caja útil a la sociedad [como la canción Little Boxes]. Pero ¿cumple la función de enseñar a conocernos a nosotros mismos? ¿Sirve para conocer? Al vivir de hábitos los seres humanos podremos repetir fácilmente las ideas aprendidas en el colegio y en muchos casos en la universidad pero ¿de qué servirán? Inclusive el aprendizaje por repetición puede considerarse, en términos lógicos, como una falacia conocida como Argumentum ad nauseam (6) y eso no genera virtud (2)." (TORO RESTREPO, 2011)

Una de las preguntas que pueden surgir es el uso del término obedecer. Los padres suelen haber desarrollado una serie de virtudes que el hijo puede imitar. Esa sería mi forma de entender el término de obedecer como como el subordinarse sino el aprendizaje de la virtud del virtuoso. 

La educación puede aumentar ingresos pero hacernos vivir en el hastío. Además, profesiones mejor pagadas no implican eficiencia.
La segunda razón es que la educación aumenta la productividad y genera efectos Spill over sobre toda la sociedad. Yo aprendo de los demás y los demás aprenden de mí. Eso es cierto. Pero las super correlaciones que indican que una "mejor educación" implica un mejor "ingreso" no significan que eso sea un mayor bienestar para la sociedad. Me explico, uno en la universidad ve muchos temas, pero a medida que se especializa separa los que le gustan de los que le disgustan. Y uno puede dedicarse a trabajos de mayores ingresos que no es lo que verdaderamente la persona vino a dar al mundo. A este lo llamaremos el efecto prostitución. En últimas el efecto prostitución no es más que la alienación de ganar ingresos por aquello que no nos gusta. Kafka es uno de los autores que mejor conoce la alienación de trabajar lo que no somos, en "El Proceso" muestra cómo la sociedad lo está persiguiendo permanentemente. Más que una novela sobre el debido proceso es una novela sobre el juicio que el estado y su expresión social masificada el sistema nos está exigiendo; que seamos lo que no somos. Por otra parte, en la metamorfosis se muestra cómo el "buen empleo" tal vez sea convertirnos en una cucaracha o bicho raros. No somos lo que somos porque la educación y las políticas nos desvían de nuestra realidad, de lo que somos realmente. 

Al respecto en versión hispanoamericana tenemos a Facundo Cabral con su canción "Bombero". La canción muestra exactamente las exigencias que hace la sociedad en el proceso de Kafka, un juicio que no comprende. Al final se vuelve abogado -y qué profesión más alienante eligió-. Posiblemente si comparamos a un bombero con un abogado, aquel gana más que éste: ¡retornos de la educación! ¿Eficientes? Su felicidad particular y el destino de muchos se pierden, a la sombra de la alienación. Es el razonamiento hipotético de lo que no fue, pero hay algo claro con más ingresos, no fue lo que era, asumiendo que siendo bombero no hubiera podido idear un proceso que salvara muchas vidas y lo hiciera rico.  Hay varias frases que son muy llamativas al respecto:

El reflejo que nos muestra la sociedad en la alienación
es supuestamente belleza, cuando realmente estamos
¡muertos!
  • “Desde su galaxia tendrá que aprender a ser como todos, y tirar la llave del eterno sueño de ser o no ser.”
  • "Al fin de los días sentado a la sombra de su realidad, y desde la infancia, como en un espejo, la casa paterna, juguetes y amigos y aquel despilfarro de la libertad."
  • <<El viejo se apaga y vuelve a su mente el niño soñando con ser o no ser, cerrando los ojos se va lentamente por última vez: “bombero, bombero, yo quiero ser bombero, que nadie se meta con mi identidad”>>.
Aparte de los problemas de alienación, que es una cuestión antropológica, la cuestión también es económica y de eficiencia. Se proveen servicios para los cuales no se es el más apto y se dejan de proveer servicios para los cuáles se es apto. La variedad de factores que influyen una vida humana cuando opta por el camino equivocado no pueden medirse. Pero es claro que la retroalimentación negativa de la ausencia de un bombero que se necesitaba puede tener unos efectos sociales mayores -especulando nada más- que él simple hastío que padece. La alienación de los seres humanos, en especial por la educación, tiene efectos que se dispersan a lo largo de la economía que podemos no conocer.

La educación planificada no genera necesariamente "buenos ciudadanos".
Veíamos previamente que el buen ciudadano es el que es virtuoso en aquello que es. Es decir, desarrolla habilidades para aquello que vino al mundo. Si la educación, el estado y el sistema lo que genera es un juicio permanente -como en "El Proceso" de Kafka- realmente no está generando "buenos ciudadanos" sino que está persiguiendo al buen ciudadano. Observándolo, juzgándolo por su vestimenta, ingresos, forma de pensar, cuerpo, carros, casas... ¡Alienación!

Por otra parte, la noción de "buen ciudadano" es la de aquel ciudadano maleable, fácil de someter y manipular a los designios del estado. En los colegios la figura de poder que se manifiesta en el profesor es un juego similar a la figura de poder que ejerce el estado sobre la vida de los individuos. Es así como esa educación delineada por personas que no conocen a quienes educan, que además no son unidades humanas sino seres singulares con sueños y expectativas -como ser bombero, aunque el estado lo diseñe como ingeniero-, que ni si quiera han pisado un aula, diseñan programas desde unos conocimientos y dizque competencias para el "individuo promedio".  Â¿Quién es un individuo promedio? ¡Nadie!

INCONCLUSIÓN...
La educación me enseñó a concluir todo lo que escribiera ¿por qué? Porque según la educación todo ensayo agota un tema. La verdad la educación se equivoca, lo que busca un ensayo es empujar, hacer pensar y dejar una reflexión abierta. Si yo tuviera la verdad revelada en mis manos pues concluiría, daría órdenes, pero que esos cuentos se los crea el estado... El estado, sin conocer ni siquiera a los niños, sin saber nada sobre cada uno entre otras porque le es imposible, pretende concluir lo mejor para ellos diseñándoles una vida... que realmente, ni quieren, ni vinieron a vivir...


          IDE KREATIF MENATA RUMAH TYPE 36 ala Kanya        

IDE KREATIF MENATA RUMAH TYPE 36 ala Kanya



 ilustrasi Rumah Type 36. sumber di sini


Rumah mungil tetap bisa terlihat luas dan cantik jika ditata dengan seapik mungkin.   Untuk mengubah rumah mungil nampak ‘homey and loveable’ ternyata bisa kita lakukan dengan kreatifitas tangan sendiri, asalkan kita mau belajar.  Itulah yang dilakukan oleh Kanyaka Wara Apsari, ibu muda satu anak yang akrab dipanggil Kanya dan kini menekuni bidang home decor.
 

KREASI KANYA MENATA RUMAH MINIMALIS TYPE 36


 
 Denah Rumah Type 36 milik Kanya.  sumber: di sini

 â€œMemang tidak bisa dipungkiri rumah tipe 36 membuat penghuni agak susah bergerak. Maka dari itu, jangan memperparah kondisi yang ada dengan menempatkan banyak barang/furnitur maupun pernak-pernik yang sifatnya tidak fungsional,” ujar Kanya.

Menurutnya, kebanyakan orang justru menganggap rumah kecil menjadi masalah utama sehingga mereka malas untuk mendekorasinya.  Padahal, selama tahu kiatnya, rumah sempit tetap bisa secantik layaknya rumah berukuran luas.

Sebagai permulaan, Kanya belajar untuk mengasah kemampuan dengan mendekorasi rumah minimalis miliknya.  Rumah Kanya memiliki luas bangunan 36 meter persegi dengan luas tanah 90 meter persegi. Di dalamnya terdapat dua kamar tidur, satu kamar mandi, ruang keluarga, dapur, ruang makan, dan taman, seperti lazimnya rumah tipe 36.  Namun berkat kepiawaiannya yang idenya didapat dari foto-foto di pinterest, rumah mungilnya itu bisa terlihat lebih lega.




 Dekorasi cantik  Taman Mungil Rumah Kanya.  sumber disini


 â€œBiar terlihat luas, Saya rekomendasikan warna abu-abu muda sebagai warna utama dinding. Warna ini mampu bekerjasama dengan baik bila dikombinasikan dengan ornamen yang lebih colorful, contohnya stiker atau lampu dinding,” imbuhnya.


MENATA RUMAH MINIMALIS DENGAN GAYA SKANDINAVIA



Ditanya soal orientasi tema pada interior rumah, Kanya mengaku lebih mengedepankan gaya skandinavia. Itu sebabnya pemilihan furnitur cenderung bernuansa serba putih.
 
Ruang Keluarga yang ditata apik oleh Kanya. sumber di sini

Meski begitu, kenyataannya Kanya tidak sepenuhnya mengusung gaya skandinavia di keseluruhan ruang rumah. Beberapa area justru nampak bergaya modern-minimalis seperti yang terpotret pada dapur.

 Dapur Minimalis Modern ditata apik oleh Kanya. sumber di sini


Untuk area belakang rumah, Kanya menyebutnya sebagai ‘most favourite spot’ bagi dirinya dan keluarga. Area ini praktis mencakup dapur, ruang makan, taman belakang, dan ruang cuci-jemur pakaian.

Berbeda dengan kebanyakan orang yang mengubah ruang belakang menjadi area yang tertutup permanen, Kanya hanya menggunakan gypsum dan fiber glass. Alhasil, ruangan belakang tetap terasa lapang.

 Dekorasi Taman Belakang Rumah Kanya.  sumber di sini

Masuknya cahaya alami juga memungkinkan ia memelihara tanaman. Pemandangan indah ini menjadi point of interest yang bisa dinikmati sembari menyantap hidangan di meja makan.

“Sengaja Saya sisakan 1/4 bidang atap untuk plastik fiber, yang jikalau tampias tidak akan membanjiri lantai keramik karena air hujan langsung terserap tanah dan rumput. Oleh karena itu posisinya harus tepat di atas taman,” Kanya memberi saran.

Secara tidak langsung, stone garden yang dianggapnya sebagai pemanis taman, malah terlihat layaknya pembatas antara area dapur dengan taman. Terlebih ia memang tidak menyekat antar area guna memaksimalkan lahan yang ada.

“Stone garden ini bisa dikerjakan sendiri. Caranya, lapisi tanah kosong dengan semen terlebih dahulu, lalu gunakan semen kembali sebagai pembatas berpola kotak berukuran keramik 40x40cm. Setelah kering, isi dengan batu koral warna hitam atau putih,” paparnya.

 Penataan Ruang Makan rumah Kanya.  sumber di sini

Terakhir, mengenai bujet untuk mendekorasi keseluruhan ruang di rumah, Kanya mengaku menghabiskan biaya hingga Rp40 juta.

“Sekitar Rp30 juta untuk furnitur seperti lemari, ranjang tidur, sofa, dan lain-lain. Sementara total uang yang saya habiskan untuk membeli pernak-pernik pemanis interior Rp10 juta,” tandasnya.


Demikian artikel Citra Property Land / Ciprolan, berjudul  IDE KREATIF MENATA RUMAH TYPE 36, semoga bermanfaat.





          DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA (BAGIAN 4)        

DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA (BAGIAN 4)



Pulau Lengkuas, Ilustrasi Destinasi Wisata Terbaik Se Indonesia bagian 4.  Sumber: eloratour   


AIR TERJUN CURUP MAUNG, PROVINSI SUMATERA SELATAN

    Air Terjun Curup Maung, Destinasi Wisata di Sumatera Selatan.  Sumber: wisatania

Air terjun Curup Maung memiliki ketinggian sekitar 80 meter dengan lebar yang hampir sama dengan tingginya.  Air Terjun Maung atau juga disebut “Curup Maung” ini terletak di Desa Rinduhati, Kecamatan Gumay Ulu., Kabupaten Lahat, Provinsi Sumatera Selatan.   Berjarak sekitar 220 Km dari kota Palembang.

Air Terjun Curup Maung sejak ditemukan oleh warga pada awal tahun 2014, menjadi buah bibir di kalangan pecinta alam dan wisatawan, bahkan sempat menjadi trending topic dibeberapa situs destinasi wisata nasional.


CURUG SEMBILAN, PROVINSI BENGKULU


    Air Terjun Curug Sembilan, Destinasi Wisata di Provinsi Bengkulu.  Sumber : infopublik

Curug sembilan atau yang juga disebut dengan Air Terjun sembilan tingkat terletak di Desa Tanah Hitam Kecamatan Padang Jaya, Bengkulu Utara, Provinsi Bengkulu.   Sayangnya untuk mencapai Curug Sembilan, masih harus melintasi Hutan Lindung Boven Lais dengan kendaraan khusus. Dari desa, pengunjung harus melintasi jalan berlumpur tanah merah yang tidak mungkin bisa dilintasi oleh kendaraan biasa. Bahkan mobil sejenis jeep saja terkadang sulit melintas, apalagi kalau sehabis hujan. 

Tapi perjuangan berat mencapai lokasi akan terbayar setimpal.  Pemandangan alam dan terjunan yang bisa dinikmati di Curug Sembilan sebanding dengan perjuangan itu.  Air Terjun Curug Sembilan menyajikan satu pemandangan yang sangat menakjubkan. Air terjun yang jatuh sebanyak sembilan tingkat, mengalir deras ke bawah di sela-sela pepohonan hijau yang rindang, menyatu dengan aliran sungai di bawahnya.  Karena kondisinya masih sangat alami, maka di Curug Sembilan juga masih sering dijumpai aneka binatang liar. 


PULAU LENGKUAS, PROVINSI BANGKA BELITUNG

 
     Pulau Lengkuas, Destinasi Wisata di Provinsi Bangka Belitung.  Sumber: masdonie

Pulau Lengkuas adalah salah satu primadona pariwisata di Provinsi Kepulauan Bangka Belitung. Pulau ini merupakan satu dari ratusan pulau yang mengelilingi Pulau Belitung. Daya tarik utama di pulau ini adalah sebuah mercusuar tua yang dibangun oleh pemerintah Kolonial Belanda pada tahun 1882.

Pulau Lengkuas dapat dicapai dengan menyewa perahu nelayan dari beberapa tempat, yaitu Tanjung Kelayang, Tanjung Binga, atau Tanjung Tinggi.  Waktu tempuh berperahu dari Tanjung Kelayang ke Pulau Lengkuas memakan waktu sekira 20 menit. Sementara itu, dibutuhkan waktu sekira 30-45 menit apabila menumpang perahu dari Tanjung Binga atau Tanjung Tinggi.

Pulau Lengkuas dengan luas 1 ha ini mampu menyuguhkan panorama laut yang memikat. Anda hanya cukup menaiki mercusuar setinggi 50 meter yang menjadi ciri khas nya itu dan langsung bisa menikmati pemandangan spektakuler di Pulau Lengkuas.  Pesona yang memikat ada pada hamparan laut biru dan jernih dengan bebatuan granit yang sangat mempesona. 

Selain menikmati pemandangan pantai yang indah, di Pulau Lengkuas, biasanya pengunjung tidak akan melewatkan kesempatan menikmati pemandangan bawah laut dengan snorkeling atau diving. Di depan perairan Pulau Lengkuas, terdapat spot-spot diving yang bagus, dan terdapat pula wreck indomarine. Penjaga mercusuar juga memelihara Penyu hijau.  


DANAU KERINCI, PROVINSI JAMBI


    Danau Kerinci, Destinasi Wisata di Provinsi Jambi. Sumber: galeriwisata


Danau Kerinci terbentuk setelah letusan gunung Kerinci, diduga terbentuk sejak 2000 tahun yang lalu. Danau Kerinci merupakan danau terbesar kedua di Pulau Sumatera.  Danau Kerinci mempunyai kedalaman sekitar 110 meter dan terbentang seluas 4.200 hektar. danau ini menawarkan keindahan yang sangat menawan.

Danau Kerinci berada di dua kecamatan yakni kecamatan danau Kerinci dan kecamatan Keliling Danau, di gunung Raja,salah satu gunung vulkanik yang ada di jambi. 

Banyak wisatawan yang datang untuk berkemah, berenang,atau memancing di Danau Kerinci.  Selain itu wisatawan yang datang bisa mencicipi makanan khas di tengah danau, sebab banyak restoran yang menawarkan menu khas di restoran sekitar danau atau di tengah danau.  Makanan khas Jambi yang perlu Anda coba antara lain:  beras payi, dendeng beteko, jeruk pelompek, lemang, gulai ikan semah, dan tak ketinggalan adalah kopi Kerinci yang sudah cukup terkenal.


BUKIT BINTAN, PROVINSI KEPULAUAN RIAU

    Bukit Bintan, Destinasi Wisata di Provinsi Kepulauan Riau.  Sumber: eloratour

Bukit Bintan, atau masyarakat setempat lebih sering menyebutnya Gunung Bintan, menawarkan wisata hiking.  Dengan mendaki puncaknya, kita akan bisa menyaksikan keindahan Bulau Bintan yang sangat luas dari atas.

Dibutuhkan waktu hanya sekitar 3 jam untuk mendaki Destinasi Wisata di Kepulauan Riau ini.
Bukit Bintan, sesuai namanya, merupakan pegunungan yang terletak di Teluk Bintan dan terkenal sebagai daerah produksi buah durian terbesar.  Bagi pecinta buah durian, mampir ke Gunung Bintan merupakan tindakan sekali dayung dua tiga pula terlampaui.


SURFING DI OMBAK BONO SUNGAI KAMPAR, PROVINSI RIAU

    Sungai Kampar, Destinasi Wisata di Provinsi Riau.  sumber : eloratour

Sungai Kampar menawarkan sensasi wisata air yang langka di dunia, yakni surfing di ombak bono.  Ombak bono adalah gelombang sungai yang terbentuk akibat siklus pasang-surut air laut.

Kecepatan ombak bono di Sungai Kampar, bisa mencapai 40 km/jam, dengan ketinggian ombak antara 4 - 6 meter dan panjang gelombangnya mencapai 300 meter lebih, membuat peselancar dunia pun berlomba-lomba mencoba menaklukkannya.  Tapi mesti hati-hati dengan keberadaan hewan liar penghuni Sungai Kampar seperti buaya muara dan ular boa dan piton


PULAU PASUMPAHAN, PROVINSI SUMATERA BARAT

 
     Pulau Pasumpahan, Destinasi Wisata Provinsi Sumatera Barat.  Sumber: telusurindonesia


Pulau Pasumpahan adalah sebuah pulau yang berada di pantai barat Kota Padang, persisnya di perairan Kecamatan Bungus Teluk Kabung, Kota Padang.  Lokasinya di sebelah barat Pulau Setan Kecil atau 200 meter dari Pulau Sikuai. Pulau Pasumpahan berada di perairan Kecamatan Bungus, sehingga pulau ini dekat jika kita menggunakan speed boat dari Teluk Bungus.

Pulau Pasumpahan luasnya sekitar 5 hektar dan memiliki hamparan pasir putih dengan air laut yang bening. Menariknya yaitu permukaan laut pulau ini seperti terbagi tiga. Warna bening di pinggir, hijau di depannya, dan membiru pada bagian yang lebih ke tengah. Selain panorama pulau Pasumpahan yang memukau, terumbu karang dan berbagai jenis ikan karang atau ikan-ikan hias juga sangat menarik untuk dinikmati.

AIR TERJUN SIGURA-GURA, PROVINSI SUMATERA UTARA


    Air Terjun Sigura-gura, Destinasi Wisata di Provinsi Sumatera Utara.  Sumber: eloratour

Air Terjun Sigura-gura terletak di Kabupaten Toba Samosir, letaknya tak jauh dari Danau Toba, dan konon air terjun ini bersumber dari Danau Toba. Air Terjun Sigura-gura merupakan air terjun tertinggi di Indonesia dengan ketinggian sekitar 250 meter. Tempat ini cukup ramai dikunjungi wisatawan, baik lokal maupun macanegara.


 PULAU RUBIAH, PROVINSI NAGROE ACEH DARUSSALAM

 
    Pulau Rubiah, Destinasi Wisata Provinsi Nangroe Aceh Darussalam.  Sumber: arraziibrahim


Pulau Rubiah terletak di sebelah Pulau Weh, Sabang.  Nama Pulau konon diambil  dari nama Nyak Rubiah, salah satu keramat dari 44 keramat yang menjaga Kota Sabang. Pulau Rubiah dahulu merupakan asrama untuk jemaah haji yang akan pergi naik haji ke Mekah.

Taman Laut Rubiah memiliki luas sekitar 2.600 ha, dengan kekayaan biota laut yang cantik, seperti ikan kakak tua, atau ikan macan. Setidaknya ada 14 biota laut yang dilindungi di Indonesia terdapat di Pulau Rubiah.  Keindahan bawah laut Pulau Rubiah tidak diragukan lagi, banyak wisatawan yang datang sekedar untuk berenang atau bermain dengan ikan hias.  


Demikian 4 artikel Citra Property Land berjudul DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA (BAGIAN 4).  Semoga bermanfaat.





          DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA (BAGIAN 3)        

DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA (BAGIAN 3)


Pulau Pahawang, Destinasi Wisata di Provinsi Lampung
Sumber : Elora Tour & Adventure


ARUNG JERAM SUNGAI AYUNG, PROVINSI BALI



    Rafting Sungai Ayung, Destinasi Wisata di Provinsi Bali.  Sumber: ydcbalitour

Sungai Ayung merupakan tempat wisata di Ubud yang terkenal sebagai lokasi rafting di Bali, selain Sungai Telaga Waja.  Arus Sungai Ayung masuk dalam kategori sungai kelas II dan III, sehingga arung jeram Sungai Ayung di Bali ini sangat cocok untuk rafter pemula.

Arung jeram Sungai Ayung menawarkan sensasi bagi rafter pemula, relatif aman, dan bisa dilakukan sambil menikmati pemandangan indah sepanjang jalur Arung Jeram Sungai Ayung.



DANAU KAWAH IJEN, PROVINSI JAWA TIMUR


    Kawah Ijen, Destinasi Wisata di Jawa Timur.  Sumber: eloratour

Danau Kawah Ijen berlokasi di kawasan Cagar Alam Taman Wisata Ijen, di Kecamatan Licin, secara administratif masuk di 2 Kabupaten, yakni Kabupaten Banyuwangi dan Kabupaten Bondowoso.

Danau Kawah Ijen adalah kawah danau terbesar di pulau Jawa. Pesona tempat wisata di Jawa Timur yang satu ini adalah pada danau belerang yang berwarna tosca dan fenomena api biru yang dikenal dengan Ijen Blue fire,  yang sudah sangat dikenal hingga penjuru dunia.


KALI BIRU, PROVINSI DAERAH ISTIMEWA YOGYAKARTA


    Taman Wisata Alam Kali Biru, Destinasi Wisata di Provinsi Yogyakarta.  Sumber: indonesiatripcanvas

Taman Wisata Alam Kali Biru berlokasi di perbukitan manoreh, Kulon Progo, Yogyakarta.  Untuk mencapai kali Biru, hanya butuh waktu sekitar 1 jam perjalanan dari pusat kota Yogyakarta.  Suasana di Kali Biru masih sangat alami, udaranya sejuk, pemandangannya hijau dan asri.

Dari puncak kali Biru, kita bisa menyaksikan hamparan perbukitan manoreh dan genangan air waduk sermo yang tenang.


CURUG TELU, PROVINSI JAWATENGAH



     Curug Telu, Destinasi Wisata di Jawa Tengah.  Sumber: kreasitekno

Curug Telu adalah sebuah lokasi wisata air terjun yang terletak di kabupaten banyumas, Provinsi Jawa Tengah, yang menawarkan udara sejuk dan bersih karena terletak di lereng Gunung Slamet.

Curug Telu tempat nya masih benar-benar alami, panoramanya asri dan masih belum banyak terjamah oleh tangan-tangan manusia.


KAMPUNG BADUY, PROVINSI BANTEN



    Kampung Baduy, Destinasi Wisata di Provinsi Banten.  Sumber: eloratour

Kampung Baduy terletak di Kabupaten Pandeglang, Provinsi Banten.  Suku Baduy atau disebut pula Urang Kanekes adalah amsyarakat lokal yang masih sangat menjaga adat istiadat dan kebudayaannya.

Kemurnian budaya dan adat istiadat Suku Baduy ini menjadi sesuatu yang unik yang sulit didapat di zaman yang semakin modern ini,


CITUMANG, PROVINSI JAWA BARAT


    Body Rafting di Citumang, Destinasi Wisata di Jawa Barat.  Sumber: travel.detik

Sungai Citumang adalah satu sungai yang beraliran tenang, terletak di Desa Bojong, Kabupaten Ciamis, sekitar 15 km sebelah barat Pangandaran, Provinsi Jawa Barat.  Nama Citumang konon berasal dari penduduk setempat yang percaya bahwa ada buaya yang kakinya patah tinggal di sungai ini.  Nama buaya tersebut Si Tumang, sehingga sungai ini diberi nama Citumang.

Citumang adalah tempat seru untuk body rafting di Jawa Barat selain Green Canyon yang sudah terlebih dahulu dikenal.  Sungai alami ini memiliki pemandangan indah dan asri.



KEPULAUAN SERIBU, PROVINSI DKI JAKARTA



    Kepulauan Seribu, Destinasi Wisata di Provinsi DKI Jakarta.  Sumber: eloratour

Kepulauan Seribu, Jakarta sudah tak asing lagi di telinga Wisatawan  Indonesia. Ada banyak pulau – pulau cantik di Kepulauan Seribu yang menunggu untuk diexplore para wisatawan. Kepulauan Seribu menawarkan wisata bahari yang sangat indah; aktivitas yang bisa Anda lakukan, mulai dari diving, snorkeling, atau sekedar berjalan-jalan menikmati sunset di kala senja.

Tempat Wisata di Kepulauan Seribu yang bisa dikunjungi yaitu : Pulau Tidung, Pulau Bidadari, Pulau Harapan, Pulau Pari, Pulau Ayer, Pulau Pramuka, Pulau Putri, Pulau Bira, Pulau Pantara, Pulau Macan, Pulau Semak Daun, Pulau Sepa, dan Pulau Kotok.


TANJUNG PUTUS, PROVINSI LAMPUNG


    Tanjung Putus, Destinasi Wisata di Provinsi Lampung.  Sumber: eloratour.com

Tanjung Putus terletak di Kabupaten Pesawaran, Provinsi Lampung, sekitar 2,5 jam dari Kota Bandar Lampung.  Tanjung Putus menawarkan wisata pantai dan snorkeling.  Terumbu karang dan ikan hias serta biota laut lain akan memukau wisatawan yang snorkeling di Tanjung Putus. Jika sudah sampai di Tanjung Putus, cobalah snorkeling di Pulau Balak, letaknya hanya sekitar 20 - 30 menit menggunakan perahu dari Tanjung PutusSpot snorkeling di Tanjung Putus masih sangat alami.


Jika berkunjung ke Tanjung Putus, sempatkan pula ke Pulau Pahawang Besar, Pahawang Kecil, serta Pulau Kelagian Lunik.  Ketiga pulau cantik itu akan memanjakan kita dengan panorama Pulau, eksotisme pasir timbulnya, serta keindahan Taman Nemo nya.  READ MORE





          DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA        

DESTINASI WISATA TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA

Ini adalah "Raja Ampat nya Sulawesi", namanya Pulau Labengki, Sulawesi Tenggara. Sumber: gocelebes


Citra Property Land  dengan artikel DESTINASI TERBAIK 34 PROVINSI SE INDONESIA ini bermaksud menghadirkan PESONA INDONESIA dari seluruh provinsi yang ada di negara kita.

DESTINASI WISATA ALAM TERBAIK DARI 34 PROVINSI DI INDONESIA

 
Kita Mulai dari ujung timur, searah terbit matahari menyinari tanah air kita tercinta INDONESIA.

TAMAN NASIONAL LORENTZ, PROVINSI PAPUA

 
     Taman Nasional Lorentz, Destinasi Wisata di Provinsi Papua.  sumber: zonalibur

Taman Nasional Lorentz adalah Taman Nasional seluas 22,4 juta ha, menjadikannya sebagai  taman nasional terbesar di Asia Tenggara.  Taman Nasional yang terletak di Provinsi Papua, Indonesia, ini dikukuhkan sebagai taman nasional pada tahun 1997, dan dan diakui sebagai salah satu Situs Warisan Dunia UNESCO sejak tahun 1999.  Taman Nasional Lorentz juga merupakan salah satu dari tiga kawasan di dunia yang mempunyai gletser di daerah tropis, yang membentang di puncak gunung setinggi 5.030 mdpl.  

Nama Taman Nasional Lorentz diambil dari seorang Penjelajah asal Belanda, Hendrikus Albertus Lorentz,yang melewati daerah tersebut pada tahun 1909.  Merupakan tempat tinggal bagi Suku Asmat, Suku Dani Barat, Suku Sempan, Suku Amungme, dan Suku Nduga.

Taman Nasional Lorentz memiliki setidaknya 34 tipe vegetasi, diantaranya: vegetasi hutan rawa, hutan tepi sungai, hutan sagu, hutan gambut, pantai pasir karang, hutan hujan lahan datar, hutan kerangas, padang rumput hingga lumut kerak.  Taman Nasional Lorentz memiliki 630 jenis burung, diantaranya : kasuari, kakaktua, cendrawasih, dan puyuh salju, dan 123 jenis mamalia, diantaranya: kanguru, kuskus, walabi, kucing hutan, dan babi duri moncong pendek serta moncong panjang.


KEPULAUAN RAJA AMPAT, PROVINSI PAPUA BARAT



    Kepulauan Raja Ampat, Destinasi Wisata di Provinsi Papua Barat.  Sumber: eloratour

Kepulauan Raja Ampat merupakan rangkaian empat gugusan pulau yang berdekatan dan berlokasi di barat bagian Kepala Burung (Vogelkoop) Pulau Papua.  Secara administrasi, gugusan ini berada di bawah Kabupaten Raja Ampat, Provinsi Papua Barat. Empat gugusan pulau yang menjadi anggotanya dinamakan menurut empat pulau terbesarnya, yaitu Pulau Waigeo, Pulau Misool, Pulau Salawati, dan Pulau Batanta.  Dari sekitar 610 pulau kecil yang berada di areanya, hanya sekitar 35 pulau saja yang dihuni oleh penduduk.

Kepulauan Raja Ampat sekarang menjadi tujuan para penyelam dari seluruh penjuru dunia, yang tertarik akan keindahan pemandangan bawah lautnya.  Keindahan alam wilayah Kabupaten Raja Ampat mampu memukau wisatawan asing maupun lokal yang datang. Terumbu karang di perairan Raja Ampat dinilai sebagai yang terlengkap di dunia, karena dari 537 jenis karang yang ada di dunia ini, 75 persennya berada di perairan ini. Selain itu, setidaknya ada 1.104 jenis ikan, 669 jenis moluska dan 537 jenis hewan karang yang terdapat di seluruh wilayah perairannya.
 

PANTAI SULAMADAHA, PROVINSI MALUKU UTARA


    Pantai Sulamadaha, Destinasi Wisata di Provinsi Maluku Utara.  Sumber: gambarwisata

Pantai Sulamadaha terletak di Desa Sulamadaha, berjarak sekitar 14 km dari pusat Kota Ternate, berhadapan langsung dengan Pulau Hiri.  Kota Ternate berada di bawah kaki gunung Gamalama,  di Provinsi Maluku Utara.

Pantai Sulamadaha adalah pantai eksotis yang masih alami.  Pantai Sulamadaha di juluki sebagai Pantai Kaca, sebab memiliki air laut yang sangat jernih, bening hampir seperti kaca. Karena jernih airnya, para wisatawan dapat melihat terumbu karang bawah lautnya dengan mata telanjang dari atas permukaan laut.
 

PANTAI LIANG, PROVINSI MALUKU


     Pantai Liang, Destinasi Wisata di Provinsi Maluku.  Sumber: amabeltravel

Pantai Liang yang juga disebut Pantai Hunimua, terletak di Desa Liang, Kecamatan Salahutu,  sekitar 40 km dari pusat kota Ambon.  Pantai Liang pernah dinobatkan sebagai pantai terindah di Indonesia oleh PBB pada tahun 1991.  Tentu hal ini bukan tanpa alasan, Pantai Liang di Ambon,  ini memang sangatlah indah.  Tempat wisata Provinsi Maluku memiliki hamparan pasir putih, dipadu dengan air laut jernih berwarna biru tosca, dan jajaran pepohonan hijau di belakangnya, yang membuat kita tak bosan menikmati keindahannya.

Pantai Liang karakter ombaknya tidak terlalu besar, sehingga cocok untuk wisata keluarga, dan permainan air.  Deretan pohon rindang yang berjajar di tepi pantai menambah indah pemandangan, dan sekaligus berfungsi sebagai peneduh di kala cuaca terik menerpa.  Di Pantai Liang terdapat tebing karang yang di bagian bawahnya berlobang menyerupai pintu, dengan posisi menjorok ke arah laut.  Ketika batu karang itu diterpa ombak lautan, akan menampilkan keindahan yang membuatnya semakin istimewa.  



TAMAN LAUT OLELE, PROVINSI GORONTALO

    Taman Laut Olele, Destinasi Wisata di Provinsi Gorontalo.  Sumber: tribunnews

Taman Laut Olele terletak di Desa Olele, Kecamatan Kabila Bone, Kabupaten Bone Bolango, sekitar 20 Km dari pusat kota Gorontalo.  Taman Laut Olele saat ini merupakan ikon wisata di Provinsi Gorontalo, khususnya yang berada di pesisir selatan. Untuk mencapainya dibutuhkan waktu sekitar 20 menit dari kota Gorontalo, bisa dijangkau dengan kendaraan darat maupun kendaraan laut.

Taman Laut Olele menyimpan beragam keindahan, diantaranya terdapat Goa Jin yang dihuni oleh berbagai jenis ikan hias, biota Laut, terumbu karang yang masih alami, bunga karang raksasa, serta beberapa jenis ikan langka yang hanya terdapat di perairan teluk Tomini.


TAMAN NASIONAL TAKA BONERATE, PROVINSI SULAWESI SELATAN

    Taman Nasional Taka Bonerate, Destinasi Wisata di Provinsi Sulawesi Selatan.  Sumber: tntakabonerate

Taman Nasional Taka Bonerate adalah taman laut yang mempunyai kawasan atol seluas 220.000 hektare, dengan sebaran terumbu karang mencapai 500 km², merupakan terbesar ketiga di dunia setelah Kwajifein di Kepulauan Marshall dan Suvadiva di Kepulauan Maladewa.

Taman Nasional Taka Bonerate sejak tahun 2005 telah di calonkan ke UNESCO untuk menjadi Situs Warisan Dunia. Dalam rangkaian Hari jadi Kepulauan Selayar di lokasi ini setiap tahunnya diadakan festival yang bertajuk Sail Taka Bonerate atau sebelumnya disebut Takabonerate Island Expedition.

Taman Nasional Taka Bonerate memiliki topografi kawasan sangat unik dan menarik, di mana atol yang terdiri dari gugusan pulau-pulau gosong karang dan rataan terumbu yang luas dan tenggelam, membentuk pulau-pulau dengan jumlah yang cukup banyak. Sedangkan pada bagian permukaan rataan terumbu, banyak terdapat kolam kecil yang dalam dan dikelilingi oleh terumbu karang. Di antara pulau-pulau gosong karang, terdapat selat-selat sempit yang dalam dan terjal. Pada saat air surut terendah, terlihat dengan jelas daratan kering dan diselingi genangan air yang membentuk kolam-kolam kecil.  Itu semua membuat Taman Nasional Taka Bonerate sangat cocok untuk kegiatan menyelam, snorkeling, dan wisata bahari lainnya.


PULAU LABENGKI, PROVINSI SULAWESI TENGGARA

    Pulau Labengki, Destinasi Wisata di Provinsi Sulawesi Tenggara.  Sumber: zonasultra

Pulau Labengki ini terletak di Propinsi Sulawesi Tenggara dan keindahanya tidak kalah dari Wakatobi dan Raja Ampat di Papua.  Panorama alam Pulau labengki mirip sekali dengan dengan Raja Ampat, sama-sama terdiri dari karang-karang besar yang menjulang diatas samudera.  Tak heran banyak yang menyebut Pulau Labengki adalah Raja Ampat nya Provinsi Sulawesi.  Gugusan pulau karang besar dan kecil ini dipetakan menjadi Pulau Labengki Besar dan Pulau Labengki Kecil.

Pulau Labengki secara administratif masuk ke dalam wilayah Kabupaten Konawe Utara, Provinsi Sulawesi Tenggara.  Untuk menjangkau Pulau Labengki, dari Kota Kendari, bisa melalui jalan darat sekitar 1 jam menuju daerah Toli-Toli Kabupaten Konawe, dan dilanjutkan dengan kapal selama kurang lebih 3 jam perjalanan.

Tidak hanya keindahan diatas air saja yang dimiliki oleh pulau Labengki, keindahan bawah airnya juga sangat menawan.  Berbagai biota laut yang hidup disini dan masih terjaga kealamianya. Di pulau Labengki terdapat banyak spot penyelaman.  Keistimewaan Pulau Labengki salah satunya adalah di perairan ini merupakan habitat speciaes Kerang Kima atau kerang raksasa yang bisa mencapai besar sekitar 50cm. Pulau Labengki menjadi  tempat penelitian dan konservasi penangkaran Kima.  Dan Kima disini tercatat sebagai Kerang Kima terbesar kedua didunia.



CAGAR ALAM MOROWALI, PROVINSI SULAWESI TENGAH



     Cagar Alam Morowali, Destinasi Wisata di Provinsi Sulawesi Tengah.  Sumber: amabeltravel

Cagar Alam Morowali memiliki berbagai potensi seperti tipe ekosistem yang lengkap dari tipe hutan pantai sampai tipe hutan pegunungan. Keindahan alam kawasan ini dapat dimanfaatkan untuk tujuan pendidikan, penelitian dan pariwisata.  Wilayah cagar alam Morowali meliputi pulau-pulau yang terdapat di kawasan teluk, kawasan dataran rendah dan daerah pegunungan dengan ketinggian mencapai 2.421 meter.

Cagar Alam Morowali merupakan tempat tinggal masyarakat tradisional suku Wana yang belum mengenal kehidupan modern.  Mereka hidup dengan berburu dan melakukan perladangan berpindah.

Ekosistem yang terdapat di Cagar Alam Morowali berupa ekosistem hutan mangrove, ekosistem hutan alluvial dataran rendah, hutan pegunungan, hutan lumut.  Kawasan cagar alam Morowali merupakan habitat sejumlah hewan seperti anoa, babi rusa, kera, kuskus beruang, babi rusa, musang abu-abu, dan tarsius, serta jenis kelelawar terkecil di dunia.  terdapat berbagai jenis burung di cagar alam Morowali, diantaranya: burung maleo, elang laut paruh putih, kum-kum hijau dan kum-kum putih, burung gosong, dan burung pelatuk. 

Obyek wisata lain yang dapat dinikmati adalah obyek wisata teluk Tomori yang diusulkan sebagai taman wisata laut.   READ MORE




          CARA MUDAH MEMASANG WIDGET FLAG COUNTER PADA BLOG        

CARA MUDAH MEMASANG WIDGET FLAG COUNTER PADA BLOG

Contoh tampilan Widget Flag Counter pada Blog

KENAPA FLAG COUNTER  PERLU DIPASANG ?


Flag Counter adalah sebuah program komputer yang menggunakan algoritme untuk menghitung jumlah pengunjung pada suatu web atau blog, yang mendeteksi asal negara pengunjung bog dan menampilkannya secara online berdasarkan IP Address.

Memasang Widget Flag Counter Di Blog dapat membantu kita untuk mengetahui berapa banyak jumlah pengunjung blog kita serta asal negaranya .  Jumlah kunjungan dan jumlah negara pengunjung dapat kita jadikan parameter perkembangan blog kita.

CARA MEMASANG FLAG COUNTER PADA BLOG


Berikut ini Cara Mudah Memasang Widget Flag Counter pada Blog

Langkah pertama, Klik alamat Situs Flag Counter ini : http://flagcounter.com 

Setelah diklik, akan tampilform isian seperti ini :


 Form Isian untuk mengatur tampilan Flag Counter pada blog

Langkah kedua, Mengisi form untuk mengatur tampilan flag counter agar sesuai dengan yang diinginkan dan sesuai dengan format blog.

Penjelasannya sebagai berikut :

  • Maximum flag to show : jumlah bendara maksimal yang akan ditampilkan (bisa diisi 10 negara atau lebih, sesuai selera)
  • Columns of flag : jumlah kolom (bisa di isi 2, 3, dan seterusnya, tergantung lebar widget yang mau ditampilkan)
  • Label on top of counter : nama dari Flag Counter
  • Background color : warna latar dari Flag Counter
  • Text color : warna tulisan
  • Border color : warna garis tepi dari Flag Counter
  • Show country flag : untuk menampilkan kode negara (jika dicentang icon benera negara pengunjung akan tampil)
  • Show pageview : untuk menampilkan jumlah halaman yang dikunjungi (jika dicentang, jumlah halaman blog kita yang dikunjungi akan tampil)
  • Show Visitor : Menampilkan Visitor (bisa ditampilkan dalam bentuk angka atau persentase)
  • Flag Size : Ukuran Widget Flag Counter pada blog (small, medium, atau large)

Setelah form tampilan Flag Counter selesai kita isi, akan terlihat preview pada example flag counter with your choices, setelah tampilan sesuai dengan keinginan,
Klik  >> GET YOUR FLAG COUNTER.

Kemudian akan muncul form seperti ini :

 Form register Fleg Counter Blog

Form di atas bisa diisi dengan alamat email kita, atau bisa juga di skip.  Jika kita mengisikan email, data yang sudah terekam di blog kita akan disimpan oleh Flag Counter,  sehingga tidak hilang jika suatu saat misalnya widget kita terhapus tak sengaja karena kita mengganti template blog kita.

Citra Property Land memilih opsi Skip.

Selanjutnya akan muncul dua (2) kode HTML,

Kode yang atas adalah Code for websites (HTML), sedangkan di bawahnya adalah Kode untuk Forum.  Pilih kode yang di atas atau kode for websita (HTML), yang kurang lebih (tergantung isian form) seperti ini :

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
  
<a href="http://s05.flagcounter.com/more/l2P"><img src="http://s05.flagcounter.com/count2/l2P/bg_FFFFFF/txt_000000/border_CCCCCC/columns_2/maxflags_10/viewers_0/labels_1/pageviews_1/flags_0/percent_0/" alt="Flag Counter" border="0"></a>

 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Langkah ketiga atau terakhir adalah Memasang Flag Counter pada Blog.  Memasang Flag Counter copy codenya lalu paste ke widget blog kita.

Caranya kita masuk ke Dasboard Blog, dan pilih layout atau tata letak.

Klik Tambahkan Gadget
Klik Opsi HTML/JAVA SCRIPT
Paste kan kode HTML Flag Counter yang telah dicopy tadi  pada form nya, kemudian save atau simpan perubahan.


Selesai.


Demikian artikel Citra Property Land tentang CARA MUDAH MEMASANG WIDGET FLAG COUNTER PADA BLOG.  

Semoga bermanfaat






          PARAMETER RUMAH SEHAT        

PARAMETER RUMAH SEHAT


Ilustrasi Rumah Sehat Sumber: Citra Property Land


PENGERTIAN RUMAH SEHAT

Berikut ini beberapa pegertian dari rumah sehat :
  • Rumah Sehat adalah rumah yang dapat menumbuhkan kehidupan sehat secara fisik, mental dan sosial, sehingga seluruh anggota keluarga dapat bekerja secara produktif. (Djasio Sanropie, dkk. 1989, h. 56).
  • Rumah yang sehat harus memenuhi kebutuhan physiologis, mencegah penularan penyakit, mencgah terjadinya kecelakaan (Winslow dan APHA, Djasio Sanropie, dkk. 1989, h. 11)
  • Rumah sehat bukan berarti rumah tersebut hatus besar dan penuh dengan kemewahan, tetapi rumah yang sehat adalah suatu rumah yang mempunyai dan memenuhi konsep kebersihan, kesehatan, dan keindahan (Taufik, 2000, h.3)
  • Rumah Sehat adalah juga merupakan sebagai sarana atau tempat berlindung dan bernaung serta tempat untuk beristirahat sehingga menumbuhkan kehidupan yang sempurna baik fisik, rohani maupun sosial budaya.  (Depkes RI, 2007)

SYARAT-SYARAT YANG HARUS DIMILIKI RUMAH SEHAT

Gambar Ilustrasi Rumah Sehat

Rumah adalah bangunan tempat berlindung dan beristirahat serta sebagai sarana pembinaan keluarga, maka idealnya rumah yang ditinggali adalah rumah sehat.  Persyaratan kesehatan perumahan adalah ketentuan teknis kesehatan yang wajib dipenuhi dalam rangka melindungi penghuni dan masyarakat yang bermukim di perumahan dan masyarakat sekitar dari bahaya atau gangguan kesehatan.

Persyaratan kesehatan perumahan yang meliputi persyaratan lingkungan perumahan dan pemukiman serta persyaratan rumah itu sendiri, sangat diperlukan karena pembangunan perumahan berpengaruh sangat besar terhadap peningkatan derajat kesehatan individu, keluarga dan masyrakat. Persyaratan kesehatan perumahan dan lingkungan pemukiman menurut keputusan Menteri Kesehatan (Kepmenkes) No. 829/Menkes/SK/VII/1999 meliputi parameter sebagai berikut:

Lokasi Rumah
Tidak terletak pada daerah rawan bencana alam seperti bantaran sungai, aliran lahar, tanah longsor, gelombang tsunami, daerah gempa dan sebagainya.
Tidak terletak pada daerah bekas tempat pembuangan akhir (TPA) sampah atau bekas tambang
Tidak terletak pada daerah rawan kecelakaan dan daerah kebakaran seperti jalur pendaratan penerbangan.

Kualitas Udara
  • Kualitas udara di lingkungan perumahan harus bebas dari gangguan gas beracun dan memenuhi syarat baik mutu lingkungan. Parameter teknisnya sebagai berikut:
  • Gas H2S dan NH3secara biologis tidak terdeteksi
  • Debu dengan diameter kurang dari 10 g maksimum 150 g/m3
  • Gas SO2 maksimum 0,10 ppm
  • Debu maksimum 350 mm3/m2per hari

Kebisingan dan Getaran
  • Kebisingan dianjurkan 45 dB.A, maksimum 55 dB.A
  • Tingkat getaran maksimum 10 mm/detik

Kualitas Tanah di Daerah Perumahan dan Pemukiman
  • Kandungan timah hitam (Pb) maksimum 300 mg/kg
  • Kandungan Arsenik (As) total maksimum 100 mg/kg
  • Kandungan Cadmium (Cd) maksimum 20 mg/kg
  • Kandungan Benzo(a)pyrene maksimum 1mg/kg

Vektor Penyakit
  • Indeks lalat harus memenuhi syarat
  • Indeks jentik nyamuk dibawah 5%

Prasarana dan Sarana Lingkungan
  • Memiliki taman bermain untuk anak, sarana rekreasi keluarga dengan konstruksi yang aman dari kecelakaan.
  • Memiliki sarana drainase yang tidak menjadi tempat perindukan vektor penyakit
  • Memiliki sarana jalan lingkungan dengan ketentuan konstruksi jalan tidak mengganggu kesehatan, konstruksi trotoar tidak membahayakan pejalan kaki dan penyandang cacat, jembatan harus memiliki pagar pengaman, lampu penerangan jalan tidak menyilaukan mata.
  • Tersedia cukup air bersih sepanjang waktu dengan kualitas yang memenuhi persyaratan kesehatan
  • Pengelolaan pembuangan tinja dan limbah rumah tangga harus memenuhi syarat kesehatan
  • Memiliki akses terhadap sarana pelayanan kesehatan, komunikasi, tempat kerja, tempat hiburan, tempat pendidikan, kesenian dan lain sebagainya.
  • Pengaturan instalasi listrik harus menjamin keamanan penghuninya
  • Tempat pengelolaan makanan (TPM) harus menjamin tidak terjadi kontaminasi makanan yang dapat menimbulkan keracunan.

Penghijauan
Pepohonan untuk penghijauan lingkungan pemukiman merupakan pelindung dan juga berfungsi untuk kesejukan, keindahan dan kelestarian alam.  Secara umum rumah dikatakan sehat apabila memenuhi kriteria sebagai berikut (PPM & PL, 2002) :
  • Memenuhi kebutuhan fisiologis antara lain pencahayaan, penghawaan dan ruang gerak yang cukup, terhindar dari kebisingan yang mengganggu.
  • Memenuhi kebutuhan psikologis antara lain privacy yang cukup, komunikasi yang sehat antar anggota keluarga dan penghuni rumah.
  • Memenuhi persyaratan pencegahan penularan penyakit antar penghuni rumah dengan penyediaan air bersih, pengelolaan tinja dan limbah rumah tangga, bebas vektor penyakit dan tikus, kepadatan hunian yang tidak berlebihan, cukup sinar matahari pagi, terlindungnya makanan dan minuman dari pencemaran, disamping pencahayaan dan penghawaan yang cukup.
  • Memenuhi persyaratan pencegahan terjadinya kecelakaan baik yang timbul karena keadaan luar maupun dalam rumah, antara lain persyaratan garis sempadan jalan, konstruksi yang tidak mudah roboh, tidak mudah terbakar, dan tidak cenderung membuat penghuninya jatuh tergelincir.

Resiko Kecelakaan
Rumah yang sehat harus dapat mencegah dan mengurangi resiko kecelakaan seperti terjatuh, keracunan dan kebakaran (APHA). Beberapa aspek yang harus diperhatikan dalam kaitan dengan hal tersebut antara lain :
  • Membuat konstruksi rumah yang kokoh dan kuat
  • Bahan rumah terbuat dari bahan tahan api
  • Pertukaran udara dalam rumah baik sehingga terhindar dari bahaya racun dan gas
  • Lantai terbuat dari bahan yang tidak licin sehingga bahaya jatuh dan kecelakaan mekanis dapat terhindari.


Demikian tadi artikel Health & Sport Citra Property Land berjudul RUMAH SEHAT.  Smoga membantu Anda dalam mencari rumah sehat idaman.

CARI RUMAH SEHAT ?

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          La polución ¿Cómo afecta tu piel?        
La piel y la polución
Cuidar de tu piel y tu estética facial merece de tratamientos especiales y consejos únicos que solo capacitados en el sector pueden brindarte, por ello, Elena del Mar hoy te cuenta más acerca de una de sus sedes que se convierte en un spa en Bogotá norte que mereces conocer, visitar y disfrutar; como también, te daremos algunos tips necesarios para que cuides la piel, en especial, tu rostro de toda la polución que diariamente alcanzas a recibir.


Primero, Â¿sabes cómo afecta la polución a tu piel? Bien es sabido que los elevados índices de contaminación es uno de los temas que más fuerza toma en diferentes partes del mundo y la capital de Colombia no podía ser la excepción. Los efectos de la alta polución sobre la salud de las personas están fuera de toda duda. Sin embargo, necesitas saber cómo está afectando tu piel y con ello, tomar medidas de limpieza profunda que solo en centros de estética corporal en Bogotá te realizarán de manera correcta. Entonces, te contaremos cómo está formada tu piel y cuál es la principal función.


La piel…



Es el principal órgano del cuerpo y su función principal es la de proteger del exterior. Es la barrera que evitará que penetren en el organismo agentes nocivos que pueden provocar posibles daños al cuerpo. Por consiguiente, se encuentra formada de varias capas: la más profunda es la epidermis, seguidamente se encuentra la dermis y la más externa es la hipodermis.


Será ésta última la que mayor sufrimiento le ocasionan las agresiones externas pero se debe mantener intacta, protegida y cuidada porque de lo contrario, es la entrada fácil para que sustancias tóxicas y microorganismos ingresen al organismo ¿Le estás prestando el cuidado que merece? Solo en un centro de estética facial en Bogotá que te presente diferentes tratamientos y promociones especiales podrás mantener tu rostro en buen estado, en especial, la capa a la cual estamos haciendo alusión.


¿Cuál es el efecto de la contaminación?

De manera determinada, se trata de la polución, la contaminación del medio ambiente, aires o agua que se debe a los residuos de la vida cotidiana, los procesos biológicos y los constantes residuos o gases tóxicos que arrojan los autos, buses y motos. Por tal razón, tu piel debe estar protegida y someterse a limpiezas profundas después de determinado tiempo. Pero Â¿Cómo afecta la polución a tu piel?


Sinceramente, la polución afectará tu piel en todos los niveles. De manera superficial, se puede provocar el conocido estrés de la piel: no se ve lisa y por ello, se evidencian poros, folículos pilosos, glándulas sebáceas y sudoríparas, las que se convierten en las “entradas de los contaminantes”. De manera más interna y profunda, la piel no podrá intercambiar sustancias con el exterior lo que ocasiona que esta se “desactive”, se apague y se disminuirá el riego sanguíneo en la piel y se perderá firmeza y elasticidad, riesgo de aparición de manchas y mayor sequedad.


¡Mantén tu piel en perfectas condiciones!


Sin embargo, existen soluciones y expertos que han dispuesto lugares especiales para que acudas frecuentemente y limpies tu piel y rostro de manera profunda y como esta parte de tu cuerpo lo merece.  Elena del Mar es un gimnasio-spa que ha dispuesto diferentes sedes donde encontrarás ambos servicios o en algunas, solo disfrutarás de relajación y tranquilidad. Un ejemplo es el centro de estética facial y corporal en Cafam Floresta, donde nuestras instalaciones están equipadas y distribuidas para que empieces tratamientos en tu rostro y cuerpo de manera oportuna y alejes todas las impurezas a las cuales te enfrentas debido a la contaminación y polución de una gran ciudad como Bogotá. A continuación, te invitamos para que conozcas nuestra sede en Cafam Floresta. Además, consulta nuestras promociones para que inicies tus tratamientos sin pensarlo dos veces.



Renuévate y cumple tus objetivos estéticos gracias a Elena del Mar. Contáctanos.



Artículo tomado de: elenadelmar.com

          CONVENIO COLECTIVO DE TRABAJO NRO. 1/76        
CONVENIO COLECTIVO DE TRABAJO NRO. 1/76

I) PARTES INTERVINIENTES
ART. 1- PARTES INTERVINIENTES
II) APLICACIÓN DE LA CONVENCIÓN
ART. 2- VIGENCIA
ART. 3- AMBITO DE APLICACIÓN
ART. 4- REINCORPORACIÓN DEL PERSONAL
ART. 5- BOLSA DE TRABAJO
ART. 6- RELACION DE TRABAJO
ART. 7- LLAMADO AL PERSONAL POR ANTIGÜEDAD
ART. 8- LABORACION DE HORAS EXTRAS
ART. 9- TRABAJO A DESTAJO (PROHIBICION)
ART. 10- NO OBLIGATORIEDAD DE MAXIMO RENDIMIENTO
ART. 11- FORMAS DE TRABAJO
ART. 12- APLICACIÓN DE LEYES: LEY DE ACIDENTES DE TRABAJO
ART. 13- ACCIDENTES Y/O ENFERMEDADES INCULPABLES
ART. 14- PAGO DE SUELDOS
ART. 15- PAGO SALARIOS FAMILIARES
ART. 16- VACACIONES ANUALES Y/O PROPORCIONALES
ART. 17- PAGO POR INDEMNIZACION
ART. 18- HORARIO DE TRABAJO
ART. 19- BONIFICACIÓN POR MAYOR ESFUERZO (10% TEMPORADA)
ART. 20- SUSPENCIONES
ART. 21- COSECHA PAGO MES COMERCIAL
ART. 22- GUARDERIA INFANTIL
ART. 23- DIA, HORA Y LUGAR DE PAGO
ART. 24- SERVICIO MILITAR OBLIGATORIO
ART. 25- DURACION Y APRENDIZAJE
ART. 26- NUMERO DE APRENDICES- REMUNERACIÓN DE TRABAJO DE CATEGORIA SUPERIOR A LA DEL OPERARIO QUE LA EFECTUA
ART. 27- DEBERES DEL PERSONAL
ART. 28- INASISTENCIA POR ENFERMEDAD O ACCIDENTE
ART. 29- SANCIONES POR FALTA INJUSTIFICADA
ART. 30- MEDIDAS DISCIPLINARIAS- FACULTAD DEL EMPLEADOR
ART. 31- OBLIGACIONES DE LA PATRONAL: OBLIGACIONES VARIAS
ART. 32- PERMISO PARA DONAR SANGRE
ART. 33- PIZARRA PARA COMUNICADOS GREMIALES
ART. 34- TRANSPORTE DE PERSONAL
ART. 35- LICENCIA POR FALLECIMIENTO FAMILIAR DIRECTO
ART. 36- DEBERES Y OBLIGACIONES DE LOS DELEGADOS
ART. 37- PERMISOS GREMIALES
ART. 38- ESPECIALIDADES Y CATEGORIAS
ART. 39- RETENCIONES Y APORTES SOCIALES
ART. 40- RETENCIONES DE CUOTA SOCIAL Y/O ESPECIALES
ART. 40 BIS- RETENCIONES CUOTA MUTUAL DE LA FRUTA
ART. 41- ADICIONALES MENSUALES: BONIFICACIÓN POR ANTIGÜEDAD
ART. 42- ADICIONAL POR PERAS
ART. 43- ADICIONAL O BONIFICACIÓN POR ASISTENCIA PERFECTA
ART. 44- DIA OBRERO DE LA FRUTA
ART. 45- ACREDITACION FEHACIENTE DE CATEGORIA- SALARIO
ART. 46- PROHIBICIÓN PARA CAPATACES O ENCARGADOS
ART. 47- INDUMENTARIA PROVEIDA POR EMPRESA
ART. 48- VIERNES SANTO- ASUETO
ART. 49- SEGURO DE VIDA
ART. 50. CONSTANCIA DE TIEMPO TRABAJADO
ART. 51- ARTICULOS DE APLICACIÓN EN POST-TEMPORADA: SUSPENSIÓN POST-TEMPORADA
ART. 52- CALCULO SALARIO POST- TEMPORADA
ART. 53- MINIMO DE DIAS PARA COBRO SALARIO FAMILIAR
ART. 54- PROHIBICIÓN TAREAS EMPAQUE EN CÁMARA O ANTECAMARA FRIGORIFICA
ART. 55- REPRESENTACIÓN GREMIAL EN POST-TEMPORADA
ART. 56- INCORPORACION TRABAJADOR ENFERMO DADO DE ALTA. SUSPENCIÓN LEGÍTIMA AL REEMPLAZANTE
ART. 57- ORDEN PÚBLICO DEL PRESENTE CONVENIO
ART. 58- COMISIÓN DE INTERPRETACION DE ESTA CONVENCIÓN
III) DISPOSICIONES TRANSITORIAS
ART. 59- PROYECTO DE REGLAMENTACION DE GUARDERIAS
ART. 60- REMISIÓN AL SINDICATO DE PLANILLA DE PERSONAL
ART. 61- POST-TEMPORADA: ANTELACION DE 24HS PARA SUSPENDER Y FECHA PROBABLE DE REINCORPORACION
ART. 62- RESPONSABILIDAD EMPRESARIA POR TRABAJO EN CAMARA O ANTECAMARA FRIGORIFICA
ART. 63- OBLIGACION DE INFORMAR VOLUMEN DE FRUTA EN FRIO A SINDICATO
ART. 64- FECHA INICIACION DISCUCIÓN SALARIAL

ADVERTENCIAS

Debemos hacer algunas advertencias en relación al texto del Convenio que sigue a continuación.
Primero, que los montos dinerarios que figuran en el texto fueron fijados en la fecha en que se firmó el Convenio, es decir en Enero del año 1976, por lo que dichos montos están totalmente desactualizados.
Segundo, muchos de los artículos han sido modificados por sentencias judiciales en casos concretos, que no alcanzan a modificar el texto del Convenio, pero como las Sentencias sientan jurisprudencia, en el momento de la aplicación judicial pesan más esos fallos que la letra del Convenio.
Tercero, que en el articulo 1, cuando se hace mención a las partes intervinientes, es necesario aclarar que Empacadores y Frigoríficos de Frutas Asociados de Río Negro y Neuquén actualmente es la Cámara Argentina de Fruticultores Integrados (CAFI).


TEXTO DEL CONVENIO

I) PARTES INTERVINIENTES

Artículo 1- Las partes que suscriben el presente convenio, Sindicato de Obreros y Empacadores de Frutas de Río Negro y Neuquén; y Empacadores y Frigoríficos de Frutas Asociados de Río Negro y Neuquén, se reconocen mutuamente como entidades gremiales representativas con el sentido y alcance que se desprenda de las normas legales vigentes, a los efectos de la suscripción de esta convención.

II) APLICACIÓN DE LA CONVENCIÓN

Artículo 2- Vigencia temporaria: el presente convenio regirá desde el 1 de Enero de 1976 y hasta el 31 de Diciembre de 1976, en las cláusulas que determinan las condiciones de trabajo. Con respecto a las condiciones económicas rigen desde la misma fecha, comprometiéndose las partes a reunirse el 30 de Mayo de 1976 para considerarlas nuevamente.
Articulo 3- Ámbito de aplicación: el presente convenio será de aplicación al personal que labore en los establecimientos en que se empaque fruta fresca, sitos en las provincias de Río Negro y Neuquén, en tareas propias de la actividad.
Artículo 4- Reincorporación del personal: A la iniciación de la temporada, la reincorporación del personal se efectuara comenzando por los obreros de mayor antigüedad, computada por tiempo efectivo de trabajo y dentro de cada especialidad y categorías conforme a las necesidades del empleador. En caso de coincidir en igual especialidad y categoría, será preferida a los fines de la reincorporación y suspensión, el de más antigüedad de la planta de empaque.
El caso de la clasificadora puntera de acuerdo al párrafo anterior que debiera ser suspendida, quedará trabajando como clasificadora, cuando tuviera antigüedad como tal, si mediara conformidad de la primera para efectuar dicha tarea con el sueldo de clasificadora. En el caso que un obrero adquiera otra categoría dentro de la especialidad no perderá la antigüedad adquirida en la especialidad a la fecha, computándose la misma a los fines de la reincorporación en la temporada. Para la suspensión por finalización de cosecha, se aplicara igual criterio comenzando por los menos antiguos y de conformidad al artículo 21.
Artículo 5- Bolsa de trabajo. Las empresas que deben incorporar personal nuevo a su plantel, podrán requerir el mismo en la bolsa de trabajo de la Seccional respectiva del S.O.E.F.R.N. Y N. del mismo lugar donde deban llevarse a cabo las tareas. Las Seccionales del Sindicato deberán pasar la lista total de los obreros inscriptos en cada especialidad, a las empresas, para que están concreten los pedidos en cualquiera de los integrantes de esa nomina que presenten antecedentes de idoneidad que lo acrediten en la especialidad. Toda solicitud de personal deberá hacerse con 24 horas de anticipación y deberá ser provisto dentro del mismo lapso de recibida la solicitud.
En caso de que la empresa no contratare al personal solicitado y que le fuera proveído, cuyo pedido no fuera anulado oportunamente, deberá abonarle a ese personal una compensación de los jornales correspondientes a tres (3) días.
El que hubiere sido despedido por el empleador con anterioridad a esa solicitud, no es obligatorio contratarlo nuevamente.
Articulo 6- Relación de Trabajo: La patronal asegura a los obreros el trabajo mientras dure el termino de cosecha con las limitaciones expresadas en los artículos 4º y 21º. Se entiende por cosecha el término durante el cual ingresa fruta fresca a la planta para ser empacada.
Articulo 7- Llamado al personal por listas de antigüedad: Con diez días de anticipación a la iniciación de la cosecha, los empleadores colocaran en lugar visible y de fácil acceso a los obreros, una lista de aquellos que por su orden de antigüedad en la especialidad, deben reingresar haciendo constar en la misma fecha de ingreso y tiempo efectivo trabajado en la empresa, la fecha probable progresiva en que deban presentarse en la temporada. Será obligatoria la remisión de una copia de dichas listas a la Seccional respectiva del Sindicato. A los efectos del Art. 107º de la Ley nº 20.744, antes del 31 de Diciembre de cada año el trabajador deberá manifestar al empleador su disposición de desempeñar el puesto y el empleador de ocuparlo en la forma y con las modalidades requeridas. Toda notificación al obrero deberá hacerse en el domicilio real del mismo, el que deberá ser denunciado por este finalizar cada temporada. Si el obrero que tuviere domicilio dentro de las provincias de Río Negro y Neuquén, no se presentase dentro de las 48 hs. posteriores a la fecha probable en que debería ingresar, deberá ser intimado por el empleador mediante telegrama simple para que .lo haga en un plazo de cuarenta y ocho horas; si no se presentare será considerado incurso en abandono de trabajo. Pero si el obrero tuviera domicilio fuera de ambas provincias deberá ser intimado se igual forma para que se presente en siete (7) días bajo el mismo apercibimiento. En caso de encontrarse el domicilio real del obrero fuera del radio de distribución de correspondencia de la localidad en donde resida, deberá fijar domicilio en el radio antedicho, bajo de apercibimiento de considerarse valida las notificaciones que se efectúen en las Seccionales respectivas de S.O.E.F.R.N. Y N. Es voluntad de las partes que la contratación del personal nuevo sea efectuada con preferencia entre el que tenga residencia en las provincias de Río Negro y Neuquén.
Articulo 8- Laboracion de horas extras: Cuando haya que embalar fruta para exportación y sea necesario trabajar horas extras, a juicio de la empresa, aquellas que empleen una cantidad de personal inferior a la del año anterior, queda limitada la cantidad de horas extras a diez horas en días continuado se dará al finalizar la primera, quince minutos de descanso pagos. Las horas extras deberán ser laboradas por todo el personal o por sectores en forma rotativa, y nunca por una minoría o sector determinado, a excepción del personal afectado a carga y descarga de frutas. Todas las empresas deberán tener controla reloj.
Articulo 9- Queda prohibido el trabajo a destajo en temporada.
Artículo 10- Ningún operario podrá ser obligado a efectuar tareas a un ritmo superior al normal de trabajo. En caso de surgir algún inconveniente, este será planteado por el delegado o la comisión de reclamos. Cuando la entrada de frutas exceda de los dos mil (2.000) cosecheros diarios el empleador pondrá como mínimo dos(2) descargadores. Cuando las tareas de cualquier especialidad, exija un máximo rendimiento, el Delegado solicitara a la empresa el personal que fuera necesario.
Artículo 11- Ningún obrero podrá ser destinado a tareas que importen una disminución permanente de especialidad y/o categoría. Para el caso de que el obrero deba realizar tareas distintas a la que esta afectado, el mismo no podrá negarse, salvo su derecho a mayor salario que corresponda y siempre que no afectare su decoro y este dentro de las posibilidades físicas y materiales. Este desplazamiento deberá efectuarse por parte de la patronal en forma rotativa, evitando que recaiga en una sola persona y/o especialidad. Las tareas que requieran esfuerzo físico excesivo no podrán ser asignado a mujeres.
Artículo 12- Aplicación de leyes: Las empresas asumirán el conjunto de las obligaciones preceptuadas por ley 9.688 y sus modificaciones.
Articulo 13- Respecto a los accidentes y/ o enfermedades inculpables regirá lo dispuesto en el art. 225 de la ley 20.744.
Articulo 14- El pago de las retribuciones se hará de acuerdo a lo establecido en el Titulo IV de la Ley Contrato de Trabajo nro. 20.744.
Articulo 15- Los obreros del empaque de frutas tendrán derecho a los beneficios establecidos por ley 18.017. A tal fin la antigüedad a que se refieren los artículos 2, 3 y 4 de dicha ley, se computaran por trabajo efectivo sumado por temporada sucesiva, Los subsidios se pagaran siempre que el evento de que se trata se produzca en tiempo en que el obrero tenga derecho a trabajar. El salario familiar se pagara en todos los casos en que corresponda, según las normas C.A.S.F.E.C.
Articulo 16- Los trabajadores que se desempeñen en forma continua o discontinua gozaran de vacaciones anuales pagas de acuerdo a lo establecido en el Titulo V de la Ley 20.744. En cuanto al personal que se desempeña en temporada tendrá al finalizar la misma, derecho a percibir el equivalente a un día de vacaciones cada 20 días de trabajo, tomando en cuenta la totalidad de los días trabajados en la temporada, computables de acuerdo a lo dispuesto en el articulo 166 de la mencionada Ley.
Articulo 17- El pago por indemnización por despidos se hará conforme a lo previsto en los artículos 20, 104, 105, 106 y concordantes de la Ley Contrato de Trabajo (20.744). A estos efectos se considerara tiempo de servicio al que efectivamente haya prestado el obrero durante la relación laboral.
Artículo 18- El horario habitual de la tareas de clasificación y empaque, no podrá iniciarse antes de las 7 horas a la mañana y a las 14horas por la tarde. Las horas trabajadas fuera de este horario serán pagadas como suplementarias con los recargos de ley. El personal de la planta que trabaje en horas nocturnas, no podrá hacerlo antes de las 21, ni después de las 24. Estas horas serán remuneradas la 100%.
Artículo 19- Por el mayor esfuerzo que significa el trabajo durante la temporada de cosecha, se fijara una bonificación durante dicho lapso equivalente al 10% del salario profesional o básico que se liquidará conforme esta previsto en el art. 42.
Artículo 20- Solo se aceptaran como validas las suspensiones que estén motivadas en las siguientes circunstancias:
a) Disminución normal de entrada de fruta en la planta de empaque.
b) Alteración en el normal levantamiento de la cosecha debido a factores climáticos, problemas sanitarios, inconvenientes en el transporte y cualquier otra circunstancia ajena a la voluntad del empleador. Estas suspensiones deben ser comunicadas al personal en forma fehaciente. Los tres primeros días de las suspensiones enumeradas por este articulo deberán ser pagados. Por finalización de cosecha la suspensión deberá ser comunicada con 48 horas de anticipación como minino.
Artículo 21- Mientras dure el término de la cosecha la patronal abonara al personal los haberes correspondientes por mes comercial.
Artículo 21 bis: Las partes acuerdan que al solo efecto del cálculo de la retribución de las horas suplementarias laboradas en temporadas los rubros remunerativos de la escala mensual se dividirán por doscientas horas y a tal resultado se le sumará el recargo del 50% y 100% según corresponda.
Artículo 22- La obligación impuesta por el articulo 195 de la Ley 20744 la cumplirán las empresas mediante un aporte que cada empleador hará al Sindicato, proporcionalmente a los niños que deban atenderse de cada empresa, haciéndose cargo la organización sindical del funcionamiento y mantenimiento de la guardería. La aplicación de este artículo será reglamentada por acuerdo de ambas partes.
Artículo 23- No podrá pagarse a los trabajadores remuneraciones solo por razones de edad o sexo. El recibo de pago que no se ajuste a las prescripciones vigentes o no dé cuenta de que se ha hecho la retención legal y convencional pertinente, carecerá de validez para operar como prueba destinada a acreditar que se ha extinguido la obligación. Cuando el Sindicato o Delegado u obrero del galpón solicite a la empresa fijación de hora y lugar de pago por medio fehaciente antes del 28 de cada mes, estas estarán obligadas de fijar día y hora de pago con una antelación de 24 horas también en forma fehaciente. Dichos pagos así dispuestos, podrán ser controlados por autoridades del Sindicato que no excedan de dos y/o el Delegado del galpón inicialando los recibos en prueba de conformidad. Los pagos se efectuaran dentro del horario de trabajo. El empleador se ajustara en un todo a los artículos 143, 204 y concordantes de la Ley nro. 20.744. Las empresas otorgaran al trabajador constancia simple de la recepción de la documentación de las asignaciones familiares. Los empresarios están obligados a aceptar que los obreros entreguen la correspondiente documentación con la intervención de los Delegados del Galpón en caso de ser necesario.
Artículo 24- El personal que deba cumplir con la Ley de Servicio Militar obligatorio y tuviera una antigüedad no inferior a dos temporadas, gozará de un porcentaje equivalente al 30% de las remuneraciones que por la especialidad y categoría le correspondan durante el tiempo que el obrero tuviera derecha a trabajar en la temporada.
Artículo 25- La duración del aprendizaje será de sesenta días, no pudiendo excederse de una temporada y ser inferior a 40 días, cumplido el cual, si la empresa no lo ascendiera, el obrero solicitara de la misma ser sometido a examen, el que será rendido ante un representante de la Dirección Nacional de Frutas y Hortalizas, a cuyo fallo se someterán las partes.
La idoneidad del personal que ingresa será apreciada por el empleador, capataz o encargado. El obrero podrá impugnar esa calificación solicitando ser examinado por un representante de la Dirección Nacional de Frutas y Hortalizas, a cuyo fallo se someterán las partes. Esta impugnación deberá efectuarla dentro de los 5 días que le fuera negada la categoría que pretende. En los dos casos mencionados en este articulo, el examen podrá ser presenciado por un dirigente gremial o un Delegado obrero y un representante de la patronal y cuando el fallo fuera favorable al obrero, el empleador pagara con retroactividad a al mismo, la diferencia de sueldo que corresponda de acuerdo al fallo. Si pasados los cinco días del reclamo la empresa no se expidiera al respecto, se considerará que el obrero pasa automáticamente a la categoría inmediata superior.
Artículo 26- La cantidad de aprendices no podrá ser superior a l 15% de los obreros ocupados en la empresa, salvo que no hubiera personal especializado en la Bolsa de trabajo del Sindicato. El operario que realice tareas de cualquier categoría remunerada con un sueldo superior, recibirá la diferencia por el tiempo que se haya desempeñado, siempre que lo haya efectuado como mínimo durante media jornada normal de trabajo.
Artículo 27- Son deberes del personal:
a) efectuar correctamente su trabajo siendo considerado falta grave el insistir en hacer pasar un trabajo defectuoso;
b) ser cuidadoso y económico en el uso de los útiles y herramientas que se le confíen;
c) comunicar al superior inmediato toda circunstancia peligrosa o anormal que observe, como así avisar sobre hallazgos de herramientas o material abandonado;
d) no abandonar las tareas sin causa justificada y cumplir estrictamente el horario de iniciación y finalización de las tareas;
e) acatar las órdenes del inmediato superior;
f) notificar de inmediato a la empresa todo cambio de domicilio;
g) notificarse de toda comunicación o sanción disciplinaria patronal, aún cuando estén en desacuerdo. La negativa a ello implicara falta. La firma de la notificación no significara por sí reconocimiento a la legitimidad de la sanción o de la verdad de los hechos. Todo conforme a lo dispuesto en los art. 72, 235 y concordantes de la ley nro. 20.744;
h) hacer uso correcto de las instalaciones sanitarias, velando por la higiene de las mismas.
Artículo 28.- El obrero que falta a su trabajo por enfermedad o accidente, deberá comunicarlo de inmediato, salvo que acredite la imposibilidad de hacerlo, y el domicilio en que se halla, para que dicha inasistencia sea controlada por la patronal. El obrero no podrá negarse al examen médico que el empleador mande al domicilio comunicado. , sin perjuicio de sus derechos de asistirse con el facultativo de su confianza. La omisión injustificada del aviso antedicho, constituirá acto de indisciplina, pero no alterara el derecho a la percepción de las remuneraciones si se acreditara que existió enfermedad que imposibilito la concurrencia del trabajador del acuerdo al articulo 226 de la Ley nro. 20.744.
Artículo 29.- La primera falta injustificada será sancionada con amonestación, la segunda con dos días de suspensión, la tercera con tres días de suspensión, la cuarta con cinco días de suspensión y la quinta dentro de la misma temporada será causal de despido justificado. Cuando la llegada tarde no supere los cinco minutos, el obrero comenzará a trabajar de inmediato; si se superara dicho tiempo ingresara a la media hora del horario fijado, sin perjuicio de descontarse el tiempo no trabajado. Esta tolerancia de cinco minutos se admitirá hasta cinco veces por mes calendario. Este criterio se aplicara tanto a las horas comunes como en las horas extras. Las empresas deberán entregar al personal constancias de los permisos que otorgue para faltar a sus tareas.
Articulo 30.- Es facultad privativa del empleador la aplicación de medidas disciplinarias al personal por faltar a sus obligaciones. Toda medida deberá ser notificada por escrito al afectado y, asimismo, al Delegado del galpón y/o Seccional respectiva, con expresión de motivos. El obrero recibirá para constancia el original y devolverá el duplicado firmado, reservándose el derecho de impugnar esa sanción, si la considera injusta o improcedente. Por sí sola dicha firma ni significara consentir la sanción.
Artículo 31.- Obligaciones de la Patronal: es obligación de la patronal proveer al personal de todo los elementos necesarios para la ejecución de las tareas. Deberá proveerse delantales de protección (1 por temporada) a. cargadores, descargadores, selladores, emboquilladotes, alambradotes, tapadores, , embaladores/as. Se proveerá de guardapolvos a todo el personal femenino, excepto las embaladoras, y todo el personal que en forma permanente tenga contacto con fruta fría o húmeda, se le proveerá de guantes. Las empresas colocaran tinglados en los lugares que se efectúen habitualmente tareas al rayo del sol, salvo en playa de cargas. El empleador deberá ceder un lugar para que el personal estacione su medio de movilidad (bicicletas-motos-automóviles). También deberá disponerse en cada planta de empaque de un botiquín equipado con todos los elementos necesarios para practicar curaciones de emergencia. En todos los lugares deberá proveerse de agua y jabón para la higiene del personal, debiendo haber baños suficientes, divididos por sexo, manteniéndose en completo estado de higiene y conservación.
Se entiende por baños suficientes la cantidad de uno por cada 30 trabajadores, o fracción mayor de 15, pudiendo ser comunes los lavatorios y mingitorios. En los galpones de empaque deberá proveerse de agua fresca y abundante para el consumo del personal. Para las obreras clasificadoras, se habilitaran bancos con respaldo, para que sean utilizados cuando lo crean necesario. Cuando el personal sea contratado con alojamiento el empleador suministrará el mismo en condiciones de habitabilidad e higiene, asegurando cobertizos por sexo, habitación independiente para familias y baños con duchas. Durante la temporada las empresas colocaran ventiladores en la mesa de clasificación. En post-temporada las empresas colocarán calefacción efectiva para que el personal que labora o reacondicione fruta, pueda utilizarlas cuando lo crea necesario.
Articulo 32.- La patronal tendrá la obligación de permitir a su personal donar sangre gratuitamente al banco de sangre de la Obra Social del Sindicato y/u otras instituciones. El trabajador que done sangre ese día será pagado por el empleador y aquel deberá acreditarlo mediante certificado expedido por la Obra Social o la institución a la que ha donado sangre. No podrá salir de la planta de empaque más del 2 por ciento de los obreros a los fines de este artículo.
Articulo 33.- las empresas colocaran en un lugar visible del establecimiento una pizarra o vitrina, donde el Sindicato o sus representantes pueden insertar avisos de carácter estrictamente gremial, el contenido de tales comunicados no deberán emitir quejas ni expresar manifestaciones contra la patronal, hechos estos que deberán ser presentados por la vía correspondiente. Las empresas permitirán el entrada a galpón a dirigentes gremiales de la Asociación Profesional correspondiente, y su libre accionar dentro del mismo para realizar reuniones con los obreros, ajustándose en un todo al articulo 81 de la ley 20744.
Artículo 34.- Las empresas que se encuentran a más de dos kilómetros del radio urbano asumirán la obligación de transportar al personal desde los puntos que la misma fije hasta los lugares de trabajo. Si la empresa estuviera radicada fuera del radio urbano y a una distancia no mayor a dos kilómetros del mismo tendrán la misma obligación anterior si el 40 % de su personal tuviere domicilio real fuera del radio urbano y fuera del radio de dos kilómetros desde el lugar de trabajo. Esta deberá asegurar comodidades de seguridad a los trabajadores. Se habilitara un lugar en el establecimiento donde los obreros puedan protegerse del sol o la lluvia antes de la entrada al trabajo. Esta habilitación será de 30 minutos antes de comenzar las tareas.
Artículo 35.- En caso de fallecimiento de padres, cónyuge o hijos residentes en el país la empresa otorgará al trabajador una licencia de tres días corridos con goce de sueldos. Cuando el fallecimiento se produzca fuera de la zona de trabajo, se concederá una licencia ampliatoria de cinco días más sin goce de sueldos.
Artículo 36.- Deberes y atribuciones de los delegados: Los delegados serán elegidos en la proporción y el número establecido por la ley nro. 20645 y de entre ellos se elegirá la Comisión Interna de reclamos que no podrá estar compuesta por más de tres miembros y que preferentemente pertenezcan a distintas especialidades, a cuyo cargo se hallará la relación con la patronal.
Será obligación de los delegados:
a) velar por el respeto y cumplimiento del Convenio;
b) bregar en defensa de los intereses de sus representados.
c) cumplir y hacer cumplir directivas del Sindicato. A tal efecto la patronal no entorpecerá el libre accionar de los mismos dentro de la empresa para las gestiones gremiales.
Artículo 37.- Los empresarios otorgarán permisos con goce de sueldos a los Delegados y Representantes Gremiales que tengan acreditada su personería gremial para faltar por tareas inherentes a sus funciones a cuyos efectos éstos deberán justificar la inasistencia por medio de una notificación previa y fehaciente del S.O.E.F.R.Y N. Las inasistencias a las que se refiere el párrafo anterior no podrán sumar más de tres jornadas laborales dentro del mes. Cuando pasare esa cantidad, el permiso será otorgado por la patronal sin goce de haberes. La actuación de los Delegados Titulares excluye la de los suplentes, siendo estos designados de igual forma y oportunidad que aquellos. Los obreros que resulten elegidos Delegados Titulares y los Suplentes con titularidad, serán incorporados en la especialidad con referencia al resto del personal y suspendidos en último término. Los Delegados del personal serán elegidos en el lugar y hora de trabajo. Las empresas otorgaran un lapso de 20 minutos para la convocatoria de elecciones y de ninguna manera trabaran el acto eleccionario. Todo ello de acuerdo a las disposiciones establecidas en la ley 20.615.
Artículo 38.- Quedan establecidas para la clasificación general de las tareas las siguientes especialidades, categorías y salarios (solo se pondrán las especialidades y categorías, pues los salarios se renuevan en paritarias y la escala se encuentra en otro lugar de este blog): 1) Embalador de primera
2) Tapador a mano
3) Alambrador
4) Tapador a maquina
5) Embalador de segunda
6) Armador de cajones a mano
7) Estibador o secador
8) carretilleros
9) Emboquillador o alimentador
10) Armador de cajones a maquina
11) Chofer auto elevador ant. Cámara frigorífica
12) Mecánico
13) Tamañador de Primera
14) Recibidor y/o pesador
15) Clasificadora puntera
16) Alambrador de maquina automática
17) Descargador de cosecheros llenos
18) Cargador de cajones empacados
19) Embalador aprendiz
20) Chofer auto elevador de primera
21) Tamañador de segunda
22) Operario maquina lavadora
23) Clasificadora
24 Alambrador aprendiz
25) Peón de trabajos varios
26) Sereno de 12 horas
27) Chofer de auto elevador de segunda
28) Chofer camión planta de empaque
29) Papelero
30) Apuntador
31) Romaneador
32) Carretillero aprendiz
33) Alcanzador de tamañador o embalador
34) Sereno de diez horas
35) Sellador de riel
36) Afichador o encartonador
37) Sereno de ocho horas
38) Sellador de playa
39) Clasificadora aprendiz
El presente convenio regirá solo para aquellas chóferes que sean tomados en y para la temporada y afectados con tareas relacionadas con el empaque de frutas. Cuando el trabajador en razón de sus tareas deba ausentarse de la localidad, sede de la planta de empaque y deba almorzar, cenar o pernoctar, lo hará con cargo al empleador. Al personal de vigilancia se le proveerá de elementos mínimos necesarios para cumplir con sus tareas y cuidar su seguridad personal. Queda comprendido en la escala salarial precedente, el aumento otorgado por el decreto nro. 350/76 del Poder Ejecutivo Nacional.
Artículo 39.- Retenciones y aportes Sociales. Las retenciones que se apliquen a los obreros y el aporte patronal, en virtud de lo dispuesto por la Ley 18.610 con destino a la Obra Social, serán depositadas a la orden del S.O.E.F.R.N. Y N., en la cuenta especial nro. 2-91-27 del Banco de la nación Argentina. Los importes deberán ser depositados por los empleadores dentro de los 15 días corridos posteriores a cada mes vencido, debiendo remitirse la boleta de deposito y las planillas correspondientes, en el mismo termino, las cuales serán enviadas, una al domicilio legal de la Obra Social: 25 de Mayo 152 de Cipolletti, y otra a la Seccional que corresponda. Tal obligación deberá ser satisfecha independientemente del hecho de haberse o no abonado las remuneraciones del personal. Las empresas enviarán mensualmente al Sindicato o a la Seccional respectiva la planilla del personal con las altas y bajas, de acuerdo a lo establecido en el articulo 7 de la Ley 18610 reglamentado por el articulo 13 del decreto nro. 4714/71.
Artículo 40.- La patronal deberá retener a todo el personal beneficiado por esta convención, por única vez en la temporada, medio día de sueldo. Asimismo deberá retenerles el 1% del total de las remuneraciones en concepto de cuota sindical, debiendo ser depositados dentro de los cinco días de abonados los salarios. Los importes de las retenciones de cuota social y/o especial será depositado en la cuenta nro. 9759-8 del Banco de la provincia de Río Negro debiendo remitirse la boleta de depósito y las planillas correspondientes en el mismo término, las cuales serán enviadas, una al domicilio legal de la central del S.O.E.F.R.N. Y N. , 25 de mayo 152 de Cipolletti, y otra a la Seccional que corresponda. Éste será el único medio de pago válido de esta obligación. El incumplimiento del depósito en los plazos estipulados, producirá la mora automática del empleador, sin necesidad de previa intimación y autoriza al Sindicato a iniciar las acciones judiciales pertinentes. Todo pago que se efectúe al margen de lo determinado en el presente artículo, como así en el artículo 39, no será reconocido por esta organización.
Artículo 40 bis.- La patronal será agente de retención del 0,50% del total de las remuneraciones percibidas por el trabajador y depositar en la cuenta especial que el S.O.E.F.R.N. Y N. indique, destinada al Fondo de Mutual-Vivienda y Obra. Esta retención deberá ser depositada a los cinco días de haberse efectuado el pago de haberes.
Artículo 41.- Adicionales Mensuales: Se estableció una bonificación mensual por antigüedad de $25 por temporada de cosecha trabajada. Esta bonificación se liquidara de la misma forma establecida en el artículo 42.
Artículo 42.- Las empresas abonaran al empleador que trabaje peras durante el mes, un adicional de $250. Este adicional se abonará en proporción a los días trabajados durante el mes por el embalador y conjuntamente con el salario. La proporción se obtendrá dividiendo el adicional por 25.
Artículo 43.- Las empresas abonaran al personal que observa asistencia perfecta una bonificación mensual equivalente a $470 durante la temporada. Para los obreros que trabajan en post-temporada, esta bonificación será de $700 mensuales. Se entiende por asistencia perfecta cuando el obrero labore todos los días normales del mes y no registre llegadas tardes a su trabajo dentro de los límites del artículo 29. Esta bonificación se liquidará de la misma forma prevista en el artículo 42.
Artículo 44.- Día del Obrero de la Fruta: se instituye el tercer domingo del mes de Marzo, como DIA DEL OBRERO DE LA FRUTA, el que será pagado por todos los empleadores involucrados en el presente convenio, al personal en actividad, con el equivalente a un día de trabajo.
Artículo 45.- El personal que ingrese como nuevo en la planta de empaque y acredite mediante recibo de pago y/o certificado de trabajo, su categoría dentro de la especialidad en que se va a desempeñar, no podrá percibir salario inferior a ella.
Artículo 46.- El personal que se desempeñe como capataz o encargado de la planta de empaque no podrá realizar tarea alguna en forma permanente, en ninguna especialidad, mientras no se haya incorporado la totalidad del personal o hayan sido suspendidos.
Artículo 47.- Las empresas proveerán a todo el personal efectivo o permanente, durante el periodo de invierno, de dos pantalones y dos camisas, siendo su uso obligatorio, debiendo ser reemplazados cuando se deterioren por su uso normal.
Artículo 48.- La empresa otorgará o no asueto el viernes santo de acuerdo a su tradición y creencia, en horas de la tarde, conforme al artículo 17 de la ley 20744.
Artículo 49.- Las empresas que a la fecha no hayan contratado el seguro implantado por decreto nro. 1567/74 del Poder ejecutivo nacional deberán hacerlo exclusivamente por la Caja Nacional de Ahorro y Seguro, aquellas que la tengan concertados con otras compañías aseguradoras, deberán comunicar al S.O.E.F.R.N. Y N. el nombre y domicilio de las mismas, y a su vencimiento deberán contratarlo con la Caja Nacional de Ahorro y Seguro, conforme a lo establecido en este articulo. El monto de este seguro es de $30.000 por cada obrero o empleado con ajuste anual automático de acuerdo a la evolución del índice del precio minorista, cubriendo los riesgos de muerte e invalidez total, absoluta e irreversible o permanente de todo trabajador en relación de dependencia. El pago de las primas está a cargo de los empleadores. Este beneficio no sustituye a los que otorgue la ley de accidentes de trabajo u otras normas de derecho laboral o provisional. Asimismo no podrá afectarse los capitales que se abonen por concepto alguno, teniendo en cuenta que los mismos son de exclusiva pertenencia del asegurado o los beneficiarios.
Artículo 50.- A la finalización de cada temporada la patronal entregará a su personal, constancia del tiempo trabajado en la misma, a los fines de controlar el obrero su antigüedad para su próxima reincorporación.
Artículo 51.- Artículos de Aplicación en Post-temporada: Aquellas empresas que realicen tareas en post-temporadas, en el momento de comunicar la suspensión a cualquier trabajador, deberá confeccionar una lista por duplicado de todo el personal, donde éste manifestara su voluntad de realizar o no trabajos en post-temporada, dicha lista será remitida al Sindicato dentro de los cinco días de terminada la cosecha. Aquellas empresas que realicen tareas de este tipo en tales periodos deberán reincorporar a ese personal de acuerdo a sus necesidades, respetando el orden de antigüedad y categoría, otorgándole un plazo de 48 horas para presentarse. Si el obrero dejara de hacerlo, la empresa quedará relevada de sus obligaciones emergentes de este artículo. Aquellos obreros que a la finalización de la cosecha expresaran su voluntad de no reincorporarse en temporada fuera de la cosecha y los que no respondieren a la citación patronal, dentro de dicho lapso quedarán suspendidos con derecho a ser reincorporados en la próxima temporada de cosecha. . Los obreros que en la temporada fuera de cosecha acepten desempeñarse en una especialidad o categoría distinta a la suya, percibirán el salario que por este convenio le corresponda a la especialidad y categoría que efectivamente trabaja.
Artículo 52.- En las tareas de post-temporada, cuando se abone el salario por tiempo efectivamente trabajado, la retribución diaria se obtendrá dividiendo el sueldo de este convenio por 25. Además se pagará al trabajador media jornada o jornada completa, aún cuando no se completare la misma, por razones ajenas a su voluntad y siempre que se encuentre a disposición del empleador.
Artículo 53.- A todo obrero que trabaje en post-temporada más de ochenta (80) horas durante el mes calendario, le será asegurado un mínimo de cien (100) horas en dicho mes y por lo tanto las asignaciones familiares correspondientes.
Artículo 54.- Queda terminantemente prohibido realizar tareas de empaque en cámaras o ante cámaras frigoríficas. Cuando las empresas cedan sus instalaciones para el empaque de frutas a mano o a maquina, deberá ajustarse al régimen establecido por la ley 20.744, artículo 248.
Artículo 55.- Será obligación de los empleadores que desarrollen actividades en post-temporada, cualquiera sea su naturaleza, mantener al personal con representación en la planta de empaque del delegado o los Delegados obreros en la proporción que establece la ley de acuerdo a la cantidad de operarios. La representación sindical será ejercida por el Delegado/a/s, con mayor antigüedad como trabajador en la empresa. La reincorporación del Delegado/a/s, será de acuerdo a lo establecido en el artículo 37.
Artículo 56.- El obrero que haya manifestado su voluntad de trabajar en post-temporada y que al ser llamado por la empresa se encontrase enfermo, se incorporará al ser dado de alta. En tal caso será legítima la suspensión que se aplicare a quien lo reemplazó.
Artículo 57.- Las disposiciones del presente convenio son de orden público y será nula y sin ningún valor toda convención de partes que anule los derechos determinados en la misma, conforme a la Ley de Trabajo 20.744 en sus artículos 7, 8, 9, 11 y concordantes de la misma.
Artículo 58.- De la Comisión de Interpretación: La comisión paritaria de interpretación de esta convención esta integrada por dos representantes del S.O.E.F.R.N. Y N. y un representante de la Delegación nacional del Ministerio de Trabajo de la ciudad de general Roca, Provincia de Rio Negro, quien la presidirá. Esta comisión tendrá a su cargo la solución, por vía conciliatoria de los diferendos que se susciten con motivo de la interpretación de este Convenio.

III) DISPOSICIONES TRANSITORIAS

Artículo 59.- A los efectos de la aplicación del artículo 22 el S.O.E.F.R.N. Y N., presentará dentro de los 60 días un proyecto de reglamentación de funcionamiento y administración de la guardería que se discutirá dentro de la comisión de interpretación.
Artículo 60.- Las empresas enviaran mensualmente al Sindicato o a la Seccional respectiva la planilla del personal con las altas y bajas, de acuerdo a lo establecido en el articulo 13 de la Ley nro. 18.610 y decreto reglamentario.
Artículo 61.- Post-temporada: La patronal comunicará al personal, en caso de suspensión, con 24 horas de antelación y probable fecha de reincorporación. Si el obrero se presentara a trabajar y no se lo reincorpora de acuerdo a la notificación antedicha en un plazo posterior a 72 horas, el trabajador recibirá a partir de ese lapso, los jornales correspondientes, sin necesidad de recurrir al cobro por vía legal.
Artículo 62.- Para el caso en que se realicen tareas de empaque en la cámara o ante-cámara de un frigorífico que no integre el establecimiento de un galpón de empaque, el propietario o la razón social propietaria del frigorífico, será responsable de todos los efectos que surjan del contrato de trabajo de empaque de frutas y cargará con todos los derechos y obligaciones emergentes de este convenio y de las leyes que rijan la actividad.
Artículo 63.- Las empresas no podrán negar al representante de S.O.E.F.R.N. Y N. que se acredite como tal cuando éste lo solicite, el volumen de fruta existente en cámara frigorífica (cajones empacados o cajones bins) como así también es requerido a los efectos de determinar aproximadamente la duración del vínculo laboral. Este artículo es también de aplicación para aquellos frigoríficos particulares que alquilen o cedan sus cámaras o ante-cámaras.
Artículo 64.- Se conviene de ambas partes que la escala salarial, bonificaciones o cualquier otro beneficio acordado por la parte económica de este convenio, será ajustable en las siguientes fechas: 30-5 y 30-08-76, dejando expresamente aclarado que los salarios fijados por este acuerdo se considerarán mínimo profesional. En este mismo acto queda convenido también como fecha de iniciación en la discusión de próximos convenios de temporadas sucesivas al 1 de Diciembre de cada año calendario.

          Comment on Vernissage: Austrian Painter Karl Winkler by Journa Liz Servito Ramirez        
I've heard lots of good comments about him and I agree with those. He's very talented and I love his art works
          Westinghouse Completes Passive Safety Upgrade at Slovenia’s KrÅ¡ko Nuclear Power Plant        

Westinghouse Electric Company announced that it has successfully completed the installation of a fully passive containment filtered venting system at the Nuklearna Elektrarna Krško Nuclear Power Plant located in Slovenia. This system enhances safety in the area of severe accident management and was required by the Slovenian Nuclear Safety Administration following the March 2011 Fukushima Daiichi nuclear power station accident in Japan.

(PRWeb March 03, 2014)

Read the full story at http://www.prweb.com/releases/2014/03/prweb11632278.htm


          Längtan efter nÃ¥got eget        

Inatt sov jag hos pappa i Lund vilket inte händer speciellt ofta. "Inte speciellt ofta" betyder typ en gång per månad, max. Men varenda gång detta inträffar får jag alltid samma känsla, nämligen: fan vad jag vill bo i Lund! Och då menar jag inte här hos pappa, hade fallet varit så skulle jag såklart minskat mellanrummen mellan mina övernattningar här... Men nej, jag menar att jag så himlahimlahimla gärna vill ha en egen liten etta här i Lund som bara är min egen.

Tänk att få inreda den själv och bestämma allt från vilken soffa man ska ha till vilken hylla mjölken ska stå på. Men det som hade varit absolut bäst med ett eget ställe hade utan tvekan varit ordningen som bara kunnat rubbas av mig och att vara så nära till allting. Jämfört med att bo i Furuhill (???) är ju Lund värsta metropolen. Tyvärr är detta en omöjlig dröm precis som alla mina andra mål i livet, men jag tänker fortsätta att drömma ett litet tag till.


          Quick review         

Istället för att gå och lägga mig klockan åtta idag igen tänkte jag att ett snabbt blogginlägg hade suttit fint. Igår var jag helt slut så då fanns det en ursäkt men ikväll är det bara rastlösheten som får mig att vilja somna. Plugg hade ju eventuellt kunnat varit något att sysselsätta sig med, det hade till och med behövts, men gud vad det är besvärligt.

Jag har varit sjuk, igen. Så träningen har skjutits på och nu känner jag mig oerhört lat och som om allt har tappats. Förhoppningsvis ska jag på det igen denna veckan eller nästa. En anledning till min sjukhet kan vara att jag har blivit vegetarian. Känns fortfarande lite oklart vad och hur mycket man behöver äta av allt för att det ska bli rätt men som jag känner mig nu, så kommer kött inte att finnas i min framtid. Än så länge så har jag inte känt något sug över huvud taget av att äta kött, förmodligen eftersom all vegetarisk mat är så himla god. Något jag har tänkt på är att ifall du blir vegetarian av etiska anledningar så är det lättare att hålla än om du till exempel blir det på grund av hälsan, eftersom det i viss mån är lättare att "strunta" i sig själv än vad det är att strunta i vad som är rätt och fel.

Det väntar några extremt roliga fester den kommande veckan och månaden. En av anledningarna till varför jag är så förväntansfull är eftersom att på den första festen kommer jättemycket nytt folk men även vissa välbekanta. Det är den perfekta blandningen! På så sätt kommer jag känna mig bekväm och självsäker samtidigt som jag träffar och lär känna massa nya människor. Det var även ett tag sedan jag blev onykter på vin så taggataggatagga

Det jag längtar mest till just nu när jag sitter här nyduschad i soffan är utan tvekan frukosten imorgon. Kanske låter patetiskt men frukost är det absolut bästa jag vet och till imorgon har vi köpt nya flingor, fil och frukt! Det är dessa småsakerna som förgyller min vardag.


          Försenade nyÃ¥rslöften         

De senaste dagarna (veckorna nu) har jag försökt att formulera ett eller flera nyårslöften, men aldrig har det varit så svårt som det är detta året. Föregående år var det självklara löften och livsförändringar som sattes i verk redan innan tolvslaget men jag har fortfarande inte kunnat sätta ord på detta årets, inte ens nu en dryg månad senare. Jag tror att anledningen till att det är så svårt är för att de denna gång är så omfattande. Detta låter superklyschigt men känslan av att något har nollställts och att en enorm förändring är på gång är oundviklig.

Med enorm förändring menar jag framförallt på en personlighets och mental nivå. Jag vill kunna leva ut mig själv till fullo. Jag vill kunna gå leende och bekymmerslös genom vardagen, ägna energi åt det som faktiskt spelar någon roll och åt det som kommer att lyfta mig. Jag vill inte bry mig om normer eller oroa mig över vad andra tycker och tänker.

Jag har en teori som förstärker det ovannämnda ännu mer. Ifall man är 110 % sig själv och är det konstant, då är det ju mer sannolikt att du stöter på någon som ”passar” dig perfekt. Och tänk så underbart, att aldrig behöva ändra på dig för att bli accepterad. Tänk att det alltid är uppskattat och rätt när du lever ut dig själv och inte försöker vara någon eller något annat.

Målet med detta inlägg var att faktiskt komma fram till ett någorlunda formulerat löfte. Men bättre än så här blir det inte och jag tror ändå att jag är okej med det. Jag har fått ett lite bättre grepp om detta årets nyårslöfte, trots att ingen annan förmodligen har det tack vare mina bristande försök till att göra mig förstådd…


          10 saker jag har lärt mig         

1. Ed Sheeran är djupt underskattad, lyssna på hans låtar för fasiken

2. En flaska vin räcker inte till två fester

3. Att träffa nya människor är riktigt roligt, speciellt om dessa människorna är öppna och underbara

4. Rödvin och vodka går utmärkt att blanda

5. Klä inte ut dig till katt på halloweenfester, ALLA gör det..

6. De bästa festerna hålls i de minsta hålorna

7. Man behöver inget kärleksliv om man har så underbara vänner som jag har

8. Jag kan springa en mil på ren viljestyrka

9. Skolan är inte allt, det finns så mkt bättre saker att ägna tid åt

10. Att det inte är hela världen trots att det känns så, du kommer komma över det :)


          Sonos Connect – strömma musik till stereon!        

Sonos Connect är lösningen för dig som vill strömma musik trÃ¥dlöst direkt till stereon eller hemmabion utan krÃ¥ngel! Sonos handlar inte bara om högtalarna Play 3 och Play 5, utan även Connect som omvandlar din stereo eller hemmabio till ett Sonos system. Som alltid, är enkelheten med att komma igÃ¥ng med Sonos produkter imponerande. Att […]

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          Bose SoundLink Air – trÃ¥dlös frihet med AirPlay!        

Nu har även välkända Bose gett sig in i kampen om AirPlay-högtalarna med den nya och gör det riktigt bra. SoundLink Air ger Dig möjligheten att enkelt strömma musik frÃ¥n din Apple-produkt med ett stort och fylligt ljud. Om man vill spela musik frÃ¥n annan enhet sÃ¥ kopplas denna in i Aux-ingÃ¥ngen pÃ¥ högtalaren. Hemligheten […]

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          B&W A5 med AirPlay – Stort ljud i ett kompakt format!        

Kvalitet & funktion Bowers & Wilkins har med B&W A5,  fört vidare den ypperliga tekniken och hantverket frÃ¥n bland annat Nautilus-modellerna till denna kompakta skönhet. Och det märks! Stort och fylligt ljud med fina detaljer i diskanten i kombination med ren och läcker design, gör B&W A5 till en fantastisk förmedlare av musik. Förutom att […]

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          Sonos Play 3 – trÃ¥dlös Hifi med superbt ljud i kompakt format!        

Sonos Play 3 är ”minstingen” bland Sonos-högtalarna, men lÃ¥t dig inte luras av storleken. Denna högtalare spelare förvÃ¥nansvärt bra – Hifi i miniformat helt enkelt. Klar och ren diskant i kombination med ett rikt mellanregister och bra bas gör den till en av de bästa trÃ¥dlösa högtalarna i klassen. Play:3 rekommenderas starkt till alla som […]

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          Viviendo como un Hada 6: besos de diciembre, besos azules ...        
"Mejor que las Navidades-le dijeron a su madre- es prepararse para ellas"

Margaret Sydney "Los Cinco pimientitos y cómo crecen"

Queridas mías,
 como cada mes, aunque en esta ocasión suba esta entrada un poco tarde, no puedo faltar a mi cita conmigo misma ... cuando me siento frente al ordenador a recoger  ideas para cada mes parece que el mundo se abre un poco más y se renuevan mis ganas de todo... y si las fiestas abruman un poco...y parece que está todo por hacer... quizá lo mejor sea dedicarnos primero una cosa y después a otra, de uno en uno y punto a punto los días se vuelven brillantes, y cada precioso minuto pasa ante nuestros ojos brillante y puro como los copos de nieve... qué haremos con tantos tantos minutos? He recogido muchas cositas sencillas porque este mes es un mes de jaleo para todas y seguro que si el tiempo se puediese regalar, sería el mas agradecido de los presentes...

Pero antes de ello quería subir esta Tiara Cupcake ( a la que prefiero llamar Tiara Las hadas del Azúcar) que he hecho esta semana, ya casi no me queda tiempo para coser, y no puedo hacer demasiadas cositas, pero algo es algo no?

 Y ahora sí,

 Alegrías para Diciembre


1- Adorna de veras tu casa. Propaga la alegría de estas fiestas por toda tu casa con adornos apropiados... plantas de hoja perenne, lucecitas y adornos naturales... no hace falta gastar mucho dinero, la idea es sencilla, cuando haces un esfuerzo especial por crear belleza en tu hogar, estás preparando un escenario, un ambiente de Navidad, hanuca, Solsticio de Invierno o como quiera que lo celebres.

Puedes hacerlos con ramas...
 o bolitas de tela pintalas o cosidas como esta de Thea and Sami
Las piñas son fáciles de conseguir, puedes pintar algunas de dorado...



Puedes hacer guirnaldas de papel, sencillamente haciendo aros:



o con palomitas y bayas rojas....

con papel blanco puedes hacer copos de nieve que caeran delicadamente sobre tu cabeza... (tutorial aqui)





2- que te parece leer poco a poco "canción de Navidad" de Dickens? quiza puedas hacerlo tipo serial si alguien comparte contigo estos maravillosos momentos de lectura!

3 Organiza tu propio festival de películas clásicas, aquí van algunas propuestas, enrollate en tu manta preferida, y a disfrutar y a llorar a moco tendido!!:

"De ilusión también se vive" ("Milagro en la calle 34”)



“Cuento de Navidad” (basado en la novela de Charles Dickens)


“¡Qué bello es vivir!”


“Un ángel pasó por Brooklyn”


4- haz que se cumplan los sueños navideños de un niño que no sea tu hijo.


5- Comparte tus bendiciones con algun refugio para personas sin hogar, ¿ropa que ya no quieres? quizá algo de comida?


6-Sigue tu estrella, una noche de diciembre sal y da un paseo bajo la luna, esa luna que ha alumbrado a tantas mujeres antes que a ti durante años, siglos y milenios... contempla las estrellas y elige una que será la tuya...
Si quieres tenerla de manera oficial puedes comprar una en Global Star Registry



7-dile adios a todas las cosas que quieres dejar atrás... ¿cómo hacerlo? escribe en un papel cada cosa que NO quieres tener este año que entra, metelos todos en una caja, envuelvela con un paño negro y después tírala al fuego diciendo A PASEO!!!! ahora ya puedes olvidarte de lo malo y comenzar bien limpia de alma!

8- haz hombrecillos de jengibre, receta CLIC





9 Prepara tu cuaderno de la Navidad, compra una libreta de espiral con motivos navideños, será tu libro de recuerdos para las navidades (estas y las próximas) empieza por escribir el año y una muestra (o fotocopia ) de las tarjetas que vayas a enviar y una lista de destinatarios... pega trozos de lazo, papel de regalo, cintas , etiquetas y el nombre de las personas que han recibido regalos tuyos... puedes crear composiciones con los restos de papel...
Guarda invitaciones  de fiestas a las que te hayan invitado y hayas disfrutado ¿que llevabas puesto? como estaba decorada?
Sin limitarse  a las fiestas a las que asistas puedes recordar momentos especiales que hayas vivido en estas fechas..
Puedes colocar también fotos que recibas o de revistas... frases que oigas...quizá la letra de algun villancico...
con los años seguroq ue recurrirás a él para hacer de tus navidades las mejores sobre la Tierra



MUY FELIZ DICIEMBRE HADITAS, GRACIAS POR LEERME ^:^!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          Smertefull Pepperkakehusfødsel        

I Ã¥r som i fjor, og som Ã¥ret før der røk Blomsterstjernen til i et heseblesende peppekakehus-prosjekt ogsÃ¥ denne gang. Da mÃ¥ det vel kunne kalles en tradisjon?  Dog en tradisjon i utvikling. For det startet sÃ¥ uskyldig med drømmen om Ã¥ bake et av verdens minste pepperkakehus. Du vet sÃ¥nne minipepperkakehus som fÃ¥r plass i fyrstikkesker, ring-esker og sÃ¥pebobler? SÃ¥ vokste det litt Ã¥r for Ã¥r. I fjor hadde maxi-mini-pepperkakehuset endatil vokst seg ut av bÃ¥de glasskuppel og kakefat. Og i Ã¥r? Ja sÃ¥ mÃ¥tte jo pepperkakehuset selvsagt bli enda litt mer voluminøst. Det er jo akkurat det som er selve tradisjonen... Å overgÃ¥ seg selv.

Det siste Ã¥ret har Blomsterstjernen blitt helt hektet pÃ¥ tanken om husbygging, ikke bare i pepperkakeland, men ogsÃ¥ i virkeligheten. Han drømmer rett og slett om Ã¥ tegne og bygge sitt eget hus, han mangler bare tomten. Som aller helst skal være bÃ¥de stor og koselig, flat og bratt, ha morgensol og kveldssol, enorm utsikt og ingen innsikt, med bÃ¥de sjølinje og høyfjells-natur. Tomten mÃ¥ være bÃ¥de østvendt, sørvendt, vestvendt og nordvendt, godkjent og byggeklar og aller helst ligge midt pÃ¥ LandÃ¥s. Samtidig mÃ¥ ikke tomten ligge i et byggefelt og selvsagt skal den være til salgs for en latterlig billig penge... Glemte jeg Ã¥ si at den godt kan inneholde en gammel frukthage med store epletrær? Sitter du pÃ¥ en slik tomt? Kontakt meg gjerne...

Men Blomsterstjernen innser nå at eneste tomten som noenlunde innfrir hans krav (bortsett fra de økonomiske og plangodkjente) er et par tusen hekto-dekar av Ulrikens topp...

Eneste aktuelle tomt ligger midt i på bildet: 1000 dekar med sjølinje, høyfjell og 360 graders utsikt.

Som følge av denne svært sÃ¥ vage husbyggerdrømmen har Blomsterstjernen lekt seg med arkitektoniske verktøy og konstruert mangfoldige drømmehus (for ham selv). Tanken var derfor: "hvorfor ikke sette et av disse arkitektoniske vidunderne ut i live som pepperkakehus?" 

Valget falt på den aller siste konstruksjon - skreddersydd for en trekantet tomt. Et stort hovedhus med soveromsfløy på loftet og alle bruksrom samt utleiedel i første etasje. Med 60 kvadrats stue og kjøkken i eget utbygg, med høy takrygg og utsikt i alle tenkelige retninger. Fint på papiret ihvertfall.

Hus-maler i skala 1:66 printet direkte ut fra Google Sketch-up.

Ved hjelp av stødig skalpellføring transformeres mal for mal til autentiske pepperkakedeigkopier

Et godt triks er å dyppe kniven i litt olje når man skjærer ut. Da slipper den deigen lettere.

Etter utskjæringer er det lurt å jevne over kantene med en oljetilgriset kniv

Ca 12 timer senere var vinduene utskjærte og kakene klare for steking

Men det man helt hadde glemt er at pepperkakedeig er akkurat som oss mennesker. Den perfekte malen man ser i starten av 20-årene har en lei tendens til å ese ut på de mest utenkelige steder etterhvert som man runder 40, 50, 60 og 70... år (eller grader Celsius)...

(Et godt tips: Skal man velge kjæreste er det en god idé å studere moren og faren før man slår til... Da vet man noenlunde hva man kan forvente seg om 20-30-40 år)

Tilbake i pepperkakeverden. Blomsterstjernen trodde nemlig han var smart ved å benytte ferdiglaget pepperkakedeig fra Rema 1000 til husbyggerprosjektet sitt. Men det viste seg å være VELDIG feil! Deigen var tydeligvis stappet med bakepulver og natron til langt oppetter ørene... De nøyaktig tilmålte malene este ut som de verste sofagriser og måtte fettsuges og finkappes rett etter steking for gjøre huset noenlunde byggbart...

Fettsugd pepperkakevegg - avkappet ut-est overflødig pepperkakemasse

I Ã¥r skulle det ogsÃ¥ debuteres med gelatinvinduer. Det hørtes jo sÃ¥ lett ut..? Bare til Ã¥ lime platene rett pÃ¥ baksiden av pepperkakeveggene. Men alle som har jobbet med smeltet farin vet vel hvor umÃ¥telig vanskelig dette er! Sukkeret klisser og størkner lenge før man er klar. 

Blomsterstjernen prøvde derfor en ny oppskrift denne gang. Et oppkok av sukker tilsatt vann, uten at det gav den helt store opplevelsen. Enten størknet det for sent, eller så utkrystalliserte det seg for fort. Resultatet var at vinduene hang og slang og måtte reddes med litt lys sirup. Til neste år bruker man tape!!!

Gelatinering - Et helsikkens prosjekt!

Det ble også utprøvd en ny type melisglasur, kjent som Royal Icing. Stivpisket eggehvite med melis og sitron. Den var langt sterkere enn vanlig melis men klarte likevel ikke stå for egen maskin i løse luften...

Joda. Gelatinvinduene som skulle ta i mot sprossene falt av, samtidig som den 6 mnd gamle babyen hylskrek i bakgrunnen... Kjempe stemning!

Selvfølgelig var Blomsterstjernen "alenepappa" til 3 akkurat denne kvelden da huset skulle danderes. Midt i sukkersmelting, liming og banning (og steking) nektet den 6 mnd gamle å sove, med påfølgende hylskriking, mens de "store" barna våknet og ville på do, ha vann, og sang, og kos, og eventyr. Fra en pappa tilgriset av utgnidd melis, svidd sukker og smeltet gelatin. Gode forhold i bakken!

Stemningen ble ikke akkurat bedre da far så seg selv i speilet...

En SVÆRT fargerik bakepus...
Ikke rart barna ikke fikk sove?

Men det var, som alltid før, bare til å bite tennene sammen og prøve å få de misformede bitene til å passe sånn noenlunde sammen og heller kamuflere skavankene med STORE doser snø og melisglasur. (Vi merker oss det ironiske ordspillet: "glad-sur")

Til tross for at taket på utbygget hadde vokst minst like ukontrollert som øyenbrynene på en 80-åring, minnet det da fremdeles om et hus?

Og etter et kraftig snøfall forsvant de fleste spor av mangelfull konstruksjon...

Full fyr i stue og kjøkken! Så varmt at taket begynner å sige?

Om man myser kan man faktisk se mini-Blomsterstjernen bake minipeppekakehus inne bak melis og gelatin?

Og inne bak kjøkkenvinduene utspiller det seg en ellevill bloggefest med samtlige 137 følgere tilstede!
Nordsiden av huset er preget av svært lokale doser "pølse-snø". 

Å bygge pepperkakehus er vel omtrent som å føde? Det gjør fryktelig vondt der og da, men med tid og stunder så glemmer man både utfordringene, smertene og banningen...

Men for at forløpet skal gå så smidig som mulig for seg til neste år, har Blomsterstjernen laget en huskeliste:

VIKTIGE PEPPERKAKEHUS-TIPS:
(Note to self and others)
  1. Sett av en uke til prosjektet. Ta fri fra jobb, send koner og barn på anstalt under bygningsarbeidet.
  2. Lag pepperkakedeigen selv, UTEN bakepulver eller natron. Gjerne med utgangspunkt i denne.
  3. Ikke lag for avanserte maler med innhukk og krimskrams.
  4. Fukt malene forsiktig med matolje, feks vha en svamp. Da er de lettere å fjerne før steking.
  5. Dypp kniven i matolje slik at den hele tiden glir lett gjennom deigen.
  6. Bak deigen ut rett på bakepapir. Klipp deretter ut huselementene og samle på ett brett etterpå.
  7. Lag vinduene litt større enn tiltenkt slik at det også blir plass til melis-vinduskarm inne i selve vindurammen. Da blir det finere.
  8. Stek på relativt lav temperatur 160-180 grader. Ca 12 min.
  9. Sjekk pepperkake-veggene opp mot malen rett etter steking for om mulig skjære bort overflødig materiale. Juster også vinduene som har en tendens til å ese innover.
  10. Fest gelatinvinduene med tape eller sirup. (påfør sirup vha sugerør)
  11. Åshild har et godt alternativ til gelatin: "Knus sukkertøydrops i den fargen du ønsker og fyll i vindushullene. Dette smelter i stekeovnen og fyller ut rammen. Etter avkjøling stivner det til dropsvinduer"
  12. Bruk Royal Icing istedenfor vanlig melis.
  13. Bruk smeltet sukker til å sette sammen husveggene, men få HJELP av naboens nabo.
  14. Evt følg tips fra Cecilie: "Smeltede Smørbukk-karameller gir et perfekt superlim som man kan putte inn i alle sprekker uten å svi av seg fingrene. I tillegg er det også nesten pepperkakefarget."
  15. Bruk LED-lys inne i huset for å unngå brann...
Jaja. Etter mye om og men kom Blomsterstjernen seg likevel i mål - også i år! Og når man demper lyset og myser ganske så kraftig så ser det også ganske så hjemmekoselig ut inne i "drømmehuset/mareritthuset". Men det spørs likevel om Blomsterstjernen ville gått for akkurat denne husmodellen i virkeligheten. Utbygget ble kanskje for vulgært? Så sånn sett hadde prosjektet også sin funksjon.

God natt! Nå må dere huske å slukke LED-lyset der inne?

Lærdommen er at det nok er LANGT lettere å bygge med hammer, spiker og justert trevirke enn pepperkakedeig, sukker og kniv...

Ønsker med dette alle som ikke har bygget årets pepperkakehus enda lykke til!
(dere kan trenge det)







P.S. 
Del gjerne flere gode pepperkakehustriks i kommentarfeltet her!







          Mini-pepperkakehus i maxiformat        

Tradisjonen tro, ihvertfall siden i fjor, var Blomsterstjernen plent nødt til å snekre opp et ørlite mini-pepperkakehus også i år. Det knøttlille minihuset fra i fjor var nemlig så inderlig søtt, både i smak og utseende, at suksessen rett og slett bare måtte gjentas. Men som dere vet, så har mannfolk en lei tendens til å til stadighet skulle prøve å overgå seg selv? Som oftest med mer eller mindre hell...

SÃ¥ ogsÃ¥ denne gang. I Ã¥r skulle nemlig Blomsterstjernen ironisk nok prøve Ã¥ bygge et enda større mini-pepperkakehus... Lite betydde det at det antageligvis var den pikkyrende lille størrelsen som var hele sjarmen med fjorÃ¥rets kassasuksess? Jaja. Han om det...

NÃ¥r man skal bygge mini-pepperkakehus er det ytterst viktig med gode forhold i bakken! Ingen baktrekk, ingen sidevind og absolutt ikke sug i sporet... Klok av skade ventet Blomsterstjernen derfor pÃ¥ den rette anledning før han gjenopptok driften av sitt eget lille pepperkake-entreprenørfirma.

Her var det med andre ord bare Ã¥ vente til barna var meget godt i seng... Alt blir nemlig sÃ¥ mye lettere med lukket kjøkkendør, sovende barnefingre og kritiske koneblikk godt forankret til Grace Anatomy (eller "Grace and Atomy" som Blomsterstjernen innbiller seg at det heter?). Først da er det silkeføre i bakken! Først da tenner fader 1000 lys. Han strammer til Blomsterstjernemasken og vips ligger pepperkakeverden for hans føtter... Juleklassikere fra Frank Sinatra og Bing Crosby runger over kjøkkenet pÃ¥ lavt volum. 

Ettersom Blomsterstjernen har fÃ¥tt grei beskjed av Bloggurat om at han nÃ¥ har brukt opp 99,99999% av deres bokstav- & tegn-kvote velger han i dag Ã¥ fortelle historien med bilder istedenfor ord. Men som vi alle vet kan jo ett bilde si mer enn 1000 ord? Blomsterstjernen høyner derfor med hele 14 bilder? For ikke Ã¥ si 14.000 komprimerte ord:














Minipepperkakehuset ble kanskje ikke like yndig og søtt som i fjor? Men det ble iallfall større! Og glasuren var kanskje heller ikke like lekker som i fjor? Men det ble ihvertfall dobbelt sÃ¥ mye! Veggene stÃ¥r kanskje ogsÃ¥ litt mer pÃ¥ snei enn i fjor? Det gjør ingenting. Her gjelder det bare Ã¥ kamuflere virkeligheten. Pakke den litt inn. Man skylder pÃ¥ barna... 

Og vips står man med en nydelig pepperkake-kirke, godt kamuflert bak litt granbar og noen stearinlys.

God Jul!


Julehilsener til alle mine gode bloggvenner!









P.S. Jeg har allerede fått tusenvis av spørsmål som følge av manglende bildetekst. Her er noen av svarene: Pepperkake-malene ble tegnet i Powerpoint, printet og klippet ut. Vindusprossene er laget av tilpassede fyrstikker lagt i kryss. Limet er smeltet sukker. Motivet er Landås Kirke...

P.P.S. Send meg gjerne linker av andre mer elle mindre vellykkede pepperkakehus produsert av deres eget entreprenørfirma.






          Jeg er en robot...        
Jeg har ihvertfall lenge lurt på det...

Som en ustoppelig maskin vandrer jeg hvileløst gjennom hverdagen. Hver dag er lik: 

Kl 5:03 - Blomsterprinsen (snart 3 Ã¥r) mener det er morgen, for lengst...
Kl 5:48 - Etter 45 minutt med beinharde forhandlinger har husets herre endelig klart Ã¥ overbevise sønnen om at det tross alt er natt.
Kl 5:55 - Etter 7 deilige minutt pÃ¥ puten ringer vekkerklokken. Tro det eller ei... Jo det er faktisk morgen! 
Kl 6:05 - Blomsterfamilien kjølhales mer eller mindre ufrivillig inn pÃ¥ badet.
Kl 6:06 - Blomsterstjernen trenger minst en time i dusjen for Ã¥ vÃ¥kne.
Kl 6:15 - Verdens hurtigste time er unnagjort, gjerne avbrutt av barn som har bæsjet, dunket seg eller som vil være med i dusjen uten å få verken vann eller såpe i øynene.
Kl 6:59 - Etter 3 kvarter med latter, grÃ¥t og trass er barna endelig pÃ¥kledd, flidd og tannpusset. 
Kl 7:08 - Mor og far er fremdeles i en slags krepp-papir-forfatning i det man forlater huset.
Kl 7:13 - Ankomst barnehagen. Barna avleveres pÃ¥ fineste manér. 

Et kyss, et klapp og en klem eller to. Et obligatorisk lite vink i døren. Og før man vet ord av det legger man på fullt firsprang etter bussen. En buss som konsekvent er for sen når man er tidlig og for tidlig når man er sen...

Nærbilde av Blomsterstjernens krepp-papir-hud kl 7:07

Ja sÃ¥ jobber vi gjerne litt, drar hjem igjen, henter i barnehagen, lager middag, rydder kjøkken, ser barne-tv, lager kvelds til barna, steller dem, leser barnebok, synger 3-4 godnattsanger, legger pÃ¥ firsprang ut døren for litt personlig moro, har personlig moro, gjør seg ferdig med personlig moro, kommer alt for sent hjem etter personlig moro, sjekker at ytterdøren er lÃ¥st, lager kvelds, spiser kvelds mens man ser pÃ¥ Plane Crash Investigators, dobbelsjekker at ytterdøren er lÃ¥st, smugleser BoligDrøm pÃ¥ do, benytter seg av bÃ¥de "Blomsterstjernen oppe"- og "Blomsterstjernen nede"-klutene, trippelsjekker at ytterdøren er lÃ¥st, gÃ¥r til sengs, spretter opp igjen for Ã¥ firpel-sjekke at ytterdøren virkelig er helt lÃ¥st, for sÃ¥ Ã¥ ligge med halvÃ¥pne øyne natten gjennom i pÃ¥vente av at klokken igjen skal slÃ¥ 5:03...

Hadde jeg ikke vist bedre hadde jeg sagt at dette var døgnrytmen til en robot..?
Og kanskje jeg heller ikke vet bedre?
Man vet jo aldri?!?

Men akkurat i sånne situasjoner er det svært godt å få en bekreftelse fra eksterne, helt uavhengige kilder. Og det får jeg heldigvis til gagns i bloggeverden. Hver bidige dag, flere ganger daglig...

Blomsterstjernen blir ofte såpass lang i masken at den faller av når han skal publisere sine kommentarer...

Tja... Det er sikkert mange som lurer på hvorfor Blomsterstjernen så sjelden er inne og kommenterer andre sine blogginnlegg? Er han bare en selvopptatt herremann som kun interesserer seg for sitt eget ve og vel? Bryr han seg ikke om sine medbloggere? Å joda! Han har dere alle akk så kjær... Tidsmangel er vel kanskje hovedårsaken, men det er også en ganske annen faktor som svært ofte spiller inn. Han klarer faktisk ikke å publisere sine ønskede kommentarer! Og det har sin enkle grunn! Han kommer rett og slett ikke gjennom robot-kontrollen...

Ja hva er det de kaller det igjen?

CaptchaKamchatka?!? Kamasutra?!?!?!?!

Ikke vet jeg. 

Men dere kjenner sikkert meget godt til denne kontrollen man ofte må gjennom for å bevise at man ikke er en robot som bare skal "tulle-blogge"? Blomsterstjernen havner ihvertfall i fellen hver bidige gang... Hans bevismateriale er til stadighet alt for tynt...


Bare se min samling av avviste kommentarforsøk fra siste halvtime:


Blomsterstjernen sprakk!


Blomsterstjernen røk!


Blomsterstjernen hadde ikke nubbesjans!


Blomsterstjernen ble avvist på det groveste!


Blomsterstjernen ble kastet hodestups på dør!


Blomsterstjernen ble kroppsvisitert med plasthansker!


Blomsterstjernen ble sendt på hodet ut av landet!


Blomsterstjernen ble tvangsinnlagt på forbrenningsanlegg!


Blomsterstjernen ble skrudd fra hverandre og resirkulert! 


Robot-sjokk!!!

I hele 11 av 10 tilfeller blir Blomsterstjernen avvist. Det er med andre ord ofte helt umulig Ã¥ fÃ¥ kommentert andre sine blogger. Dere aner ikke hvor mange gull-, sølv- og bronsekorn dere gÃ¥r glipp av - utelukkende pga denne strenge, tussete kamasutra-kontrollen!

Men, men. Blomsterstjernen er visst ikke den eneste som sliter med dette problemet... På nettet florerer det av blogginnlegg om folk som klager over disse tilsynelatende unødvendige, irriterende, avanserte robot-kontrollene.

"Jeg er ikke en robot!!!" skriker en hel bloggverden i munnen på hverandre, så blekket spruter...

Men Blomsterstjernen vender heller det andre kinn...
I motsetning til alle disse som velger å klage, velger han heller å innse realiteten:

Blomsterstjernen er og blir en robot!!!


BLOMSTERSTJERNEN : "I AM A ROBOT..."

I sterk kontrast til Marina...
Ja ho med adle diamantane...





Og når alt kommer til alt er det kanskje like greit at brorparten av alle hans ord-forvridde kommentarer ikke kommer gjennom sensuren? Det er en mening med alt...

Maskinell stivbent helge-hilsen fra en som faktisk trives godt som robot (leses med robotstemme):









P.S. Det er sikkert noen nÃ¥ som godtroende antar at denne Blomsterstjernen drar pÃ¥ forlystelseshus hver bidige kveld? Syv ganger i uken? Gid det hadde vært sÃ¥ vel. Jeg mÃ¥ nok dessverre skuffe dere. Under gjøremÃ¥let "personlig moro" finner man snarere saker som; øving med poporkester, heseblesende blogging, hyggelig konesamvær, pÃ¥tvunget husvask gjerne i kombinasjon med omorganisering av konemors interiør. Fra tid til annen drar han selvsagt ogsÃ¥ pÃ¥ maskerte rekognoseringsturer i inn- og utmark.

P.P.S. Er det egentlig lov til Ã¥ forfatte blogginnlegg helt fritt for julestoff sÃ¥pass sent i desember? Hva sier bloggepolitiet?!? Men vi roboter trenger av og til et lite avbrekk. Bare et ørlite ett...




          Da pipen fikk en annen lyd        

La gå. Jeg skal innrømme det først som sist. Jeg er luta lei misbruken av uttrykket:

"Et det ikke typisk!?!"

Ja er det ikke typisk..?

Nei! Det er ikke typisk! Og sannsynligvis er det nesten aldri typisk, dette man refererer til nÃ¥r man benytter det kjente og kjære uttrykket! Tvert i mot er det vel heller sÃ¥ at det faktisk "IKKE er typisk"... Det eneste typiske er vel at man bruker uttrykket...


"Akkurat da jeg skulle ut døren sÃ¥ knakk hælen pÃ¥ høy-hæl-skoene! 
Er det ikke typisk?!?" 
 - Nei...

"Akkurat da jeg satt meg ned pÃ¥ bussen gikk fostervannet! 
Er det ikke typisk?!?" 
- Nei...

"Akkurat da jeg skulle til Ã¥ kline med min kone sÃ¥ jeg at det var naboens kone! 
Er det ikke typisk?!?" 
- Nei...


Osv. Etc.



La oss spørre ordboken:

typisk ['tyːpɪsk] - trekk som er karakteristiske for en viss type hendelse el. individ.



Hæ??? Stearinlys på en farsdag?!? Er det ikke typisk?!? Jo... faktisk

Men likevel blir vi typisk nok fristet til Ã¥ benytte dette typebetonte uttrykket hver bidige gang noe gÃ¥r oss  i mot her i livet... Og det er ikke sjelden... Selv misbrukte Blomsterstjernen uttrykket pÃ¥ det aller aller groveste forrige fredag aften. Han skulle skamme seg!

La oss se litt nærmere på saken:

Klokken var 18:32. Barna var levert til barnevaktsentralen - avdeling sør. Blomsterstjernen og konemor var stivpyntet etter nest-beste smart-casual stil. De skulle virkelig kose seg pÃ¥ Lagfinn Dyngbø show. Latteren skulle sitte løst, stemningen skulle være god og alle verdens bekymringer skulle fortrenges for en time eller to. Utenfor pisket regnet. Stormen ulte. Det perfekte vær for innekos med andre ord. Men ut mÃ¥tte de. Lyngbø har jo dessverre ikke begynt med stand-up show i take-away-format enda. Noe for fremtiden?

Det latterklare paret trosset naturkreftene og smøg seg ut døren, opp trappene og bort til bilen pÃ¥ bil-oppstillingsplassen. Nyfrisert hÃ¥r forsvant som dugg for solen! Frakker og kÃ¥per var spettet av vannrett sludd. Akkurat da var det det skjedde...

Er det ikke typisk?!?

En voldsom klirrelyd gjallet fra skorsteinen... Å nei!!! Hele pipehetten hadde blåst av! 3 av 4 festepunkt var røket! Regnet høljet rett ned i pipen! Måtte dette skje akkurat nå? I pøsende reng? I kveldende mørke? I langflat vind? Akkurat da vi ikke hadde noe tid å miste om vi skulle rekke komishowet!!!

Pen-klær, tidspress og pipeklatring hører vel heller ikke veldig godt sammen...

Er det ikke typisk!?! 
(utbrøt konemor og konefar i munnen på hverandre (dog uten å kline))

Her mÃ¥tte det prioriteres. Latter eller sorg? Valget var sÃ¥re enkelt. Det stivpyntede paret knep igjen øynene og rømte fra virkeligheten. De ville mye heller le! En rask telefon til "fyrbøteren" i kjelleren (ogsÃ¥ kalt far/svigerfar) beroliget heldigvis med at det tross alt ikke fosset vann ut av pipesokkelen nede hos ham...

Pipen fikk vente til i morgen. Skjønt. Hadde det vært opp til konemor skulle nok Blomsterstjernen stÃ¥tt skolerett pÃ¥ taket ved midnatt for Ã¥ fikse pipen i sno og storm - i fin-klær... Slik gikk det heldigvis ikke. Blomsterstjernen parerte selvsagt med at han mÃ¥tte sove pÃ¥ det. For her mÃ¥tte det planlegges nøye. Man fikser bare ikke en pipe sÃ¥nn over natten... Bokstavelig talt.

Marsipankake på farsdag?!? Er det ikke typisk?!? Jo... det er det.

Selv om den pÃ¥følgende lørdagen strengt tatt var Lille-Farsdag hindret ikke dette Blomsterstjernen i Ã¥ glede seg til litt realt manne-arbeid. For alt har en mening her i livet..? Endelig skulle Blomsterstjernen fÃ¥ utvise litt stolt mandighet overfor nabolaget, dog noe ufrivillig...

Hjemmelaget kort og varme gode tøfler i farsdagsgave?!? Er det ikke typisk?!? Skulle ønske det...

For som dere sikkert skjønner er det ikke helt greit nÃ¥r man som mann til stadighet blir tatt i Ã¥ lukte pÃ¥ roser, grave i bed eller i Ã¥ tømme en fullstappet bil med hagesenterposer? Dette er selvsagt  høyst usømmelig manneoppførsel. Og noen ganger mÃ¥ man derfor vise at man ikke er helt kastrert i oventil.

Våkne opp til duk og dekket bord for så å oppdage at det faktisk ikke er duk?!? Er det ikke typisk?!? Jo...

Pipefiksing er antageligvis noe av det mandigste man kan utføre? En skitten, svett arbeidsplass milevis over bakken forbundet med skyhøy mortalitetsrate. Blomsterstjernen gliste bredt etterhvert som mangfoldige naboer, til alt hell, passerte huset akkurat denne Lille-Farsdags morgen. Utstyrt med tau, stige, skrujern, tang, stÃ¥ltrÃ¥d og en uhorvelig mengde mot viste han verden det andre kinn... For en mann med stor M...

"The most dangerous work in the world!" - The chimney fixers. Kommer på Discovery våren 2013


Pipen ble fin som ny. Og endelig fÃ¥r nok pipen en helt annen lyd i nabolaget...

Blomsterstjernen klarte å fikse pipen helt på egenhånd! Er det ikke typisk?!? Nei... langt der i fra...

Røffe, barske & svette helgehilsener fra,








P.S. Ja dere kan vel bare tenke dere hvor fortjent Farsdagen føltes da den endelig kom..? Bortsett fra at denne forjettede hviledagen typisk nok skulle vise seg Ã¥ bli Ã¥rets mest hektiske dag!!! Er det ikke typisk?

P.P.S. Men det er en helt annen historie :)

P.P.P.S. Burde ikke pipen vært malt? Hadde vi ikke på forhånd fått advarsel fra feieren om at festepunktene trengte overhaling? Jada masa!!!




          Delicias de um final de semana na praia        

Olá! Meu nome é Simone e sempre me deliciei lendo contos eróticos. Esse é o primeiro conto que escrevo, uma experiência tão excitante que só de lembrar fico toda molhadinha. Mas antes de tudo deixa eu me apresentar não é? Tenho 37 anos, 1 metro e 75 de altura, seios médios e (ainda) durinhos, bundinha proporcional e empinadinha, cabelos lisos, semi longos e castanhos médio, um pouco queimados do sol e olhos cor negros e modéstia parte, lindos. Bem, tudo aconteceu nas férias de janeiro de 2006. Na época eu estava tendo um relacionamento sério com o meu grande amor até hoje, “S”, um gato, alto, moreno, queimado de sol e super inteligente com ótima formação escolar. A gente tava junto a mais de um ano, mas morando cada qual na sua própria casa e resolvemos tirar um fim de semana para acampar numa praia da periferia. Queríamos um fim de semana só nosso e com muuuito sexo! Tanto eu, como ele queríamos uma transa difrente, num clima diferente dos tradicionais em meu apê e motéis, sempre com muito amor e carinho e acima de tudo prazerosas. Eu estava super excitada e anciosa por este fim de semana, imaginando mil e uma loucuras diferentes que iríamos fazer naquela barraca e resolvi me preparar bem: depilei toda minha bucetinha, deixando ela bem lisinha e separei os meus biquínis mais inspiradores... Na sexta feira bem cedinho eu e meu amor seguimos então de carro rumo a praia, ao nosso recanto do fim de semana. Como já estava cheia de tesão e queria provocar meu gato, caprichei na roupa pra viagem: blusinha branca colada, saia jeans curtinha e um biquíni preto de bolinhas brancas de lacinho.. Foi tiro e queda. Quando me viu ele ficou todo animadinho: “Que delicia Sí. To doido pra chegar logo nessa praia e fazer um amor bem gostoso com você, o fim de semana inteiro”. E como não sou nada boba falei com cara de sapeca: “Porque esperar chegar lá?” e como ainda estávamos em meu apê, coloquei a mão dele na minha bucetinha já ensopada de tanto tesão. Ele ficou louco e sem perder tempo, começou a fuder minha bucetinha com dois dedos bem gostoso durante alguns minutos e parou. “Ôh Sí, não faz isso comigo não, minha delícia, assim eu ficou louco e não vou conseguir dirigir”. “Ta bom gato, por enquanto eu me viro sozinha, com um brinquedinho que depositarei nela até chegarmos lá... mas só se você me prometer que quando chegar na praia vai me fuder TODA, mesmo antes de armarmos a barraca”. “Prometo, minha delícia, vou te fazer gozar como uma putinha”. Nisso descemos, entramos no carro, abaixei um pouco o banco, apoiei a perna direita na lateral da porta e retirei minha calcinha e fiquei me tocando. Me masturbei a viagem toda, “S” foi a loucura, e sempre que dava me ajudava e enfiava os dedinhos com gosto e depois chupava sentindo o meu gosto. Gozei muito com aquela brincadeira na estrada. Chegamos na praia pegando fogo de desejo. Procuramos um lugar mais afastado e tranqüilo e antes de armarmos a barraca buscamos a sombra de uma árvore e estiquei uma canga enorme no chão. “S” tava tão louco que arrancou minha blusa ali mesmo na praia e começou a chupar meus peitinhos. Ele lambia e mordia gostoso, parecia uma criança faminta. Puxei ele e pedi pra se deitar, fiquei de quatro com a bundinha bem perto do rosto dele e fui tirando a saía devagarzinho enquanto rebolava. Ele me puxou com força pelo cabelo e falou sussurrando no meu ouvido. “Rebola essa buceta na minha cara, minha putinha, quero te chupar bem gostoso, te fazer gozar com minha língua, minha gostosa, vem cá, vem minha delícia”. Aquilo me deixou doida. Comecei a rebolar devagarzinho minha buceta no rosto dele e na primeira lambida que ele deu no meu grelhinho me arrepiei toda e gemi baixinho. ”S” me chupava deliciosamente, ora brincando com meu grelhinho, ora enfiando aquela língua quente e grossa no meu cuzinho apertadinho e na minha bucetinha que já pingava de tanto tesão. Eu gemia baixinho e me contorcia toda, enquanto ele dava uns tapinhas na minha bunda quando eu rebolava. Ai como gozei naquela boca, me arrepiava toda de tesão. Aquela chupada tava uma delícia mas também queria fuder o pau dele com minha boquinha. Sai devagarzinho de cima dele deixando-o com cara de cachorro pidão e todo melado do meu gozo “Ei ei.. vai pra onde minha putinha, volta aqui”. Ai peguei um dedo dele e comecei a lamber com cara de safada. “Calma gostoso. Deixa eu brincar um pouquinho também”. Ele logo sacou o que eu queria e foi abrindo a bermuda que tava quase estourando. O pau dele era e certamente continua sendo lindo. Tem 18 ou 19 cms, rzoavelmente grosso e com uma cabecinha rosada e perfeita, que dava água na boca so de olhar. Comecei a lamber aquela cabecinha com gosto, passava a língua devagar e batia a rola na minha boca. Ele gemia gostoso, puxava meu cabelo, e implorava pra eu não parar de chupar. Chupei aquela rola grossa toda que pulsava de tesão na minha boca. Fiquei um tempão chupando o pau dele com muito gosto, mas minha buceta pedia uma rola, precisava sentir o caralho dele bombando dentro de mim. Foi ai que me acocorei em cima dele e comecei a brincar com a cabecinha do pau dele na entrada da minha buceta encharcada. Ele se tremia de tesão e tentava socar o pau na minha buceta mas eu não deixava.. ficava so enfiando a cabecinha e tirando. Gemia gostoso e ele implorava pra eu fuder logo de uma vez. “Quer minha bucetinha quer, meu gato gostoso?”, “Quero essa bucetinha toda meu amor, me fode logo vai.. isso já é tortura, to estourando de tesão aqui”. Sentei de uma vez naquele pau gostoso.. fiquei um tempo rebolando devagarzinho com aquele pau todo dentro de mim e me levantei. “S” enlouqueceu na hora. Tentou me puxar de volta, mas ignorei. Arrumei meu biquíni e fui em direção a barraca. Ele veio atrás, meio artodoado ainda: “o que você ta fazendo minha gata? Volte aqui!”. “Quero tomar um banho de mar antes de armarmos a barraca. Ainda é cedo, vem comigo”. Ele ainda de pau na mão, levantou-se, deu um sorriso, levantou a sunga, segurou minha mão e a gente entrou no mar. A maré tava baixa e o mar tava calmo sem muitas ondas. Ele então me abraçou bem forte, apertando o meu corpo contra o dele e beijou meu pescoço e minha orelha me arrepiando toda. Daí comecei a sentir a mão dele tocando a minha perna e subindo até a minha bucetinha. Ele me tocou um pouco por cima do biquíni e depois foi desamarrou o lacinho. Fiquei louca com aquilo. Ele começou a me tocar e a brincar gostoso com meu grelinho, fazendo-me gemer baixinho no seu ouvido. Eu tava completamente entregue, sentindo um tesão que me queimava por dentro. Não tava agüentando mais, precisava sentir aquele pau me fudendo e falei baixinho no ouvido dele: “fode minha bucetinha, meu amor.. me fode todinha vai.. tou derrentendo de tanto tesão”. Ele carinhosamente me beijou deliciosamente, afastou sua sunga pro lado deixando o cacete livre, então eu abracei ele com as pernas e ele começou a meter devagarzinho.. Como aquilo era gostoso. Eu rebolava devagarzinho enquanto ele metia na minha bucetinha molhada e enfiava o dedo bem gostoso no meu cuzinho. Gozei como nunca. Me arrepiava toda a cada bombada que ele dava na minha bucetinha. “S” gemia gostoso no meu ouvido, puxava meu cabelo, lambia meu pescoço.. e gozou muito na minha bucetinha. Ficamos ali no mar, abraçados.. se tocando e sentindo o nosso tesão se misturando com a água do mar. E esse foi só o começo do nosso fim de semana, que foi recheado de aventuras e muito, mas muito sexo e prazer dentro da nossa barraca, minha boca, meinha buça e meu cuzinho que o diga.
Sí – A. dos Reis - RJ
          Desvirginei minha priminha inocente        

Meu nome é Cezar, tenho 22 anos, e essa história que eu vou contar agora aconteceu há dois anos.
Tenho uma prima que na época estava com 16 anos, ela era muito gostosa, peitinho rosado, bundinha rebitada, lábios carnudos, um tesão de menina, toda deliciosa. Ela vivia lá em casa, sempre ficava lá ajudando minha mãe nos afazeres de casa, quando ela estava em casa e ficava com um micro short cravado naquele reguinho virgem, e uma blusinha toda solta e ficava sem sultian que dava pra ver até a marca do biquinho do peito dela, eu ficava louco de tesão com aquela visão maravilhosa, mesmo ficando doido a ponto de explodir eu nuca tive coragem de tentar alguma coisa, mesmo porque ela era muito menina e nunca tinha me dado muita idéia. Mas a coragem veio em um dia que minha mãe precisou sair e ficou só eu e aquela delícia. Então começamos a conversar, papo vai papo vem, a conversa começou a esquentar, até começarmos a falar de sexo, ai perguntei a ela se ainda era vigem, ela respondeu que sim, que nunca tinha tido nenhum contato com nenhum cara, quando ela valou isso meus olhos até brilharam, pensei é hoje que eu como essa gostosa. Chamei ela para irmos pra piscina, ela topou, então nos trocamos e fomos pra lá, começamos uma brincadeira, ela passava debaixo da minha perna e eu passava debaixo da dela, mas sempre que eu passava e ia subir, eu roçava meu pau naquela bundinha gostosa, com isso ela foi se excitando, depois comecei a passar a mão bem de leve pelo corpo dela, vi que ela já estava tremendo, daí então virei e tasquei um beijo nela, que por um momento resistiu, mas segurei-a com mais força ai ela sedeu e se soltou, fiquei só roçando meu pau nela até que ela me chamou para sairmos da piscina e irmos pro quarto, chegando lá arranquei aquele biquíni tendo a visão mais esplendorosa de toda minha vida, comecei a chupar aqueles peitinhos, que delicia, estava quase gozando só de fazer isto, fui beijando todo o seu corpo até em sua grutinha virgem, quente e molhada, fiz ela ficar louca, depois ela retribuiu com um boquete muito gostoso, parecia uma puta profissional, era demais. Então fui subindo novamente e pedi que ela abrisse as pernas, fui forçando meu pau na entrada daquela bucetinha deliciosa e ela começou a gemer, até que enfiei tudo em uma só estocada, ela deu um grito e começou a gemer feito uma louca, fui bombando mais forte, aquilo era um delicia , pedi para ela ficar de quatro, ela me atendeu com gosto, arrebitou aquela bundinha todinha só pra mim, deu uma lambida em seu cuzinho e fui colocando minha pica centímetro por centímetro, comecei a bombar forte feito um louco, ela gemia alto, aquilo me dava ainda mais tesão, ficava rebolando aquela bundinha lisinha, depois de ter arregaçado o seu cuzinho pedi pra ela bater um boquete, novamente ela fez com muita vontade, em pouco tempo gozei dentro daquela boquinha quente, ela não deixou cair nada sugou até a ultima gota, foi a trepada mais gostosa de toda minha vida, comer uma menininha virgem e inocente, até hoje quando nos encontramos sempre relembramos os velhos tempos...
          Sobremesa deliciosa no rabo de uma amiga        


Acho que esse relato ficou extenso demais, mas a transa foi boa! Depois de uma noite de farra junto a um casal de amigos, ao chegarmos em nossa casa, eu e minha esposa fomos para a sala. Minha esposa, Leila, sentou-se ao meu lado no sofá e acreditando que minha prima que passava uns dias conosco, estivesse dormindo, começou a acariciar meu pau sorrindo maliciosamente para mim. Ainda me masturbando, lambeu meu rosto. Depois, perto do meu ouvido, disse:
- Amor estou cheia de tesão ainda. O macarrão de ainda pouco no motel estava delicioso, mas estou ansiosa esperando pela sobremesa, você vai me dar?. Antes que ela pudesse falar mais alguma coisa, puxei-a e dei-lhe um forte beijo e comecei a acariciá-la nos seios, coxas e buceta. O clima esquentava cada vez mais e nem percebemos a presença de outra pessoa na sala, que nos observava. De repente ouvimos um pigarrear. Era Sabrina, com uma lata de chantilly (aquelas spray para confeitar bolo), um pires e uma colher, além, é óbvio, do seu belíssimo corpo, envolto com uma camisolinha transperante que deixava seus lindos seios e uma minúscula calcinha a mostra. Eu já ia tirando a mão da xota da minha esposa, quando ela perguntou porque eu iria parar se nós estávamos tão excitados e antes que eu pudesse responder qualquer coisa, ela disse que adoraria participar e já se aproximou de nós. Então sentou-se no colo de minha esposa e a beijou na boca. Depois sorriu para mim e me beijou na boca também. Eu e minha esposa estávamos sentados lado-a-lado e ficamos boquiabertos com a atitude da menina mulher no auge dos seus dezessete aninhos, que estava passando as férias conosco. Sabrina estava sentada no colo da Leila e com as pernas sobre o meu colo. Ela com grande desenvoltura, dobrou uma perna e espalhou chantilly sobre seus dedinhos, depois passou o pé em meu rosto. Entendendo o que ela queria, eu segurei seu pezinho delicado e comecei a chupar seus dedinhos, que estavam bezuntados pelo creme. Eu chupava cada um de seus dedinhos, passava a língua entre eles, lambia a sola delicada de seus pés, colocava mais chantilly e voltava a lamber. Enquanto eu brincava com seu pezinho, Sabrina chupava os seios da Leila, dizendo que estava com fome e precisava mamar. Minha mulher se divertia com isso e esfregava o peito no rostinho de nossa putinha. Sua mão masturbava a xaninha ninfeta de Sabrina por cima da calcinha que já dava sinais que iria gozar...o que não demorou para acontecer, encharcando a minúscula calcinha. Ficamos nessa brincadeira por um tempinho, até que Sabrina se levantou, livrou-se das roupas, ficando nuazinha em pelo com aquele corpinho maravilhoso a mostra, dizendo para mim e minha esposa fazermos o mesmo. Vendo-nos despidos também, ela me perguntou:
- Gostou do meu pezinho com chantilly? Então vamos fazer direitinho! Deite-se no chão!
A vadiazinha ainda se achava no direito de mandar....mas sem pestanejar, obedeci. Minha esposa apenas observava. Ela encheu o pires de chantilly e disse para a Leila se sentar ao seu lado no sofá. As duas pisaram no pires deixando os pés completamente labuzados e começaram a esfregá-los no meu rosto e no meu peito. Ora espalhavam o creme em meu corpo com os pés, ora pisavam no meu rosto me fazendo comer a cobertura, e assim fomos brincando.
Meu pau pulsava de tão duro e tesão e quando eu levei minha mão para ele, na tentativa de começar uma deliciosa punheta, Sabrina percebeu e me impediu. Então falou para a Leila deitar-se sobre mim, lambendo meu rosto e descendo pelo meu pescoço, peito, barriga, até chegar no meu pau, onde começou a chupá-lo já estava duro e vermelho de tesão! Sabrina continua brincando com o chantilly em seus pés, passando no meu rosto. Nisso, Leila enche sua boca de creme volta a chupar meu pau, ele fica todo lambuzado com a \"sobremesa\" e ela passa a cuspir sobre a cabeça dele, fazendo com que aquela mistura de saliva e chantilly escorra pelo meu pau, pelo meu saco e se espalhe pelo piso da sala.
Sabrina diz que quer incrementar a brincadeira, então ela, de pé, apoia as mãos no sofá, deixando assim seu rabinho exposto para nós. Ela enfia o bico da lata no seu cuzinho e aperta, depois olha para mim e, com cara de tarada, diz: \"não quer experimentar o docinho? Vem chupar meu cu!\"
Na hora me levanto e começo a chupar aquele anelzinho rosado e sem pelos, passo a língua em volta, e como todo o chantilly. Ela põe mais, eu abro sua bundinha e enfio minha lígua naquele rabinho gostoso!
Enquanto isso, minha esposa se masturbava e chupava meu pau. Depois de alguns minutos, não aguentei mais e disse que já iria gozar!
A Sabrina se levantou e mandou que eu gozasse no pires, que estava cheio de chantilly. Eu nunca a vi tão faminta assim por porra! E assim eu fiz.
Ela embora novinha, sabia o que estava fazendo, o que pretendia, então lambeu um pouco, como se fosse uma cadelinha e o restante ofereceu para a Leila, que com cara de safada, enfiou o rosto no pires espalhando toda a \"cobertura\" e ficando com a cara toda lambuzada. Eu já estava cansado, quando a Sabrina enfiou toda a ponta do tubo no rabinho e apertou o gatilho e se encheu de creme. Depois, quando já estava visivelmente cheinha, pôs-se de cócoras sobre meu rosto e começou a soltar seu estoque anal.
Ela olhou para baixo, sorrindo maliciosamente para mim e falou: \"vai gatão, come meu cocozinho doce! é a sua sobremesa!\"
Comi tudinho e depois limpei seu cu com a língua. Ah! Que tesão...Depois disso, coloquei minha esposa de quatro e passei fode-la na frente de Sabrina, que se masturbava enquanto nos observava. Passado algum tempo, posicionei-me noutra posição e as duas passaram a revesar a chupada no meu cacete que estava prestes a explodir num gozo só. As duas chuparam alternadamente até que não resisti e gozei na boca de ambas. Como estávamos cansados, naquela noite foi só e resolvemos ir dormir. Nem preciso contar que dormimos todos no mesmo quarto e quando despertamos na manha seguinte (um domingo), aconteceu de tudo, foi um tal de mete aqui, mete ali, goza aqui, goza ali, enfim, passamos o dia todo transando de todas as formas possíveis e gozando inúmera vezes, mas isto conto outra hora.
Sandro – Rio de Janeiro - RJ
          Meti na minha sobrinha enquanto ela fingia dormir        

Como já consta em meus relatos anteriores, sou um coroa muito bem apessoado, e fissurado em fofas. Isso vem desde minha infância, quando ficava super ligado em minhas professoras. Adorava ver aqueles \"rabões\" enormes andando para lá e para cá durante as aulas. Estou muito bem financeiramente, moro em São Paulo, na zona oeste, e todos os relatos que envio, os faço em retribuição aos inúmeros contos de bom nível que encontro neste eem outros sites do gênero, que me entretem e ao mesmo tempo erotizam os pensamentos. Este relato, ocorreu há poucos dias atrás, e foi tão envolvente que resolvi dividí-lo com os amigos. Tive que passar uns dias hospedado na casa de minha irmã adotiva, porque seu marido fora vítima de um acidente automobilístico. Nada muito grave, mas como eles moram em uma casa na praia de Itanhaem, fui convidado para ficar por lá durante uns dias, tanto por motivos de segurança, quanto para ajudá-los até a recuperação do marido da minha irmã. A casa embora muito confortável, estava em reforma, e apenas dois quartos estavam disponíveis, ou em condição de uso normal. Na suite principal ficava minha irmã adotiva, e no outro, que não é suite, ficava minha sobrinha. Dezenove anos, bonita, olhar profundo, tímida, fofinha tímida, que se preparava para o vestibular de enfermagem, deve ter 1,70m, uns 84 quilinhos de puro tesão. Seios grandes e empinados, coxas largas, e o que sempre me atrai muito....aquele bundão. Sugeri que eu dormisse na sala, mas esta proposta foi recusada logo de partida, e acabei tendo que aquiescer em ficar no quarto da minha sobrinha, Elisa. Visitamos o marido da minha irmã, e voltamos para casa, por volta das nove horas, e como ainda estava sem sono, tomei uma bela ducha. Tomei um livro emprestado da minha sobrinha e me deitei disposto a ler até o sono aparecer. Elisa entrou no quarto algum tempo depois e ficou teclando algo no computador. O sono veio aos poucos, e em pouco tempo eu joguei o livro de lado e cai no sono. Algumas horas depois, acordei meio sonolento ouvindo alguns ruidos estranhos. Abri os olhos levemente, e me deparei com a Elisa conversando pelo celular com alguém, e se masturbava gemendo e se contorcendo toda. Estava dominada pelo tesão, e o papo que a envolvia decorria de algum amigo da internet mesmo. Acho que ela sentiu intuitivamente que eu estava acordando e saiu na ponta dos pés para o banheiro. Deixou o computador ligado. Sutilmente me levantei e olhando para o histórico descobri que ela estava teclando numa sala de sexo. Voltei rapidamente para minha cama, e nem pude me cobrir totalmente porque ouvi seus passos, retornando ao quarto. Entrou e ficou olhando para mim. Eu estava deitado, descoberto, e sem dúvida o pau ficara duro, e saliente, denunciando o tesão que eu sentia naquele momento. Ela se aproximou de mim. Eu protegido pela quase escuridão, e com os olhos semicerrados a fitava. Ela olhava sedenta para o meu pau que estava empinado. E, com muito cuidado ela tocou meu pau, e neste mesmo momento senti o tremor do seu corpo todo. Ela estava dominada pelo tesão. Seu corpo tremia todo, e não era de frio. Provocativamente me movimentei na cama. Ela se assustou, e voou para sua cama. Fiquei frustrado, não era isso que eu esperava. Forcei uma pequena tossidinha, e ela respondeu fingindo dormir, soltando um pequeno roncadinho do lado de lá. Fiquei assim alguns minutos, levantei-me e fui até o banheiro. O celular estava lá. Desligado. Voltei na ponta dos pés, e quando entrava no quarto notei que ela estava se masturbando. Deu um movimento brusco quando sentiu minha presença. Fui para perto da sua cama. Com dificuldade, consegui ver que ela estava semi descoberta, sem a calcinha, e com a camiseta levantada quase à altura dos seios. Com cuidado e muito tesão encostei minhas mãos em seus seios. Ela fingia dormir. Os bicos dos seios estavam a ponto de furar o tecido da camiseta. Ela sentiu meu contato e seu corpo se movimentou denunciando seu tesão, mas ainda fingia dormir e era isso mesmo que eu queria. Apalpei o seio todo. Curvei meu corpo sobre o dela e beijei os seios. Ela fazia sons de quem dormia e sonhava, mas eu sabia que era puro fingimento, e fui em frente. Beijei os dois biquinhos que ficaram ainda mais destacados. Eu não os via, mas sentia tudo. Enquanto eu sugava e acariciava seus seios, ela lutava para controlar o movimento das pernas que entreabertas estavam ávidas por envolver um homem. Sabendo disso fui baixando meus lábios em direção ao seu ventre, e ela quase perdia o controle da respiração e dos movimentos do corpo. Tentava se controlar e eu fingia que ela dormia. Encostei meus lábios sobre a sua bucetinha. Deixei a respiração morna ser forçada contra seu sexo apenas para provocá-la ainda mais. Ela quase levantava o quadril buscando minha boca. Dei um beijinho bem sobre a bucetinha. Senti que estava molhada, e inchadinha. Com uma das mãos abri a fenda. Estava mesmo muito molhada. Abri bem, deixando escancarada. Ela se mexeu toda levantando o quadril todo direção minha boca. Eu encostei a lingua na fenda e a fiz correr do fim para o começo e toquei de leve com a ponta da lingua o seu grelinho que estava totalmente empinando e ensopado de suco. Ela não consegui segurar um gemido e o corpo se empinou todo. Fiquei chupando sua bucetinha, fazendo a lingua deslizar pela fenda toda, e no final massageava com muitos toques com ponta da lingua seu grelinho. Ela agora mantinha os olhos fechados, simulava dormir. mas o seu corpo e sua respiração a desmentiam. Era um jogo. Eu apenas jogava. Fui aumentando a velocidade do passeio da lingua na sua fenda, e de repente ela endureceu o corpo todo....e gozou sem ligar para os gemidos e as contorções do corpo todo. Jogou seu corpo de volta para a posição e ficou estática. Parada por completo, e com a respiração lenta e preguiçosa de quem gozara para valer. Continuei com as mãos acariciando a bucetinha, e fui encostando meu corpo ao dela. Ela estava amolecida, prostrada. Encostei meu pau na fenda. Ela quase acordou de verdade tamanha era a vontade de me sentir dentro dela. Encostei o pau na fenda. Como estava muito molhado pela mistura do suco, e da minha saliva. Ele escorregou para dentro, entrando até a cabeça ficar toda agasalhada. Segurei um pouco a penetração para fingir que não queria acordá-la continuando o joguinho. Ela voltou a si, e senti seus quadris se mexendo forçando levemente o aumento da penetração. Aceitei a provocação e não enfiei tudo. Dei umas mexidinhas com o pau mantendo apenas a cabecinha agasalhada. Ela quase se descontrolava e perdia o joguinho. Dava umas contrações na musculatura pélvica e isso aumentava meu tesão. Estava para gozar de tanto tesão mas me controlava. De repente o tesão me dominou e enfiei de uma vez o que faltava. Escorregou de uma vez até o talo. Deixei o pau enfiado até o talo, e apenas dei umas contrações quando atingi o ponto extremo e ela deu uma respiradinha de satisfação de quem conseguira o que sonhara e queria naquele momento. Mal começamos a nos movimentar eu não consegui me segurar e gozei explodindo uma enormidade de porra dentro daquela bucetinha, enquanto ela soltava as pernas que envolviam minha cintura, e voltava á posição de quem estava dormindo.Fiquei com o pau atolado por alguns momentos. A porra escorria misturado com o suco e ela respirava leve...satisfeita. Voltei para minha cama. Acordei com o sol entrando pela janela mal fechada. Ela também acordou. Sorriu para mim. e disse que tivera uma bela noite, com sonhos (que ela sabia ter sido bem real) deliciosos, apesar de ainda estar preocupada com o pai no hospital. Levantou, foi até minha cama e me dando um beijinho no rosto, perguntou....gostou de dormir aqui tio?, disse-lhe que sim e ela disse: - eu adorei ...me senti mais tranquila...e espero que o senhor fique um bom tempo por aqui, quem sabe até o meu pai retornar para casa. Continuamos o joguinho por mais vinte dias, onde tive a oportunidade de meter naquele cuzinho lindo que ela tinha, até que meu cunhado retornou e eu tive de ir embora. Bem amigos por hoje é só....quando acontecer novo evento assim eu volto a relatar exatamente como ocorreu. Tudo isso para homenagear as fofas de qualquer idade ou condição....sou e sempre serei fissurado nelas.....
M.Mattos – São Paulo - SP
          GOZOU ENQUANTO EU FINGIA DORMIR        

Num certo final de semana, eu e meu marido, junto a alguns cais de amigos, fomos para o nosso sítio tomar um banho de cachoeira, queimar uma carne e saborear algumas cervejinhas bem geladas. Neste dia, para a minha surpresa, além dos casais que convidamos, meu marido convidou um amigo dele de trabalho, chamado Henrique, para ir também. Logo que chegamos no sítio, como estava um dia ensolarado e muito quente, enquanto os homens aprontavam a churrasqueira e colocavam as cervejas na geladeira, eu e minhas amigas nos livramos das roupas, ficando só de biquínis e fomos direto para a cachoeira que cortava o nosso sítio. Já banhávamo-nos algum tempo, quando os homens chegaram trazendo-nos algumas cervejas. Tive uma grata surpresa ao ver o Henrique só de sunga, pois além dele ser um gato, bem mais novo que o meu marido, era portador de um belo volume entre as pernas. Fiquei cheia de tesão na hora e passei a imaginar aquele cacetão que ali se escondia, adentrar meus buraquinhos. Em certos momentos minhas amigas falavam comigo e eu estava fora de órbita, mas não deixei-as perceberem o porque da minha distração. Virava e mexia, olhava para aquele gato e depois de um certo tempo, percebi que ele também não tirava o olho de mim, pois também eu me insinuara o tempo todo para ele, provocando-o. Ficamos ali na água por quase duas horas, até que a fome começou a bater e resolvemos ir para a casa, onde acendemos a churrasqueira para começarmos a fazer o churrasco. Enquanto assava a carne, minhas amigas e eu fomos pra cozinha preparar o restante dos complementos, tipo arroz, farofa, maionese, etc. Henrique de vez enquanto vinha na cozinha buscar mais cerveja para a turma e eu vendo-o ali, meu tesão aumentava ainda mais, então resolvi dar o tiro de misericórdia nele, deixando-o doidinho por mim. Observando que onde ele estava sentado, via o banheiro do meu quarto, deixei minhas amigas na cozinha com a desculpa que estava muito calor e que ia jogar uma água no corpo e fui pro quarto, entrando no banheiro e deixando a porta propositalmente aberta para que ele me visse. Retirei meu biquíni, entrei embaixo do chuveiro e comecei a me ensaboar e tocar minha xana, masturbando-a lentamente. Meu plano havia dado certo, olhei na direção dele e lá estava ele olhando-me fixamente. Como achei que fosse acontecer. Provoquei-o por alguns minutos e depois ainda saí peladinha mostrando-me por completa para ele. Encostei então a porta do quarto, coloquei um minúsculo shortinho e uma blusinha sem meu soutien e voltei para encontrar a turma. Henrique não tirava o olho de mim. Depois que comemos, colocamos uns forrozinhos para rolar e começamos todos a dançar. Era a oportunidade que eu queria para ralar minhas coxas naquele gato e sentir o volume do seu cacete, mas lógico que isso depois de eu dançar com o meu marido e com os maridos das minhas amigas. Finalmente chegou a vez dele que já havia dançado com duas das minhas amigas. Mal começamos a dançar, senti seu cacete pulsar,encostado nas minhas pernas. Maliciosamente, disse-lhe baixinho, desvie o pensamento senão vai acabar a música e você vai ficar em má situação com este cacetão duro. Ele nada falou e continuou a dançar. Aos poucos percebi seu mastro se aquietando. Terminada a música, fui dançar novamente com o meu marido e ele com uma das minhas amigas. Foi um domingo maravilhoso aquele, mas ficamos só naquilo. Já era noite quando voltamos para as nossas casas. Confesso que não me esqueci daquele gato um dia sequer e para minha surpresa, na quarta feira seguinte, Alfredo, meu marido chegou em casa e foi na cozinha onde eu me encontrava preparando o jantar, dizer-me que tínhamos visita para o jantar, pois iriam assistir o jogo do Fluminense que iria passar na tevê. Terminei de colocar o arroz no fogo e quando fui na sala ver quem era a tal visita, era ele, o gato dos meus sonhos, o Henrique, em carne e osso ali na minha frente. Ele educadamente levantou-se, veio até mim e cumprimento-me com dois beijinhos no rosto, confesso que quase gozei na hora, senti minha calcinha encharcar, mas me segurei e disse-lhe para sentir-se a vontade e que o jantar não demoraria sair. Pedi licença a ele e retornei para cozinha, e fiquei imaginando ele me fudendo, pois depois daquele dia em que assistiu eu me masturbando lá no sítio, certamente ficou ainda mais tarado por mim. Pouco antes do jogo começar, servi o jantar. Henrique não tirava o olho de mim quando tinha oportunidade. Terminamos, eu fui lavar as louças e eles se acomodaram na poltrona, não sei se estrategicamente ou coincidentemente, o gato dos meus sonhos sentou-se na poltrona que dava visão para o meu quarto, mas precisamente para a cama. Como eu estava cansada, tinha feito uma faxina geral na casa e não sou muito chegada a futebol, pedir-lhe desculpas e disse ao meu marido que iria dormir. Entrei no quarto me preparando para dormir, propositalmente deixei a porta entre aberta e percebi que quando meu marido foi na cozinha buscar mais umas cervejas para eles, Henrique não tirava os olhos da minha cama. Cheia de tesão, resolvi deixar o Evandro doidinho! Coloquei uma camisolinha fininha, deixei o abajur ligado, apaguei a luz principal e me deitei de um jeito em que a camisolinha levantasse até a altura da cintura deixando a minha bundinha distraidamente à mostra, para a exata visão de onde Henrique estava, já que a porta do quarto ficava de frente para a sala de tv e o sofá de frente para porta do quarto, o que de onde o Evandro estava dava pra me ver deitada na cama. Eu fingia dormir e já estava molhadinha só de pensar que ele estava me tarando com os olhos de ver minha bundinha de fora. Então pra provocar mais ainda dobrei a perna levando o joelho até a minha barriga de forma que a minha bucetinha ficasse aberta para ele. Sentia o meu tesão escorrendo no meio das minhas pernas, encharcando minha calcinha. Estava super excitada com aquele joguinho, o que embora o meu cansaço, impedia-me de dormir. Quando estava para terminar o primeiro tempo, vi meu marido falando pra ele ficar a vontade, pois nom intervalo iria tomar um banho enquanto não iniciava o segundo tempo. Foi o juiz dar o apito final pro intervalo, meu marido foi para o banheiro, tomar banho. Como eu sei que o Alfredo demora muito tempo no banheiro quando entra pra tomar banho pensei: Oba, pelo menos quinze minutos terei para provocar este gatinho e deixá-lo louco de tesão por mim. Como eu o provocava, fingindo dormir, de repente senti uma respiração ofegante bem perto da cama. Fiquei imóvel, me segurando para não gemer, afinal eu fingia dormir. Não demorou muito eu senti algo quente espirrando em minha bunda e em minhas pernas. Não é que o taradinho havia tocado uma punheta e gozado em cima de mim. Percebendo o que acontecera tive um orgasmo duplo, mas não pude me manifestar senão ele perceberia que eu ainda estava acordada. Na mesma hora o barulho do chuveiro ligado parou. O Alfredo já havia terminado o banho. O gatão então saiu rapidamente do quarto e eu na mesma hora gozei gostoso novamente, gemendo baixinho. Passou alguns minutos ouvi o Alfredo de volta na sala comentando sobre o primeiro tempo com ele. Iniciou o segundo tempo e saiu gol do Fluminense, os dois vibraram bastante e eu aproveitei para fingir ter acordado com o barulho, para me limpar. Levantei-me, fui no banheiro e depois coloquei meu roupão de banho por cima e fui até a cozinha beber água. Na volta perguntei quanto estava o jogo e fui deitar-me novamente. Acabei adormecendo e só despertei pela manhã na hora do meu marido sair para o trabalho. Mal ele virou as costas e saiu no carro, sentei-me na poltrona onde o Henrique estava na noite anterior, e lembrando do que acontecera e da gozada dele nas minhas coxas e bunda, comecei a me masturbar gostoso, até que gozei fartamente, pensando no quanto seria bom ter o cacete daquele gato, na minha boca,na minha xota e no meu cuzinho. Dias se passaram e num certo sábado fui ao mercado fazer umas compras e para minha surpresa, encontrei o meu gato de consumo Henrique. Nos cumprimentamos beijando-nos no rosto e propositalmente no cantinho da boca e ele me passou o número do telefone, dizendo que queria muito transar comigo e sabia que eu também queria transar com ele, pois eu disfarçava muito mal estar dormindo, portanto se eu resolvesse marcar era só ligar para ele que não pensaria duas vezes em enfiar seu cacete nas minhas entranhas. Ele sorriu, deu-me um outro beijo, desta vez selinho e foi embora. Querem saber se aconteceu algo entre nós? Acabou acontecendo, mas conto outra hora.
Putinha baby – Nova Iguaçu - RJ
          Permítanme parar, gracias        
Ya no soy un jugón como antes. El llegar a casa, encender el ordenador y pasarme tres horas seguidas en una partida a Age of Empires 2 ( cuando la podía haber terminado en dos, pero uno es de los que si tienes que arrasar, arrasa hasta al explorador extraviado ) ha pasado a la historia. Soy uno de aquellos que agradece que haya puntos de guardado cada cinco pasos o que en Wii proliferen los juegos arcade de encender y jugar durante unos minutos. Breves dosis de diversión virtual para poder acabar relajado el día.

Pero llega cuando puedes echarle horas, te olvidas del reloj y solo existe la pantalla para tí... hasta que suena el timbre, salta el 'plin' del microondas, oyes el olor a (re)quemado de la cena, el perro decide tener una relación carnal completa con tu pierna derecha, te llama el colega soltero para ir de caza nocturna, explota un volcán en Islandia, y tantos otros imprevistos que te obligan a poner un 'pausa' a tamaño 32 en tu televisor. Eso, si puedes.



En abril, Wiiware es feudo español. Un feudo chapado a la antigua, pues tanto Chronos Twins DX ( Enjoy Up ) como Zombie Panic in Wonderland ( Akaoni ) son puros tributos a la vieja escuela, para alegría de todos los canosos del lugar y descubrimiento de los más yogurines. Pero ambos juegos, que comparten la característica retro pero se parecen tanto como una castaña y un huevo, tienen otra cosa en común: no tienen botón de pausa. Algo se les ha pasado por alto al testeo de Nintendo, que no puedes parar de jugar porque ¡ no hay botón para ello ! Gracias al Dios Miyamoto que el wiimote tiene el botón HOME que te permite hacer un stop en el trayector. Pero cosas tan simplonas como tener un menú ingame para poder toquetear la configuración, o ver el tiempo que te queda o puntuación que llevas se echan en falta cuando no las tienes. Puede que sea un descuido, puede que un homenaje a las partidas non stop sin concesionas para ir a mear de la vieja de escuela de la que tanto beben ambos títulos. Vaya usted a saber.

          INTERNACIONAL EM QUATRO DÉCADAS        
 Jari Litmanen: a serviço de seu país em quatro décadas




Nos dias de hoje é cada vez mais improvável um jogador manter o alto nível ao ponto de ser convocado para a sua seleção nacional por 5, 10 ou 15 anos. E quando chegam a mais de 15 e até 20 ou mais anos? Aí sim vira um fato digno de nota. Poucos foram os que ultrapassaram tais números, mas nenhum outro conseguiu o feito do finlandês da foto acima.

Este jogador é Jari Litmanen, ex-meiocampista do Ajax, Liverpool e Barcelona e que ganhou quase tudo o que o um jogador profissional sonha disputar. O ex-atleta, afora os incríveis 21 anos de serviços prestados à sua seleção, é o único da história do futebol até hoje que detém a marca de atuar internacionalmente em quatro décadas distintas.

Nascido em Lahti, capital da região de Päijänne Tavastia na Finlândia, em 20 de fevereiro de 1971, a bola já estava no DNA do então garoto, pois seus pais eram jogadores profissionais de futebol no país. Seu pai, Olavi Litmanen, foi um meia de sucesso no Reipas Lahti e da seleção da Finlândia nos anos 60 e 70. Sua mãe, Liisa, também era futebolista do Reipas Lahti - atuava de líbero no time feminino nos anos 70 e também foi bem sucedida. Ou seja, "filho de peixe, peixinho é" como diz o conhecido ditado popular.

Tanto que aos 6 anos Litmanen já dava seus primeiros chutes no clube que revelou seus pais, o Reipas. Foram vários anos nas categorias de base sempre enchendo os olhos dos treinadores e olheiros com sua habilidade rara para um país com pouca expressão no futebol. Sua estreia como profissional se deu em 1987 na Liga Finlandesa. Mesmo com todo seu talento, o novato por pouco não começou sua carreira de forma melancólica, já que seu time terminou a competição em 10º lugar - uma acima dos rebaixados KePS Kemi e Koparit Kuopio.

Depois de 13 anos entre base e profissional no Reipas Lahti sua condição de grande jogador já merecia vôos mais altos, apesar de não ter conquistado nenhum título com o clube. Tanto que em 1991 assinou contrato com o HJK, maior time da Finlândia. Porém, sua relação com os azuis da capital durou apenas uma temporada em sua primeira passagem, mas de muito sucesso com seus gols e assistências, apesar do modesto 5º lugar da equipe na liga nacional. O MyPa foi o próximo destino de Litmanen, onde conseguiu seu primeiro título como jogador profissional em 1992 com a Copa da Finlândia.

Nesta decisão da Copa contra o FF Jaro, inclusive, havia um olheiro do poderoso Ajax de Amsterdã observando o então jovem e talentoso camisa 10 da equipe da cidade de Kouvola. Resultado final: 2 a 0 para Litmanen e companhia e um gol do astro finlandês que convenceu o holandês a contratar o jogador.

Apesar das ótimas recomendações, Jari Litmanen chegou ao Godenzonen para atuar entre os reservas - o treinador era o polêmico Louis Van Gaal. Entretanto, o meiocampista começou a ganhar seu espaço substituindo o ídolo local Dennis Bergkamp que sofreu uma contusão. O jogador não perdeu a oportunidade e agradou o técnico, que passou a utilizá-lo muitas vezes no time titular.

Com a saída de Bergkamp para a Internazionale de Milão em 1993, Litmanen ganhou definitivamente o posto de titular e não demorou para se tornar o principal jogador da equipe de Van Gaal nas próximas temporadas.



"Litti" na sua fase áurea com o Ajax




Jari Litmanen não só herdou a idolatria da torcida de Bergkamp como também sua camisa 10 e fez jus à mítica do número às costas. Retribuiu a confiança e expectativas de Van Gaal sendo artilheiro da Liga Holandesa na temporada 1993/94 com 26 gols. Não só ajudou o clube da capital a faturar o título nacional como foi eleito o jogador do ano no país.

Litti, como ficou conhecido, foi peça chave no tricampeonato holandês entre 1993 e 1996 e na conquista da Liga dos Campeões e do Mundial de Clubes em 1995. O meia cravou seu nome na história nesta ocasião tornando-se o primeiro jogador da Finlândia a ser campeão continental e mundial de futebol. Ainda ficou em 3º lugar na eleição do melhor jogador do mundo naquele mesmo ano.

Os anos passavam-se e a contribuição de Litmanen para o Ajax só crescia com seus números. Entretanto, um vilão viria começar a atrapalhar a trajetória do jogador: as constantes contusões. Não à toa também ficou conhecido como Homem de vidro tamanha sua facilidade de contrair lesões. Sua primeira passagem pelo Ajax terminou em 1999 com a ida de Louis Van Gaal para o Barcelona, que aproveitou a viagem e levou na bagagem o talentoso finlandês junto com outros holandeses como Bogarde, Kluivert, Ronald e Frank de Boer, Cocu e Reiseger. Foram 136 gols em 7 anos em Amsterdã, sendo 26 deles em competições europeias.

No Barcelona Jari Litmanen passou muito longe de reeditar as atuações genais dos tempos de Ajax, muito por conta das recorrentes contusões. Foram pouco mais de 20 jogos, apenas 3 gols em dois anos na Catalunha e nenhuma conquista. Com a saída de Van Gaal e a chegada de Llorenç Serra Ferrer no comando técnico dos Blaugranas em 2001 acabou definitivamente a estada do meiocampista no Campo Nou.

O caminho de Litmanen depois da Espanha foi a Inglaterra para atuar pelo Liverpool. Em Anfield Road chegou a ter boas atuações e aumentar sua galeria de troféus como a Liga Europa, a Supercopa da Europa e a FA Cup. Contudo, novamente o fantasma das contusões fazia uma marcação implacável no jogador, que ficou de fora em diversas ocasiões de partidas dos Reds. Desta forma clube e jogador acharam por bem acabar a relação em 2002 após uma temporada e incríveis cinco títulos pelo clube inglês.

Já diz o ditado que "o bom filho à casa torna", e eis que Jari Litmanen voltou a vestir a camisa alvirrubra do Ajax em 2002. A Holanda sempre foi o refúgio das grandes atuações do meia finlandês, tanto que foi fundamental para a excelente campanha do time na Liga dos Campeões na temporada 2002/03, quando chegou às quartas de finais, até voltar a sofrer com as insistentes lesões que o impediam de atuar no seu costumeiro alto nível. Por conta de sua passagem mais constante no departamento médico do que no campo de jogo, não teve seu contrato renovado em 2004. Assim Litmanen resolveu voltar para sua terra natal.

Voltando para a Finlândia, Litmanen foi recebido como um verdadeiro rei pela torcida do FC Lahti, clube oriundo do Reipas, que fundiu-se com o FC Kuusysi em 1996 para criar o novo clube. Tamanha a reverência que o jogador recebeu a alcunha de Kuningas Jari Litmanen, ou rei na língua finlandesa.

Após um ano no FC Lahti sua carreira começou a declinar em clubes de menor expressão na Europa como Hansa Rostock da Alemanha, Malmö FF da Suécia, Fulham da Inglaterra, retornando ao Lahti e, finalmente, encerrando a sua brilhante carreira aos 40 anos no HJK de Helsinque em 2011. Neste último conquistou o seu único título da liga finlandesa.



Camisa de Litmanen exposta no Museu do Esporte da Finlândia




Mas foi na carreira internacional que Litmanen chegou ao seu grande marco. Por jogar numa seleção com pouquíssima tradição no futebol ficou alijado de grandes competições como Eurocopa e Copa do Mundo. Tal dificuldade também pode ser observada em grandes jogadores como o galês Ryan Giggs, o liberiano George Weah, o norte-irlandês George Best, entre outros. Ainda assim conseguiu entrar para a história com a camisa da seleção da Finlândia.

Sua trajetória com os Huuhkajat (corujas, como é conhecida a seleção finlandesa) durou 21 anos como já citado. Porém, a diferença é que o período compreendeu-se entre 1989 a 2010 que o torna o único jogador da história a atuar por sua equipe nacional em quatro décadas diferentes. 

Sua estreia se deu com apenas 18 anos em outubro de 1989 contra Trinidad Tobago num jogo amistoso. Apesar de seu grande talento o primeiro gol só saiu quase dois anos depois numa partida diante de Malta. Em 1996 assumiu a braçadeira de capitão da equipe e só veio largá-la quando a deixou em 2010. Sua marca histórica de quatro décadas diferentes defendendo a Finlândia foi alcançada em 19 de janeiro de 2010 na derrota por 2 a 0 para a Coréia do Sul em jogo amistoso. Sua última atuação, e último gol, pela seleção aconteceu na goleada por 8 a 0 contra San Marino em 17 de novembro do mesmo ano pelas eliminatórias da Eurocopa 2012. Nesta mesma partida chegou a outra marca: o de jogador mais velho da Finlândia e da história da fase qualificatória para o torneio continental a balançar as redes.

Ao todo pela Finlândia foram 32 gols em 137 jogos que o colocam como o maior artilheiro e jogador que mais vestiu a camisa finlandesa em todos os tempos.

Abaixo, dados e estatísticas do craque finlandês que reinou absoluto nos gramados durante quatro diferentes décadas.


* Nome: Jari Olavi Litmanen

* Apelidos: Litti, Kuningas

* Nascimento: 20 de fevereiro de 1971 em Lahti/FIN

* Posição: Meia-atacante

* Clubes (10): Reipas Lahti (1987 a 1990), HJK Helsinki (1991 e 2011), MyPa (1992), Ajax/HOL (1992 a 1999 e 2002 a 2004), Barcelona/ESP (1999 a 2001), Liverpool/ING (2001 a 2002), FC Lahti (2004 e 2008 a 2010), Hansa Rostock/ALE (2005), Malmö/SUE (2005 a 2007) e Fulham/ING (2008)

* Títulos (18): Copa da Finlândia (1992 e 2011), Campeonato Holandês (1993/94, 1994/95, 1995/96 e 1997/98), KNVB Cup (1992/93, 1997/98 e 1998/99), Liga dos Campeões da Europa (1994/95), Supercopa da Europa (1995 e 2001), Mundial Interclubes (1995), Copa da UEFA (2000/01), FA Cup (2000/01), Copa da Liga Inglesa (2000/01), FA Community Shield (2001), Campeonato Finlandês (2011)

* Seleção Finlandesa: 32 gols em 137 partidas entre 1989 e 2010

* Principais honras pessoais: Jogador finlandês do ano (1990, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998 e 2000), Jogador do ano na Holanda (1993), Artilheiro do Campeonato Holandês (1993/94) e Artilheiro da Liga dos Campeões da Europa (1995/96)



Fotos 1 e 3: Autor desconhecido
Foto 2: Fred Ernst/AP

          Viver Ciência 2015        
VIVER CIÊNCIA 2015 REGULAMENTO PARA SUBMISSÃO DE PROPOSTAS DE OFICINAS A Comissão Organizadora da Mostra Viver Ciência torna público o regulamento para a seleção das oficinas a serem apresentadas na Semana Nacional de Ciência e Tecnologia 2015, conforme as seguintes condições: CAPÍTULO I – DA PARTICIPAÇÃO 1. Poderão participar da seleção das oficinas alunos de graduação e/ou pós graduação, professores do ensino básico e/ou superior das redes pública e privada; 2. Cada Oficina poderá ser ministrada por até dois instrutores, com conhecimento no assunto, e que se enquadrem em uma ou mais das categorias a seguir: A. Professor de ensino superior, técnico, médio, fundamental e educação infantil; B. Mestre ou mestrando, com experiência no assunto; C. Pós-graduando ou pós-graduado, com experiência no assunto; D. Graduando (cursando, no mínimo, o 4º período) ou graduado, com experiência no assunto. CAPÍTULO II – DAS INCRIÇÕES 1. As inscrições serão feitas exclusivamente através do site www.viverciencia.see.ac.gov.br, no período de 01/06 a 30/07/2015; 2. No ato da inscrição, será obrigatório o preenchimento do resumo da proposta da oficina, que deverá ser composto por, no mínimo, 700 (setecentos) e, no máximo, 2.500 (mil e quinhentos) caracteres. CAPÍTULO III – DA SELEÇÃO 1. Todas as propostas inscritas participarão de uma avaliação, que ficará a cargo do Comitê de Seleção; 2. A lista das oficinas aprovadas pelo Comitê de Seleção será divulgada no site www.viverciencia.see.ac.gov.br, no dia 08/09/2015; 3. A qualquer momento, a Comissão Organizadora poderá convocar novas propostas de oficinas inscritas que poderão substituir as oficinas previamente aprovadas, em caso de cancelamento ou desistência de alguma destas; 4. Como critérios de avaliação serão considerados: a criatividade e inovação da temática, a metodologia empregada, o uso de atividades práticas, a profundidade do trabalho e a clareza de apresentação, contidas no formulário de inscrição; 5. A descrição da oficina a ser preenchida no ato de inscrição deve conter: objetivos, metodologia e referências bibliográficas; 6. Não há limite de propostas de oficinas a serem apresentadas, por cada professor. CAPÍTULO IV – DAS OFICINAS 1. As propostas apresentadas devem conter atividades temáticas que ofereçam conteúdo eminentemente prático e adequados ao público-alvo; 2. As oficinas poderão abordar qualquer área de conhecimento científico ou interligar outras áreas, exceto aquelas que tratem de religião, credo, seita ou qualquer segmento de cunho religioso; 3. As oficinas terão duração de 40 min; 4. Será de responsabilidade de cada equipe providenciar todo material necessário para montagem e funcionamento da oficina; CAPÍTULO V – DA ORGANIZAÇÃO DAS SALAS 1. Serão disponibilizadas 3 (três) salas para as oficinas; 2 2. A Comissão Organizadora não dispõe de pessoas e/ou carros para o serviço de deslocamento de materiais das equipes que participarão do evento; 3. Cada sala terá um monitor para auxiliar na execução das atividades, se os instrutores julgarem necessário; 4. As salas estarão equipadas com 01 (uma) mesa, 40 (quarenta) cadeiras, quadro-branco, pincel, projetor multimídia, netbook, iluminação adequada e pontos de energia. CAPÍTULO VI – REGRAS DE SEGURANÇA 1. Será proibido exposição/manipulação dos seguintes itens: a) Organismos vivos (ex: animais, micróbios, etc.), exceto plantas; b) Espécimes (ou partes) dissecados; c) Animais vertebrados ou invertebrados preservados (inclusive embriões); d) Órgãos ou membros de animais/humanos ou seus fluidos (sangue, urina, etc.) Exceções: dentes, cabelos, unhas, ossos secos de animais, cortes histológicos dissecados e slides de tecido úmido, quando completamente lacrado; e) Gelo seco ou outros sólidos sublimáveis; f) Comida humana ou animal; g) Baterias com células expostas; h) Produtos químicos e/ou combustíveis, inclusive materiais pirotécnicos; i) Substâncias tóxicas ou de uso controlado; j) Materiais cortantes, seringas, agulhas, materiais de vidro que possam provocar ferimentos. CAPÍTULO VII – DOS CERTIFICADOS E DAS DECLARAÇÕES 1. Todos os participantes, devidamente inscritos, receberão certificados referentes às oficinas ministradas; 2. Os certificados dos oficineiros serão entregues ao final de cada oficina. CAPÍTULO VIII – CRONOGRAMA 1. Envio das inscrições e resumos das oficinas: 01/06 a 30/07/2015; 2. Avaliação das propostas de oficinas inscritas: de 03 a 21/08/2015; 3. Data da divulgação das oficinas classificadas: 08/09/2015; 4. Data da realização do evento: de 21 e 22/10/2015. CAPÍTULO IX – DAS DISPOSIÇÕES FINAIS 1. A Comissão Organizadora analisará todos os casos particulares e fornecerá os esclarecimentos necessários; 2. Qualquer atividade que desvirtue o sentido das salas de oficinas será submetida à apreciação da Comissão Organizadora; 3. A Comissão Organizadora não se responsabilizará por qualquer dano ocorrido aos materiais dos participantes, ou seja, cabe aos próprios a responsabilidade de zelar pelo seu material; 4. Para informações adicionais ou duvidas enviar e-mail para viverciencia2015@gmail.com. Es
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NYNÄSHAMN Tidigt under torsdagsmorgonen släppte en syrisk man ut flertalet hästar frÃ¥n ett stall utanför Nynäshamn. I tumultet som uppstod skadade sig hästarna. Enligt de upprörda hästägarna flinade han och sa att han agerade pÃ¥ Guds inrÃ¥dan. Trots upprepade larmsamtal dröjde polisen fem timmar innan de anlände till platsen. – Det känns ganska nonchalant faktiskt. Tre av […]
          Urna eletônica        
Topic: Urna eletônica

Author: DiegoRLS
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Last Message: DiegoRLS
          NOITE        


Morrem os últimos raios do dia
sobre as águas tingidas pelo ocaso,
o azul do céu ressuma negro e raso,
e a sombra passa sinuosa e fria;
a noite recomeça a caminhada,
silenciosa, pela eterna estrada;
antes, vem Héspero a ditar-lhe o rastro
com a luminescência de seu astro.

Ó noite!, vem com teu manto sublime,
com teu espesso velame de vento
com a tua poção de esquecimento.
A paz em nosso coração imprime.
Ó noite!, vem, tão pura e sublimada,
alivia nossa alma angustiada;
com o teu canto, dá-nos esperanças,
como fazem as mães com as crianças.

(Marco Lucchesi)
          Supravicka Hello Kitty zn.Sanrio 92 - V texte        
- nadherna supravicka - tunicka + 3/4 leginky zn.Sanrio, prijemna trickova bavlna, vo vybornom nosenom stave. Velkost 92, ponosite aj dlhsie. Tunicka - dlzka 37cm, sirka pod pazuskami 27,5cm v klude /natiahne sa/, rukav 31,5cm, od krku 38cm. Farba j ...
          Aam Aadmi Party: the political start-up        


"Aaj hum yahaan aayein hain sabse ye kehne, ki kuch to karna hoga. Hum sabko kuch karna hoga."

"Koi bhi desh perfect nahi hota. Use perfect banaana hota hai. Police mai bharti honge, military join karenge, IAS banenge, politics ka hissa ban ke iss desh ki sarkaar chalaayenge. Ye desh badlega, hum badlenge ise."

-- Rang De Basanti (2006)


I quoted from Rang De Basanti, but it does not mean that this is going to be an incensed hysterical rant of a twenty-something someone which goes "Inquilab Zindabad!". Inquilab, sure. But let's put it into perspective and context. Inquilab will happen. One step at a time.


Election is coming.

It's easy to talk about politics sitting in our rooms, dissing any and everything that is happening around us. Heck, even this post qualifies. People here in India, and people abroad too - US, Europe, or farther east, you name it. "India has gone beyond a point-of-no-return." Sure, it must have sounded profound sitting in a room in a high-rise with a city skyline view in some sophisticated corner of the world, or here, in India. Sorry, no. But I have no interest in a conversation that begins or ends with that sentence, whether you live in India, or live abroad and intend to come back. It does not sound profound to me because I intend to spend my life in this country, by choice. Hopefully.

I would not care if haters and dissers shoot holes into this post. By all means, go ahead. I admit I don't know my politics or economics. Let the intellectual masturbation begin. But I will not engage you in a conversation unless you give me a viable choice in the upcoming Delhi elections in November. We'll talk about NaMo vs Rahul Gandhi, sure, after the Delhi elections.


It is really sad that after 66 years of our country's independence, the issues today, still, in the capital of India are Water, Electricity, Safety of Women, and Corruption. Forget Infrastructure, Public Health, or a healthy eco-system for entrepreneurs, we haven't afforded ourselves that luxury. Not yet.

We, the youth, are lucky to have been born at a very opportune moment in the history of our country. We have the privilege to be a part of the 'Indian growth story', to be the Indian growth story. Be a part of it. Engage. Of course, it is unreasonable to ask people to quit whatever they wish to do with their lives and set out "to clean the system". No. But help those who are trying, in whatever little way. You can still be a part of it. That's why I am writing this.

I know about a start-up that is trying to win the Delhi elections. I hope they do. It was unthinkable until a year ago, that a newly formed political party could think of forming a state government, let alone contesting elections with a strong foothold, or even fielding candidates in all the contested constituencies with confidence. Today, not so much. AAP doesn't have a long history, nor do they have the money or the adequate resources even, but they do have the passion and the will to do something. They believe they can, I believe they can. Sure, you or me might not agree with everything that they say or want to do, but do you agree with anyone a hundred percent? And if not them, who is your pick, and why? The question is whether anyone, anyone with the will and the passion can make a difference if they want? This is the test.

Santosh died. No, I am not using her name to sensationalize this and drive my point across. The fact is, a good person wanted to contest the elections, and she died. It is NOT trivial. Can you do something about it?

Take a look at their candidates list. Go ahead, look at their profiles. There is a commando who lost his hearing a hundred percent during 26/11, and was fired from the Army after that. Or this construction worker living in the slums, who is looking to contest from Rajouri Garden. And then, there is an ex-IRS IITian who championed the cause of RTI. He is pitting himself against Sheila Dixit. These people are getting their voice heard. We are getting our voice heard.

At the very least what I'm confident of is this, that these candidates won't be murderers or rapists, and that if they are deemed incapable or corrupt, they will be sacked by their own party. Atleast give these people a chance. One chance. And like all start-ups, they need money to scale. They have been angel funded by several investors, and are looking to mobilize resources through crowdsourcing.


What are you doing, Delhi? I'm jealous because you got this opportunity before I did. And things are happening and will, with or without you. Here's what the donations to AAP from our country looks like [link] :


Almost as much from Maharashtra as from Delhi?! And it's not even Maharashtra's elections! There is still time. Get on board with this, man.


1) You can donate in kind. There is much more than just money that is required to contest elections. You can give whatever you have to spare. [link]

2) You can adopt a constituency. From anywhere. [link]

3) You can make a recurring donation every month. [link]

4) Or, you can just donate once and be done with it. [link]

5) And the least you can do is get your voter i-card made and exercise your franchise. Vote. [link]


An incident happened not so long ago. Arvind Kejriwal was asked by a journalist, "What would you do if you don't win the Delhi elections?". He responded by saying, "If we lose, what will you do?"

Atleast we are talking about the right things.

So... what will you do?



Oh, and in this interview, Arvind Kejriwal answers most of the questions commonly posed by the haters and the dissers. Do watch. You might not agree with him or still be unsatisfied, but atleast hear what he has got to say.





If you know me personally, or have been following this blog, you would know that I am not someone who begs for likes and shares. But this one time, I will. If this post struck a chord, please share it. It's only a click, and is much less to ask than an Inquilab.



          sete minutos assistir online legendado        

Assistir sete minutos online legendado. Sinopse O filme conta a história de três amigos, Sam, Mike e Owen, forçado pelas circunstâncias a cometer um roubo descarado. O que começa como um simples plano – ‘entrar e sair em sete minutos’ – rapidamente se torna um perigoso jogo de vida ou morte. Como cada minuto do […]

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          ASÍ ES CON LA DICTADURA DELASOTISTA...        
El vicepresidente del Centro de Estudiantes del IPEF, Franco Balaguer, estuvo detenido unas horas por la policía por "disturbios en la vía pública" (como de costumbre, abusando del inconstitucional Código de Faltas), tan solo por discutir con una periodista del programa "El Show de la Mañana" de Canal 12, un medio que recibe millones de pesos en pauta publicitaria para ocultar temas perjudiciales para la mafia que gobierna Córdoba desde hace 16 años.

Todo comenzó con una toma pacífica de las instalaciones del IPEF en reclamo de mayor participación de los estudiantes en el gobierno de la Universidad Provincial de Córdoba (así como la tienen los estudiantes de la UNC y la UTN), más personal docente, y mayor presupuesto para el establecimiento (que bien podría sacarse de los millones que les paga a medios mercenarios de comunicación, a twitteros y facebookeros, la floja campaña presidencial de De la Sota, y a pagar las "zanahorias" que mueven a los burros para que los sigan votando).

Parece que el narcogobierno de Unión Contra Córdoba ve como enemigos a los estudiantes, ya que no les sirve la gente pensante. Creyeron que podían comprar a los estudiantes terciarios y universitarios con el Boleto Educativo Gratuito, pero lamentablemente se encontraron con gente inteligente que no se deja forrear por dos mangos. Yo utilicé por 2 años ese beneficio, y no tengo por qué agradecerle a De la Droga, ya que es un beneficio otorgado por el Estado, no por un partido político ni por una persona. Mientras otros recibían casas gratis, era justo que nos pagaran el boleto.

Señores, Córdoba se está convirtiendo en Formosa, la democracia de acá es muy deficiente (y la de Formosa es mucho peor). Se puede ser gobernador con apenas el 25% de los votos, si la oposición está débil y dividida, no da la chance de sacar a alguien del gobierno y poner a un opositor, sea quien sea, como la da el ballotage. Además, con la composición de la Unicameral, se puede tener mayoría aún con menos de la mitad de los votos para distrito único, ya que se aseguran las bancas por departamento vendiendo espejitos de colores a los del interior de la provincia (no es por ser discriminador, pero hay localidades en que manipulan la TV por cable y la electricidad para que no se vea el programa ADN, de Tomás Méndez, afortunadamente no pueden manipular la internet).

Yo creo que va a ganar Schoretti, lamentablemente. La gente es demasiado boluda. Yo no lo votaré ni a él, ni a Aguad, ni a Accastello. O voto a un partido chico, o garabateo la boleta.
           sexy anty         
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03368223564 yeh aunty saima ka number hai aur yeh noomaish chorangi py mazar k samnay gar hai is ki uamar 28 ha s. Yeh full night k 5 hazar mangti hai par 3 ya 3500 mai bi man jati hai jo bhi agar khuwari khatam krna chahta ho to direct bt kry. Thanks.
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          Aulas noturnas previstas no Código de Trânsito Brasileiro        
O Código de Trânsito Brasileiro foi moficado na data de ontem (18/03/2010) e as alterações deverão ocorrer no mês de Maio. Abaixo a reportagem do jornal Zero Hora de 19/03/2010 com maiores informações:

19 de março de 2010 | N° 16279

NOVO TREINAMENTO

Aulas noturnas começam em 60 dias nas autoescolas

Daqui a 60 dias, quem quiser tirar carteira de motorista terá de fazer aulas de direção também à noite. O Diário Oficial da União publicou ontem a alteração no Código de Trânsito Brasileiro que torna obrigatória a realização de aulas noturnas para a obtenção da Carteira Nacional de Habilitação (CNH).

Otexto determina o acréscimo de um ponto ao artigo 158 do código, que disciplina as regras para as aulas de direção dos iniciantes, e introduz a nova exigência em caráter obrigatório. Hoje, os aprendizes de motorista têm de comprovar o treinamento em pelo menos 20 horas práticas nos termos, horários e locais determinados pelo Departamento de Trânsito (Detran), acompanhado por um instrutor autorizado.

Autor diz que é necessário qualificar motorista

Autor do projeto, o deputado federal Celso Russomanno (PP-SP) afirma que os especialistas são unânimes em afirmar que recai sobre os condutores a responsabilidade pela absoluta maioria dos acidentes verificados nas vias brasileiras.

– Causas relacionadas ao veículo ou a condições da via são, incontestavelmente, secundárias – lembra.

Segundo ele, há espaço para aperfeiçoar a legislação, “especialmente no intuito de evitar que o período de aprendizagem torne-se mero simulacro da realidade com a qual vai defrontar o futuro motorista”.

– É preciso que o candidato, no processo de treinamento, se submeta a essa circunstância, para não vir a fazê-lo apenas quando lhe tiver sido concedida a permissão para dirigir – afirmou Russomanno.

http://www.clicrbs.com.br/zerohora/jsp/default2.jsp?uf=1&local=1&source=a2842700.xml&template=3898.dwt&edition=14316&section=1003
          3 motivos         

 A Chá escolheu fazer parte do movimento que prioriza o consumo consciente, o que torna a experiência boa para quem compra e para quem vende.

 

 

Saiba o porquê dos 3 motivos apaixonantes da Chá:

 

3motivosapaixonates

 

atemporal

 ATEMPORAL - Segue a tendência universal, onde a moda não tem prazo de validade. Peças com tempo de uso muito maior e que não perdem o valor com o passar dos anos.

 

sustentabilidade

 

SUSTENTÁVEL -  Estabelece uma relação de confiança entre a marca e pequenas manufacturas, produzindo com matérias primas e processos que minimizam os danos à natureza.

 

feito no Brasil

FEITO NO BRASIL - Produção local, 100% nacional. Gerando renda e fortalecendo a economia do nosso país.  

 

 

Acreditamos nas suas escolhas e sabemos que juntos,

somos capazes de transformar o mundo para melhor.


          Mãe tem estilo?        

Mãe tem estilo?

E dá tempo de cuidar dos filhos, trabalhar e ainda se preocupar com que vai usar? Sim, todo mundo tem personalidade, gosto, afinidade e vaidade. Em proporções diferentes, mas todo mundo tem.

Classe social, raça ou religião não define estilo, influencia mas não é o fator determinante. O que te ajuda a identificar é sua preferência musical, atividade de lazer, profissão entre outras coisas. É normal, você transitar por estilos diferentes, afinal, somos humanos e estamos sujeitos a mudar de humor e opinião, não é mesmo?

Voltando ao assunto, Mãe... para te ajudar neste dia tão especial, temos dicas bacanas, para não errar no presente. Só não esqueça que de nada vale um presente, se o abraço não for apertado :) 

 

MÃE CLÁSSICA - elegante, nasceu como uma verdadeira aristocrata. Ela é impecável no comportamento e nos looks. Não se encanta fácil por modinha, prefere peças clássicas que nunca saem da moda. Fernanda Montenegro é a nossa inspiração.

Dica: lenços, echarpes, brinco ou colar com pérolas

Mae classica

 

 

MÃE CASUAL -  praticidade é seu lema, adora peças confortáveis e descomplicadas. É uma pessoa descontraída e leve. Invista em peças versáteis e básicas. Maria Ribeiro é nossa mãe de personalidade forte, mas leveza na expressão.

Dica: Bolsa Sacola e acessórios pequenos

mae casual maria ribeiro

 

 

MÃE ARROJADA - extravagante e adora chamar a atenção. Não usa nada básico ou discreto, adora as peças maxi e quer o olhar e o elogio de todos. Cores, estampas, brilho é com ela mesmo, ás vezes exagera um pouquinho, mas nada que sua personalidade não banque esse deslize. Cher é maravilhosamente exagerada.

Dica: Maxi bolsa, maxi brinco ou lenços estampados.

mae arrojada cher

 

 

MÃE ANTENADA - super antenada nas novas tendências, sabe usar a moda à seu favor. Se veste bem em todas as ocasiões e circula tranquilamente por todos os estilos. Sabe ser sexy e discreta, clássica e arrojada. Seu look preferido? Depende do seu humor. Juliana Paes é a mãe ligadíssima da vez.

Dica: Chapéu fedora e bolsa clutch.  

mae moderna juliana paes

 


          Clutch ou Maxi Bolsa? Ocasiões diferentes        

Uma bolsa pode mudar toda a cara do seu look, sabia? De casual pule para um look elegante e chique só trocando a bolsa. O sapato também ajuda muito, mas a bolsa pode dar uma sutil diferença. Reuni algumas idéias para conferir que a Maxi Bolsa é casual, ideal para usar no seu dia a dia e levar tudo que você precisa. Já a bolsa de mão é elegante por si só. Com uma Clutch você leva só o essencial, torna seu look mais sofisticado e fica pronta para arrasar! :)   

 
Separei algumas fotos da Kim Kardashian com jeans rasgado. Por mais básico que o jeans seja, ele fica elegante com uma clutch! 
 
clutch ou maxi bolsa
 

E para mostrar que não é só o sapato que transforma o estilo da roupa, pense neste look de bota com Clutch Animal Print. A do meio é meu xodó! :) 

 
 
 Outro exemplo legal é o vestido longo casual. Use uma linda maxi bolsa para o dia a dia e à noite fique mais sensual com a clutch! 
 

 

Já está preparada para escolher a sua?

Conheça os modelos de bolsas e clutches da Chá, aqui. 


          Rahsia angka Tujuh        

Apakah keunikan angka tujuh dalam kiraan sebenarnya mempunyai pelbagai rahsia besar yang tidak dapat dirungkai oleh akal manusia, sebenarnya angka ini banyak mempengaruhi kehidupan kita.

Sebagai seorang yang beragama islam kita harus percaya betapa Al-Quran ini benar-benar memiliki mukjizat yang diturunkan dari Allah kepada umatnya melalui wahyu yang disampaikan oleh Nabi Muhammad saw untuk dijadikan panduan sehingga ke hari akhirat.

Angka tujuh adalah satu angka yang sering kali di ulang didalam Al-Quran dan ini menunjukkan betapa pentingnya angka ini dan ini dapat dilihat di dalam surah Al-Fatihah dimana ianya mempunyai tujuh ayat, azan yang menyeru umat islam untuk mengejakan solat mempunyai tujuh ayat dan pintu neraka mempunyai 7 pintu.


Hakikatnya kita hari ini, tidak sedar bahawa angka ini merupakan satu angka yang amat penting dan jika kita perhatikan setiap apa yang diciptakan oleh Allah swt sebenarnya mempunyai maksud yang tertentu.

Allah swt telah menciptakan langit yang mempunyai tujuh lapisan dan dilangit mempunyai tujuh bintang besar perkara ini disebut didalam Al-Quran melalui surah An-Naba ayat 12 serta bumi yang mempunyai tujuh lapisan dan setiap lapisan itu ada penghunimya iaitu lapisan pertama dihuni oleh manusia, lapisan kedua dihuni oleh Jin, lapisan ketiga dihuni oleh Kala Jengking, lapisan keempat dihuni oleh ular, lapisan kelima dihuni oleh syaitan, lapisan keenam dihuni oleh iblis dan lapisan ketujuh dihuni oleh malaikat.

Dalam peringkat umur kehidupan manusia, setiap yang hidup pasti akan mati dan didalam kehidupan itu ia mempunyai tujuh peringkat antaranya setitis darah, masa kandungan, masa bayi, masa kanak-kanak, masa remaja, masa dewasa dan masa tua. Manusia yang normal dikurniakan oleh Allah swt dengan mempunyai tujuh anggota badan dan antaranya adalah dua tangan, dua kaki, dua lutut dan satu wajah.

Didalam tafsiran dunia mengenai angka tujuh adalah sangat luas dan agak panjang untuk dihuraikan bagaimanapun angka ini banyak mempergaruhi hidupan seharian kita antaranya bilangan hari dalam seminggu, warna didalam pelangi serta banyak lagi tetapi jangan kita lupa benua di dunia mempunyai tujuh kesemuanya.

 Antara benua itu adalah Afrika, Amarika Selatan, Amarika Utara, Antartika, Asia, Eropah dan Australia. Diantara setiap benua ini dapat dilihat terdapat pelbagai rupa bentuk manusia, bangsa dan juga agama.



   

  
          Sejarah penubuhan 69 komando PDRM        

69sejarah.jpg

Disebalik pencerobohan yang berlaku di Sabah oleh pengikut Sultan Sulu dan marilah kita sama-sama sedekahkan Al-Fatihah kepada 8 anggota Polis yang terkorban demi mempertahankan Agama, Bangsa dan Negara. Antara anggota polis yang terkorban adalah daripada 69 Komando tetapi tahukah anda semua apakah 69 Komando.
 
Nama 69 Komando adalah satu nama yang paling digeruni oleh pihak musuh, ia ditubuhkan pada tahun 1969 sebagai unit tempur khas bagi membanteras sebarang tindakan insurgensi oleh Parti Komunis Malaya dan nama 69 komando itu sendiri diambil semperna tahun ia ditubuhkan.


Semasa ia ditubuhkan buat pertama kalinya pada bulan oktober 1969, unit ini telah dicadangkan penubuhannya oleh Adun Negeri Perak pada masa itu supaya menubuhkan sebuah pasukan elit bagi menentang ancaman komunis pada tahun 1969 terutamanya di kawasan perak dimasa itu teknik yang digunakan oleh pihak komunis  adalah serangan secara gerila.

Atas cadangan yang dikemukakan itu maka lahirnya 69 Komando yang pada masa itu hanya terdiri daripada 60 anggota sahaja daripada 1600 pegawai dan anggota polis Hutan "sekarang Pasukan Gerakan Am" telah terpilih dalam sesi pemilihan dan dihantar untuk menjalani latihan asas komando oleh sepasukan jurulatih dari United Kingdom Special Air Service Regiment di Fort Kemar, Perak.

Diakhir latihan 60 anggota terpilih, setiap anggota diharuskan menjalani pelbagai sesi latihan yang amat mencabar dan sekali lagi setiap daripada 60 anggota perlu ditapis dan hanya 30 anggota sahaja yang berjaya dan merupakan pasukan elit pertama 69 komando.

Pada tahun 1970 bermulalah operasi mereka yang pertama membabitkan kawasan hutan dan diarahkan untuk menghapuskan pihak musuh dengan kepakaran yang mereka miliki seperti penyusupan khas, komunikasi, perubatan perang dan penggunaan bahan letupan. Para pelatih diajar memasang jerangkap samar, mematikan bahan letupan dan pelbagai teknik pertempuran.

Keputusan yang diterima cukup membanggakan apabila ramai musuh dapat dibunuh, dicederakan, ditangkap dan sejumlah senjata berjaya dirampas oleh pasukan ini. Paling manis lagi biarpun usianya baru setahun jagung tapi hasilnya cukup membanggakan semua pihak.

Didorong oleh faktor kejayaan tersebut maka Polis Diraja Malaysia (PDRM) pada masa itu telah bertindak menubuhkan 3 pasukan lain yang terdiri daripada anak watan sendiri serta mendapat latihan oleh New Zealand special Air Service dan Nama 69 Komando mula diketahui umum.

Pada tahun 1980 program ini telah berjaya melahirkan sebuah unit yang cekap dan mempunyai kelengkapan khas dan juga pelbagai keperluan logistiknya yang diuruskan sendiri oleh unit ini. Kini 69 Komando turut dikenali sebagai Pasukan Gerakan Khas (PGK) dikalangan anggota PDRM sendiri.

Terbaru Unit ini turut digerakkan bagi menangani pencerobohan yang berlaku di Sabah oleh pengikut Sultan Sulu, Pasukan 69 Komando nampaknya jelas mempunyai kepakarannya tersendiri biarpun ada yang terkorban tetapi dapat dilihat semangat yang dimiliki oleh setiap anggota 69 Komando amat jelas dapat dilihat semangat juang mereka amatlah tinggi.

Tahniah diucapkan kepada 69 Komando dan anggota-anggota lain terutamanya Atm yang turut sama mengerakkan anggotanya bagi membantu PDRM menangani musuh negara.

Sumber rujukan 
Wikipedia.  

          BN YOUNT JOB FAIR K.Terengganu bermula 22 Feb        
 Orang ramai khasnya belia yang berada di Kuala Terengganu yang masih lagi mencari peluang pekerjaan dan juga bagi mereka yang ingin mendapatkan maklumat untuk menyertai program-program latihan ataupun mendapatkan khidmat nasihat, bimbingan keusahawanan serta kemudahan pinjaman bagi mereka yang berminat membuka perniagaan sendiri dijemput ke Dataran Shahbandar, Kuala Terengganu pada 22 dan 23 Feb semperna program BN Yount Job Fair 2013.

Terdapat 80 syarikat termasuk agensi kerajaan dan pusat latihan menyertai program ini dengan anggaran sebanyak 20,000 belia serta orang ramai akan hadir ke program yang berlangsung selama dua hari ini.


Antara Agenci kerajaan dan juga syarikat yang terlibat adalah Kementerian Antarabangsa dan Industri, Kementerian Kewangan, Perbadanan Usahawan Nasional Berhad, UMW Holding Berhad, Celcom Axiata Berhad, MYeG Services Berhad, Bernas Malaysia Redtone serta Bank Islam. 


“Kami menganggarkan sambutan belia menggalakkan kerana penyertaan syarikat-syarikat gergasi Malaysia dalam karnival ini yang diadakan bersempena program Karnival Janji Ditepati,” katanya dalam satu kenyataan, semalam.
Perdana Menteri, Datuk Seri Najib Tun Razak dijangka melancarkan karnival tersebut, Sabtu ini.

Nazir berkata, karnival bermula jam 10 pagi hingga 6 petang itu akan melibatkan pelbagai program menarik untuk memastikan ia mencapai matlamat untuk manfaat belia, agensi dan syarikat yang menyertainya.

"Kami yakin belia akan mendapat manfaat melalui maklumat dan pengetahuan berkenaan inisiatif-inisiatif kerajaan yang sentiasa membantu golongan ini melalui agensi-agensi kerajaan yang turut serta dalam karnival ini.

“Program ini bukan berteraskan politik, tetapi sebagai rasa tanggungjawab untuk memastikan golongan belia mendapat peluang untuk berjaya dalam apa pun bidang yang mereka mahu,” katanya.

Untuk mendapatkan maklumat penyertaan dan pekerjaan-pekerjaan yang ditawarkan, sila layari www.bnyouthjobfair.my

          Fenomena Air Laut berwarna merah         


Fenomena Air Laut berubah warna menjadi kemerahan bukannya perkara asing lagi sebenarnya,Fenomena ini sebenarnya sering berlaku di Dunia malahan pernah berlaku di negeri di semenanjung Malaysia seperti di Pulau pangkor pada tahun 2009.


Terbaru ianya berlaku di sekitar perairan Sabah pada 13.Feb 2013 (Lihat disini) dan mengakibatkan air laut yang dahulunya jernih kini bertukar menjadi kemerahan malah lebih memburukkan keadaan apabila airnya didakwa kini membawa racun apabila hidupan seperti kerang dan lokan yang ditangkap di kawasan tersebut telah mengakibatkan 3 orang terkorban serta ramai mangsa terpaksa menerima rawatan akibat keracunan makanan.

Fenomena air laut kemerahan ini sebenarnya telah mengemparkan penduduk disekitar sydney, Australia baru-baru ini apabila sebuah pantai yang cukup popular disini telah bertukar wajah disebabkan sejenis alga laut, tumbuhan seperti rumpai laut berkumpul dalam kumpulan yang banyak dan menyebarkan sejenis organisma tertentu yang menjadikan laut bertukar berwarna merah seperti darah pekat.


Dikenali sebagai Nocturnal Scintillans atau ‘sea sparkle’, ianya dikatakan tidak mempunyai sebarang kesan toksik tetapi orang ramai masih dinasihatkan untuk mengelakkan berenang di kawasan yang airnya berubah warna, kerana alga dikuatiri mengandungi kadar ammonia yang tinggi dan boleh menyebabkan kerengsaan kulit.

Tetapi lain pula sebenarnya yang terjadi di Perairan Sabah apabila dikatakan kepekatan besar mikroorganisma akuatik meningkat secara mendadak dan dikenali sebagai alga bloom telah didakwa berbahaya dan boleh membawa maut.

Sehubungan dengan itu, Jabatan Perikanan Sabah menasihati orang ramai supaya tidak memakan makanan laut seperti ikan dan kerang kerana dikhuatiri telah tercemar.

          Inside E-Learning di Giugno, una nuova opportunità per fare formazione smart        
Torna l’appuntamento con l’apprendimento virtuale promosso da Inside Factory Tutto sull’ICT in 9 webinar dal 12 al 28 giugno. Pillole formative fruibili in qualsiasi luogo, da ogni device. Le sessioni sono sempre più specifiche, la formazione in continua evoluzione. Benvenuta alla nuova edizione di Inside E-Learning di Giugno, 9 corsi professionali online per perfezionare la […]

          Coloração Infinity Color - Um passo a frente em tecnicologia        
É a primeira coloração a possuir ANGSTRONG TECHNOLOGY, que é o mais avançado sistema de pigmentação, indo muito além da Nano Technology pois divide as moléculas em 10.000.000 de vezes, permitindo colorir os cabelos com mais profundidade, aumentando a fixação e a durabilidade dos pigmentos, oferecendo total cobertura dos cabelos brancos além desta tecnologia possui ainda:
A proteína do trigo (D Phantenol) oferece ao cabelo uma substância semelhante a que existe naturalmente no cabelo que é responsável pelo fortalecimento da fibra capilar, em especial ao Córtex, que é a parte do cabelo onde se encontram as melaninas (pigmentos naturais ou cosméticos). O D Phantenol nutre o bulbo capilar ajudando no crescimento do cabelo e age como um protetor do couro cabeludo durante a coloração.
A Amodimetine (silicone) atua como cimento intercelular que age sobre a cutícula (parte externa do cabelo) responsável pelo brilho e sedosidade. A ação do silicone protege o cabelo evitando o ressecamento e recupera a capacidade natural de reter a umidade dos fios.
Os princípios ativos presentes na formulação deste produto oferecem ao cabelo maior condicionamento e mantêm a umidade natural, o que resulta em cabelos hidratados com mais sedosidade e brilho e seguram por mais tempo a cor cosmética sobre os fios.
FRAGÂNCIA: Aroma suave de Lavanda Fresca Amadeirada.
APRESENTAÇÃO: Bisnaga contendo 60gr.
CONSISTÊNCIA: Cremosa.
MISTURA: As colorações Infinity Color devem ser misturadas aos oxidantes Infinity devido a combinações de princípios ativos presentes nos produtos e a estabilidade dos oxidantes que agilizam seu desempenho. As quantidades quando forem usadas para colorir cabelos com porosidade e que desbotam facilmente, reflexos cobre, vermelho ou em cabelos grisalhos de difícil pigmentação deve ser de 60gr de coloração para 90 ml de oxidante na volumagem necessária de acordo com a cor desejada ou a cor natural do cabelo e textura dos fios. Quando se usar cores para fazer clareamento a mistura de oxidante poderá ser para cada 60gr de coloração 110ml de oxidante.
DESCOLORANTES
O Pó Descolorante é constituído por uma combinação de extraordinários produtos rigorosamente selecionados e com matéria-prima importada da Alemanha. É um descolorante de última geração não volátil nem desprende amônia, oferecendo mais conforto para o profissional e para a cliente.
Pós Descolorante Blond Light
Pó Descolorante Blond Light Infinty Color é indicado para cabelos sensíveis tais como: cabelos finos, delicados e sensibilizados ou com histórico de químicas anteriores, como bases alisantes, entre outros. Este produto poderá ser utilizado em todas as técnicas de reflexos, ballayagens, decapagens e clareamento de cabelos. Graças a sua fórmula auto protetora contendo colágeno solúvel seus cabelos vão ficar mais fáceis de pentear e com muito brilho.
Embalagem: 500g
Pós Descolorante Ultra Blond
O Pó Descolorante Ultra Blond Infinity Color é indicado para cabelos com fios grossos e resistentes onde o resultado alcançado é de um clareamento rápido e superior aos demais descolorantes. Seu uso não é indicado para cabelos sensibilizados. Este produto pode ser utilizado em todas as técnicas de reflexos, ballayagens, decapagens e clareamento de cabelos. Graças ao efeito de sua formula auto protetora contendo colágeno solúvel seus cabelos vão ficar mais fáceis de pentear e com muito brilho.
Embalagem: 500g
OXIDANTES CREMOSOS
Oxidantes com estabilidade apropriada para o uso com colorações INFINITY. Contém na sua composição Peróxido de Hidrogênio que associado às colorações e ao pó descolorante completam a ação na troca dos pigmentos naturais por pigmentos cosméticos. Contém princípios ativos que melhoram a textura dos cabelos e da estabilidade química aos oxidantes.
AROMA: Lavanda Amadeirada (Suave)
APRESENTAÇÃO: Embalagem plástica contendo 900ml.
VOLUMAGEM:
10vol - oxidante cremoso 3% de peróxido de hidrogênio.
20vol - oxidante cremoso 6% de peróxido de hidrogênio.
30vol - oxidante cremoso 9%de peróxido de hidrogênio.
40vol - oxidante cremoso 12% de peróxido de hidrogênio.
          Bijuterii dantelate -Eleganta eterna        



 De fiecare data cand avem un eveniment special ne batem capul in primul rand cu tinuta, iar apoi cu accesoriile.

 Ajungand sa alegem gablonturi dragute, dar care in timp isi pierd stralucirea. 
Noua colectie Borealy,  Dantelle este exact ce avem nevoie. Piese elegante, dantelate, de o eleganta eterna in care merita investit. Detalii fine din argint si aur si pietre sintetice impecabil fatetate de o stralucire aparte.
 E timpul sa mai renuntam la colierele masive, statement, care ne-au dominat pana acum, sa le schimbam pentru  bijuteriile fine, feminine.
 O rochie simpla, eleganta are nevoie doar de putina stralucire, restul e atitudinea.
Eu am pus ochii pe cateva piese..
Voi?
Pentru a va stimula imaginatia, va las un clip, sa vedeti ce frumos arata bijuteriile pe piele.
https://www.youtube.com/watch?v=SytKGWuReQg&feature=youtu.be



 Bratara

 colier
 Set

Pendant

          Elemento post o mais importante no Blogger        
A parte que abriga os post de todo blog é com certeza a parte mais importante de todo projeto.
Através dela nossos leitores aprendem, se divertem, ficam sabendo do que está acontecendo. Sendo assim vamos dar uma atenção para ela.
Antes de começar a codificar as postagens, você tem que ter em mente que, está parte tem que ter todo cuidado.
Primeiro padronize como ela será, seja no papel ou em sua cabeça, mas ela terá que ser agradável e ter um equilibrio, principalmente se forem textos enormes ou tutoriais. Crie um padrão para tamanhos de imagens, espaços entre parágrafos, lista simples e outros elementos.

Vamos começar:

A classe .post abriga os elementos de uma postagem. Sendo uma classe ela se torna um elemento filho de da div main-wrapper que configuramos em tutoriais anteriores com uma largura de 417px.
Veja o código CSS do nosso exemplo:

.post {
width:377px;
margin: 0 0 0 20px;
background: url(http://i37.tinypic.com/1z3z59x.jpg) no-repeat center bottom;
padding-bottom: 20px;
text-indent : 25px;
text-align : justify;
font-size:12px;
}

A largura de 377px para o post nos da uma sobra de 40px em relação a div main-wrapper.
Sendo assim, colocamos uma margem a esquerda (left) de 20px, o que centralizará nossa classe.
Colocamos uma imagem abaixo em vez de uma borda, para ficar mais bonito.
Demos um espaçamento de 20px abaixo do post para separar os links de comentários nome do autor, etc.
Text-indent é um recuo do primeiro parágrafo, que também serve para estilo de beleza.
Justificamos o texto para dar equilibrio na classe e definimos o tamanho da fonte em 12 px.

Todo post tem um título com um elemento h3. Se h3 está dentro da classe .post, então ele é filho deste elemento.
Vamos referencia-lo

.post h3 {
margin : 18px 0 10px;
font-size : 18px;
font-weight : normal;
font-style : italic;
letter-spacing : -1px;
text-align : center;
}

Demos uma margem em cima para dar espaço entre a imagem de sombreamento e demos uma margem embaixo para separar do texto da postagem.
Definimos o tamanho da fonte em 18px;
Estilo da fonte foi declarada em normal e ítalica (deitada)
Os espaços entre as letras do título foi declarada em 1px para dar equilibrio para fonte Georgia.
Colocamos o título no centro da classe .post.

Como o título é um link, vamos estilizar seus estados quando o mouse está por cima, quando é visitado, etc.

.post h3 a, .post h3 a:visited, .post h3 strong {
text-decoration:none;
border:none;
color:#000;
font-weight:normal;
}

Sempre que puder generalizar vários elementos, faça. Isso economiza código e trabalho.
Este trecho não precisa de muita explicação pois utiliza uma css simples, mas veja que foram estilizados 3 elementos de uma vez. Sempre que puder faça isso.
Uma dica é que aqui você poderá colocar uma imagem de fundo nos títulos.

Como o elemento .post é vasto vamos ficar por aqui hoje e continuar no próximo artigo.

Subscreva o CSS-Desvendado completo!
Subscreva CSS - Desvendado por Email
          Tema Hari Kebangsaan Malaysia 2017        
Tema Hari Kebangsaan Malaysia 2017|Kejapnya je masa berlalu kita bakal menyambut hari kemerdekaan yang ke-60 pada tanggal 31 Ogos 2017 ini. Sebagai pencinta tanah air tumpah darahku Malaysia tahu apakah logo dan tema Hari Kebangsaan Malaysia 2017? Jika sebelum ini sambutan Hari Kebangsaan bertemakan Sehati Sejiwa yang digunakan pada tahun 2015-2016, tahun ini diangkat lagi sekali dengan tema Negaraku Sehati Sejiwa.

Tema Hari Kebangsaan Malaysia 2017

Penetapan Negaraku Sehati Sejiwa sebagai tema sambutan Hari Kebangsaan 2017 adalah menunjukkan betapa pentingnya rakyat Malaysia yang berbilang kaum dan agama saling hormat menghormati serta bersatu padu. Apa menariknya Hari Kebangsaan Malaysia? Hari kebangsaan merupakan peristiwa utama dan disambut secara besar-besaran dengan mengadakan konsert, perarakan warna warni, pertunjukan pentas dan pelbagai acara yang lain.

Tema Hari Kemerdekaan Malaysia 2017


NEGARAKU SEHATI SEJIWA 

Tema Hari Kebangsaan Malaysia 2017

Tarikh & Lokasi Hari Kebangsaan 2017


Sambutan Hari Kebangsaan 2017 akan diadakan di Dataran Merdeka pada tanggal 31 Ogos ini manakala Hari Malaysia 2017 akan diadakan pada 16 September 2017 di Kota Kinabalu, Sabah.

Baca juga : Lirik Lagu Sehati Sejiwa Tema Kemerdekaan 2017

Lagu Tema Hari Kebangsaan 2017






Ayuh rakyat Malaysia semarakkan hari Kemerdekaan yang ke-60 pada 31 Ogos 2017 ini. Selamat Hari Kebangsaan 2017!
          Spicy Korean Burger McDonald's Memang Pedas!        
Spicy Korean Burger McDonald's Memang Pedas!|Haa...hari ni berkesempatan aku dapat beli menu burger terbaru dari McDonald's Malaysia iaitu "Spicy Korean Burger". Asyik terliur je tayang kat tv...tambahan pulak rakan-rakan Facebook pun share gambar Spicy Korean Burger. Mana tak tahan..hahaha!! Walaupun baru dilancarkan pada 25 Julai lalu tapi dah viral 1 Malaysia. Biasalah dah sorang try semua nak try....This is Malaysia!

Spicy Korean Burger McDonald's Memang Pedas!
Iklan Set Spicy Korean Burger 

Boleh tahan harga 1 set hanya RM15.99 sahaja. Anda boleh dapat 1 biji burger pedas, air Frozen Fanta dan 1 bungkus criss cut chips. Tapi masa aku pergi beli tak dapat air fanta digantikan dengan coke. Best ke tak Spicy Korean Burger?

Apa membuatkan orang tertarik termasuklah aku sekali adalah roti burger korean ni. Kalau sekali pandang roti burger warna hitam ni nampak pelik je...tapi sebenarnya memang roti burger ini jenis charcoal bun. Nampak lain lah sikit. Apa yang menariknya lagi tentang burger ini adalah patty daging burger ada perisa 'kimchi', sayuran, cheese, grilled onions dan bestnya spicy korean sauce.

Spicy Korean Burger McDonald's Memang Pedas!

Bagi akulah beef patty agak tebal macam beef burger. Tambahan dengan lapisan cheese memang meleleh siottt...! Dah lah pedas burger korean ni.. Tapi tak lah sepedas spicy ramen meletop lagi bebb...

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Meleleh cheese Spicy Korean Burger 

Untuk criss cut chips ni pulak rasanya rangup macam keropok. Tapi pendapat aku okaylah criss cut chips ni cuma hirisannya terlalu nipis. Jika diberi pilihan french fries MCDONALD'S better saya pilih fries original ni. Air seperti biasa suka minum air fanta ni. Tapi untuk saya ada coke je not bad lah.

Bagi aku memang berbaloilah satu set RM15.99 kalau ala carte hanya RM12.99. Saiz burger pun besar sangat memuaskan. Tak rugilah nak cuba! Jadi yang masih belum cuba, dapatkan menu burger terbaru ni di McDonald's. Dah cuba Spicy Korean Burger ni? Komen pendapat korang pulak.
          PENDEKATAN PARAFRASTIS DAN ANALITIS PADA PUISI        

Kata Pengantar

Asalammualaikum Wr.Wb
Puji syukur kehadirat Allah SWT yang telah melimpahkan rahmat dan nikmatnya kepada penulis untuk menyelesaikan makalah tentang Pendekatan Parafrastis dan Analitis pada Puisi Tidak terlupakan penulis mengucapkan terima kasih yang sebesar-besarnya kepada pihak-pihak yang telah membantu menyelesaikan makalah ini, antara lain :
1.      Maulfi Syaiful Rizal, M. Pd  sebagai dosen pengampu matakuliah Apresiasi Puisi.
2.      Orang tua yang senantiasa mendoakan.
3.      Teman-teman Kelas A Pendidikan Bahasa dan Sastra Indonesia yang telah memberikan motivasi.
Penulis sadarbahwa makalah ini masih jauh dari kesempurnaan, oleh karena itu  penulis mengharapkan saran dan kritiknya.
 Wasalammualaikum Wr.Wb   









      Malang, 26 April 2013

Intan Suryana, Pipit Rohmatul dan Yanuar Handhika Putra


I.                   PENDAHULUAN
1.1  Latar Belakang
Rendahnya kemampuan pemahaman terhadap sebuah karya puisi menuntut adanya pendekatan yang relevan dalam pengajarannya. Hal ini berhubungan dengan  kurang bervariasinya metode pembelajaran. Mengapresiasi sebuah puisi bisa dilakukan dengan melakukan parafrase puisi tersebut. Memparafrase merupakan sebuah kegiatan reseptif dalam kegiatan apresiasi. Pendekatan Parafrastis merupakan sebuah pendekatan dengan cara mengungkapkan kembali gagasan yang disampaikan pengarang melalui karyanya menggunakan bahasa sendiri.
Menurut Aminuddin (2010:44), Pendekatan Analitis adalah suatu pendekatan yang berusaha memahami gagasan, cara pengarang menampilkan atau mengimajikan ide-idenya, sikap pengarang dalam menampilkan gagasan-gagasannya, elemen intrinsik dan mekanisme hubungan dari setiap elemen instrinsik itu, sehingga mampu membangun adanya keselarasan dan kesatuan dalam rangka  membangun totalitas bentuk maupun totalitas maknanya.
Pembelajaran sastra Indonesia secara umum dirasakan lebih sulit dari pada materi kebahasaan. Kesulitan ini terasa sekali pada saat pembelajaran apresiasi sastra khususnya puisi. Hal ini terjadi bukan karena materi tersebut sulit melainkan ada kemungkinan terjadi suatu proses yang salah dalam pembelajaran. Sesulit apapun sebuah materi pasti dapat diajarkan apabila pendekatan, metode, dan teknik yang dipergunakan tepat. Pembelajaran apresiasi puisi merupakan sebuah problematika yang memerlukan pemikiran dan pemecahan masalah.
Pada dasarnya banyak sekali pendekatan yang bisa dipergunakan untuk mengajarkan materi apresiasi puisi, tetapi tidak semua pendekatan yang ditawarkan bisa dilaksanakan atau dipergunakan. Kemampuan guru dalam menyediakan sarana/media, dan kemampuan guru yang terbatas tentu saja sangat menentukan dalam memilih sebuah pendekatan dalam pembelajaran.
Menyikapi semua hal tersebut ditawarkan alternatif lain yang mungkin bisa dijadikan bahan pilihan pendekatan pembelajaran apresiasi puisi di sekolah. Pendekatan yang ditawarkan ini yaitu Pendekatan Parafrastis dan Analitis. Pendekatan tersebut akan dibahas dalam makalah ini, sehingga diharapkan pembaca atau guru tidak salah dalam memilih pendekatan dalam mengapresiasi sebuah puisi.

1.2  Rumusan Masalah
1.      Apakah yang dimaksud dengan Pendekatan Parafrastis?
2.      Apa yang dimaksud dengan Pendekatan Analitis?
3.      Bagaimanakah penerapan Pendekatan Parafrastis dan Analitis dalam penggalan puisi berjudul Sajak Putih karya Chairil Anwar, dan Pendekatan Analitis pada puisi berjudul Prologuekarya Sapardi Djoko Damono?

1.3  Tujuan Penulisan
1.      Mendeskripsikan pengertian Pendekatan Parafrastis.
2.      Mendeskripsikan pengertian Pendekatan Analitis.
3.      Mengidentifikasi penerapan Pendekatan Parafrastis dalam penggalan puisi berjudul Sajak Putih karya Chairil Anwar, dan Pendekatan Analitis pada puisi berjudul Prologuekarya Sapardi Djoko Damono.


II.       PEMBAHASAN
2.1  Pendekatan Parafrastis
Pendekatan Parafrastis ini berangkat dari sebuah asumsi bahwa kata-kata dalam puisi pada umumnya padat dan sering mengalami elipsis/penghilangan. Waluyo dalam buku Apresiasi Puisi (2002:1) menyatakan bahwa puisi adalah karya sastra dengan bahasa yang dipadatkan, dipersingkat, dan diberi irama dengan bunyi yang padu dan pemilihan kata-kata kias. Untuk itu memahami sebuah puisi yang cenderung mengalami elipsis dan pemadatan makna ini bisa dilakukan dengan menguraikan kembali puisi atau kata-kata tersebut dengna model kalimat yang berbeda. Memparafrase sebuah puisi bisa diartikan memprosakan sebuah puisi atau mengubah bentuk puisi menjadi prosa dengan tetap mempertahankan sudut pandang dan kondisi makna tersurat dan tersirat dalam puisi tersebut.
Menurut Aminuddin (2010:41), Pendekatan Parafrasis adalah strategi pemahaman kandungan makna dalam satuan cita sastra dengan jalan mengungkapkan kembali gagasan yang disampaikan pengarang dengan menggunakan kata-kata maupun kalimat yang berbeda dengan kata-kata dan kalimat yang digunakan pengarangnya. Tujuan akhir dari penggunaan parafrasis itu adalah untuk menyederhanakan pemakaian kata atau kalimat seorang pengarang, sehingga pembaca lebih mudah memahami kandungan makna yang terdapat dalam suatu cipta sastra.
Prinsip dasar dari penerapan Pendekatann Parafratis pada hakikatnya berangkat dari pemikiran bahwa (1) gagasan yang sama dapat disampaikan lewat bentuk yang berbeda, (2) symbol-simbol yang bersifat konotatif dalam suatu cipta sastra dapat diganti dengan lambang atau bentuk lain yang tidak mengandung makna, (3) kalimat-kalimat atau baris dalam suatu cipta satra yang mengalami pelepasan dapat dikembalikan lagi kepada bentuk dasarnya, (4) pengungkapan kembali suatu gagasan yang sama dengan menggunakan media atau bentuk yang tidak sama oleh seorang pembaca akan mempertajam pemahaman gagasan yang diperoleh pembaca itu sendiri, (5) pengungkapan kembali suatu gagasan yang sama dengan menggunakan media atau bentuk yang tidak sama oleh seorang pembaca akan mempertajam pemahaman gagasan yang diperoleh pembaca itu sendiri.
Bagaimanakah sebenarnya memparafrase sebuah puisi? Sebenarnya bukan hal yang sangat sulit untuk membuat parafrase dari sebuah puisi. Membuat sebuah parafrase puisi pada dasarnya merupakan kegiatan mengembangkan atau memunculkan kembali bagian-bagian dari puisi tersebut yang sebenarnya sengaja dihilangan oleh seorang penulis.  Biasanya kebanyakan puisi hanya terdiri atas penggunaan yang sangat minim. Bahkan biasanya untuk tidak mengikuti aturan-aturan kebahasaan demi kepentingan rima, tipografi, dan kedalaman makna. Kerja para peneliti atau apresiator adalah berusaha mengembalikan bagian-bagian lain yang hilang agar didapatkan sebuah pemahaman yang utuh terhadap makna puisi tersebut.
2.2  Pendekatan Analitis
Menurut Aminuddin (2010:44), Pendekatan Analitis adalah suatu pendekatan yang berusaha memahami gagasan, cara pengarang menampilkan atau mengimajikan ide-idenya, sikap pengarang dalam menampilkan gagasan-gagasannya, elemen intrinsik dan mekanisme hubungan dari setiap elemen instrinsik itu, sehingga mampu membangun adanya keselarasan dan kesatuan dalam rangka  membangun totalitas bentuk maupun totalitas maknanya.
Penerapan Pendekatan Analitis itu pada dasarnya akan menolong pembaca dalam upaya mengenal unsur-unsur intrinsik sastra yang secara aktual telah berada dalam suatu cipta sastra dan bukan dalam rumusan-rumusan atau definisi seperti yang terdapat dalam kajian teori sastra. Selain  itu, pembaca juga dapat memahami bagaimana fungsi setiap elemen cipta sastra dalam rangka membangun keseluruhannya.
Tujuan dari pendekatan ini yaitu menyusun sintesis lewat analisis. Lewat penerapan pendekatan ini diharapkan pembaca pada umumnya menyadari bahwa cipta sastra itu pada dasarnya diwujudkan lewat kegiatan yang serius dan terencana, sehingga tertanamkanlah rasa penghargaan atau sikap yang baik terhadap karya sastra. Selain itu, pendekatan ini akan membantu pembaca dalam upaya mengenal unsur-unsur intrinsik sastra yang secara aktual telah berada di dalam suatu cipta sastra. Unsur intrinsik yang dapat dikaji di dalam puisi terdiri dari tema, amanat, nada, perasaan, tipografi, enjambemen, akulirik, rima, gaya bahasa, dan citraan.

2.3  Penerapan Pendekatan Parafrastis dalam penggalan puisi berjudul Sajak Putihkarya Chairil Anwar, dan Pendekatan Analitis pada puisi berjudul Prologue karya Sapardi Djoko Damono.
2.3.1        Contoh analisis pendekatan parafrasis pada penggalan puisi Sajak Putih karya Chairil Anwar sebagai berikut:
Dengan memparafrase sebuah puisi, dimungkinkan akan mampu mempermudah pemahaman terhadap aspek makna dan pesan dari isi puisi tersebut. Parafrastis bisa dilakukan  dengan dua macam teknik, yaitu melengkapi bagian-bagian yang terelipsis dari puisi tersebut baik yang berupa ejaan maupun kata/frase, dan menulis kembali dengan kalimat lain maksud dari baris-baris puisi tersebut.
Bersandar pada tari warna pelangi
Kau depanku bertudung sutera senja
Penggalan puisi di atas dapat diparafrase dengan cara melengkapi bagian kalimat yang dielipsiskan menjadi:
Bersandar pada tari-an yang ber-warna pelangi
Kau di depanku bertudung dengan kain sutera pada waktu senja
Atau bisa pula dilakukan dengan cara mencoba memahami secara keseluruhan teks puisi tersebut kemudian menyampaikannya kembali dalam bentuk kalimat yang lain. Untuk teks di atas dapat diuraikan menjadi:  
Ketika aku berada di bayang-bayang keindahan seperti keindahan para penari dan pelangi, saat itulah kau ada di depanku, berdiri memperlihatkan kecantikanmu di bawah bayang-bayang senja.
Terlepas dari bagaimana memparafrase sebuah puisi, tidak bisa dipungkiri bahwa puisi merupakan bagian dari karya seni yang mengemban fungsi, misi, dan visi tersendiri. Karya puisi tentu harus memiliki kandungan makna yang relevan dengan pesan yang hendak disampaikan oleh penyair kepada pembaca. Makna yang terkandung dalam sebuah puisi bisa bersifat tersurat (eksplisit) dan tersirat (implisit). Makna tersirat dalam sebuah puisi ditunjukkan dalam makna denotatif/makna lugas, yaitu makna apa adanya yang melekat dan tampak nyata dalam sebuah kata. Makna denotatif merupakan dasar yang dengan pemahaman secara awam bisa dimengerti dengan mudah. Sebagai contoh dalam puisi berjudul Malam Lebaran karya Sitor Situmorang sebagi berikut:
Malam Lebaran
Bulan di atas kuburan
Secara awam makna yang tampak dalam puisi tersebut adalah pada malam lebaran bulan bersinar di atas kuburan. Titik. Hanya sebatas itu, tidak perlu dipikirkan berbagai macam hal yang rumit di balik itu, sedangkan makna tersirat ditunjukkan dalam bentuk makna konotatif/makna kias, yaitu kandungan lain dari maksud yang tampak seacara awam. Secara tersirat /malam lebaran, bulan di atas kuburan/ bisa dinterpretasikan sebagaimana kesan/efek psikologis dari eufoni dan kakafoni yang dihasilkannya, misalkan:
Malam          : gelap, menakutkan
Lebaran        : kemenangan, menyenangkan
Bulan            : keindahan
Kuburan       : kelam, seram, mistis
Berdasarkan gambaran di atas Malam Lebaran, Bulan Di atas Kuburan bisa diinterpretasikan tentang akan adanya jalan terang atau petunjuk untuk menyinari kita yang berupa kemenangan dan keindahan dari kekelaman yang selama ini kita alami. Bisa saja terjadi interpretasi sebaliknya, yaitu ketika kita berada pada titik atau derajat tertinggi dari yang bisa kita raih, justru pada saat itulah kita akan mengalami keterpurukan atau kehancuran.
Sementara itu kesan atau amanat yang disampaikan oleh penyair secara utuh justru terletak pada bagian yang bersifat implisit tersebut. Untuk itulah, demi ketercapaian penyampaian pesan moral atau amanat sebuah puisi, pemahaman terhadap cacophonydan euphonymerupakan faktor mutlak dalam proses kreatif cipta sastra.
Selanjutnya ketika kita berbicara tentang makna, hal yang ada di depan gambaran kita adalah bagaimana kita memilih kata (diksi) yang mempunyai kandungan kandungan makna tertentu atau cara kita memilih kata agar frase atau klausa yang dilekatinya menjadi bermakna sebagaimana yang kita harapkan. Memilih kata dalam proses kreatif cipta karya puisi memang bukan perupakan pekerjaan mudah. Dalam proses ini diperlukan kemampuan berbahasa, wawasan yang luas, serta kedalaman rasa sehingga dimungkinkan akan dihasilkan diksi yang tepat.
Dalam kehidupan sehari-hari pilihan kata yang dipergunakan oleh seorang benar-benar dipengaruhi oleh kondisi lingkungan tempat tinggalnya. Bisa kita bandingkan pemakaian kata-kata di lingkungan militer dengan lingkungan pendidikan, atau lingkungan pekerja proyek dengan lingkungan pondok pesantren. Terdapat perbedaan yang cukup mencolok di antara lingkungan pemakai bahasa tersebut. Bahkan dari kata-kata yang dipergunakan oleh seorang penutur bahasa, dapat diprediksikan asal lingkungan tempat tinggalnya.
Dengan mengetahui bagaimana kondisi dasar yang terdapat dalam sebuah karya puisi yang berhubungan dengan rima, cacophony dan euphony, maupun segala unsur moralnya akan mempermudah proses memparafrase sebuah puisi.
2.3.2        Contoh analisis pendekatan analitis pada penggalan puisi Prologue karya Sapardi Djoko Darmono sebagai berikut:

Dalam pelaksanaannya kegiatan analisis itu tidak harus meliputi keseluruhan aspek yang terkandung dalam suatu cipta sastra. Dalam hal ini pembaca dapat membatasi diri pada analisis unsur intrinsik. Misalnya, dengan menganalisis citraan dan gaya bahasa seperti pada contoh puisi Prologuekarya Sapardi Djoko Darmono.
PROLOGUE
Karya Sapardi Djoko Damono
          PEMEROLEHAN BAHASA        

Pemerolehan bahasa atau akuisisi bahasa adalah proses pemerolehan bahasa pertama atau bahasa ibu yang diperoleh seorang kanak-kanak dan berlangsung di dalam otak. Proses yang terjadi saat anak memperoleh bahasa pertamanya yaitu proses kompetensi, dan proses performansi. Kompetensi adalah proses penguasaan tata bahasa yang berlangsung secara tidak disadari, sedangkan performansi melibatkan dua proses yaitu  proses pemahaman dari bahasa yang kali pertama didengar (bahasa ibunya) dan selanjutnya melibatkan kemampuan untuk menciptakan kalimat-kalimat sendiri.
Berikut beberapa teori atau hipotesis yang berkaitan dengan masalah pemerolehan bahasa yaitu:
1.      Hipotesis Nurani
Manusia lahir dengan sudah dilengkapi oleh suatu alat yang memungkinkan dapat berbahasa dengan mdah dan cepat. Namun, hal itu sukar dibuktikan secara empiris. Oleh karena itu, muncul hipotesis nurani yaitu bahasa dibawa sejak lahir, berada di dalam otak atau sudah ada sejak semula yang dianugerahkan Tuhan ada manusia. Ada dua macam hipotesis nurani yaitu hipotesis nurani bahasa dan hipotesis nurani mekanisme.
Chomsky berpendapat mengenai Hipotesis Nuranibahwa sejak lahir manusia sudah memiliki alat khusus untuk berbahasa dalam memori otaknya yang berupa LAD (Language Aquisition Device). Hal itu tercermin pada seorang bayi yang sebenarnya di dalam otak sudah tersimpan suatu alat untuk berkomunikasi yang diturunkan secara biologis, tetapi belum bisa untuk diungkapkan. Namun, seiring berjalannya waktu seorang bayi bisa berbahasa ibu karena adanya jalinan batin yang kuat antar keduanya.
Hipotesis nurani mekanisme yaitu proses pemerolehan bahasa oleh manusia ditentukan oleh perkembangan kognitif umum dan mekanisme nurani umum yang berinteraksi dengan pengalaman.
2.      Hipotesis Tabularasa
Dalam hipotesis ini mengatakan bahwa seorang bayi lahir diibaratkan seperti kertas kosong, bersih tanpa coretan suatu apapun. Namun, seiring berjalannya waktu, kertas kosong itu akan disi dengan berbagai pengalaman-pengalaman. Menurut hipotesis tabularasa, semua pengetahuan-dalam-bahasa manusia yang tampak dalam perilaku berbahasa merupakan hasil dari integritas peristiwa-peristiwa linguistik yang dialami dan diamati oleh manusia itu. Jadi, manusia itu akan memperoleh bahasanya melalui pengalaman-pengalaman linguistik dalam kesehariannya.
3.      Hipotesis Kesemestaan Kognitif
Menurut teori yang didasarkan pada kesemestaan kognitif, bahasa diperoleh berdasarkan struktur-struktur kognitif deriamotor. Struktur-struktur ini diperoleh kanak-kanak melalui interaksi dengan benda-benda atau orang-orang di sekitarnya.

A.    Pemerolehan Bahasa dalam Bidang Fonologi
Dalam bidang fonologi ini, pemerolehan bahasa pada kanak-kanak yaitu adanya rangkaian atau susunan huruf-huruf vokal dan konsonan yang akan menghasilkan suatu kata. Contoh: bahasa kali pertama yang diperoleh seorang bayi dari ibunya berupa /m/a/m/a yang terus-menerus diajarkan secara perlahan-lahan, sehingga lama-kelamaan akan terbiasa mengucapkan kata itu walaupun masih kurang jelas.
B.      Pemerolehan Bahasa dalam Bidang Semantik
Clark secara umum menyimpulkan perkembangan pemerolehan semantik ini ke dalam empat tahap yaitu sebagai berikut:
a.       Tahap penyempitan makna kata
Kanak-kanak menganggap bunyi guk-guk hanyalah anjing yang dipelihara di rumah saja tidak termasuk yang berada di luar rumah)
b.      Tahap generalisasi berlebihan
Anak-anak mulai menggeneralisasikan makna suatu kata secara berlebihan. Jadi, yang dimaksud dengan anjing atau gukguk adalah semua binatang berkaki empat.
c.       Tahap medan semantik
Kanak-kanak mulai mengelompokkan kata-kata yang berkaitan ke dalam satu medan semantik. Umpamanya kalau pada utamanya kata anjing berlaku untuk semua binatang berkaki empat, tetapi setelah mereka mengenal kata kuda, kambing, harimau maka kata anjing berlaku untuk anjing saja.
d.      Tahapa generalisasi
Kanak-kanak telah mulai mampu mengenal benda-benda yang sama dari sudut presepsi, bahwa benda-benda itu mempunyai fitur-fitur semantik yang sama. Pengenalan seperti ini semakin sempurna jika kanak-kanak itu semakin bertambah usia. Jadi, ketika berusia antara lima tahun sampai tujuh tahun misalnya, mereka telah mampu mengenal yang dimaksud dengan hewan yaitu semua makhluk yang termasuk hewan.
C.    Pemerolehan Bahasa dalam Bidang Sintaksis
Dalam bidang sintaksis, anak memulai berbahasa dengan mengucapkan satu kata (atau bagian kata dan menurutnya itu merupakan suatu kalimat.
D.    Pemerolehan pada Bidang Leksikon
Sebelum anak dapat mengucapkan kata, dia memakai cara lain untuk berkomunikasi yaitu dia memakai tangis dan gesture. Pada mulanya kita kesukaran member makna untuk tangis yang kita dengar tetapi lama-kelamaan kita tahu pula akan adanya tangis-sakit, tangis-lapar, dan tangis-basah.
E.     Pemerolehan Bahasa dalam bidang pragmatik
Pragmatik adalah studi tentang penggunaan bahasa dalam hubungannya dengan orang lain dalam masyarakat yang sama. Seorang anak pun diajari bagaimana cara berbahasa yang baik dengan orang lain agar tidak menyinggung mitra tuturnya.


DAFTAR PERTANYAAN
  1. Apa prinsip-prinsip yang ada di dalam pembelajaran bahasa pertama? Sebutkan dan jelaskan!
  2. Jelaskan tentang pendekatan behavioristik, nativis, dan fungsional! Berikan contoh konkritnya!

          Makna Simbolik dan Makna Konotatif Dalam Syiir Lir-ilir Oleh Sunan Kalijaga        

Kata Pengantar

Asalammualaikum Wr.Wb
Puji syukur kehadiratAllah SWT yang telah melimpahkan rahmat dan nikmatnya kepada penulis untuk menyelesaikan makalah tentang Makna Simbolik dan Makna Konotatif Dalam Syiir Lir-ilir Oleh Sunan Kalijaga. Tidak lupa penulis mengucapkan terima kasih yang sebesar – besarnya kepada pihak – pihak yang telah membantu menyelesaikan makalah ini, antara lain :
1.      Wahyu Widodo, M. Hum sebagai dosen pengampu mata kuliah.
2.      Teman-teman Kelas B Pendidikan Bahasa dan Sastra Indonesia yang telah memberikan motivasi.
Penulis sadar bahwa makalah ini masih jauh dari kesempurnaan, oleh karena itu penulis mengharapkan saran dan kritiknya.
 Wasalammualaikum Wr.Wb   

  1. Latar Belakang
Penelitian ini menggunakan objek kajian yaitu lirik lagu Lir-ilir. Lirik lagu termasuk dalam genre sastra karena lirik lagu adalah karya sastra utama dari puisi yang berisi curahan perasaan pribadi, susunan kata dengan sebuah nyanyian. Oleh karena itu lirik sama dengan puisi namun disajikan dengan nyanyian yang diiringi oleh musik dan termasuk dalam genre sastra imajinatif.
Kegemaran masyarakat jawa akan kesenian baik itu seni musik, seni suara atau seni tradisional  yang berupa pertunjukkan seperti wayang ketoprak dan lainnya mendapatkan perhatian khusus dari wali. Oleh karena itu para wali tidak dalam menciptakan lagu atau tembang-tembang  yang syarat dengan arti kehidupan. Diantara lagu atau tembang karya Wali adalah lir-ilir ciptaan dari Sunan Kalijaga, di mana syair dari lagu ini syarat akan makna kehidupan manusia, syair lagunya yang bernafaskan islami, serta cara penyampaiannya yang menggunakan alunan yang lembut sehingga banyak menuai keberhasilan dalam berdakwah. Oleh sebab itu, penulis ingin mengkaji makna pesan-pesan dakwah yang terkandung dalam syair lir ilir karya Sunan Kalijaga, sebagai salah satu bahan penelitian  dengan judul  : Makna Simbolik dan Makna Konotatif Dalam Syiir Lir-ilir Oleh Sunan Kalijaga
2.     Rumusan Masalah
Berdasarkan uraian latar belakang masalah di atas, maka muncul pokok permasalahan yang akan dikaji  dalam penelitian ini dan permasalahan tersebut dapat dirumuskan sebagai berikut :
  1. Bagaimana makna simbolik dalam syiir lir-ilir oleh sunan kalijaga?
  2. Bagaimana makna konotatif dalam syiir lir-ilir oleh sunan kalijaga?







  1. Data dan Teori
a.       Data yang akan dianalisis
Lir-iliroleh Sunan Kali Jaga
Lir-ilir, lir-ilir tandure wis sumilir
Tak ijo royo-royo tak senggo temanten anyar
Cah angon-cah angon penekno blimbing kuwi
Lunyu-lunyu yo penekno kanggo mbasuh dodotiro
Dodot iro, dodot iro kumitir bedhah ing pinggir
Dondomono jlumatono kanggo sebo mengko sore
Mumpung padhang rembulane mumpung jembar kalangane
Yo surako… surak hiyo…

Terjemahan bahasa Indonesia lirik lagu ilir-ilir oleh Sunan Kalijaga

Ilir-ilir tanaman sudah bersemi
Tampak menghijau ibarat pengantin baru
Wahai pengembala panjatlah blimbing itu
Meski licin panjatlah untuk mencuci kain
Kain yang sudah robek pinggirannya
Jahitlah dan tamballah untuk
Menghadap nanti sore
Mumpung bulan terang dan lebar tempatnya

(Purwadi dan Niken, 2007:224)

b.      Teori yang digunakan
Menurut Aminuddin (2010:140) mengatakan bahwa simbol adalah apabila kata-kata itu mengandung makna ganda (makna konotatif), sehingga untuk memahaminya seseorang harus menafsirkannya (interpretatif) dengan melihat bagaimana hubungan makna kata tersebut dengan makna kata lainnya (analisis kontekstual), sekaligus berupaya menemukan fitur semantisnya lewat kaidah proyeksi , mengembalikan kata atau bentuk larik (kalimat) ke dalam bentuk yang lebih sederhana lewat pendekatan parafrastis.


Menurut Aminuddin (2010:41), Pendekatan Parafrasis adalah strategi pemahaman kandungan makna dalam satuan cita sastra dengan jalan mengungkapkan kembali gagasan yang disampaikan pengarang dengan menggunakan kata-kata maupun kalimat yang berbeda dengan kata-kata dan kalimat yang digunakan pengarangnya. Tujuan akhir dari penggunaan parafrasis itu adalah untuk menyederhanakan pemakaian kata atau kalimat seorang pengarang, sehingga pembaca lebih mudah memahami kandungan makna yang terdapat dalam suatu cipta sastra.
Prinsip dasar dari penerapan Pendekatann Parafratis pada hakikatnya berangkat dari pemikiran bahwa (1) gagasan yang sama dapat disampaikan lewat bentuk yang berbeda, (2) simbol-simbol yang bersifat konotatif dalam suatu cipta sastra dapat diganti dengan lambang atau bentuk lain yang tidak mengandung makna, (3) kalimat-kalimat atau baris dalam suatu cipta satra yang mengalami pelepasan dapat dikembalikan lagi kepada bentuk dasarnya, (4) pengungkapan kembali suatu gagasan yang sama dengan menggunakan media atau bentuk yang tidak sama oleh seorang pembaca akan mempertajam pemahaman gagasan yang diperoleh pembaca itu sendiri, (5) pengungkapan kembali suatu gagasan yang sama dengan menggunakan media atau bentuk yang tidak sama oleh seorang pembaca akan mempertajam pemahaman gagasan yang diperoleh pembaca itu sendiri.

Menurut Aminuddin (2010:140) membagi symbol menjadi tiga jenis, yaitu:
1.      Blank simbol, yaitu apabila simbol itu acuan maknanya bersifat konotatif, pembaca tidak perlu menafsirkannya karena acuan maknanya sudah bersifat umum.
2.      Natural simbol, yaitu apabila symbol itu memggunakan realitas alam.
3.      Private simbol, yaitu symbol itu secara khusus diciptakan dan digunakan penyairnya.

Edi Subroto (2011:47) mengungkapkan bahwa arti konotatif yaitu arti tambahan atau pinggiran yang berada di sekitar arti pokok. Tipe arti ini juga berkaitan dengan asosiasi emosional yang dimunculkan oleh sebuah kata. Menurut Aminuddin (2011:56) makna konotatif merupakan tambahan makna lain terhadap makna dasarnya. Dalam bukunya Stephen Ullman yang diadaptasi oleh Sumarsono (2011:88) Mill menyimpulkan bahwa manakala nama-nama itu mempunyai maknanya sendiri, maka makna itu tidak tinggal pada apa yanng ditunjuk (didenotasi), melinkan pada apa yang dikonotasikan, nama objek yang tidak mengkonotasikan sesuatu adalah nama sendiri.
Konotasi merupakan kesan-kesan atau asosiasi-asosiasi, dan biasanya bersifat emosional yang ditimbulkan oleh sebuah kata di samping batasan kamus atau definisi utamanya. Konotasi mengacu pada makna kias atau makna bukan sebenarnya. Dalam memilih kata konotasi bukanlah hal yang mudah. Makna konotasi sebagian terjadi karena pembicara ingin menimbulkan perasaan setuju atau tidak setuju, senang atau tidak senang, dan sebagainya pada pihak pendengar, dipihak lain kata yang dipilih itu memperlihatkan bahwa pembicaranya juga memendam perasaan yang sama. Makna konotatif sebenarnya adalah makna denotasi yang mengalami penambahan. Sebuah kata disebut mempunyai makna konotatif apabila kata itu mempunyai “nilai rasa”, baik positif maupun negatif.
Positif dan negatifnya nilai rasa sebuah kata seringkali juga terjadi. Jika dan jika digunakan sebagai lambang sesuatu yang negatif maka akan bernilai rasa negatif.Jika tidak memiliki rasa maka dikatakan tidak memiliki konotasi. Nilai rasa bisa berupa ketakziman, kekaguman, keilmuan, kebencian, ketakwaan, ketakutan, yang dialami penutur, kelompok atau masyarakat penutur. Nilai rasa tersebut ditautkan dengan peristiwa di dalam pengalaman.
4.   Hipotesis Temuan
Syiir Lir-ilir terdiri dari 53 kata, 5 kata yang bereduplikasi sebagai berikut : Lir-ilir, royo-royo, cah angon-cah angon, lunyu-lunyu, dodot iro-dodot iro, dan hanya mempunyai 9 makna simbol yang terdiri dari  6 natural simbol (apabila symbol itu menggunakan realitas alam) yaitu: lir-ilir, tandure, ijo royo-royo,blimbing, rembulane, dan sore, dan 3 blank simbol (apabila simbol itu acuan maknanya bersifat konotatif, pembaca tidak perlu menafsirkannya karena acuan maknanya sudah bersifat umum) yaitu : temanten anyar, cah angon, dodot iro. Terdapat 31 makna konotasi  (makna konotatif sebenarnya adalah makna denotasi yang mengalami penambahan. Sebuah kata disebut mempunyai makna konotatif apabila kata itu mempunyai “nilai rasa”, baik positif maupun negatif ) yaitu: lir-ilir, lir-ilir, ijo royo-royo temanten anyar, cah angon,  cah angon, blimbing , lunyu-lunyu penekna , dodot ira, dodot ira-dodot ira , bedah , dondomono, jlumatono, sebo, padang rembulane, jembar kalangane, surako, surak. Disertai dengan adanya 5 kata yang bereduplikasi, menurut Ramlan (1985:57) (pengulangan satuan gramatik, baik seluruhnya maupun sebagiannya, baik dengan variasi fonem maupun tidak. Hasil pengulangan itu disebut kata ulang, sedangkan satuan yang diulang merupakan bentuk dasar), menurut Muslich (2010:48) (proses pengulangan merupakan peristiwa pembentukan kata dengan jangan mengulang bentuk dasar, baik seluruhnya maupun sebagian, baik bervariasi fonem maupun tidak, baik berkombinasi afks atau tidak), menurut Chaer (2007:182) reduplikasi adalah proses morfemis yang mengulang bentuk dasar , baik secara keseluruhan, secara sebagian (parsial) maupun dengan perubahan bunyi) yaitu : lir-ilir, lir-ilir, royo-royo, cah angon-cah angon, lunyu-lunyu, dodot ira-dodot ira.
Penggunaan ragam makna simbolik seperti terlihat pada kutipan di bawah ini:
Pada baris pertama yang berbunyi lir-ilir,lir-ilir tandure wis sumilerterdapat 1 makna simbol yaitu kata tandure yang mempunyai makna simbol yaitu berupa singkatan TAnDUR naTA karo munDUR . Memiliki makna simbol yang dimaksud oleh Sunan Kalijaga adalah dalam menata barisan. Dalam konteks ini adalah menata sistem pemerintahan yang lebih baik dari sebelumnya, dengan melihat pengalaman atau kejadian pada masa lalu yang menjadi bahan untuk introspeksi diri dalam menata kembali kehidupan dengan memegang teguh syariat islam sesuai dengan ajaran dakwah para Sunan Kalijaga. Menata kehidupan tidak semerta-merta lurus atau pasti ada saja yang berubah arah menjadi penuh  liku atau banyak godaan dalam masa kepemimpinannya. Oleh sebab itu, para adipati harus bisa menerima dengan lapang kritik atau saran dari masyarakat yang dipimpinnya.
Pada baris kedua yang berbunyi tak ijo royo-royo, tak sengguh temanten anyar  terdapat 2 makna simbol yaitu pada kata ijo royo-royo. Jika diartikan makna tersebut tidak hanya semerta-merta merupakan jenis warna, tetapi Sunan Kalijaga menyimbolkan kata ijo royo-royo yang mempunyai simbol tersirat untuk dakwah islam. Makna ijo royo-royo dalam islam disimbolkan  dengan kenikmatan, suasana, kesenangan, dan ketenangan jiwa. Karena dalam islam warna hijau disimbolkan dengan pakaian ahli surga. Dengan harapan para bangsawan dan masyarakat yang sebelumnya memeluk agama budha akan merasakan kedamaian dan ketenangan jiwa setelah memeluk agama islam. Jika dikaitkan dengan kata berikutnya temanten anyar yang berarti adanya kehidupan baru yang dijalani sepasang insan , yang daam hal ini menyimbolkan sebagai orang yang baru masuk dan memeluk agama islam, sedemikian maraknya perkembangan masyarakat untuk masuk ke agama islam, namun mereka belum mempunyai penyerapan pemahaman yang dalam mengenai agama barunya, disimbolkan seperti pengantin baru yang baru akan memulai kehidupan pernikahannya, di mana kedua sepasang pengantin atau dalam konteks ini adalah para kalangan adipati (bupati ke atas) yang baru masuk dan memelik agama  islam. Oleh sebab itu, kalangan mualaf  (orang yang baru memeluk islam), (Wiyono, 2007:415) masih memerlukan bimbingan atau pedoman untuk menjalaninya.  
Menurut Chodim (2013:182), menyatakan bahwa pada baris ketiga yang berbunyi cah angon-cah angon, penekno blimbing kuwi terdapat 2 simbol yaitu cah angon yang berarti “gembala” secara literal, harfiah, justru merujuk pada masyarakat kelas bawah. Dengan kata lain, gembala adalah kelompok masyarakat yang tidak terdidik. Yang hidupnya hanya menjaga ternak yang sedang makan di peladangan atau padang rumput. Sependapat dengan Achmad Chodim tentu yang dimaksudkan oleh Sunan Kalijaga bukan gembala dalam pengertian seperti di atas. Gembala dalam konteks ini yang disimbolkan dengan penjaga rakyat. Mereka adalah pengembala yang mengendalikan rakyat. Para bangsawan yang disimbolkan oleh Sunan Kalijaga dengan pemilihan kata cah angon yaitu gembala. Jika dikaitkan dengan kata yang selanjutnya yaitu blimbing yang mempunyai arti literal yaitu tumbuhan perdu berdaun kecil dan buahnya bergerigi lima buah menurut Wiyono (2007:61). Dalam konteks ini Sunan  Kalijaga menyimbolkan blimbing sebagai rukun islam yang berjumlah lima buah yang teridiri dari syahadat, sholat, puasa, zakat, dan haji bagi yang mampu. Sependapat dengan hal di atas bahwa blimbing yang memiliki makna simbol yaitu rukun islam yang teridiri dari syahadat, sholat, puasa, zakat, dan haji bagi yang mampu. Kelima hal tersebut dalam ilmu islam memang bisa mensucikan harta dan jiwa raga manusia selama hidup di dunia sebagai bekal untuk mati, sehingga Sunan Kalijaga menagmbil kata blimbing sebagai simbol untuk membersihkan harta dan jiwa manusia agar suci dan bersih dari dosa-dosa ang telah diperbuat.
Menurut Chodim (2013:180), menyatakan bahwa pada baris keempat yang berbunyi lunyu-lunyu penekno kanggo mbasuh dodot iro terdapat 1 simbol yaitu dodot iro yang berarti kain panjang yang dipakai para raja dan nara praja. Dodot juga digunakan sebagai selimut tidur. Dalam Serat Kandha disebutkan bahwa orang-orang suruhan Aria Penangsang menemukan Raja Pajang sedang tidur berselimut dodot. Jadi dodot merupakan kain yang amat penting bagai raja. Padahal, dalam agama khasanahbudaya Jawa disebut “ageman” atau pakaian.  Agama ageming Aji, agama merupakan pakaian raja. Sependapat dengan hal di atas bahwa dodot menyimbolkan pakaian yang penting untuk para bangsawan dalam konteks ini adalah pemerintah yang sedang memerintah pada saaat itu diibaratkan pemimpin yang sedang buruk sistem pemerintahannya karena adanya perebutan kekuasaan dan korupsi besar-besaran, sehingga rakyatnya menjadi sengsara. Terjadi hal demikian, karena pemerintahan pada saat itu tidak memegang amanah rakyat dan tidak tangguh dalam penguatan agamanya. Oleh sebab itu Sunan Kalijaga menyimbolkan dodot sebagai penilaian pada pemerintah, kenapa Sunan Kalijaga memilih kata dodot, karena pakaian dodot adalah hal yang paling penting bagi seorang raja. Jika pakaian itu kotor dan sudah lusuh maka Sunan Kalijaga mengingatkan untuk segera membasuhnya atau mensucikannya dengan blimbing yaitu berpegang teguh dengan rukun islam.
Menurut Chodim (2013:182),  menyatakan bahwa pada baris keenam yang berbunyi dondomono,jlumatono, kanggo sebo mengko sore terdapat 1 simbol yaitu sore yang berarti matahari sudah tenggelam di ufuk barat (mengingatkan kepada segenap pemimpin dan masyarakat bahwa umur kalian sudah senja) di mana Sunan Kalijaga menyimbolkan peringatan itu dengan menggunakan kata sore. Sependapat dengan hal di atas kenapa sore lebih dipilih oleh Sunan Kalijaga dalam liriknya, pada waktu sore pastilah matahari sudah saatnya terbenam di ufuk barat, disimbolkan dengan keadaan manusia yang sudah memasuki usia senja. Pola kehidupan orang Jawa memang unik. Sependepar dengan hal di atas jika dipelajari lebih dalam kehidupan orang Jawa sangat syarat akan makna posit
          MAKNA SIMBOLIK DALAM SYIIR GUNDUL-GUNDUL PACUL DAN KIDUNG RUMEKSO ING WENGI OLEH SUNAN KALIJAGA        

Kata Pengantar

Asalammualaikum Wr.Wb
Puji syukur kehadirat Allah SWT yang telah melimpahkan rahmat dan nikmatnya kepada penulis untuk menyelesaikan makalah tentang Makna Simbolik Dalam Syiir Gundul-Gundul Pacul Dan Kidung Rumekso Ing Wengi Oleh Sunan Kalijaga. Tidak terlupakan penulis mengucapkan terima kasih yang sebesar-besarnya kepada pihak-pihak yang telah membantu menyelesaikan makalah ini, antara lain:
1.      Wahyu Widodo, M. Hum sebagai dosen pengampu matakuliah.
2.      Teman-teman Kelas B Pendidikan Bahasa dan Sastra Indonesia yang telah memberikan motivasi.
Penulis sadarbahwa makalah ini masih jauh dari kesempurnaan, oleh karena itu  kami mengharapkan saran dan kritiknya.
 Wasalammualaikum Wr.Wb   






Malang, 01 Mei 2013

       Intan Suryana

1.     Latar Belakang
Penelitian ini menggunakan objek tembang Gundul-gundul Pacul, dan Kidung Rumeksa Ing Wengi. Di dalam sastra Jawa terdapat puisi Jawa tradisional dan puisi Jawa modern. Puisi Jawa tradisional umumnya berbentuk tembang. Salah satu bentuk puisi Jawa tradisional adalah puisi yang hidup di kalangan anak-anak yang sering disebut dengan tembang dolanan. Tembang termasuk dalam genre sastra karena merupakan karya sastra utama dari puisi yang berisi curahan perasaan pribadi pengarang, susunan kata-kata sebuah tembang. Oleh karena itu, tembang bisa dikatakan sama dengan puisi, tetapi disajikan dengan nyanyian yang diiringi oleh alat musik dan termasuk dalam genre sastra imajinatif.
Setiap penciptanya pasti mempunyai tujuan tertentu yang ingin disampaikan kepada masyarakat sebagai pendengarnya melalui kata-kata yang terdapat dalam liriknya. Sebagaimana dengan tembang dolanan Gundul-Gundul Pacul. Walisongo atau Wali Sembilan merupakan pelopor masuknya Islam di Jawa. Dalam berdakwah mereka menggunakan berbagai macam media, salah satunya Sunan Kalijaga yang mengunakan sarana seni suara untuk menyampaikan wejangankepada masyarakat Jawa. Seni suara ini misalnya tembang dan doa-doa. Melalui tembang-tembang yang telah diciptakan mampu menciptakan makna-makna yang mendalam. Salah satunya adalah makna simbolik yang akan menjadi teori dalam penelitian ini. Simbol dan makna adalah dua istilah berbeda, tetapi tidak dapat dipisahkan antara satu dan lainnya, keduanya memiliki keterkaitan, Fuadhiyah (2011:17).
Di dalam tembang dan kidung (doa) yang diciptakan Sunan Kalijaga memiliki simbol-simbol tertentu yang sangat menarik untuk diteliti makna yang terkandung didalamnya, karena simbol-simbol yang digunakan Sunan Kalijaga sangat dekat dengan masyarakat Jawa, sehingga makna simbolik dalam tembang dan kidung akan berpusat pada kehidupan masyarakat Jawa.
2.     Rumusan Masalah
1.      Apa yang dimaksud dengan makna simbolik?
2.      Bagaimanakah makna simbolik yang terdapat dalam Syiir Gundul-Gundul Pacul dan Kidung Rumekso Ing Wengi oleh Sunan Kalijaga?

3.     Data dan Teori
a.      Data yang diteliti

Data 1
Syiir Gundul-gundul Pacul
Gundul Gundul Pacul cul..Gembelengan
Nyunggi nyunggi wakul..kul Gembelengan
Wakul nggelimpang Segane dadi sak latar
Wakul nggelimpang Segane dadi sak latar

Terjemahan Lirik Lagu Gundul-gundul Pacul
Gundul Gundul Pacul cul. Gembelengan
Gundul ( kepala tanpa rambut ) pacul (cangkul) cul (dari kata ucul yang berarti lepas)
Gembelengan (sombong atau angkuh)
Nyunggi nyunggi wakul..kul Gembelengan
Nyunggi (membawa sesuatu di atas kepala) wakul ( tempat isi nasi) kul (penekanan dari kata wakul) Gembelengan (sombong atau angkuh)
Wakul nggelimpang segane dadi sak latar
Wakul (tempat isi nasi) nggelimpang (jatuh) segane (nasinya) dadi (jadi) sak latar (berantakan kemana-mana di tanah)
Wakul nggelimpang Segane dadi sak latar
Wakul (bakul) nggelimpang (jatuh) segane (nasinya) dadi (jadi) sak latar (berantaan kemana-mana di tanah)

Data 2
Syiir Kidung Rumeksa ing wengi
Ana kidung rumeksa ing wengi
Teguh hayu laputa ing lara
Luputa bilahi kabeh
Jim setan datan purun
Peneluhan tan ana wani
Miwah panggawe ala
Gunaning wong luput
Geni atemahan tirta
Maling adoh tan ana ngarah ing mami
Guna duduk pan sirna

Sakehing lara pan samya bali
Sakeh ngama pan sami miruda
Welas asih pandulune
Sakehing braja luput
Kadi kapuk tibaning wesi
Sakehing wisa tawa
Sato galak tutut
Kayu aeng lemah sangar
Songing landhak guwaning wong lemah miring
Myang pakiponing merak

Pagupakaning warak sakalir
Nadyan arca myang segara asat
Temahan rahayu kabeh
Apan sarira ayu
Ingideran kang widadari
Rineksa malaekat
Lan sagung pra rasul
Pinayungan ing Hyang Suksma
Ati Adam utekku baginda Esis
Pangucapku ya Musa

Napasku nabi Ngisa linuwih
Nabi Yakup pamiyarsaningwang
Dawud suwaraku mangke
Nabi brahim nyawaku
Nabi Sleman kasekten mami
Nabi Yusup rupeng wang
Edris ing rambutku
Bagindha Ngali kuliting wang
Abu Bakar getih daging Ngumar singgih
Balung baginda Ngusman

Sumsumingsun Patimah linuwih
Siti Aminah bayuning angga
Ayup ing ususku mangke
Nabi Nuh ing jejantung
Nabi Yunus ing otot mami
Netraku ya Muhamad
Pamuluku Rasul
Pinayungan Adam Kawa
Sampun pepak sakathahe para nabi
Dadya sarira tunggal

Terjemahan dalam bahasa indonesia:
Bait 1
Ada kidung rumekso ing wengi.
Yang menjadikan kuat selamat terbebas dari semua penyakit
Terbebas dari segala mala petaka.
Jin dan setan pun tidak mau
Segala jenis sihir tidak berani
Apalagi perbuatan jahat
Guna-guna tersingkir
Api menjadi air
Pencuri pun menjauh dariku
Segala bahaya akan lenyap
 Bait 2
Semua penyakit pulang ke tempat asalnya
Semua hama menyingkir
Dengan pandangan kasih
Semua senjata tidak mengena,
Bagai kapuk jatuh dari besi
Segenap racun menjadi tawar
Binatang buas menjadi jinak
Pohon ajaib, tanah angker
lubang landak, goa orang, tanah miring
Dan sarang merak

Bait 3
Kandangnya semua badak
Meskipun batu dan laut mongering
Pada akhirnya semua selamat
Sebab badannya selamat
Dikelilingi oleh bidadari
Yang dijaga oleh Malaikat
Dan semua rasul
Dalam lindungan Tuhan
Hatiku Adam dan otakku  Nabi Sis
Ucapanku ialah Nabi Musa

Bait 4
Napasku Nabi Isa yang sangat mulia
Nabi Ya’kub pendengaranku
Nanti Nabi Daud menjadi suaraku
Nabi Ibrahim sebagai nyawaku
Nabi Sulaiman menjadi kesaktianku
Nabi Yusup menjadi rupaku
Nabi Idris pada rambutku
Ali sebagai kulitku
Abu Bakar darahku dan Umar dagingku
Sedangkan Usman sebagai tulangku

Bait 5
Sumsumku adalah Fatimah yang sangat mulia
Siti Aminah sebagai kekuatan badanku
Nanti Nabi Ayub ada di dalam ususku
Nabi Nuh di dalam Jantungku
Nabi Yunus di dalam otakku
Mataku ialah Nabi Muhammad
Air mukaku rasul
Dalam lindungan Adam dan Hawa
Maka lengkaplah semua rasul
Yang menjadi satu badan

Aku seorang merpati yang malang
Merpati yang kehilangan sayap eloknya
Merpati yang tak berdaya
Tak berdaya karna fenomena alam
Mencengkeram erat hidupnya
Tak dapat ku terbang
Sayapku tlah patah
Tak dapat ku perbaiki
Tak dapat ku sambung
                           Oh sayapku
Sayap kesayanganku
Kembalilah wahai sayapku
Ku rindu akan dirimu

          Francesca Michielin: Vulcano, testo e video        

Canzoni Web
Francesca Michielin: Vulcano, testo e video

Con Vulcano torna Francesca Michielin, a presentare il nuovo singolo, l’omonimo video e un progetto discografico che sarà disponibile da dopo l’estate. Una canzone che segna un passaggio a una maturità musicale per la giovane artista, con un nuovo sound, uno stile rinnovato e una serie di parole nel testo che iniziano per V. Ancora […]

Fonte: Francesca Michielin: Vulcano, testo e video
Scritto da: Francesca Spanò


          J Balvin e Willy William: Mi Gente, testo, traduzione e video        

Canzoni Web
J Balvin e Willy William: Mi Gente, testo, traduzione e video

Mi gente è il nuovo singolo di successo del colombiano J Balvin insieme al giamaicano Willy William. La superstar latina del reggaeton, torna in radio con una canzone che è già uno dei tormentoni estivi del 2017. Il videoclip del brano in poco tempo ha già raggiunto più di 100 milioni di visualizzazioni su YouTube […]

Fonte: J Balvin e Willy William: Mi Gente, testo, traduzione e video
Scritto da: Federica De Martino


          PRIMAVERA – Collarino frattura del quinto metatarso: “Si torna più forti di prima”        

Collarino ha subito una frattura in amichevole. Ma sostiene i compagni nell'esordio stagionale contro i Pescara

L'articolo PRIMAVERA – Collarino frattura del quinto metatarso: “Si torna più forti di prima” sembra essere il primo su CITTACELESTE.


          Neruda: Warna Pastel di Tubuh Politik yang Buruk        

GoBlog! – Penyair adalah satu jenis manusia yang rentan jadi senewen. Pemicunya banyak, mulai dari kritik yang kejamnya tak tertahankan, pembaca yang seleranya memuakkan, sampai kurangnya bahan, ide, atau material-material bendawi pendukung kerja-kerja kreatif sang penyair. Ia bisa senewen karena tak lagi punya stok kopi, miras, narkoba, kertas bahkan tinta. Situasi yang disebut terakhir pernah...

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          Se solicita estilista con experiencia        
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          Por que a aveia é um alimento tão importante para a saúde? Depois de descobrir isso, você não desejará deixar de comer!        

CLAUDIO AMORIM MED EMAGRECIMENTO

Se você é uma das pessoas que, de fato, busca ter um estilo de vida mais leve com alimentação saudável e prática de exercícios físicos, saiba que a aveia é um importante aliado para que você alcance este objetivo.

Este cereal serve de ingrediente chave para várias receitas como mingau, panqueca, sopa, biscoitos, pães e bolos, pode ser também adicionado a saladas, iogurtes, vitaminas, frutas... Sendo assim, se torna mais fácil você usar de versatilidade para o consumo deste alimento.

A aveia ainda está na lista dos melhores alimentos funcionais e constantemente é indicada por nutrólogos, nutricionistas e outros especialistas em alimentação saudável.

Mas, porque será que a aveia é um alimento tão importante para a saúde?

A aveia é um alimento que fornece inúmeras substâncias essenciais ao seu corpo. Ela é rica em proteínas e contribui no equilíbrio dos aminoácidos de seu organismo.

Quem quer ganhar massa muscular, emagrecer e regular o metabolismo, pode sem dúvida alguma incluir a aveia na dieta, que também é fonte de fibras, vitaminas, minerais e lipídios (gorduras insaturadas).

E você sabe qual é a substância responsável pela maioria dos benefícios da aveia?

É a fibra solúvel conhecida como B-glucana que retarda o esvaziamento gástrico resultando na sensação de saciedade, e é isto que te auxilia no controle de peso.

E tem mais...

Este superalimento, a aveia, tem efeito antioxidante que auxilia na prevenção do surgimento de diversas doenças gastrointestinais, imunológicas, cardíacas e metabólicas!

Está percebendo porque você não pode deixar de comer aveia todos os dias?

Fazer o consumo regular de aveia faz com que seu corpo obtenha mais energia, regule a função do intestino, do diabetes e da hiperglicemia (excesso de açúcar no sangue), reduz a ansiedade, combate a prisão de ventre, a insônia e previne o esgotamento mental.

De fato são muitos os benefícios nutricionais da aveia! Não é mesmo?

Como consumir a aveia

Para fazer o consumo correto da aveia é necessário que você não exagere na quantidade a ingerir, pois quando em excesso no seu organismo ela pode acarretar em alguns efeitos colaterais como:

  • Gases.

  • Desconforto abdominal.

  • Ventre inchado.

Os flocos de aveia, farelo de aveia e a farinha de aveia são os tipos de aveia que possuem maior quantidade de B-glucana. Assim, profissionais da área recomendam que você faça uso de três colheres de sopa de aveia por dia a fim de ganhar mais vitalidade e energia, o que funciona como uma ótima opção para mais ânimo antes dos treinos.

Certamente a aveia é um dos alimentos saudáveis que deve estar presente em sua dieta para você ter um estilo de vida mais leve, ter uma alimentação mais saudável e fazer suas atividades físicas com mais eficiência.

Além de todos os benefícios já mencionados, vale dizer que a aveia é um cereal de baixo a médio índice glicêmico, o que significa que ela tem a capacidade de lhe fornecer energia por mais tempo reforçando os estoques de glicogênio muscular sem causar picos de insulina.

Resultado? Reduz sua fome e promove maior queima de calorias.

Agora, como BÔNUS você vai aprender a fazer uma receita com aveia que leva junto como ingrediente a canela, um excelente alimento termogênico. Veja!

Ingredientes:

  • 1 colher de sopa de canela em pó.

  • Xícara de aveia em flocos.

  • 1 litro de água.

  • Mel ou adoçante stévia.

Modo de preparar:

  • Coloque a aveia de molho na água para que fique macia.

  • Após, bata bem tudo no liquidificador.

  • Terminado, vire a mistura numa jarra de vidro e acrescente algumas pedrinhas de gelo e pronto, pode se servir!

Fica uma delícia!

Faça esta fórmula e beba duas vezes por dia na parte da manhã e à noite. Consuma durante 30 dias e veja na prática como seu organismo irá melhorar.

Portanto, não deixe de comer aveia. Como você pode notar, este alimento traz diversos benefícios à sua saúde.

Gostou? Então dê uma curtida e compartilhe nas redes sociais?

Se tiver mais alguma dúvida, registre nos comentários que terei o prazer em te responder!

E VOCÊ? Já ouviu FALAR SOBRE o MED: PROGRAMA REVOLUCIONÁRIO DE EMAGRECIMENTO DEFINITIVO!

Um forte abraço.


          Who Drives Company Culture?        
I have worked at Softchoice for more than 18 years and one of the things that has proven to be most elusive is to define the company culture.  Who creates company culture? Where does it come from? I recently had Myrna Ain at AchieveBlue debrief me on my impact on Softchoice Company culture using the Management Impact survey from Human Synergistics. I […]
      

          Dah 3 Minggu Buat Detox Juice ni        
Salam Alaik
lama tak bersiaran..
huhuhu..
as usual,komitmen kerja.
sunyi sepi dah blog ni.
oh ye, cuma nak update
kami berdiet balik
memang layan je juice ni even mula - mula memang tak boleh nak masuk dalam perut.
So far since dah mula amalkan, alhamdulillah perut and usus ringan je lately ni



recipe mudah - mudah je
google dalam internet atau buat sendiri agak - agak kat umah.
warna hijau tu mesti ramai yang takut nak minum kan..
ahahaha
layan..


          Resepi : Upside Down Caramel Banana Chocolate Cake        
salam alaik guys...
selamat bersiaran hari ini ..
hari isnin..
hari kelahiran dan kegemaran Rasullah saw.

meh mari dekat nak share resepi Upside Down Caramel Banana Chocolate Cake
kek ni kecik je..
sama size dengan cake moist RM10 yang bese korang beli tu...
size loaf tin cake je..
tanpa membuang masa lagi...



Bahan - Bahan Untuk Caramel:

1 cawan gula pasir
3/4 cawan air
2 sudu besar marjerin / mentega (kalau nak buat salted caramel, guna 4 ke 6 sudu besar)
Double cream/ heavy cream/ susu sejat/ susu segar (anggaran 1/2 cawan atau ke 1 cawan)

Cara - cara Buat Caramel:

Dalam periuk kecik, masukkan gula dan air.
Nyalakan api sederhana
Biarkan gula masak sehingga berbuih kecil, kacau sekali sekala untuk menggelakkan gula dari hangus
Tinggikan nyalaan api kepada med high, masak lagi sehingga gula bertukar warna 'amber'
Ketepikan periuk dari dapur, masukkan marjerin/metega seketul demi seketul sehingga cair
Akhir sekali masukkan double cream/ heavy cream/ susu sejat/ susu segar
Biarkan sejuk sehingga ianya pekat sendiri.

atau anda boleh gunakan store bought caramel.


Bahan - bahan untuk  Adunan Kek Coklat:

3 biji  telur

1/2 cawan mentega cair atau 1/2 cawan minyak jagung 

1/2 cawan serbuk koko

1 cawan tepung gandum

1 sudu kecil baking powder

1 sudu kecil baking soda

1 sudu kecil essen vanilla

2 biji pisang sederhana besar *potong membulat



Cara - cara Untuk Membuat Cake:

Panaskan oven 180 degree cel.

Ayak tepung dengan baking powder dan baking soda dan serbuk koko. ketepikan

Pukul telur dengan gula dengan telur sehingga kembang

masukkan mentega cair / minyak jagung

masukkan bahan kering, essen vanilla dan balik kaup adunan sehingga sebati. jangan terlebih kaup. Nanti kek bentat.


Griskan loyang atau tin loaf anda, susun pisang yang telah dipotong di dasar tin / loyang

Tuangkan caramel yang telah anda buat sebelum ini ke atas pisang tersebut

kemudian, tuangkan kesemua adunan kek tadi tadi sehingga habis

Bakar selama 40 ke 50 minit atau sehingga cake masak.

Siap.

Selamat mencuba...














          déjà vu        
prima scende in campo, si candida (1994) e vince.
dura poco, cade sotto la Lega Nord, che si sfila; tra lui e Bossi divorzio irreversibile.
Poi si ricandida (1996) e perde.

In ogni sana democrazia verrebbe messo da parte - dal partito - per lasciare spazio ad altri leader con più possibilità di vincere, che diano un segno di novità.
Solo che lui è il partito, il partito è cosa sua, quindi non è nemmeno immaginabile un altro candidato. Anzi si gufa per nuove elezioni anticipate.
Niente elezioni anticipate. Si ricandida (2001) - e siamo a 3 - e vince; e ci aggiungerei un "graziealcazzo", l'altra parte si è presentata come perdente...
Governa (anche insieme alla Lega Nord - hanno fatto pace - che assume una posizione di rilievo nella coalizione), resta al governo fino all'ultimo (è record per la nostra Repubblica nata stanca); nel mezzo fa varie cose

Finisce il suo governo, che fa? si ricandida (2006) - e 4... - e vien trombato.
Nonostante fosse convinto della vittoria (e nonostante che l'altra parte fosse convinta di stra-vincere) perde, ma di poco. Evidentemente la chicca all'ultimo faccia a faccia, all'ultimo minuto "e aboliremo l'ICI sulla prima casa!", quella che fa scoppiare a ridere Ferrara (che la bolla come una bella panzana) qualcosa ha fatto.
All'opposizione di nuovo, di nuovo gufa per elezioni anticipate, questa volta sembra molto realistico.
E invece, dopo 2 anni di "imminenti" cadute il governo cade per una cazzata.

Solo che giusto qualche settimana prima nel centrodestra si era assistito ad un grave divorzio: "Fini mai più con Berlusconi".
E... indovinate? si ricandida, con Fini naturalmente! siamo alla quinta elezione in cui il leader del centro-destra è sempre lui, il nostro Silvio, che punta ancora sulla novità e la differenza dalla politica politicante (giusto una fusione tra partiti, nel tempo record di pochi giorni).

1994 - 2008, 5 elezioni, sempre lui, 2 vinte, 2 perse, l'ultima vedremo.
Evidentemente ne sentiamo proprio il bisogno...

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PS: sì, ho integrato e corretto il post ore dopo la pubblicazione, sorry
          O LUSO-MOTOCICLISTA CONTEMPORÂNEO EM TRÊS ACTOS        
TEXTO NÃO PUBLICADO

PRÓLOGO
Às vezes, enquanto conduzo, dou por mim a cogitar sobre esta ou aquela característica que, de uma forma geral, reflecte os hábitos daqueles que como eu são motociclistas em Portugal. Hoje resolvi passar esses pensamentos dispersos – testemunhos daquilo que encontramos todos os dias na estrada – para o papel. A escrita pode muito bem ser uma forma de exorcizarmos os nossos fantasmas, medos, dúvidas, ou simplesmente os nossos defeitos. Todavia, justiça seja feita, também concordo que há males bem mais gravosos nesta nossa sociedade. Mas isso não me impede com certeza de perceber que, se calhar, há umas quantas arestas ainda por limar. Em todo o caso, é também contra mim que eu escrevo… Adiante.

ACTO I – DESTRUIR UM MITO: AS CONCENTRAÇÕES “MOTARDS”
É recorrente a afirmação de que já se perdeu o espírito genuíno que as concentrações de motociclistas haviam tido noutros tempos. Até me parece que esta é uma conjectura da moda. Em todo lado há sempre alguém devidamente avalizado na matéria para interpor tal observação.

Pela parte que me toca, e em virtude de ter completado três décadas de vida, nunca me foi possível experimentar esse tal espírito genuíno de que alguns invocam, muitos recordam, e outros tantos – como eu – simplesmente desconhecem. Das concentrações conheço apenas a realidade contemporânea, quer se tratem de encontros internacionalmente aclamados, ou de outros bem mais bairristas e erguidos com parcos recursos.

Agora, não é preciso ser-se um génio para perceber que as grandes concentrações são em tudo semelhantes aos festivais de verão, ou às grandes feiras regionais. Senão vejamos: existe um cartaz musical capaz de agradar aos que são e aos que não são motociclistas; há comida e bebida com fartura; tendas de artesanato, de vestuário, e de um sem número de outras “utilidades” encontram-se por toda a parte; e, muitas vezes, há igualmente o complemento balnear, nuns casos salgado, noutros doce. De resto, se não for o bike show, ou o típico strip-tease, a coisa não passa de mais um acontecimento lúdico em época de veraneio destinado a um público indiferenciado. Daí que me pareça que a única semelhança entre a realidade que hoje temos, e os tempos em que estas actividades estavam despojadas da actual vertente comercial, é só a facto de nos deslocarmos até lá de moto. Quer dizer… uns há que nem isso…Tudo o resto são condimentos que têm tanto de rentável como de impessoal.

Não tenho nada contra às concentrações. São agradáveis, proporcionam boas escapadelas de fim-de-semana, impulsionam o sector e as regiões. No entanto, talvez valha a pena inventar outras formas complementares para recuperar o tal convívio despretensioso que motociclistas como eu só conhecem de ouvir falar. Ou talvez caiba a cada um de nós promover esses momentos de partilha. É que quando o vil metal entra na equação, para mais numa escala de centenas de milhar, tudo fica mais impessoal. É como ir ao hiper-mercado em vez de ir à mercearia.

ACTO II – A CORTESIA, E A FALTA DELA
Há três anos fiquei espantado ao verificar que em França todo e qualquer motociclista que se cruzasse comigo me dirigia um cumprimento. Fosse com o polegar em sinal de OK, fosse com a perna direita esticada, fosse com um simples aceno de cabeça ou fosse, inclusivamente, com uma piscadela de máximos. Todos sem excepção, independentemente da moto que utilizavam, não hesitavam em cumprimentar-se entre si. Achei bonito. São gestos simples como este que aumentam a união, a coesão, e o sentimento de pertença a um grupo do qual fazemos parte. Não custa nada e cai bem.

Nos primeiros meses de carta, também eu cumprimentava toda a gente. Mas fartei-me de dirigir saudações a quem não lhes ligava importância. Às tantas sentia-me um idiota. Então deixei de tomar a iniciativa. Apenas respondia ao cumprimento caso mo dirigissem.

Mas agora mudei a atitude. Voltei a cumprimentar toda a gente. Acho que se todos agirmos assim não há de faltar muito tempo para que este hábito – tão característico do universo das duas rodas – se reinstale de novo de norte a sul. E sabem que mais, tenho reparado que até já os polícias retribuem o meu cumprimento. Valeu!

ACTO III – A SOLIDARIEDADE
Há uns meses circulava eu na A8, em direcção a Torres Vedras, quando vejo passar por mim uma moto a fazer um ronco tremendo. Continuo no meu ritmo, e uns cinco quilómetros mais à frente recomeço a vê-la no horizonte só que numa toada bem mais calma. Quando me aproximo um pouco mais tive de travar a fundo, guinar a minha Wild Star para a esquerda, pois a panela de escape da outra moto acabava de se soltar, varrendo as faixas da auto-estrada de uma ponta à outra. Depois de controlada a situação, quando eu já estava à frente dessa moto, talvez uns quinhentos metros, pensei em encostar para auxiliar o motociclista, mas acabei por desistir. Na altura achei que não tinha ferramentas para o ajudar, que de certeza que ele haveria de ter assistência em viagem, portanto, a minha presença seria escusada. Porém, estes são argumentos de quem simplesmente não tem argumentos. Hoje sinto-me mal quando penso neste episódio, até porque eu também já senti na pele o que é estar “enrascado” na berma, e ninguém se dignar a parar para oferecer ajuda. É simplesmente inqualificável. Umas vezes porque estamos distraídos, outras porque estamos com pressa, outras porque é de noite, outras porque é de dia, outras porque está a chover, outras porque está a fazer sol, outras porque estamos sozinhos, outras porque estamos acompanhados, na verdade somos pródigos em arranjar argumentos para justificarmos o nosso individualismo e votarmos à mercê da sorte outros que, como nós, percorrem a estrada em duas rodas, e que, também como nós, por vezes, precisam de ajuda. É que muitas vezes – e nisto nem se quer pensamos – o outro pode estar sem bateria no telemóvel para pedir socorro, e essa pode ser a nossa preciosa ajuda: emprestar o telemóvel para fazer a chamada. Por isso, não perceber nada de mecânica não é, de modo algum, pretexto para virar as costas. Nestas circunstâncias não há mesmo desculpa. Por isso é que, para mim, pensar neste tema é como levar um valente soco no estômago. Revejo-me num dos piores defeitos que o motociclista pode ter. Espero que com o caro leitor seja diferente. Eu pelo menos quero fazer um esforço por mudar.

EPÍLOGO
Talvez haja outros traços que definam de forma complementar, para o bem ou para o mal, o motociclista português. Falo dos motociclistas empenhados em acções de solidariedade social, de outros que promovem passeios interessantes (onde – aqui sim - se pode comungar do tal convívio que tem estado arredado dos grandes eventos), dos aceleras, dos “micro-matrículas”, dos minimalistas (aqueles que arrancam tudo da moto deixando ficar só o quadro, as rodas e o assento, e mesmo assim….), dos gabarolas, dos arruaceiros, dos condutores de fim-de-semana, dos condutores de fim-de-semana mas só no verão, dos que vão ver todos os jogos do Sport Lisboa e Benfica, mas que acham caro o bilhete para o Moto GP, preferindo ceder o lugar aos espanhóis, etc. Mas quem sabe, numa próxima oportunidade, eu talvez retome ao tema e acabe por adicionar novas cenas a esta peça. É uma questão de aguardar pela sequela.
© Todos os direitos do texto estão reservados para Hélder Dias da Silva
© General Moto, by Hélder Dias da Silva 2008

          VESPA - RIGOR, CHARME E SEDUÇÃO        
Nº207 MOTOCICLISMO Julho 2009
É fácil encontrar uma Vespa, com três ou quatro décadas, restaurada e pronta a andar. Bem mais difícil, é dar de caras com uma antiguidade dessas e percebê-la ainda melhor, mais requintada, que o próprio original.

Há, no entanto, quem o ouse e – indiscutivelmente – o consiga. As Vespa que hoje trazemos ao prelo, são veículos do mais puro luxo. Não que tenham diamantes incrustados nas jantes, cabos revestidos a ouro, selins de veludo púrpura, ou comandos em madrepérola assentes numa base de raiz de nogueira. Nada disso. São simples, funcionais, e rejeitam qualquer rococó escusado de altar-mor. Existe, contudo, algo que as distingue das demais, quer em termos estéticos, quer em termos mecânicos. O Sr. Luciano Igreja, minhoto há muito apaixonado pelas Vespa, dedica-se à sua recuperação com esmero e minúcia tais, que se reflectem de forma evidente no resultado final. Das suas mãos, saem veículos que se superam a si próprios quando novos, acabados de sair da fábrica. Estes, porém, saíram da Ciclo Igreja (a sua oficina), sob o olhar omnipresente – quiçá de inveja – da classicíssima Sé de Braga.

O processo de restauro tanto pode partir de sua iniciativa, como por solicitação de clientes. Muitas vezes, o Sr. Luciano, movido pelo fascínio que nutre por estes insectos com motor, compra as motos no mercado de usados (fazendo uso de contactos que tem, ou da internet), e se o modelo lhe agradar não há distância que o detenha. A Vespa laranja (que vemos nas fotos) veio do Ribatejo, onde a encontrou esquecida algures. As mais das vezes, são clientes que lhe aparecem à porta com as Vespa a “cair de podre” para que a sua habilidade e destreza lhes devolvam o ar jovial de outrora. O cliente tipo situa-se na faixa etária acima dos quarenta anos, e fará desta moto um uso tipicamente recreativo, pese embora muito ocasional. São, maioritariamente, pessoas que cresceram com as Vespa por perto, tendo, inclusivamente, sido proprietárias de alguma numa qualquer fase da vida, e agora, com maior disponibilidade financeira, entregam-se a este pequeno luxo de pagar por um elixir da eterna juventude estética e mecânica.

A cadência dos trabalhos é aquela que os recursos impõem. O Sr. Luciano está a restaurar, em média, uma Vespa por mês. Este trabalho é absolutamente meticuloso, e quando feito por mãos experientes e dedicadas – como as suas – o resultado salta à vista. «Comecei a reparar e a recuperar as Vespa, as Sachs, as Lambretta, as Casal, e outras, vai para mais de 40 anos», esclarece. «Sei de cor todas as peças do motor», acrescenta. De todas, a sua predilecção recai mesmo sobre as Vespa, como nos explica: «A Vespa é mais suave, tem melhor condução e menos atritos dinâmicos e mecânicos». Sobre o inflacionamento no preço dos modelos vintage, a sua justificação é, também, assertiva e lógica: «Trata-se de uma moto mítica. Por onde quer que passe chama a atenção, pois o design não sai de moda. Depois, são muito resistentes e fiáveis.».

Desde componentes internos do motor, até aos parafusos mais pequenos, tudo é substituído. «Do velho se faz novo», sublinha. O propósito é o de, no primeiro caso, eliminar ou prevenir avarias, e, no segundo caso, de realçar a estética do veículo. Por exemplo, os parafusos e porcas de ferro originais, são sempre substituídos por equivalentes em aço inoxidável com acabamento cromado. Como nos descreve: «o chassis vai ao jacto de areia, para que com a tinta fora, seja possível encontrar os podres. Caso assim não fosse, por debaixo da tinta velha o material continuaria deteriorado, e passados alguns anos seria necessário intervir outra vez na moto. Depois segue para o chapeiro, para então regressar ao jacto de areia, e só no fim intervém o pintor. E, claro, não se faz pintura a pincel, como muitas vezes se vê», elucida. Na mecânica, o motor é todo revisto com componentes novos (pistão, biela, cruzeta das velocidades, rolamentos, vedantes, juntas, discos de embraiagem, etc.), veios de suspensão, amortecedores e cabos são igualmente substituídos, independentemente do seu estado. Em suma, e como adianta: «As peças de desgaste são todas trocadas. Só assim posso dar dois anos de garantia global pelo restauro».

As peças provêem maioritariamente de fornecedores originais Vespa, mas há casos mais específicos onde o abastecimento é feito junto de agentes com peças testadas e compatíveis. O investimento em stock é, actualmente, de cerca de 250 mil euros. Tudo em prol de respostas rápidas e eficazes aos seus clientes.

Em termos mecânicos, o restauro é sempre fiel ao original. Não há tentativas de alterar esta ou aquela prestação. Contudo, no que respeita à estética, as considerações são diferentes, como avança: «Gosto de as pôr superiores ao que eram. Por exemplo, as tampas de motor são todas polidas e cromadas. Nenhuma moto era assim de origem…as tampas era pintadas…mas cromadas causam logo outro impacto…».

Prémios conquistados vão sendo alguns, tanto em motos suas como de clientes. Mas esta não é uma condição estratégica da sua actividade. Prefere empenhar-se na qualidade, recatadamente, afastado que está (por opção) dos grandes eventos do sector. No entanto, à entrada do exíguo escritório, está, bem visível, o troféu de melhor restauro conquistado no II Encontro de Barcelos, em 14-08-2005, organizado pelo Vespa Clube do Minho.

Quando lhe perguntámos se as Vespa algumas vez o desiludiram, a resposta foi disparada a direito, desvendando planos para o futuro: «Sim, a partir da década de noventa. É só plástico…O gozo está em trabalhar e conduzir estas. Por isso, até já tenho um projecto para fazer um side-car numa que estou agora a recuperar».

Quanto a valores, estes restauros nunca ficarão por menos de três mil euros. Para mais e não para menos. Tudo depende do modelo e ano da moto, bem como da sua condição presente. Casos mais complicados (que também os há) poderão ascender aos seis mil e quinhentos euros. Mas, nestas coisas, como noutras da vida, quando as coisas se fazem com gosto, o preço é o que menos importa. Neste caso, junta-se o gosto de quem as tem ao de quem as restaura, e o assunto está resolvido.
Em jeito de alerta, para quem não esteja familiarizado com os restauros das Vespa, aqui fica uma síntese de alguns erros muito comuns nas recuperações que por aí se fazem: furos para instalação de retrovisor, frisos de pisa-pés instalados fora das medidas (o primeiro deve estar no extremo da plataforma), varões de plástico em vez de ferro ou alumínio, furos à vista de acessórios retirados, bancos estofados em vez de terem as capas originais e pinturas a pincel.
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          GNR-BT - A PA IXÃO PE LAS MO TOS        
Nº204 MOTOCICLISMO Abril 2008
Por motivos opostos, tanto os motociclistas como os agentes da BT são, por vezes, olhados de soslaio. Nós, olhamos para ambos de frente. Em simultâneo, e contra o preconceito.

Há já muito tempo que as motos são um importante elemento no seio das forças policiais e militares. Os argumentos, em tudo racionais, justificarão a sua presença dentro destas organizações por muitos e longos anos. Hoje, a MOTOCICLIS MO teve a oportunidade de conhecer um pouco melhor a actividade que a GNR-BT desenvolve com as suas motos. Verificámos, inclusivamente, que existe uma crescente sensibilização interna que tende a incrementar, ainda mais, o seu uso. E como nisto de andar de moto, o coração também manda, entrevistámos dois militares que, mesmo quando despem a farda, continuam a andar de moto.

MOTOCICLISMO: Como nasceu o vosso gosto pelas motos?
Soldado Mendes (SM): Desde sempre.
Cabo Bernardes (CB): Eu gosto de motos desde miúdo, mas a disponibilidade financeira era pouca. Assim que me foi possível comprei uma moto.
M: Deslocam-se também de moto aqui para o Destacamento?
SM: Se não for pleno Inverno, eu venho sempre de moto. Nunca uso carro. São cerca de 60km diariamente.
CB: Depende. Eu como moro muito perto (a 5km), dá-me preguiça de tirar a moto da garagem só para vir para aqui. Nem a moto aquece. Mas se quiser dar uma voltinha, antes ou depois do serviço, aí trago mesmo a moto.
M: Em que é que ser motociclista vos modificou enquanto agentes?
SM: Se calhar vemos as coisas de maneira diferente. Determinadas acções, agora, são vistas com outros olhos. São autênticas barbaridades. Agora percebemo-lo. Depois, levamos a mentalidade da vida militar para a vida civil. Já não fazemos determinadas manobras que, esporadicamente, fazíamos quando não tínhamos esta profissão. Infelizmente, vemos diariamente muitos acidentes, e essas memórias acompanham-nos para todo o lado.
M: O que devia ser alterado em termos culturais e comportamentais nos motociclistas?
CB: Há meia dúzia de motoqueiros a dar má fama aos motociclistas. São indivíduos que abusam, fazem manobras irregulares, causam perigo a eles próprios e aos outros utentes da via. Por causa deles, os automobilistas olham para nós e pensam «ali vai mais um maluco …».
SM: Ou pior, «mais um bandido».
CB: E quem é bom motociclista, não se revê nesses comportamentos. Esses arruaceiros, os motoqueiros, são pessoas que pensam que sabem andar de moto, e fazem o que não devem. Tapam a matrícula, fazem barulho, são exibicionistas, gostam de levantar a roda da frente, etc. Mas esse não é o verdadeiro motociclista. E, por norma, são esses que acabam por ter os acidentes. Procuram o perigo, e, mais cedo ou mais tarde, encontram-no.
M: Qual a vossa opinião sobre as dimensões das novas chapas de matrícula?
CB: Esteticamente desfiguram um bocado as motos. Saem fora do contexto. Mas para nós facilita-nos o trabalho. São mais visíveis porque os caracteres são maiores. Podemos identificar a matrícula a uma distância superior, sobretudo em situações de fuga. Em relação à beleza, temos de reconhecer que são feias. Mas é uma questão de hábito. Por essa Europa fora há já muitos anos que as chapas são enormes. Não se pode ter o melhor de dois mundos…
M: Sentem que há automobilistas a criar, deliberadamente, dificuldades a quem anda de moto?
SM: Por exemplo, no trajecto que faço para casa, na EN3, há muita gente a desrespeitar os sinais STOP só porque o veículo que tem prioridade é uma moto. O motociclista que se desenrasque. Se algum cair (como já tem acontecido) se calhar nem prestam auxílio só para evitar problemas…
CB: Tenho reparado muitas vezes que os automobilistas encostam-se ao traço contínuo só para impedir que uma moto os ultrapasse. Ou pior, às vezes afastam-se do traço, e quando a moto está ao lado do carro, apertam-nos para cairmos ou fazermos uma infracção. Se eu estiver a conduzir a moto da BT, às vezes até param quando deviam andar, mas quando vou com a minha moto é completamente diferente.
SM: Não havendo sinalização vertical em contrário, uma moto pode ultrapassar um carro desde que não transponha o traço contínuo. Mas lá está, quando saímos com a moto da BT, nunca passamos por esses problemas. Aí os condutores dos automóveis agem civilizadamente, e em respeito da lei, como sempre deveriam fazer.
CB: Conduzir a moto da BT é muito menos exigente, do ponto de vista da concentração, que conduzir a minha moto
pessoal. Aí sou muito mais preocupado, porque tenho de antecipar as manobras dos outros. É dessa diferença que
nunca me posso esquecer pois, caso contrário, corro o risco de ter um acidente com a maior facilidade.
SM: Sim, nunca podemos levar a maneira de conduzir uma moto para a outra, se não damo-nos mal de certeza.
M: Cabo, com uma Hayabusa é fácil cumprir os limites de velocidade?
CB: (risos) Aquilo também trava…
SM: (gargalhada)
CB: Essa pergunta não é fácil (risos), mas a verdade é que ninguém consegue cumprir a totalmente a lei. Nem o ser humano mais puro do mundo cumpre a cem por cento. Eu como também sou humano, de vez em quando distraio-me, e como os outros condutores, dou um bocadito mais. Mas por norma, e principalmente dentro das localidades, ou quando há muito movimento de trânsito, faço uma condução defensiva. Pela minha segurança e a dos outros. Até porque, se for apanhado a infringir, por um radar dos nossos, tenho de pagar a multa. E há muitos por aí…
SM: Muita gente não acredita mas é verdade. Um agente de autoridade é multado como qualquer pessoa. Se for apanhado por um radar não há nada a fazer…
CB: Ainda há tempos fui apanhado com a moto da BT em excesso de velocidade e tive de justificar. Estava a tentar interceptar um condutor que fez uma manobra perigosa, e excedi o limite para aquele local. Portanto, até as motos da BT são “apanhadas” pelos radares. Claro que, nesse caso, tinha uma justificação atendível, mas de outra forma, o caso teria sido diferente.
M: Como consideram o valor do Imposto Único de Circulação?
SM: Considero excessivo. As motos são encaradas como veículos de luxo, mas esquecem-se que há muitas pessoas a utilizar as motos durante o ano inteiro como meio de transporte, algumas até já com bastantes anos. E isso nada tem de luxuoso. Eu paguei 102,00€, para andar legal, mas é excessivo. Mas temos de cumprir, e tentar fazer cumprir.
CB: É muito exagerado. É como as portagens. Não tem lógica duas rodas pagarem o mesmo que quatro. O que é que
desgastam? Que espaço ocupam? É injusto…
M: Como reagem quando têm de autuar um motociclista?
SM: Há, digamos, um sentimento diferente. Mas se eu, antes de ser agente, já era motociclista e tentava cumprir – ter seguro, ter a moto em meu nome, pagar o imposto (custa, mas temos de o pagar), ter a carta de condução, etc. – porque é que agora, numa fiscalização, hei-de desculpar? Se eu sou motociclista e cumpro, porque não hão-de ou outros cumprir também?
CB: Às vezes, perante uma manobra menos grave, que se perceba que foi feita sem intenção, nós interceptamos o individuo, e até temos uma acção mais pedagógica que punitiva. Mas as pessoas têm de ser humildes, e perceber o que fazem. É uma questão em que impera o bom senso. Noutros casos, por altura das concentrações, se estiver escalado para o serviço, até aproveito as fiscalizações para dar sugestões e recomendações úteis. Se sensibilizar as pessoas, elas vão-nos encarar de uma outra forma e, da próxima vez, param novamente, em vez de fugirem. Tempos houve em que as motos quase nunca paravam. Até fazíamos apostas…«queres apostar que este vai fugir?»
M: Como agentes de autoridade, que mensagem gostariam de deixar aos motociclistas que nos lêem?
SM: Tenham prudência na estrada e amor pelas motos. Desfrutem do prazer de andar de moto.
M: E como motociclistas?
CB: A todos os automobilistas, respeitem-nos mais. Não ponham em perigo os motociclistas. Facilitem a passagem, deixem nos circular à vontade, que de certeza que a maior parte dos motociclistas até tem o hábito de agradecer. Esse
seria um ambiente agradável para se viver. Um grande bem-haja para todos!

Nota: Este trabalho nunca teria sito possível sem a prestimosa colaboração da GNR-BT, e de todos os militares envolvidos. Pela disponibilidade, simpatia, cooperação e paciência, o nosso obrigado ao Major Ruivo Tomás, 2º Comandante do Grupo Regional de Trânsito de Lisboa, também ele motociclista na vida civil.

● A BT-GNR está dividida 5 Grupos Regionais de Trânsito. Do GRT de Lisboa (GRT1) fazem parte 5 Destacamentos: Lisboa, Carcavelos, Setúbal, Coina e Carregado. Foi a este último que nos deslocámos para a realização deste trabalho.
● As motos têm o equipamento de rádio para comunicação com a central, ou com outras patrulhas. Têm também luzes para assinalar marcha de urgência, a sirene, e estão caracterizadas como veículos da BT. Em tudo o resto são idênticas aos modelos em comercialização.
● Por princípio, todos os militares até aos 45 anos estão aptos a conduzir motos. Só no caso de haver algum impedimento físico é que não o farão. A partir dos 45 só conduz moto quem manifeste interesse e reúna condições.
Nas palavras do Tenente Oliveira, «quem manifestar disponibilidade para fazer serviço de moto, em qualquer idade, poderá, de acordo com as necessidades, fazê-lo». Existe uma militar na BT a fazer serviço de moto.
● A corporação tem fatos de frio e de chuva, que adequa conforme as condições atmosféricas, isto, clãro, além da farda normal de serviço. O passo seguinte é a aquisição de um fato completo – adaptado à função de agente da BT – com as protecções necessárias, botas de motociclista, reflectores, etc., de forma a que os militares possam desempenhar as suas funções de uma maneira mais segura. Este projecto conjunto com o Ministério da Administração Interna já está em curso.
● Devido à sua mobilidade é possível, de um momento para o outro, fazer deslocar uma moto para fora do itinerário que lhe estava traçado. Basta comunicar via rádio. Há um acesso permanente de comunicação entres patrulhas, e das patrulhas com a central. O objectivo é haver entreajuda.
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          OS MONGES DO FUNK - RED HOT CHILI PEPPERS        
Nº74 MOTO REPORT Fevereiro 2008
Anthony Kiedis (voz), Flea (baixo), Chad Smith (bateria) e John Frusciante (guitarra),eis a actual formação dos RHCP e aquela que tem sido responsável, ao longo dos anos, pelos maiores sucessos da banda. Mas a história começa mais atrás, no longínquo ano de 1983, em Los Angeles. Sim, os Red Hot estão quase a celebrar as bodas de prata.

OsRHCP têm o seu embrião em 1979, nos intervalos das aulas em Fairfax High School, Hollywood, Los Angeles. Os garotos de 15 anos, Michael Balzary (Flea), Hillel Slovak e Jack Irons eram três amigos que tinham algumas ambições musicais e formavam uma banda chamada Anthym. Um dos grandes admiradores dessa banda era Anthony Kiedis, também amigo de infância de Flea, Hillel e Irons. Em Abril de 1983 nascem os RHCP, ainda com o nome Tony Flow And The Miraculousy Majestic Masters Of Mayhem, a partir de uma ideia súbita de Anthony Kiedis, e com ele Flea, Hillel Slovak (guitarra) e Jack Irons (bateria) apresentam-se num clube de Los Angeles. A princípio seria só uma brincadeira, mas o resultado foi bom e passaram a fazer mais actuações, baptizando a banda para Red Hot Chili Peppers. A explicação para o nome é, aliás, bem curiosa. Consta-se que eles adoravam comida mexicana com bastante pimenta (chili) e que Flea era fã da banda de apoio de Louis Armstrong (os Red Hot Peppers). Juntando os condimentos, o quarteto californiano encontrou o seu próprio nome. Anos depois uma banda inglesa, formada no início dos anos setenta, chamada Chili Willy And The Red Hot Peppers tentou acusá-los de lhes terem copiado o nome. A banda, aos poucos, foi conseguindo juntar elementos de diversos géneros musicais, tais como punk rock, funk, rock alternativo e rock psicadélico. São também reconhecidos por inserirem ritmos de hip-hop em várias faixas do seu repertório. Ao fim de alguns meses o guitarrista Jack Sherman e o baterista Cliff Martinez entram para a banda, mas em 1985 são substituídos pelos elementos originais. Durante a digressão Freaky Styley, em 1986, Kiedis toca pela primeira vez em Grand Rapids, a sua cidade natal, e tem a brilhante ideia de entrar em palco todo nu com o pénis enfiado numas meias (daí a expressão “Cocks On Socks”), o que acaba por ser um escândalo na sua cidade, tornando-o na “ovelha-negra” para o público de lá. Em 1986 Anthony Kiedis e Hillel Slovak usam heroína numa base regular. Este problema viria a ditar a morte do guitarrista em 1988. Já Kiedis, alternava o consumo com cocaína. Kiedis tinha perdido qualquer noção da realidade e entregara-se às drogas totalmente. Ele andava por becos e tinha contacto com alguns gangs. Chegou ao ponto mais baixo da sua vida e passou a consumir drogas debaixo de uma ponte no centro de Los Angeles. Não se alimentava, não dormia, não tomava banho, tudo na sua vida se resumia à droga. Nesta época eles fizeram a pior digressão da história da banda e Kiedis foi convidado a retirar-se por causa do seu vício. Flea aconselha-o a fazer um tratamento. É nessa altura que o vocalista percebe que as drogas não eram mais diversão e que tinham invadido por completo a sua vida. Kiedis vai tratar-se e conta com a ajuda de seu pai. Durante a passagem pela clínica ele experimenta a acupunctura e esta acaba por se revelar um meio alternativo de aliviar a sua tensão. Sai limpo da clínica, escreve “Fight Like a Brave” e retorna aos RHCP. Após a morte de Hillel, a banda decide reunir-se e é então que descobrem um novo guitarrista, John Frusciante de apenas 18 anos que, além de ser grande fã dos Peppers e de Hendrix (um ídolo para todos os membros, principalmente Flea, que tem a cara de Hendrix tatuada no seu ombro esquerdo), praticava cerca de quinze horas por dia. Quando aconteceu o primeiro concerto com a banda, os fãs não acreditaram que ele nunca tivesse tocado com os RHCP antes. «John era absolutamente um clone de Hillel. Ele não toca somente igual ao Hillel, ele movese como o Hillel...», disse Alain Johannes. Coincidência ou não, John tinha realmente todo o estilo de Hillel, pois era seu fã. Depois de muito procurar, também encontram um novo baterista, Chad Smith, que veio de Detroit. Nesta fase começa o período dourado da banda. Os trabalhos que vão desde Blood Sugar Sex Magik (1991) até Stadium Arcadium (2006) correspondem ao expoente máximo dos RHCP, tanto em termos criativos como em relação ao triunfo comercial. A formação actual remonta a de 1991, com excepção feita para o período compreendido entre 1992-1998, onde Frusciante abandona a banda devido à sua dependência de heroína (entra Dave Navarro dos Janes Addiction). Frusciante esteve praticamente à beira da mor te, e os vídeos que surgem no YouTube a documentar este período da sua vida são bem esclarecedores. Com o retorno do guitarrista à sua banda de sempre, com todos os elementos a optarem por um estilo de vida saudável, e cada vez mais virados para a meditação transcendental, os trabalhos discográficos e as digressões tem sido cada vez melhores, e a prová-lo está a actuação no último Rock In Rio-Lisboa em 2006.

De moto:
Chad Smith, no documentário Funky Monks, no percurso de casa para o local das gravações
de Blood Sugar Sex Magik, aos comandos da sua Harley-Davidson.

«Estávamos a deixar as coisas fluir, ensaiando e escrevendo material novo [NR: que viria a ser o disco One Hot Minute]. Entre outras coisas, cada um de nós comprou uma Harley-Davidson. Chegámos mesmo a formar um gang…»
Anthony Kiedis em Scar Tissue, a sua auto-biografia (pág. 318).
E segundo o mesmo livro, era na sua moto que Anthony Kiedis rumava à baixa de Los Angeles para comprar heroína e cocaína. Isto passou-se ao longo de vários anos.

Citação:
«Ela dominava. Fazia coisas do tipo ir encher a boca com água quente do chuveiro para depois vir ter comigo e fazer-me sexo oral. O que terei eu feito para mereceruma experiência tão boa?»
Anthony Kiedis sobre Karen, a irmã de Flea, em Scar Tissue (pág. 59).
Porreiro pá! O que tu fizeste para merecer…não sei, mas diz lá ao Flea para me apresentar a irmã dele…
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          Neander 1400cc Turbo Diesel        
Nº72 MOTO REPORT Dezembro 2007
O diesel como nunca o vimos,
numa moto que nunca imaginámos

Volta e meia há quem tenha a ousadia de afirmar que um motor a diesel casaria na perfeição com uma custom cheia de estilo. É um tema que gera sempre polémica e, logo de seguida, temos conversa para várias horas, por exemplo, à mesa de um café. Sendo, ou não, um mero golpe de vista, o que é certo é que na Alemanha (pátria de duas tecnologias universalmente disseminadas: motor a 4 tempos e motor a diesel) alguns engenheiros investiram tempo e dinheiro na criação de uma cruiser a gasóleo, permitindo-nos alimentar, mais uma vez, a tal velha discussão, mas desta feita, com contornos práticos. Foi mais uma ideia que se materializou.


Os motociclistas têm, em regra, uma opinião relutante no que toca aos motores diesel, geralmente devido às menores prestações, ao elevado volume e peso do bloco e até mesmo ao som produzido. Em 1890, Rudolf Diesel revolucionou o sector rodoviário, com a sua invenção do motor com explosão por compressão e, desde então, esse tipo de motorização tornou-se num dos pilares do conceito de mobilidade. Na verdade, esta tecnologia beneficia de um menor volume de emissões poluentes para a atmosfera e de um consumo de combustível, em média, 30% mais baixo do que o de um motor equivalente a gasolina (que utiliza, portanto, uma vela para produzir faísca, e assim conseguir a explosão). Deste modo são compensadas algumas das desvantagens desta tecnologia, tal como o aumento do ruído, a vibração mais elevada, os maiores custos de produção ou o maior peso e volume. Embora com um consumo mais vantajoso, os motores diesel requerem uma mais complexa e robusta construção, tornando-os até agora inadequados para determinadas aplicações, tais como aeronaves e motociclos.

O que há de novo
Surge então o fabricante alemão Neander Motors com planos para mudar todo o preconceito, graças ao seu inovador motor diesel de 1430cc turbo-alimentado, com dois cilindros em linha, desenvolvido por Rupert Baindl. O seu irmão mais novo, de 750cc, que, de acordo com Baindl, conseguiu uma extraordinária relação de 115cv às 12.000 rpm, foi o embrião para o projecto seguinte com vista à criação de um propulsor de 990cc mas que nunca chegou ao seu término. Todavia, com a obstinação do mentor destes dois projectos, foi este o passo que faltava, ainda que de gigante, para a construção da Neander 1400 Turbo Diesel. Na verdade, esta moto é uma cruiser esteticamente semelhante a muitas produções americanas e japonesas mas, em vez de um mais vulgar VTwin, está equipada com um dois cilindros em linha, para mais a… diesel. São 1430cc reais refrigerados a ar e óleo, com dois cilindros de 108mm x 78,2mm, com oito válvulas no total (quatro de admissão de 35mm e quatro de escape de 30mm) e DOHC (dupla árvore de cames à cabeça), A admissão da Neander é canalizada verti calmente para baixo, no centro da cabeça, entre as àrvores de cames, enquanto que as quatro válvulas de escape são possuidoras, cada uma, do seu tubo de exaustão (dois à frente do motor e dois na parte traseira), podendo dar a ilusão de se tratar de um motor de quatro cilindros. As saídas de escape são encaminhadas conjuntamente para um único turbo-compressor Garrett Intercooler, entregando uma pressão máxima de 1,4 bar, para um catalisador de 3 vias montado na frente do motor. A injecção, por sua vez, é directa e trata-se de uma Bosch EFI. Equipada com uma caixa de seis velocidades, curiosamente com as mesmas relações da Aprilia RSV1000R e embraiagem multidisco, debita 112cv às 4.200rpm e produz um binário de 214Nm às 2.600rpm. Contudo a Neander Turbodiesel, no que toca aos componentes de “moto” propriamente ditos é surpreendentemente convencional e recorre a um quadro desenhado pelo especialista em personalizações Gunther Zellner.

Porquê diesel?
A pergunta, no entanto, impõe-se: por que é que a Neander é assim? Porquê um motor diesel? É Lutz Lester quem explica: “Phillip Hitzbleck de Neander detinha os direitos de autor de uma famosa banda desenhada alemã, cujo protagonista era uma personagem chamada Werner. Trata-se de um motociclista de má vida, que adora a liberdade, está sempre em apuros com a polícia e é doido por cerveja. Tornou-se uma figura de culto na Alemanha. Houve inclusivamente dois filmes sobre ele na década de 1990, e eventos variados, capazes de mobilizar um total de 250 mil pessoas em torno desta personagem. Porém, em 1999 Phillip Hitzbleck quis levar a marca de Werner para outro nível, por exemplo, uma série televisiva. Foi mais longe ainda e criou um novo evento de motos na parte norte da Alemanha ao longo de três dias, com música, drag races, etc. Em todo o caso, para promover este evento tínhamos a intenção de levar a marca Werner ao MotoGP com a nossa própria moto, tendo mesmo decidido que se iríamos a estas corridas, o deveríamos fazer com algo completamente novo. Foi então que ouvimos falar sobre o dois cilindros em linha a diesel de Rupert Baindl. A ideia pareceu perfeita, mas não foi possível encontrar os parceiros suficientes para esta aventura. Foi quando Rupert disse que deveríamos era levar o motor para a rua e não para as pistas. Este poderia ser o primeiro motor turbo-diesel a nível mundial a equipar uma moto de série. Assim, em 2002 Phillip decidiu deixar a empresa Werner, investiu o seu próprio dinheiro para reiniciar a Neander, e formou uma equipa para criar uma moto a diesel de produção em série para que qualquer um a podesse comprar. Agora estamos prestes a testar o resultado.”

Acção!
Passar a perna pelo acento da Neander Turbo Diesel (a 64,7cm do solo) é relativamente fácil. Sentado, também não há a menor surpresa quando se pressiona o botão de “start”, uma vez que não há necessidade de pré-aquecimento como na velha geração diesel, pelo que estamos a um segundo do verdadeiro choque. Esta moto não está concebida para nos surpreender apenas no momento em que rola em estrada. Fá-lo logo a partir da altura em que se dá o arranque pela total ausência de vibrações devido a um mecanismo interno de compensação, cuja rotação de duas engrenagens em sentido contrário ao do motor anula a trepidação por ele produzida. Engrenando a primeira velocidade, sente-se a acção da suave embraiagem, e a moto abandona com elegância o seu lugar. O pico de potência da Neander surge só quando o conta-rotações aponta para as 2.000rpm altura em que o turbo-compressor entra em funcionamento. Há uma deliciosa entrega de potência a partir de então, com a curva do binário a atingir o seu máximo às 2.600rpm, mas mantendo-se praticamente horizontal até às 4.200rpm, altura em que potência e binário começam a abandonar-nos. Mas talvez a maior surpresa é a rapidez com que esta power-cruiser ganha rotação. Com uma compressão de 16:1 e um peso de 295 kg, a Neander atinge os 160 km/h a escassas 2.820 rpm e a velocidade máxima cifra-se nos 220 km/h. Graças a uma razoavelmente confortável posição de condução, extrema economia de combustível, impressionante binário e ausência de vibrações, esta moto é indiscutivelmente uma devoradora de quilómetros.

O canto do cisne
Realmente, a única desvantagem para este motor diesel de vanguarda é o som que produz, que, em abono da verdade, não é muito agradável, especialmente em plena aceleração. A questão nem é tanto pelo motor em si, mas principalmente pelo ruído produzido pelo turbo-compressor.

Balanço final
Os motores diesel têm avançado muito nos últimos dez anos, principalmente pela evolução conjunta dos turbo-compressores intercooler de geometria variável e injecção common-rail, tecnologias presentes na Neander. Qualquer que seja a bula por onde nos rejamos, esta moto é uma surpresa, não só pela sua mecânica única, mas também pela forma eficaz e eficiente com que aplica os benefícios do diesel ao desenvolvimento de um motociclo. Porém as surpresas e a exclusividade pagam-se caro. Neste caso pagam-se 95 mil euros…

Ficha Técnica
Potência: 112cv / 4.200 rpm
Binário: 214nm / 2.600 rpm
Aceleração 0-100km/h: 4.5 seg.
Velocidade máxima: 220km/h
Consumo: 4.5L / 100km
Caixa: 6 velocidades
Transmissão: Correia
Distância entre eixos: 1.920mm
Forquilha: 41mm (dupla)
Pneus Frente: 150/80R17 V
Pneus Trás: 240/40R18 H
Comprimento: 2.480mm
Altura Banco: 65mm
Peso: 295kg
Depósito: 14L
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          QUEENS OF THE STONE AGE - OS REIS DO STONER ROCK        
Nº72 MOTO REPORT Dezembro 2007
Stoner Rock é um subgénero do rock, caracterizado por possuir riffs de guitarra graves e lentos, com grande influência do psicadelismo lisérgico dos anos 70. Os QOTSA serão talvez a banda mais emblemática deste movimento do rock alternativo. Os seus temas são intensos e vigorosos, tal como o som de uns drag pipes num motor V2.

Josh Homme, Nick Oliveri, John Garcia e Alfredo Hernandez formaram uma banda californiana chamada Kyuss que, após ter sido apadrinhada pelo produtor Chris Goss, saiu do completo anonimato para se tornar numa referência da cena heavy-metal americana, chegando inclusivamente a figurar como o principal ícone do stoner rock à época. No entanto, apesar da popularidade, os Kyuss dissolvem-se em 1995. O líder e guitarrista, Josh Homme, muda-se nessa altura para Seattle para ingressar na formação dos Screaming Trees, como segundo guitarrista, durante a digressão do álbum Dust de 1996. A banda participa na última edição do festival Lollapalooza, tocando ao lado de bandas como os Sound-garden e os Metallica. A partir de 1997, com as actividades dos Screaming Trees tornam-se cada vez mais esparsas, Josh encontra o tempo suficiente para trabalhar num projecto próprio. Foi o início da série “Desert Sessions”, iniciativa que lhe permitiu expressar-se com maior liberdade, no mais puro experimentalismo. “Desert Sessions” foram sessões experimentais de estúdio, criadas por Josh Homme em parceria com músicos de diversas bandas de rock americanas, com a intenção de compor novas músicas, porém sem fins comerciais. As gravações iniciaram-se em Agosto de 1997 e foram feitas num estúdio que ficou conhecido como Rancho De La Luna, na cidade de Joshua Tree, localizada num deserto no interior do estado da Califórnia (terra natal de Josh Homme). Foram seis álbuns extraídos das “Desert Sessions” que, mesmo sem objectivos comerciais, acabaram por ser lançados mais tarde pela editora independente Man’s Ruin Records. Na sequência das “Desert Sessions”, Josh resolve formar outra banda, os QUEENS OF THE STONE AGE. Com a ajuda do baterista Alfredo Hernandez, Josh retorna à região do deserto californiano para trabalhar o som da nova banda. Embora o som dos QOTSA, à primeira impressão, relembre os Kyuss, fica bem claro que se trata de uma proposta diferente, com uma sonoridade mais eclética. O primeiro disco (homónimo) foi financiado pela própria banda e acabou por ser lançado em Setembro de 1998 pela editora Loosegroove, de Stone Gossard, guitarrista dos Pearl Jam. O álbum teve uma repercussão impressionante e ajudou a fixar o nome dos QOTSA como uma das grandes promessas emergentes do rock alternativo. A banda esteve em digressão durante quase dois anos, tocando com grandes nomes como Bad Religion, Rage Against the Machine, Smashing Pumpkins, Hole e Ween. Em Junho de 2000, os Screaming Trees terminam, deixando Josh exclusivamente dedicado aos QOTSA que, de volta a Palm Desert, trabalhou no seu segundo álbum que contaria com várias participações especiais. No mesmo mês foi lançado “Rated R”, desta vez pela Interscope. O disco que possui, entre outras, as participações de Mark Lanegan e Barrett Martin dos Screaming Trees, Rob Halford dos Judas Priest e Pete Stahl dos Scream e Goatsnake, é recebido com entusiasmo pela crítica, mas não atinge grandes cifras de vendas, apesar de conter canções candidatas a hit, tal como “Feel Good Hit of the Summer” e “The Lost Art of Keeping a Secret”. Para o segundo disco, os QOTSA contaram com a participação de dois bateristas: Gene Troutman e Nicky Lucero. Finalizado este trabalho, os Queens of the Stone Age embarcaram em mais uma exaustiva tournée de dois anos pelo mundo fora, incluindo uma memorável apresentação no Rock in Rio em Janeiro de 2001, onde Nick Oliveri se apresentaria em palco completamente nu. No ano seguinte a banda já estava em estúdio a preparar o seu terceiro disco. Mark Lanegan integra definitivamente o colectivo como segundo vocalista, enquanto que, na bateria, a banda contaria com a participação do ilustre Dave Grohl, ex-Nirvana e líder dos Foo Fighters. Com o disco pronto, os QOTSA, encetam mais uma tour com Lanegan e Grohl. “Songs for the Deaf” é lançado em Agosto e o sucesso entre público e crítica é quase unânime. Em 2004, a banda passa por uma fase mais complicada. Depois de Dave Grohl retornar aos Foo Fighters (lançando logo após um disco que possui influências bem expressivas do seu período na banda de Josh Homme), Joey Castillo assume as baquetas do grupo. Contudo, haveriam mais baixas: Josh resolve demitir Nick Oliveri, alegando estar cansado do comportamento completamente irresponsável do baixista. Mark Lanegan aproveita e também abandona a banda. É lançado o EP “Stone Age Complications”, numa tentativa de abafar a turbulência, enquanto Josh Homme tenta reorganizar a banda para gravar o 4º álbum. É então lançado “Lullabies to Paralyze” e com ele surge uma proposta diferente dos QOTSA. Embora muita da ferocidade da banda tenha sido suprimida neste trabalho, é trazida à tona toda a capacidade dos restantes membros comporem melodias mais densas, sombrias e perturbadoramente pesadas. Com o line-up refeito, Josh Homme, Alain Johannes (multi-instrumentista que já tinha colaborado nas Desert Sessions com Chris Cornell), Troy Van Leeuwen (guitarrista, ex-A Perfect Circle), Natasha Shneider e Joey Castillo saem em digressão internacional. Momentos marcantes dessa época são: a gravação do MTV Akustik Session em Berlim, a reunião com John Garcia (exvocalista dos Kyuss) para um concerto, cantando canções da antiga banda, e a gravação do primeiro CD/DVD ao vivo “Over The Years And Through The Woods” em Londres. Devido ao adiamento de dois concertos nesta cidade, os músicos decidiram presentear o público com um EP contendo a faixa inédita “The Fun Machine Took A Shit & Died”, supostamente “perdida” durante as gravações de “Lullabies to Paralyze”. De regresso aos EUA, Josh Homme e Brody Dalle (vocalista e guitarrista dos The Distillers) tiveram uma filha e, na altura, pouco se sabia sobre o que a banda faria a seguir. No entanto, no segundo semestre de 2006, os QOTSA entram em estúdio para gravar seu 5º álbum, novamente com a produção de Chris Goss. O álbum, intitulado “Era Vulgaris”, é finalizado em Março de 2007. Rumores indicariam que Alain e Natasha haviam decidido voltar as suas atenções para a sua banda original, Eleven. Mais uma vez ocorreram boatos de que Oliveri voltaria ao grupo, muito em função da interrupção abrupta dos concertos da sua actual banda, Mondo Generator. Entretanto, os zunzuns foram desmentidos após a contratação de Michael Shuman, dos Wires On Fire. O novo álbum tem colaborações de Jesse Hughes (dos Eagles Of Death Metal), Trent Reznor (dos Nine Inch Nails) e Julian Casablancas (dos Strokes). Billy Gibbons (dos ZZ Top) e Mark Lanegan asseguram também a sua participação como convidados.

Formação actual:
Josh Homme – Voz, guitarra e baixo
Troy Van Leeuwen - guitarra, baixo e
Lap Steel
Joey Castillo – bateria
Michael Shuman – baixo
Dean Fertita – teclas

Discografia
(1998)
Queens of the
Stone Age
(2005)
Over The Years
And Through The
Woods
(2005)
Lullabies to
Paralyze
(2002)
Songs for the Deaf
(2000)
Rated R
(2007)
Era Vulgaris
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